{"id":30580,"date":"2017-04-07T16:45:53","date_gmt":"2017-04-07T15:45:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30580"},"modified":"2017-04-07T16:45:53","modified_gmt":"2017-04-07T15:45:53","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-leruzione-perfetta-di-alba-bettoschi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30580","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;L&#8217;eruzione perfetta&#8221; di Alba Bettoschi"},"content":{"rendered":"<p><em>Nell\u2019autunno-inverno 2002 la Sicilia fu scossa da una serie di violente eruzioni che riversarono lava a fiumi sui versanti dell\u2019Etna, raggiungendo case di campagna, campi, magazzini, finendo per minacciare interi paesi. Una scossa di terremoto fece tremare e gemere la cittadina di Santa Venerina, l\u2019aeroporto di Catania fu chiuso, i danni si accumularono, alcune zone furono evacuate. I politici colsero l\u2019occasione per rilanciare critiche e promesse. I mass media si esaltarono, gli opinionisti ebbero di che sfamarsi per lunghe 12 settimane.<\/em><\/p>\n<p><em>A distanza di tempo, durante un\u2019escursione in quei luoghi, mi capit\u00f2 di conoscere una giovane\u00a0 donna. Nelle sue parole, il racconto di quel periodo, non aveva nulla di tragico. Non era paura che trapelava in ogni dettaglio, non sofferenza, n\u00e9 rabbia alcuna. <\/em><\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 che pi\u00f9 di ogni altra cosa mi rest\u00f2 impressa, \u00a0fu il sentimento di profondo orgoglio che permeava ogni pausa, ogni singolo sguardo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0Un\u00a0 senso di solida appartenenza che poche altre volte ho percepito con tale veemenza.<\/em><\/p>\n<p><em>Quella donna mi raccont\u00f2 di quando era bambina e di quanto naturale fosse stato crescere all\u2019ombra di Mamma Etna, cullata dal suo borbottio, guidata dalle scintille luminose dei lapilli che nutrono i campi e illuminano le notti dei siciliani, come fari di speranza. <\/em><\/p>\n<p><em>Mi raccont\u00f2 l\u2019amore per la propria terra, quel legame di sangue che scorre tra i rivoli del magma e forgia l\u2019anima del suo popolo. <\/em><\/p>\n<p><em>Questo breve racconto rappresenta una sintesi emotiva, il tentativo di esprimere a parole quel che solo con l\u2019anima ho potuto vivere cos\u00ec fortemente. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Zafferana Etnea, 23 Dicembre 2002<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cielo \u00e8 viola, rosso, giallo e grigio, la terra ogni tanto trema, la cenere scura che piove dall\u2019alto sporca i vetri del salone.<\/p>\n<p>Mamma non fa che pulirli. E pregare. Anche me chiedono di farlo, in ginocchio davanti\u00a0 alla porta, in direzione del fronte lavico che avanza lento e\u00a0 inesorabile verso la valle.<\/p>\n<p>Sono mesi che il Vulcano borbotta, sputa, esplode e piange lacrime calde, che rotolano tra i lecci e le ginestre come schizzi di mosto.<\/p>\n<p>La neve si \u00e8 sciolta. Non sembra Natale.<\/p>\n<p>Nessuno in casa pensa agli addobbi, e nemmeno ai regali. Corrono tutti per strada, invocano la Madonna della Provvidenza, piangono e ridono, dicono che Mamma Etna ha mangiato pesante, tra balzi e scossoni arrivano fin sotto il nuovo cratere, guardano affascinati la lava densa che avvolge le rocce, si fanno il segno della croce, poi tornano a casa a mangiare la <em>scaccia <\/em>di nonna, che \u00e8 ragusana, ed \u00e8 l\u2019unica della famiglia in grado di prepararla a dovere.<\/p>\n<p>Alla televisione dicono che questa volta l\u2019Etna ha esagerato davvero. I politici litigano, alcuni dicono che dovremmo andare via, lasciare la casa, trasferirci altrove, almeno per un po\u2019.<\/p>\n<p>Pare che questa sia un\u2019eruzione unica, qualcuno l\u2019ha definita <em>perfetta. <\/em>Io non so che cosa voglia dire esattamente, so solo che non ho paura.<\/p>\n<p>Il nonno mi ha detto che non ci muoveremo, che non corriamo alcun pericolo. E se lo dice lui\u00a0 io mi fido.<\/p>\n<p>E poi da qualche notte faccio un sogno, sempre lo stesso: sono in giardino, con la tuta da neve, gioco a fare pupazzi con Assunta, mia sorella.<\/p>\n<p>D\u2019un tratto sento un rumore, mi volto verso la strada e vedo la lava rossa scendere verso casa, sento il muretto di pietra farsi incandescente, la neve sciogliersi sotto le scarpe. Assunta corre dentro, a chiamare la mamma.<\/p>\n<p>Io invece non mi muovo, comincio a piangere, ho le scarpe incastrate nel fango, mi vedo in \u00a0trappola.<\/p>\n<p>Ma poi sento una voce dolce cantare.<\/p>\n<p>\u201c<em>Av\u00f2\u201d,<\/em> dice\u00a0 \u201c<em>l\u2019amuri miu, ti vogghiu beni\u2026av\u00f2\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p>In un attimo l\u2019aria diventa fresca, profumata di maggio, io ritorno piccina, la ninna nanna che mamma mi cantava prima di mettermi a letto torna a girarmi nella testa come uno sciame di piccole api, allora prendo coraggio, sorrido, mi sfilo le scarpe impantanate e canticchio anch\u2019io.<\/p>\n<p>\u201c<em>Av\u00f2<\/em>\u201d ripeto, \u201c<em>l\u2019ucchiuzzi di me figlia su sireni\u2026\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>A piedi nudi, con gli occhi bassi, avanzo verso il cancello, verso la lava rossa e grumosa che odora di ferro. E mentre cammino mi sento pi\u00f9 grande,\u00a0 la mia voce si fonde con l\u2019altra, diventano un unico suono, forte, profondo, felice.<\/p>\n<p>Anche l\u2019icona della Madonna nella nicchia di pietra sembra quasi che rida. Poi d\u2019un tratto la\u00a0 ginestra secca, in bilico nel vasetto davanti all\u2019altare, sboccia di giallo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questo punto alzo lo sguardo, \u00a0inquadro le sbarre di ferro, e poco oltre, in fondo, il profilo caldo di Mamma Etna.<\/p>\n<p>E come per incanto la colata si arresta, proprio davanti al cancello.<\/p>\n<p>Poi da lontano Assunta mi chiama, io mi volto.<\/p>\n<p>E mi sento a casa.<\/p>\n<p>E\u2019 questo il mio posto. Ne sono certa. Non posso aver paura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30580\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30580\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019autunno-inverno 2002 la Sicilia fu scossa da una serie di violente eruzioni che riversarono lava a fiumi sui versanti dell\u2019Etna, raggiungendo case di campagna, campi, magazzini, finendo per minacciare interi paesi. 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