{"id":30638,"date":"2017-04-12T11:19:51","date_gmt":"2017-04-12T10:19:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30638"},"modified":"2017-04-12T11:19:51","modified_gmt":"2017-04-12T10:19:51","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-el-amor-oculto-di-anna-lisa-del-carlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30638","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;El amor oculto&#8221; di Anna Lisa Del Carlo"},"content":{"rendered":"<p>Erano passati almeno vent\u2019anni da quando Luigi e Gesuina carichi di giovent\u00f9, valigie e speranze avevano intrapreso quel loro viaggio verso l\u2019Argentina inseguendo il sogno di una nuova vita insieme. E per un po\u2019 di tempo tutto era andato bene.<\/p>\n<p>Luigi, giovane, intraprendente e convinto che la neonata Repubblica avrebbe offerto loro quei vantaggi che oramai l\u2019Italia, un po\u2019 per la crisi agraria a nord, un po\u2019 per il collasso economico a sud, non poteva pi\u00f9 garantirgli; e Gesuina, generosa d\u2019animo e fisico, che non aveva mai avuto un solo ripensamento e per amore si era allontanata dalla sua terra d\u2019origine, avevano vissuto a lungo felici in quella localit\u00e0 nella provincia di Buenos Aires, dove li aveva accolti un mondo diverso. L\u00ec, nelle terre che fino a poco pi\u00f9 di un secolo prima erano state colonie agricole adesso continuavano a fiorire industrie di cotone, aziende vinicole, stabilimenti di zucchero, frutteti. L\u00ec, dove tutto poteva accadere molto era accaduto.<\/p>\n<p>Il paesaggio dominato dalla pampa sconfinata, capace di regalare una vista interminabile fino all\u2019orizzonte e forse oltre, al di l\u00e0 di quel mondo conosciuto; la casa alta con terrazzi aperti e scale bianche di marmo, il giardino zeppo di piante e un albero alto circondato da rosai, palme e profumati fiori di eucalipto; la vita, che scorreva felice e il patio, e la strada, furono gli spazi di quel regno dove Gesuina e Luigi decisero molto tempo prima che avrebbero vissuto fino alla fine dei loro giorni. E in quel tutto fatto di schiettezza e semplicit\u00e0 avevano messo al mondo tanti figli, pi\u00f9 di quanti se ne possano contare con una mano: biondi e mori, magri e alti come pap\u00e0 Luigi, bassi e paffuti come mamma Gesuina, comunque belli e ribelli come quella terra fatta di carreggiate impregnate di fango argilloso, civette annidiate sui tetti e un sole tanto rosso e giallo da rassicurare almeno quanto due grandi braccia materne.<\/p>\n<p>Qui aveva imparato a correre la piccola di casa, Elina, che di questa vita priva di frenesia aveva alimentato per sette anni il corpo e nutrito lo spirito rendendolo libero e indipendente, geloso nascondiglio <em>del su amor oculto<\/em>.<\/p>\n<p>Ci fu per\u00f2 un giorno in cui il regno incantato ebbe fine. Il tracollo finanziario causato dalla svalutazione improvvisa del pesos che invest\u00ec quanti avevano creduto nel sogno americano impegnando ingenti capitali, costrinse Luigi alla scelta obbligata di tornare in Italia. Come tutti, anche la piccola Elina sapeva bene che sarebbe stato doloroso lasciare quelle strade fangose e i campi profumati, i giochi sotto il campanile della chiesa con Carlito, le collane di fiori di <em>paraiso<\/em> e le palme, il <em>dulce de leche<\/em> e i canti nel cortile, le urla a squarciagola. La libert\u00e0.<\/p>\n<p>In Italia, Elina e i suoi fratelli vivevano nella campagna toscana dove non mancavano certo alberi da frutto, piante secolari, fiori di ogni tipo; dove nemmeno l\u2019amore di mamma Gesuina e la presenza di pap\u00e0 Luigi mancavano. Anche zio Siro e il fuoco davanti al quale fare lunghe chiacchierate, ridere e sorseggiare un bicchiere di latte caldo erano l\u00ec. Ma nonostante tutto questo, la piccola Elina soffriva. Si era trovata lei selvaggia e ribelle, a fare i conti con spazi chiusi che non le permettevano di vedere oltre e neppure i primi batticuori le avevano saziato il petto. Aveva come il desiderio di rimpinzarlo con qualcosa di pi\u00f9 nutriente. Inizi\u00f2 cos\u00ec a sognare una vita diversa e con la sorella prediletta, Anna, fantasticava un futuro grande almeno quanto l\u2019Argentina. Ma quale? Trov\u00f2 finalmente ci\u00f2 che desiderava nelle pagine delle riviste sfogliate qua e l\u00e0 di nascosto quando non aveva voglia di fare i suoi compiti, e che ritraevano le dive del cinema americano: da Jean Parker e Mary Carlysle della Metro Goodwin Mayer, a Norma Shearer, Jean Harlow e tante altre. Loro s\u00ec che erano belle e importanti; facevano qualcosa di unico e potevano essere mille persone in un solo corpo, vivere in diversi posti e situazioni sempre nuove. Potevano essere un giorno la segretaria innamorata de <em>La banda dei fantasmi<\/em>, un altro la giovane moglie di Lord Falkland in <em>Notti sul Bosforo<\/em> e magari, una altro ancora, la principessa Anastasia in <em>Rasputin e l\u2019imperatrice<\/em>. In quelle immagini, Elina trov\u00f2 ben presto il rimedio al desiderio di evasione, tanto che inizi\u00f2 a fantasticare di diventare un\u2019attrice, una vera attrice di cinema. Un giorno, nascosta nel sottoscala con la sorella Anna, sfogliando Cinema Illustrazione, Elina lesse a pagina tre un articolo che le riemp\u00ec il cuore di speranze e gioia. Si intitolava <em>Occorrono stelle<\/em> e diceva pressappoco cos\u00ec: \u201cIl nostro cinema ha urgente bisogno di belle attrici. Senza le giovani e bellissime attrici il cinema diventa una cosa tetra\u2026\u201d. Guard\u00f2 subito il nome del giornalista che lo aveva redatto e nel giro di pochi minuti aveva gi\u00e0 convinto la sorella Anna a scrivere, lei che aveva una bella grafia, una lettera a quel certo signor Margadonna. Parole che dovettero suonare tanto convincenti e piene di entusiasmo, poich\u00e9 Margadonna non tard\u00f2 a rispondere dando inizio a una lunga corrispondenza terminata solo anni dopo quando Elina, accompagnata dall\u2019insostituibile Anna, approd\u00f2 al nuovissimo Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Anni di attesa interminabili, durante i quali Elina si era fatta donna e ci\u00f2 che poteva inizialmente essere stato un capriccio, il giusto sfogo agli umori bizzarri di un\u2019adolescente piena di vita, aveva assunto i caratteri di un vero e proprio progetto di vita, forse qualcosa di pi\u00f9. Di un\u2019esigenza di vita. Tanto che non ebbe timore, lei rispettosa ma come sempre determinata, nel dichiarare la sua scelta a pap\u00e0 Luigi, che dolce e tollerante qual era non se la sent\u00ec di contrastarla, anche se cerc\u00f2 di disilluderla e di farle cambiare idea in ogni modo, senza successo. Elina si lanci\u00f2 coraggiosamente in quell\u2019avventura, in cui difficolt\u00e0 da superare e soddisfazioni di cui gioire si succedevano e alternavano a ritmo frenetico. Roma divenne la sua nuova casa. Dopo la pampa e la campagna toscana, adesso c\u2019era un nuovo nido in cui proteggere e nutrire il proprio spirito ed Elina era fiera di essere l\u00ec, dove tutto era in fermento e capace di trasformare anche una giovane sconosciuta in una vera diva. Certo vivere sola con la sorella non era semplice, ma le due ragazze si consolavano pensando all\u2019avvenire e scrivendo ogni sera interminabili lettere a casa, in cui riportavano tutto quello che succedeva quotidianamente: le occhiate degli altri allievi, il commento del professore, il pranzo a base di maccheroncelli al sugo o la cena nelle latterie della capitale, piuttosto che un caff\u00e8 sorseggiato in Piazza Venezia di fronte alla finestra del Duce. Tutto diventava la storia importante da condividere con la famiglia.<\/p>\n<p>E dopo il tempo degli studi e dei provini, delle giornate trascorse nella camera della pensione S. Domenico a studiare e ripassare battute arriv\u00f2 anche per Elina il momento della grande prova con il debutto al cinema. Fu bellissimo, e anche se si trattava di una piccola parte, la giovane attrice lavor\u00f2 con il massimo impegno e passione per poi prepararsi al successivo esordio, quello teatrale che le permise di essere fin da subito apprezzata e applaudita. In quell\u2019occasione la giovane dette vita ad una figura commovente, viva e indimenticabile e dopo la Fidanzata di Lorca, pot\u00e9 essere Cleopatra e Cassandra, Liberata, Ofelia, Gigliola e mille altre; pot\u00e9 essere in mille posti diversi e abitare in altrettante anime.<\/p>\n<p>Infine, pot\u00e9 un giorno tornare alla sua amata Argentina, ora cambiata e forse anonima, fatta di strade asfaltate e case sconosciute; matura come l\u2019artista che nonostante fossero passati molti anni pot\u00e9, chiudendo gli occhi, ritornare a quel giardino e al patio, alla scuola, alla chiesa e alla pampa infinita che aveva gelosamente custodito al di l\u00e0 dell\u2019orizzonte <em>el su amor oculto<\/em>.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30638\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30638\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erano passati almeno vent\u2019anni da quando Luigi e Gesuina carichi di giovent\u00f9, valigie e speranze avevano intrapreso quel loro viaggio verso l\u2019Argentina inseguendo il sogno di una nuova vita insieme. 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