{"id":30755,"date":"2017-04-17T18:23:33","date_gmt":"2017-04-17T17:23:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30755"},"modified":"2017-05-04T15:52:20","modified_gmt":"2017-05-04T14:52:20","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-sconcerto-sullorient-express-di-dominique-henriet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30755","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Sconcerto sull&#8217;Orient Express&#8221; di Dominique Henriet"},"content":{"rendered":"<p>Ho 17 anni e sono innamorata. Il primo amore. Un amore esotico. Un amore irto di barriere e ostacoli. La storia, la realt\u00e0 politica, la lontananza. I miei genitori non mi vogliono lasciare andare in questo anno 1974, l\u2019anno della maturit\u00e0 appena conseguita. Soprattutto mia madre. Forse le sembro ancora una bambina, con la mia faccia tonda e le lentiggini. La mia ingenuit\u00e0 e la mia passione. La mia fiducia nella gente anche sconosciuta. Il mio entusiasmo esagerato. La mia vitalit\u00e0 spensierata.<\/p>\n<p>Anche se conosce la famiglia del mio ragazzo e lui stesso, si preoccupa. Dovr\u00f2 attraversare da sola la cortina di ferro. Mi potrebbe succedere qualcosa? L\u00ec di sicuro non si scherza. Poi cosa succeder\u00e0 quando far\u00f2 il giro della Romania con il mio ragazzo? Magari sono troppo giovane, lui ha gi\u00e0 22 anni, studia all\u2019universit\u00e0 per fare l\u2019ingegnere. Tante domande.<\/p>\n<p>Ma io non demordo. Sono particolarmente tenace e quando mi metto qualcosa in testa \u2026 Nessuno mi deve mettere i bastoni fra le ruote. A questo progetto ci tengo troppo, \u00e8 da un anno che ci penso. Adesso ho finito il liceo, fra pochi mesi sar\u00f2 studentessa a Parigi e dovr\u00f2 vivere da sola, mi vedo proprio come un\u2019adulta a tutti gli effetti, cosa mi potrebbe mai succedere con Octavian che mi protegge? Non dimentichiamoci poi che dal 5 di luglio Giscard d\u2019Estaing ha abbassato l\u2019et\u00e0 della maggiore et\u00e0: sar\u00f2 maggiorenne fra 1 anno a 18 anni, non pi\u00f9 a 21! Ho preparato tutto con molta determinazione e organizzazione. Dopo la maturit\u00e0 ho lavorato per un mese da mio zio come baby sitter per le mie cuginette di 2 e 4 anni e ho racimolato la somma che mi serve per comprarmi il pass Interrail. Mi permetter\u00e0 per un mese di viaggiare gratis sui treni di tutti i paesi europei anche quelli dell\u2019Est. Non vedo l\u2019ora. E il mio passaporto \u00e8 gi\u00e0 pronto con tutti i visti per attraversare le frontiere. Mio padre \u00e8 stato particolarmente attento con l\u2019ambasciata ungherese: \u201cMia figlia \u00e8 minorenne. Viagger\u00e0 col treno. Siamo sicuri che possa entrare e uscire dall\u2019Ungheria senza problemi? L\u2019ultima volta siamo venuti in famiglia con la macchina. La prassi \u00e8 uguale?\u201d Ha chiesto pi\u00f9 volte. Sembra tutto a posto. Non ci volevano questi ripensamenti all\u2019ultimo momento di mia madre. Sono proprio arrabbiata con lei e comincio a minacciare di fare lo sciopero della fame e di non parlare pi\u00f9. Alla fine, posso partire!!!!!!! Che gioia immensa mi pervade! Una gioia indicibile!<\/p>\n<p>Preparo lo zaino, sono proprio felice. Anzi felicissima.<\/p>\n<p>\u00c8 arrivato il giorno della partenza! Il mio cuore batte forte forte. Sono troppo eccitata da questa bella avventura. Partiamo in macchina da Sainte-M\u00e8re Eglise, il paesino normanno dove sono cresciuta e dove mio padre fa il medico generico. Ci sono i miei genitori e mia sorella, di 3 anni pi\u00f9 piccola e mia confidente, eccitata quanto me. Ci sono 3 ore di macchina per Parigi. L\u2019 Orient -Express parte di sera. Oh! ma che gioia! Non riesco a controllarmi, salterei e correrei sul binario. Mio padre cerca la mia carrozza e il mio posto. Con il pass Interrail ho un posto a sedere, di certo non mi potr\u00f2 godere il lusso dei vagoni letto resi famosi da Agatha Christie. E comunque preferisco, non potrei mai dormire e voglio essere ben sveglia quando passeremo le frontiere, mi piace troppo. E poi potr\u00f2 conoscere nuovi amici e chiacchierare in francese, inglese o tedesco. Che meraviglia!<\/p>\n<p>Lo devo confessare: la cosa pi\u00f9 bella che porto con me, la cosa che far\u00e0 commuovere e render\u00e0 felicissimi i miei amici \u00e8 un bellissimo ananas! Lo terr\u00f2 d\u2019occhio per tutto il viaggio, \u00e8 preziosissimo, non hanno mai visto un ananas. Pregusto gi\u00e0 questo momento.<\/p>\n<p>Pap\u00e0 ha sistemato nella rete lo zaino e questo mio tesoro prezioso commestibile, ha controllato il numero del posto, \u00e8 ora di salutarci, un ultimo abbraccio e la mia famiglia scende dal treno. Oh mio dio, sento il fischietto della partenza e il treno si mette in movimento, non ci posso credere, sto partendo, sto partendo, corro dal mio amore, vorrei gi\u00e0 essere arrivata, sto andando da sola e non con la mia famiglia come la prima volta, e il cuore mi scoppia di felicit\u00e0 pura. Essere innamorata a 17 anni \u00e8 una magia incantevole. Essere innamorata all\u2019epoca delle lettere che ci mettono una vita ad attraversare l\u2019Europa e la censura \u00e8 proprio eccitante, mi sembra il massimo. Passare ore a scrivere lunghe lettere, mettere una foto nella busta, andare alla posta a comprare il francobollo pi\u00f9 bello, aspettare la risposta, angosciarsi, ma perch\u00e9 non risponde??? Allora si fanno i calcoli, pi\u00f9 o meno 3 settimane per arrivare a destinazione e uguale per il ritorno, e lui quanto ci metter\u00e0 a rispondere? Un\u2019ora o un mese? Trover\u00e0 la lettera a casa in un fine settimana in cui sar\u00e0 tornato dall\u2019universit\u00e0? Magari \u00e8 periodo di esami. Magari la lettera si \u00e8 persa. Poi soppeser\u00e0 le parole. E\u2019 rischioso scrivere a una ragazza dell\u2019Ovest. Tutta la corrispondenza viene aperta.<\/p>\n<p>Sono innamorata, ma cos\u2019\u00e8 successo? Per me tantissimo perch\u00e9 sono un\u2019adolescente. L\u2019anno prima con la mia famiglia abbiamo dormito e passato alcuni giorni in questa famiglia rumena nella prima citt\u00e0 incontrata dopo la frontiera ungherese. Il figlio pi\u00f9 grande mi ha stregata, con il suo sorriso, la sua dolcezza, i suoi occhi verdi. Quando l\u2019ho visto e mi ha preso la mano per salutarmi e baciarmela alla rumena, ho provato qualcosa mai sentito prima, emozioni e sensazioni fortissime, ho pensato che sarei svenuta. Forse una stretta appena prolungata della sua mano, forse il suo sguardo nel mio, forse una specie di scossa elettrica, dopo poco ha chiesto a mio padre se mi potesse portare a fare una passeggiata lungo il Mure?. Nei giorni successivi ci sono state altre passeggiate mano nella mano, tante conversazioni in inglese, un interesse chiaramente espresso. Mi sentivo volare per la felicit\u00e0, mi sentivo pazza d\u2019amore! E infine tutto questo lungo anno a scambiarci lettere, a conoscerci meglio tramite le parole scritte affidate alle poste di diversi paesi.<\/p>\n<p>Mi sono seduta, ci sono 8 posti nello scompartimento di seconda classe. Mi salutano le persone gi\u00e0 sistemate. Si presentano, sembrano molto simpatiche. \u00c8 una famiglia ungherese che con grande difficolt\u00e0 \u00e8 riuscita ad uscire dal paese per una breve vacanza e sono entusiasti e sgomenti dalla realt\u00e0 occidentale che hanno scoperto: la libert\u00e0 di espressione, i negozi straripanti di ogni bene, sono quasi nauseati e storditi perch\u00e9 la differenza \u00e8 troppo grande, mai si sarebbero potuto immaginare che la gente potesse vivere in questo modo cos\u00ec agiato e cos\u00ec libero, in questa specie di ambiente natalizio perenne. Si sono quasi ammalati, sono depressi \u2026. Ci sono i genitori e due bambini, un maschietto e una femminuccia. Siccome il pap\u00e0 parla inglese e tedesco, sar\u00e0 lui il mio interlocutore fino a Budapest dove scenderanno. Mi ritrovo subito avvolta di affetto e di attenzioni, mi danno da mangiare, mi coprono con le loro giacche, mi dicono di stendermi per dormire, ci sistemiamo con le teste sulle ginocchia l\u2019uno dell\u2019altro. Una ragazza cos\u00ec giovane che viaggia da sola merita protezione! Che bello! Sono capitata proprio bene e siccome da sempre mi fido ciecamente delle persone, penso di nuovo che faccio bene e che comunque non potrei cambiare la mia indole.<\/p>\n<p>Dopo alcune ore arriviamo alla frontiera tedesca, il treno si ferma per potere permettere ai doganieri di salire ed effettuare tutti i controlli necessari. Riparte senza intoppi e ci rimettiamo a dormire. La prossima frontiera \u00e8 quella austriaca e tutto procede bene come per quella tedesca. A Vienna il treno si ferma per un\u2019ora cos\u00ec che uno pu\u00f2 anche scendere e passeggiare nella grande stazione. Sale una giovane donna ungherese nel nostro scompartimento. \u00c8 molto simpatica e chiacchiero molto con lei. Si chiama Judith e lavora nel mondo dell\u2019antiquariato. Ci ripromettiamo di scriverci, \u00e8 nato un bel feeling.<\/p>\n<p>Verso le 17 arriviamo alla frontiera ungherese e un senso di vera avventura mi pervade, attraverser\u00f2 da sola per la prima volta la cortina di ferro! Mi viene anche il batticuore perch\u00e9 ricordo bene i doganieri ungheresi molto antipatici che gridano ordini solo in ungherese e ti mettono paura addosso. Mentre quelli rumeni sono molto simpatici, felici quando riconoscono una macchina francese, subito si mettono a parlare in francese, sono sorridenti anche se ovviamente rigidi e coscienziosi, sono latini come noi e si vede. E cos\u00ec salgono i doganieri ungheresi sul treno. Sono terribili con la \u201cmia\u201d famiglia come sempre quando uno \u00e8 potuto uscire dal paese: i controlli per loro sono minuziosi e severi, devono aprire la minima borsetta o busta di plastica. Poi tocca a me, faccio vedere il passaporto e il pass Interrail. Mi dicono qualcosa che per forza non sono in grado di capire. Il mio \u201cpap\u00e0\u201d mi dice che mi pregano di scendere dal treno con tutti i bagagli!!!! Cerca di informarsi sul perch\u00e9 ma nessuno gli risponde. \u00c8 molto preoccupato per me, io mi sento paralizzata, ma cosa sta succedendo? Prendo lo zaino e scendo e mi aspetta l\u2019evento pi\u00f9 umiliante e spaventoso della mia vita. Sul binario devo camminare circondata da doganieri con le armi e i viaggiatori mi guardano dai finestrini aperti. Sono sconvolta, impaurita, mi sento completamente persa, ma mi hanno forse scambiata per una spia????? Mi fanno entrare nella stazione in una stanza molto piccola e mi lasciano l\u00e0. Non ho la pi\u00f9 pallida idea di quello che \u00e8 successo, del perch\u00e9 \u2026 ho tanta voglia di piangere \u2026 dopo un po\u2019 fanno entrare con me e con i propri bagagli pure un ragazzo dai capelli lunghi e un uomo sui 30 anni. Rimangono muti e sembrano scombussolati quanto me. Cerco di chiedere in tedesco al giovanissimo doganiere che li accompagna qual \u00e8 il problema, ma non mi risponde. Dopo poco torna e di nascosto a tutta velocit\u00e0 mi dice che non abbiamo il visto per attraversare la frontiera con il treno ma con la macchina, che prenderemo un tass\u00ec per la frontiera austriaca e l\u00e0 potremo passare in Ungheria. La frontiera \u00e8 a 40 chilometri, ma poi come faremo a proseguire senza treno? Autostop! Autostop, io!!!!!!!! Mi sento male! A questo punto scappa il doganiere che si era impietosito. Meno male che mio padre aveva insistito presso l\u2019Ambasciata Ungherese a Parigi! Spero che li denuncer\u00e0 e far\u00e0 vedere loro i sorci verdi! \u00c8 allucinante! Scandaloso! L\u2019uomo sui 30 anni mi chiede in francese cosa sta succedendo. Gli spiego che anch\u2019io sono francese e quello che mi ha appena detto il giovane doganiere. L\u2019altro ragazzo chiede pure, in inglese: \u00e8 scozzese e lavora ai cantieri navali di Glasgow. Siamo senza parole e ammutoliamo quando vediamo ripartire il treno \u2026 mi attraversa un pensiero terribile: l\u2019ananas!!!! Oh no, sono troppo dispiaciuta, troppo \u2026. Spero che se lo prender\u00e0 la \u201cmia\u201d famiglia ungherese! Non l\u2019ho mai saputo.<\/p>\n<p>Cerco di riflettere anche se mi viene difficile concentrarmi. E se rimanessi in questa stazione e ripartissi indietro in Francia? Dopo tutto ho il mio pass per viaggiare gratis. Ma certo, \u00e8 la soluzione pi\u00f9 saggia! Solo che penso al mio ragazzo e alla sua famiglia che mi aspetteranno alla stazione di Arad alle 4 di notte \u2026 E come faranno per chiamare i miei? Telefonare ad Ovest \u00e8 un exploit quasi impossibile da realizzare \u2026 e poi parlando con i miei due compagni di sventura alla fine mi sento incoraggiata. Sono simpatici e mi proteggeranno e saremo in 3 per affrontare tutto. Ma s\u00ec, che avventura sia!<\/p>\n<p>Saliamo su un tass\u00ec che ovviamente dovremo pagare caro, ma dividiamo le spese. Ci lascia nel nulla, in piena campagna alla frontiera fra l\u2019Austria e l\u2019Ungheria. Ci sono lunghe file, soprattutto di camion. C\u2019\u00e8 buio ormai. Entriamo in un ufficio dove spieghiamo alla bell\u2019e meglio la situazione e ci danno moduli infiniti da riempire. Passiamo un sacco di tempo a riempirli ma ce li strappano perch\u00e9 dobbiamo scrivere meglio a maiuscole \u2026 2 volte ci fanno ricominciare \u2026 e poi dobbiamo fare delle foto d\u2019identit\u00e0 dalla macchinetta. Spendiamo un sacco di soldi.<\/p>\n<p>Ho fatto amicizia con Donald, alla fine ha 22 anni, parliamo tanto di libri seduti per terra, e mi d\u00e0 pane e formaggio. Non ho mai avuto l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere un ragazzo operaio. Mi rendo conto che \u00e8 una persona molto interessante. Per esempio, mi ricordo che mi consiglia di leggere La fattoria degli animali di George Orwell, che ancora non ho letto, e che me ne parla tanto, con entusiasmo. Sono molto contenta di questo incontro, per me ricco di sorprese piacevoli.<\/p>\n<p>Ma ora dobbiamo affrontare il momento peggiore, dobbiamo trovare un mezzo per attraversare l\u2019Ungheria di notte facendo autostop, vorrei morire o svegliarmi da questo incubo. Anche perch\u00e9 Donald e il francese mi spiegano che \u00e8 meglio se chiedo io ai conducenti, perch\u00e9 parlo 3 lingue e perch\u00e9 sono una ragazza \u2026 mi ci vuole un coraggio pazzesco, mi sento tipo mendicante, non so \u2026.cos\u00ec imbarazzata, ma cos\u00ec imbarazzata \u2026 Le macchine con famiglie rifiutano tutte perch\u00e9 sono piene o non vanno in Romania, i camion mi prenderebbero ma senza i miei compagni!!!! Aiuto! Non se ne parla nemmenooooo!<\/p>\n<p>Alla fine, miracolo: un minibus svizzero accetta subito con estrema gentilezza e saliamo tutti e tre. L\u00e0 dentro ci sono 6 giovani uomini sorridenti, sereni, gentilissimi, chi svizzero e chi tedesco, parlano tutti tedesco e vanno in Romania, e hanno 3 posti liberi. Ci sentiamo cos\u00ec sollevati. Il francese mi dice:\u201d Dici loro che eravamo all\u2019 inferno e che ora siamo in paradiso!\u201d Avesse saputo cosa ci aspettava!!!<\/p>\n<p>Questi gentilissimi ospiti ci rifocillano e ci pregano di dormire tranquilli, ci sveglieranno a Budapest, prima tappa del viaggio di Donald verso la Grecia. Donald cerca di convincermi a venire con lui per visitarla. Devo dire la verit\u00e0: sono molto attratta e titubante. Sono un\u2019adolescente! Ma penso troppo ai miei amici rumeni e ai miei genitori. A proposito dormiranno sonni tranquilli. Non sanno che avrebbero potuto ricevere la notizia della loro figlia ritrovata morta in un bosco in Ungheria \u2026 stuprata \u2026 strangolata \u2026 mai avrebbero potuto capire come fosse stato possibile \u2026<\/p>\n<p>Donald si addormenta con la testa sulla mia spalla e devo confessare che questo ricordo \u00e8 uno dei pi\u00f9 dolci della mia vita. Mi sono spesso chiesta cosa sarebbe cambiato nella mia vita se avessi accettato \u2026<\/p>\n<p>A Budapest, ci svegliano, saranno le 3 o le 4 di notte. Donald scende addormentato, ancora dispiaciuto per il mio rifiuto di andare con lui, gli ho spiegato il perch\u00e9. Si continua il viaggio in un\u2019atmosfera molto serena, rilassata, con un senso di profonda sicurezza. Ancora una volta, penso che valga la pena fidarsi delle persone. Il francese va in Romania come me ma pi\u00f9 lontano.<\/p>\n<p>Arriviamo verso le 8 alla frontiera rumena. I doganieri un po\u2019 si stupiscono: una sola ragazza, dei francesi, dei tedeschi, degli svizzeri. Al solito, fanno scendere tutti, frugano il minibus saltando sui sedili, ispezionando in modo minuzioso ogni angoletto, facendoci aprire tutti i bagagli, controllano i nostri passaporti e visti molto accuratamente poi ci salutano con gentilezza e cortesia e ci augurano una bella vacanza nel loro paese. E adesso arriva il pi\u00f9 bello! Dopo un paio di chilometri, il minibus si ferma e i ragazzi esultano, gridano di gioia, ridono, si abbracciano, abbracciano anche noi due passeggeri. Ma perch\u00e9? Cosa c\u2019\u00e8 da festeggiare? Ringraziano Dio per averci fatto attraversare la frontiera senza intoppi. Mah!!!! E poi spiegano: \u201dnoi qui siamo in missione, viviamo in una comunit\u00e0 religiosa in Svizzera e trasportiamo bibbie clandestine per portare la parola di Dio nei villaggi rumeni dai contadini\u201d. Rabbrividisco! Bibbie nel doppio fondo del minibus sotto ai nostri piedi? Ma quanto abbiamo rischiato! Bibbie clandestine \u2026. L\u2019ho scampata bella! Dal 1965 al 1989, Ceau?escu, con la sua tenace malvagit\u00e0 aveva vietato di praticare la religione (ortodossa), perch\u00e9 voleva essere lui l\u2019unico Dio adulato. Aveva distrutto le chiese ortodosse e chiuso in carcere i sacerdoti. Era un reato molto grave introdurre una Bibbia in Romania, inserita in un elenco di libri assolutamente proibiti.<\/p>\n<p>Ma alla fine il destino mi ha protetta da quando i miei genitori mi hanno sistemata sul treno a Parigi!<\/p>\n<p>I ragazzi mi lasciano ad Arad verso le 10 del mattino, alla fine ho solo 6 ore di ritardo. Sono cos\u00ec premurosi che mi lasciano quasi di fronte alla casa dei miei amici. Ci scambiamo gli indirizzi.<\/p>\n<p>Suono alla porta. Mamma Maria apre e non crede ai propri occhi: ha gli occhi rossi, gonfi di lacrime, si legge l\u2019ansia e la preoccupazione, la stanchezza sul suo viso. Comincia addirittura a sgridarmi per sfogarsi e perch\u00e9 non riesce a capacitarsi di quello che \u00e8 successo. Alle 4 di notte mi hanno aspettata alla stazione con un mazzo di fiori, e non sono scesa dal treno \u2026 erano sgomenti \u2026 e poi come fare per avvisare i miei?<\/p>\n<p>Accorre Octavian. Per me comincia una bellissima vacanza, ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p>Il leader spirituale della comunit\u00e0 svizzera che guidava il minibus mi avrebbe poi scritto fino a raggiungere un giorno il mio paesino normanno addirittura per chiedermi di sposarlo! Ai suoi occhi, sarei stata la moglie ideale per lui in seno alla comunit\u00e0! Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza che ho vissuto in queste 48 ore dell\u2019estate del 1974, a 17 anni e un mese, dopo la maturit\u00e0, mi ha segnata profondamente. Devo confessare che \u00e8 stata l\u2019Avventura pi\u00f9 Avventura della mia vita. Ho corso quelli che potevano essere grossissimi pericoli ma li ho superati grazie alla riflessione, alle decisioni prese, agli incontri e, soprattutto, sicuramente al destino, fato, fortuna, come si voglia chiamare. Mi ha convinta a continuare per tutta la vita a fidarmi delle persone. Mi ha fatta maturare, perch\u00e9 sono diventata consapevole che non tutto si pu\u00f2 prevedere, non tutto fila liscio anche se organizzato nei minimi particolari. Mi sono sentita fiera di essere riuscita a superare gli ostacoli e a perseverare nel mio viaggio piuttosto che darmi per vinta di fronte alla stupidaggine burocratica e tornarmene indietro.<\/p>\n<p>Sono molto grata ai miei genitori per averci portati da ragazzi nei paesi dell\u2019Est. Vivere sulla propria pelle da ragazzi la vita quotidiana di una famiglia rumena, che doveva fare ore di coda ogni giorno per un pezzo di pane o un uovo davanti a negozi completamente sforniti, che aveva diritto ad un chilo di carne al mese, vivere incontrando persone che toccavano i nostri vestiti e ci invidiavano tutto, anche le cose pi\u00f9 semplici che avevamo con noi: collant, penne, gomme americane, blue jeans, magliette, cassette di musica inglese e americana, e quant\u2019altro, ci ha fatti riflettere tantissimo. Perch\u00e9 questi due mondi cos\u00ec diversi? Perch\u00e9 il destino ci fa nascere in un posto e non a 2000 chilometri da l\u00e0? Abbiamo imparato ad accontentarci e a vivere con un senso di gratitudine il bene pi\u00f9 prezioso che possa possedere un essere umano, la libert\u00e0. Mi porto tuttora questo nel cuore e spero anche nella vita di ogni giorno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30755\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30755\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho 17 anni e sono innamorata. Il primo amore. Un amore esotico. Un amore irto di barriere e ostacoli. La storia, la realt\u00e0 politica, la lontananza. I miei genitori non mi vogliono lasciare andare in questo anno 1974, l\u2019anno della maturit\u00e0 appena conseguita. Soprattutto mia madre. Forse le sembro ancora una bambina, con la mia [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30755\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30755\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":12505,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[398],"tags":[],"class_list":["post-30755","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2017"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30755"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/12505"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30755"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30755\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31010,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30755\/revisions\/31010"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}