{"id":30587,"date":"2017-04-07T16:57:42","date_gmt":"2017-04-07T15:57:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30587"},"modified":"2017-04-07T16:57:42","modified_gmt":"2017-04-07T15:57:42","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-la-sfera-di-bona-baraldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30587","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;La sfera&#8221; di Bona Baraldi"},"content":{"rendered":"<p>Miss Finchey, un\u2019anziana signorina, si trovava alla stazione di polizia di Barlestone.<br \/>\n\u201cMiss Finchey, la prego, ripeta ancora una volta, se possibile con maggior precisione.\u201d<br \/>\n\u201cMa caro Tom\u2026mi scusi, signor tenete&#8230; e va bene, lo ripeter\u00f2\u2026ma poi basta! In fondo non \u00e8 successo niente di grave, tutto questo interesse da parte vostra \u00e8 veramente eccessivo\u201d<br \/>\nSi accomod\u00f2 la gonna, inguain\u00f2 le dita nei guanti di pizzo grigio, e piegando la testa sistem\u00f2 il cappellino infilandovi dentro un ciuffo di capelli che torn\u00f2 a rifinire la candida crocchia dietro la nuca. Sfilandola dal braccio raccolse fra le mani la borsetta e la poggi\u00f2 sulle ginocchia avanzando con il busto verso la scrivania del tenente. Tom stava fremendo per l\u2019ora tarda. Appena ebbe la sensazione che sua zia \u2013 perch\u00e9 miss Finchey altri non era che la sorella di sua madre \u2013 si accingesse a parlare, dette uno sguardo fulmineo a Thimoty, che si mise subito alla macchina da scrivere.<br \/>\n\u201cTutto cominci\u00f2 tre mesi fa. Era gennaio, la neve aveva coperto ogni angolo del paese: io, lo sai bene, vivo un po\u2019 fuori dall\u2019abitato ed erano quattro giorni che non uscivo di casa, ma ho provviste sufficienti nella dispensa e da quando il caro Jimmy, oltre al latte, mi fa il piacere di recapitarmi anche il pane, fuori pu\u00f2 essere tutto il freddo che vuole: io me ne sto con i miei\u2026ricordi al calduccio ad aspettare che torni la primavera.<br \/>\nDunque dicevo, era una notte di gennaio, venerd\u00ec se ricordo bene, c\u2019era la luna piena e la sua luce riflessa dalla neve illuminava la scrivania dietro la quale ero seduta intenta a scrivere due righe per July, pace all\u2019anima sua. Ebbene, non potei terminare la lettera.<br \/>\nLa Sfera balz\u00f2 iridescente nella stanza, divenne grande, si sfald\u00f2 e prese le sembianze di zia July. La abbracciai con calore e riprendemmo le conversazioni che eravamo solite avere quando, ragazzette, cercavamo un angolo tutto per noi nella casa del nonno sempre troppo piena di parenti.<br \/>\nOh se \u00e8 stato piacevole! Non ricordavo di avere riso tanto da anni.<br \/>\nNon avrei voluto che se ne andasse e la pregai di restare.<br \/>\nMi disse che non era previsto, che sarebbe dovuta andare, ma dopo tante insistenze promise che avrebbe fatto di tutto per tornare al pi\u00f9 presto.\u201d<br \/>\n\u201cScusa zia Emily\u2026ehm\u2026miss Finchey\u2026vuole dire per caso che zia July si \u00e8\u2026materializzata?! Ho la vaga impressione che sia morta proprio un venerd\u00ec dello scorso gennaio\u2026fammi il piacere Thimoty vai a controllare.\u201d<br \/>\nAppena l\u2019addetto usc\u00ec dalla stanza il tenente: \u201cZia cara, come giustifico io tutto quell\u2019andirivieni in casa tua di notte? La maggior parte delle persone che entrano non sono viste uscire! La gente ti sta osservando\u201d.<br \/>\nIn quella rientr\u00f2 il poliziotto: \u201cS\u00ec signor tenente, tale Judith Finchey, vedova Mollison, et\u00e0 novantatr\u00e9 anni, residente in Connetticut, \u00e8 deceduta venerd\u00ec 15 gennaio: la salma \u00e8 stata rimpatriata e si trova attualmente sepolta nel cimitero di Barlestone, signore\u201d. E dette un\u2019occhiata di tralice a miss Finchey evitando accuratamente di sfiorarla tornando alla sua postazione.<br \/>\n\u201cA me non interessa: ho trascorso con lei delle belle ore e ci\u00f2 mi basta\u201d Comment\u00f2 imperturbabile.<br \/>\n\u201cMhmm: e gli altri? C\u2019\u00e8 chi ha riconosciuto il vecchio Mortimer, il salumiere entrare nel villino. Cosa mi pu\u00f2 dire di lui, visto che da tre anni non ne abbiamo pi\u00f9 notizia?\u201d<br \/>\n\u201cMio caro, il vecchio Mortimer si \u00e8 trasferito. Non pretenderai che sia tanto indiscreta da chiedergli dove. E\u2019 un buon amico, non pu\u00f2 destare sospetto che frequenti casa mia. Poi le persone non sono viste uscire perch\u00e8 chi spia non ha la pazienza di aspettare! Dovresti suggerire di farsi i fatti loro invece di scomodarti a interrogare me.\u201d<br \/>\nConcluse miss Finchey in tono secco. Infil\u00f2 di nuovo la borsetta al braccio alzandosi dalla sedia e, raggiunta la porta, aggiunse con sussiego: \u201cQuando avrai da chiedermi qualcosa di pi\u00f9 interessante, vieni pure a trovarmi, sai dove abito, anche se non ti sei mai degnato. Ora me ne torno a casa arrivederci figliolo\u201d<br \/>\n\u201cTu cancella\u201d Ordin\u00f2 a Thimoty il tenente indispettito infilandosi velocemente la giacca per rintracciare e trattenere la zia. Appena uscito dal comando di polizia per\u00f2 vide l\u2019auto sulla quale era salita miss Finchey andarsene via sgommando.<br \/>\nRassegnato decise di fare due passi incamminandosi nel grande viale che prima divideva il paese ora accompagnava le ultime case verso l\u2019aperta campagna.<br \/>\nNonostante il freddo ancora a tratti intenso e la giornata grigia nell\u2019aria qualcosa stava cambiando, il profumo della legna nei camini si mischiava a scie di nettari primaverili, lo svolazzio e il canto degli uccelli si facevano pi\u00f9 gioiosi.<br \/>\nTir\u00f2 un sospiro, infil\u00f2 le mani in tasca rintuzzando il volto dentro il colletto rialzato della giacca, abbass\u00f2 lo sguardo a terra e si concentr\u00f2 sul \u2018caso\u2019 di sua zia.<br \/>\nE\u2019 una strana donna \u2013 pens\u00f2- mia madre l\u2019amava molto ma non la frequentava. Diceva che sua sorella aveva avuto un solo grande amore ma non si sapeva come fosse finito. Mamma evitava con cura di parlare dell\u2019argomento come anche degli studi di cui la zia si occupava, delle poche persone che frequentava\u2026di andare a casa sua.<br \/>\nNon mi sono mai occupato di lei. Forse ho sbagliato, tanto pi\u00f9 che strane voci ne sono sempre circolate in paese. Voci che attribuivano a zia Emily poteri magici e pratiche esoteriche.<br \/>\nOggi poi cosa avr\u00e0 voluto intendere col dire \u201cla Sfera balz\u00f2 iridescente e prese le sembianze di zia July?\u201d<br \/>\nAlz\u00f2 gli occhi da terra e si rese conto di essere giunto a pochi passi dalla casa di miss Finchey. Ebbe un sobbalzo. Meglio cos\u00ec \u00e8 l\u2019occasione per sciogliere qualche nodo.<br \/>\nA passo pi\u00f9 svelto per non ripensarci, si diresse al villino. Aveva smesso di piovigginare e un tiepido sole lo rinfranc\u00f2 mentre, riassestatosi la giacca e passatosi una mano fra i capelli, bussava il battente.<br \/>\nDovette attendere un bel po\u2019: stava quasi per tornare sui suoi passi quando la porta si disserr\u00f2. Dalla fessura praticatasi ud\u00ec la voce della zia che lo invitava ad entrare.<br \/>\n\u201cNon vorrei disturbarti zia Emily, passavo da queste parti ed ho pensato che avrei potuto approfittarne per avere un colloquio in privato\u2026posso?\u201d<br \/>\nContinu\u00f2 a percorrere il corridoio semibuio verso la luce che filtrava dall\u2019unica porta aperta, in fondo, a destra.<br \/>\nTrov\u00f2 la zia intenta a cucire un bel fantoccio di pezza. Senza smettere di lavorare lei gli indic\u00f2 una sedia guardandolo al di sopra degli occhiali e lo invit\u00f2 a sedersi.<br \/>\nLa conversazione che segu\u00ec fu illuminante per il tenente.<br \/>\nQuando Tom lasci\u00f2 la casa la luna era alta ma la sua luce non sarebbe stata sufficiente a far notare il cambiamento verificatosi anche sui tratti somatici oltre che nell\u2019animo del poliziotto.<\/p>\n<p>Passarono quattro anni da allora, quando una mattina, al fresco chiarore di un\u2019alba imbiancata dalle prime nevi di dicembre, il telefono squill\u00f2 al comodino di Tom.<br \/>\nEra una chiamata dal comando: lo incitavano ad accorrere alla casa di miss Finchey.<br \/>\nIn un baleno si vest\u00ec e si precipit\u00f2 al villino fuori paese: le due volanti in dotazione erano gi\u00e0 sul posto con luci e sirene accese.<br \/>\nMiss Finchey giaceva sorridente nel suo letto candido. Era morta.<br \/>\n\u201cQuando \u00e8 successo?\u201d Chiese Tom ad un collega tradendo l\u2019emozione.<br \/>\n\u201cNon si sa ancora. Ci ha chiamati Jimmy il lattaio; oggi si \u00e8 accorto che il latte e il pane di due giorni non erano stati ritirati. Siamo accorsi e l\u2019abbiamo trovata cos\u00ec\u2026ma\u2026guardi signor tenente\u2026la cosa non \u00e8 straordinaria?!\u201d Il collega spazi\u00f2 col braccio all\u2019intorno.<br \/>\nRaggruppati o in fila indiana i pupazzi di cencio dagli abiti sgargianti pareva facessero una veglia funebre.<br \/>\nEd i loro volti\u2026oh! I volti! Erano cuciti tanto bene da sembrare veri.<br \/>\n\u201cMa questa \u00e8 zia July! E questo \u00e8 mio nonno!\u2026Mia madre!\u201d Tom ruppe in singhiozzi.<br \/>\nI poliziotti, alle grida di Tom, volsero sguardi pi\u00f9 attenti verso i pupazzi ed in ognuno ci fu chi riconobbe un amico, un parente ormai deceduti da tempo.<br \/>\n\u201cEcco il vecchio Mortimer signore, \u00e8 qui inginocchiato al capezzale di miss Finchey. Ha un\u2019aria cos\u00ec\u2026cos\u00ec felice signore&#8230;ma allora \u00e8 morto! Ecco dove si era trasferito!\u201d<br \/>\n\u201cSono tutti morti Thimoty!\u201d Grid\u00f2 Tom sconvolto.<br \/>\nI poliziotti realizzarono.<br \/>\nSbarrata la porta con qualche chiodo messo in fretta nella fuga, un attimo dopo erano infilati di nuovo nelle auto battendo in ritirata strategica<br \/>\nAll\u2019interno, nella camera mortuaria, una Sfera iridescente si stava ingigantendo per poi scomparire lasciando Emily seduta nel letto.<br \/>\n\u201cMortimer! Oh, Morty caro finalmente! Eccoci tutti riuniti!\u201d<\/p>\n<p>Dovettero trascorrere alcuni lustri prima che esseri umani si avvicinassero di nuovo a quella casa.<br \/>\nQuando il ricordo mut\u00f2 in leggenda ed il piano regolatore di Barlestone previde un aggancio autostradale che passasse nelle vicinanze del villino, un giovane geometra della non lontana Lacester si avventur\u00f2 nella selva d\u2019erbacce che l\u2019avvolgevano.<br \/>\nDivelse le assi inchiodate al portone ed entr\u00f2.<br \/>\nPercorse il lungo corridoio e si diresse verso l\u2019unica porta aperta, in fondo, a destra.<br \/>\nUn\u2019anziana signora era seduta intenta a cucire un pupazzo di pezza.<br \/>\nIl geometra si avvicin\u00f2 con circospezione: \u201dNon credevo che questa casa fosse abitata. Nella mappa sono segnalati solo ruderi da abbattere\u201d<br \/>\n\u201cNon c\u2019\u00e8 da meravigliarsi ragazzo. Ma non l\u2019abbatteranno stanne certo.\u201d<br \/>\n\u201cDovreste tenerla un po\u2019 meglio per\u00f2, non pensate? Se fossi libero vi aiuterei volentieri a risistemarla\u2026bhe, ora devo andare: i miei rispetti signora\u201d<br \/>\n\u201cArrivederci giovanotto\u201d<br \/>\nMiss Finchey continu\u00f2 a cucire il volto appena visto e, quando lo ebbe terminato, si mise in paziente attesa canticchiando una nenia dalla melodia antica.<br \/>\nA un tratto, in mezzo alla stanza, si form\u00f2 la Sfera iridescente, s\u2019ingrand\u00ec e quando scomparve lasci\u00f2 il geometra di Lacester di fronte a miss Finchey.<br \/>\nCos\u00ec un nuovo inquilino si trasfer\u00ec nel villino che presto torn\u00f2 allo splendore di un tempo.<br \/>\nIn paese ora corre voce che il nuovo arrivato sia un po\u2019 strano\u2026un collezionista di pupazzi di stoffa come, si dice, fosse stata in un passato ormai remoto, la vecchia proprietaria, una certa miss Emily Finchey.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30587\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30587\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Miss Finchey, un\u2019anziana signorina, si trovava alla stazione di polizia di Barlestone. \u201cMiss Finchey, la prego, ripeta ancora una volta, se possibile con maggior precisione.\u201d \u201cMa caro Tom\u2026mi scusi, signor tenete&#8230; e va bene, lo ripeter\u00f2\u2026ma poi basta! 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