{"id":3071,"date":"2010-03-21T12:52:15","date_gmt":"2010-03-21T11:52:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3071"},"modified":"2010-03-21T12:52:15","modified_gmt":"2010-03-21T11:52:15","slug":"una-domenica-al-mare-di-tiziana-sala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3071","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Una domenica al mare&#8221; di Tiziana Sala"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">Milano la domenica mattina presto sembra ringiovanire di cento anni. Tutto \u00e8 calmo, lento. Poche automobili, qualche bicicletta. Sembra un paese di provincia. Nei bar aperti le persone bevono il caff\u00e8, leggono il giornale, chiacchierano, libere dalla fretta. In metropolitana la popolazione dei viaggiatori \u00e8 inaspettata. Si incontrano persone con le scarpe da trekking, oppure con gli sci in mano. Vanno in Stazione Centrale a prendere il treno per la loro domenica in montagna. Ci sono anche persone in gruppo con zaini sulle spalle, dalla destinazione non chiara ma con in viso il sapore della breve vacanza domenicale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">\u201cDai, veloci, che il treno parte tra 5 minuti, ho gi\u00e0 fatto i biglietti per tutte e tre!\u201d url\u00f2 Teresa alle due colleghe di ufficio. Corsero per la stazione verso il binario 11, treno per La Spezia. Antonia e Silvana stavano a fatica dietro a Teresa, che correva sventolando i biglietti della loro prima domenica insieme.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">Il mare e il sole erano dolci. Le tre colleghe erano sedute sulla spiaggia e la luce di quel mite gennaio illuminava i loro volti, le loro parole e, come con un vino bevuto in compagnia, le avvicinava all\u2019amicizia e alle confidenze come mai prima di allora. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">\u201cPassatemi del pane e del prosciutto che ho ancora fame, sono come da bambina quando i miei genitori mi dicevano sempre che mangiavo troppo, che sarei diventata obesa, facevano finta di preoccuparsi di me, sapete? poi ci hanno messo un attimo ad abbandonarmi in un collegio per anni\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">Le due colleghe ascoltavano Antonia con attenzione. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">\u201cSapete, mi dicevano, \u00e8 per il tuo bene, sai che siamo troppo occupati con il lavoro, non siamo mai a casa, insomma, per loro era un atto di altruismo, mi passi quella lattina di coca?\u201d <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">Silvana le pass\u00f2 la lattina: \u201cPer\u00f2 sei stata per anni in un collegio da ricchi, di cosa ti lamenti?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">\u201cDi cosa mi lamento? Il mondo fuori girava, fatto di famiglie, vite normali, merende nelle cartelle di scuola e io ero nel mio collegio che sembrava un microcosmo scollegato, poi \u00e8 arrivata lei e il microcosmo ha preso senso\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">\u201cLei chi?\u201d Silvana e Teresa fecero un coro involontario.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">\u201cAnna. Con lei ho condiviso tutto, pi\u00f9 che tutto sin dal principio\u201d. Ci volle un attimo, dovevano immaginarsi Anna, il suo volto, il tutto condiviso. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">La luce girava intorno alle tre amiche, poi illumin\u00f2 la bocca socchiusa di Silvana e le diede la parola. \u201cQuando ballo mi sento vicino agli altri, ballo e mi si avvicinano, non ho pi\u00f9 paure, bevo qualcosa di forte, il giorno dopo ho le occhiaie, il nostro capo crede che soffro di emicrania, non dovrei lo so, bevo per tutta la sera, dammi un pezzo di formaggio, cosa devo fare? Per\u00f2 \u00e8 bello questo sole, ma la vedi ancora Anna?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201cVive con me\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">Teresa guard\u00f2 le due amiche. \u201cSapete che siete coraggiose? Io non trovo la forza per niente, niente di positivo, niente di negativo, c\u2019\u00e8 solo spazio per la ripetizione. Devo trovare il coraggio, lascio Andrea? Cambio lavoro? Sono contenta di essere qui con voi adesso, magari una sera vengo a ballare con te? Per\u00f2 mi devi consigliare il look. Non voglio farti fare brutta figura con gli amici\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">\u201cOk, per\u00f2 mangia qualcosa Teresa, non puoi bere solo acqua\u201d. Le passarono pane e formaggio, Teresa staccava piccoli pezzi con la mano, li portava alla bocca poco convinta, faceva un favore alle due amiche.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">Le tre donne restarono a lungo in silenzio, sdraiate, una di fianco all\u2019altra, con gli occhi chiusi a guardare da sotto le palpebre la luminosit\u00e0 filtrata del sole. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">\u201cAnna ed io vorremmo sposarci all\u2019estero, ma abbiamo le famiglie contro, non accettano questa relazione\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">\u201cE che vi importa? Fate quello che volete. Cosa avete da perdere? Beate voi, la mia relazione tradizionale con Andrea, bravo ragazzo della borghesia milanese, \u00e8 al naufragio\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">Silvana: \u201cSempre meglio di me che non ho nessuno con cui stare\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">Il sole iniziava ad indebolirsi. Aprirono gli occhi, si guardarono. Tolsero in silenzio le scarpe e insieme andarono in riva al mare a bagnare i piedi. L\u2019acqua era molto fredda. Poi salirono su un piccolo molo e da l\u00ec buttarono pezzetti di mollica ai pesci. Presto ci fu un fitto branco che mangiava affamato il loro pane. Spirava una brezza che creava piccole increspature sulla superficie del mare. Dove la brezza era pi\u00f9 sostenuta, le increspature erano pi\u00f9 scure e visibili. Le zone di brezza pi\u00f9 leggera davano al mare un aspetto pi\u00f9 tranquillo e chiaro. Faceva freddo. Tornarono alla spiaggia e si rimisero le scarpe. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">\u201cBuoni propositi per l\u2019anno nuovo\u2026 Inizio col lasciare Andrea, assorbo il colpo e poi mi metto seriamente a cercare un altro lavoro. Per\u00f2 devo adottare la politica dei piccoli passi, altrimenti mi incasino\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">\u201cE magari ritorni da quel dottore bravo che ti ha seguito per il mangiare. Teresa, non devi mollare mai. Beh, io magari inizio con il buon proposito di smettere di bere come un marinaio. Mi sa che mi ci vuole tutto l\u2019anno solare. E tu Antonia?\u201d <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">\u201cProposito per il nuovo anno? Direi, s\u00ec, trovare il coraggio di sposarmi pubblicamente con Anna! E poi dimagrire perch\u00e9 altrimenti con l\u2019abito che vorrei comprare sembrerei un ippopotamo\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">Il treno era quasi vuoto. D\u2019inverno i milanesi vanno a sciare, non vanno al mare. Il paesaggio proponeva la pianura padana all\u2019imbrunire. Il riscaldamento non funzionava e le amiche si coprirono con tutto il possibile. Si sent\u00ec lo scampanellio del carrello bar che passava per i vagoni. Presero tre caff\u00e8 decaffeinati. Erano agitate e piene della loro prima domenica insieme. Offr\u00ec Silvana, con il buon auspicio di darsi al caff\u00e8 al posto dei superalcolici. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">Il luned\u00ec mattina tutte e tre le colleghe avevano un viso luminoso, caldo. Il capo pass\u00f2 come sempre a salutarle verso le 9.00. \u201cSiete convocate per una riunione oggi pomeriggio alle 14.00. Dobbiamo rivedere la suddivisione dei carichi di lavoro, cos\u00ec non mi va bene\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\">Anche quella mattina c\u2019era il sole. Milano assolata perde un po\u2019 della sua velocit\u00e0, capita di fermarsi a guardare i palazzi, il cielo. E si scorge un terrazzo mai visto prima, un balcone fiorito. Anche le tre amiche vivevano qualcosa di nuovo. Di inedito. Iniziarono a scrivere al computer, la pelle del viso tirava un po\u2019, le mani erano rosse, sentivano il freddo del mare far circolare pi\u00f9 forte il sangue nelle loro gambe e nei loro piedi, bisognava stare attente perch\u00e9 il fondo di sassi era scivoloso, la brezza attraversava i computer e gli armadi dell\u2019ufficio, il sole domenicale scaldava le loro scrivanie, avrebbero mangiato volentieri pane con prosciutto e formaggio, una coca cola, ma tra poco sarebbero andate alla mensa.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3071\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3071\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano la domenica mattina presto sembra ringiovanire di cento anni. 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