{"id":30542,"date":"2017-04-07T16:34:06","date_gmt":"2017-04-07T15:34:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30542"},"modified":"2017-04-07T16:34:06","modified_gmt":"2017-04-07T15:34:06","slug":"premio-racconti-per-corti-2017-il-pianista-di-stefania-serio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30542","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2017 &#8220;Il pianista&#8221; di Stefania Serio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">\n<p><em>Chopin<\/em>, lo chiamano tutti con ironia, lui stesso ha dimenticato il suo vero nome.<\/p>\n<p>Quando vivi da emarginato non ha importanza come ti chiami; un nome vale l\u2019altro. Per Chopin un\u2019unica cosa che ha importanza: procurarsi da bere.<\/p>\n<p>Ogni giorno, tra mille peripezie fatte di accattonaggio, elemosina e meschinit\u00e0 si consuma la sua personale guerra che lo conduce sempre allo stesso obiettivo: una bottiglia scadente che cancella tutto il resto. Nulla ferma il suo intento, infatti ignorando che Gregorio, la sera precedente, lo ha cacciato dal suo locale e gli ha intimato di non tornare, lui si presenta lo stesso.<\/p>\n<p>Lo sguardo torvo di Gregorio non lo intimidisce e, con sfacciataggine gli chiede una bottiglia. La meno cara, non ha importanza.<\/p>\n<p>\u00abHai una faccia tosta unica, vecchio! E come pensi di ripagarmi?\u00bb<\/p>\n<p>Chopin balbetta di una improbabile pensione e rimborso che attende, ma l\u2019uomo che gli sta di fronte ride sguaiatamente e lo accusa di essere un bugiardo.<\/p>\n<p>\u00abQuesta \u00e8 un\u2019altra delle tue balle, vero? Come il fatto che sei stato un famoso pianista.\u00bb<\/p>\n<p>Nel locale non c\u2019\u00e8 molta gente, luci e musica soffusa, al centro un pianoforte.<\/p>\n<p>Gregorio sempre ridendo propone a <em>Chopin<\/em> uno scambio: gli dar\u00e0 una bottiglia se lui suona qualcosa al pianoforte.<\/p>\n<p>\u00abDimostrami che ci\u00f2 che dici \u00e8 vero! Se sei stato davvero un pianista, cosa ti costa farlo?\u00bb<\/p>\n<p>Il vecchio si fa indietro, lo sguardo perso. Fugge dal locale.<\/p>\n<p>Ritorna a casa, in cucina piatti sporchi nel lavandino, bottiglie sparse. Le raccoglie e tenta di stillare le ultime gocce rimaste, con un gesto di rabbia lancia una bottiglia conto il muro. Piange.<\/p>\n<p>\u00abSei davvero irriconoscibile, non avrei mai creduto che avresti fatto questa brutta fine.\u00bb<\/p>\n<p>Il vecchio \u00e8 di spalle alla voce e resta dapprima immobile poi si gira e vede una figura in penombra seduto all\u2019unica sgangherata poltrona.<\/p>\n<p>Gli chiede chi sia e cosa ci faccia a casa sua, come \u00e8 entrato.<\/p>\n<p>L\u2019interlocutore resta impassibile, di lui si vedono solo delle scarpe nere lucide e un pantalone nero da smoking. Il viso resta in ombra.<\/p>\n<p>Continua a parlargli con un tono di rimprovero su ci\u00f2 che \u00e8 diventato e gli ricorda chi \u00e8 stato in passato.<\/p>\n<p>La stanza si riempie di una musica al pianoforte. \u00c8 il Notturno di Chopin Opera 9 n\u00b0 2.<\/p>\n<p>Il vecchio piange.<\/p>\n<p>Flashback e si vede un uomo giovane al pianoforte in un teatro, la sala gremita, tutti in ascolto ossequioso.<\/p>\n<p>La voce ritorna a parlargli ricordandogli i vari concerti che ha eseguito quando il mondo gli apparteneva.<\/p>\n<p>Il vecchio gli chiede come fa a conoscere quei particolari della sua vita.<\/p>\n<p>L\u2019altro ignora le sue domande e gli parla ancora del suo passato.<\/p>\n<p>Flashback: ora il concertista \u00e8 dietro le quinte con una ragazza, gli parla all\u2019orecchio, lei gli sorride.<\/p>\n<p>L\u2019uomo in penombra interrompe ancora i ricordi e quasi gli urla che \u00e8 stato solo uno stupido a illudersi. Davvero aveva creduto che quella donna avrebbe sacrificato il suo nome, la sua ricchezza per seguirlo? Lui era stato solo una distrazione e in fondo lei non gli aveva mai detto di amarlo. Ma lui se ne era innamorato al punto tale che avrebbe scalato una montagna per lei.<\/p>\n<p>Il vecchio ora sembra non ascoltarlo pi\u00f9, guarda in aria inseguendo i suoi fantasmi.<\/p>\n<p>Flashback: Il pianista \u00e8 a teatro, sale sul palco, viene applaudito, qualcuno gli lancia una rosa, la raccoglie. Vede la sua amata e bacia la rosa guardandola. In quel momento nota che seduto al suo fianco c\u2019\u00e8 un uomo che le parla in un orecchio. Lei lo bacia su una guancia.<\/p>\n<p>Il concertista lascia cadere la rosa e va al piano. Le sue mani pigiano la tastiera con rabbia, una nota stonata. Fine Flashback.<\/p>\n<p>La voce dell\u2019uomo in ombra lo rimprovera per quella nota stonata e gli dice che da allora \u00e8 iniziato il suo declino. Gli ripete ancora che \u00e8 stata solo sua la colpa, aveva tante donne che gli giravano intorno ma lui no, voleva solo quella.<\/p>\n<p>Il vecchio solo allora sembra attento alle sue parole e gli risponde che lui ci aveva creduto davvero e che mai avrebbe immaginato che lei potesse in seguito ferirlo cos\u00ec tanto.<\/p>\n<p>\u00abAnche la sua voce era cambiata e mi ha deriso, mi ha offeso . . .\u00bb<\/p>\n<p>Ora l\u2019uomo in ombra si alza e gli urla che lo disprezza. Il viso \u00e8 sempre sfumato.<\/p>\n<p>Flashback: il concertista e la donna litigano, lei gli dice di non infastidirla pi\u00f9 e che non lo ama. Davvero credeva che l\u2019avrebbe seguito in giro per il mondo? La sua risata \u00e8 terrificante. Lui va in un bar e chiede da bere. Si presenta al concerto serale ubriaco, la folla gli fischia contro. Lo si vede seduto al piano di locali infimi e sempre con la bottiglia vicina. Viene cacciato anche di l\u00ec. Cammina, lo si vede allontanarsi di spalle che barcolla. Fine flashback.<\/p>\n<p>\u00abCosa vuoi da me?\u00bb chiede all\u2019uomo in ombra.<\/p>\n<p>L\u2019uomo gli risponde che vuole solo un\u2019unica cosa: che finisca la sua vita come l\u2019ha iniziata e aggiunge che glielo deve.<\/p>\n<p>Il vecchio annuisce, esce di casa e torna al locale di Gregorio.<\/p>\n<p>Al piano c\u2019\u00e8 qualcuno che suona, lui lo spinge e si siede al suo posto. Il cameriere sta per intervenire ma Gregorio lo ferma e guardano insieme la scena. Il vecchio fa prima degli esercizi, come a voler sgranchire le dita poi inizia a suonare sbagliando molte note e infine ne esce una melodia meravigliosa. Il notturno. Al piano si avvicina l\u2019uomo in ombra e si mette di lato, ancora il viso \u00e8 sconosciuto, il vecchio lo guarda e gli sorride, l\u2019altro annuisce e piano si schiarisce finalmente il volto: \u00e8 lui stesso da giovane.<\/p>\n<p>Nel locale sono tutti in silenzio che lo ascoltano suonare. Quando finisce applaudono. Il vecchio esce dal locale, Gregorio \u00e8 ammutolito e lo segue con lo sguardo.<\/p>\n<p>Per strada si vedono di spalle il vecchio e l\u2019uomo in ombra.<\/p>\n<p>Il vecchio mette una mano sul cuore, i tratti deformati e cade per terra.<\/p>\n<p>L\u2019uomo in ombra continua a camminare e si perde nella notte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30542\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30542\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chopin, lo chiamano tutti con ironia, lui stesso ha dimenticato il suo vero nome. 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