{"id":30522,"date":"2017-04-06T11:49:19","date_gmt":"2017-04-06T10:49:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30522"},"modified":"2017-04-06T11:49:19","modified_gmt":"2017-04-06T10:49:19","slug":"premio-racconti-per-corti-2017-la-partita-di-giorgio-marconi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30522","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2017 &#8220;La partita&#8221; di Giorgio Marconi"},"content":{"rendered":"<p>Il sole aveva bussato da qualche ora alla finestra sopra il letto, trovandolo, come sempre, gi\u00e0 sveglio.<\/p>\n<p>Giulio, 81 anni ben portati, sta fissando il soffitto.<\/p>\n<p>\u00abChe ingiustizia svegliarsi tanto presto quando non si ha davanti che una giornata uguale alla precedente. Oggi per\u00f2 non \u00e8 cos\u00ec. \u00c8 sabato. E la capacit\u00e0 di fare una bella presa non scema con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0: anzi si affina\u00bb.<\/p>\n<p>Questo pensa, mentre si alza.<\/p>\n<p>Ad accoglierlo dentro un\u2019altra giornata sono la foto sul comodino della moglie passata a miglior vita tre anni prima, la sua fede, proprio sotto il ritratto, e il ghigno ondeggiante della dentiera nel bicchiere.<\/p>\n<p>La colazione dura il fugace lampo di un caff\u00e8.<\/p>\n<p>La barba, invece, \u00e8 un\u2019operazione pi\u00f9 laboriosa. Il rasoio da barbiere va maneggiato con estrema cura, come pure schiuma e pennello, della serie: &#8220;Et voil\u00e0 ragazzo: spazzola&#8221;.<\/p>\n<p>Ci vogliono dieci minuti buoni. Ora, davanti allo specchio, c\u2019\u00e8 un\u2019altra persona: la pelle del viso \u00e8 ragionevolmente liscia \u00abcome il culetto di un neonato\u00bb bisbiglia compiaciuto. L\u2019effervescente pizzicorino del dopobarba lo fa sentire bene, vivo. Almeno di sabato. Gli piace quella sensazione di rinascita.<\/p>\n<p>Lo sguardo si posa sulla lavagnetta di plastica bianca bordata di rosso. Sotto le foto di due anziani, fissate con le puntine, col pennarello rosso \u00e8 scritto il resoconto delle loro sfide a carte:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Osvaldo 265 \u2013 Giulio 262<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo sabato aveva perso. Denari, primiera e settebello: tre punti.<\/p>\n<p>\u00ab21-19 Gioco partita incontro\u00bb aveva sentenziato Osvaldo.<\/p>\n<p>\u00abTe lo ricaccer\u00f2 in gola quell\u2019odioso sorrisetto da vincente\u00bb sussurra Giulio con rabbia.<\/p>\n<p>Sorrisetto che ancora lo scherniva dalla foto sulla lavagna!<\/p>\n<p>La sfida lo rinvigorisce, quel sentimento di competizione riaccende in lui parte del giovanile entusiasmo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono le 13.<\/p>\n<p>Alle 14:30 deve essere al piccolo bar teatro della loro sfida. Non vuole correre rischi.<\/p>\n<p>Il regolamento recita che, se allo scoccare delle ore 15 all\u2019orologio &#8220;ufficiale&#8221;, quello a forma di gatto Isidoro, sopra il bancone del bar, uno dei contendenti non \u00e8 presente, l\u2019altro vince la partita e si aggiudica il punto di quel sabato.<\/p>\n<p>Nella sua mente prende forma il ricordo di quella volta che aveva varcato la soglia del caff\u00e8 appena trenta secondi prima che la coda-lancetta di micio Isidoro avesse completato il suo ultimo giro verso la tacca delle quindici. Era successo al battesimo di Marco, l\u2019ultimo dei suoi nipoti. Il rinfresco si era protratto oltre il tempo che aveva preventivato. Che corsa in taxi! Il tassista lo guardava dallo specchietto come fosse stato pazzo: un anziano signore in doppio petto e scarpe lucide con gli occhi fuori dalle orbite a sbraitare stizzito, vaneggiando qualcosa su un regolamento infame, un gatto di nome Isidoro e un rivale sputacchioso in un assolato, sonnolento pomeriggio primaverile.<\/p>\n<p>\u00abUna pastina in brodo per oggi pu\u00f2 andar bene. Meglio stare leggeri: si tiene la mente pi\u00f9 sveglia!\u00bb<\/p>\n<p>\u00c8 in piedi, davanti allo specchio, sta sistemandosi il bavero della giacca grigia. Il tempo di pettinarsi e scende in strada. Ha la chioma quasi del tutto bianca. Qualche raro capello protesta ostentando orgogliosamente l\u2019antico colore corvino.<br \/>\nA passi lenti si dirige verso il bar. \u00a0Passi da vecchio. In realt\u00e0 avrebbe potuto agevolmente accelerare, ma perch\u00e9 arrivare tanto presto?<br \/>\nIl sole primaverile \u00e8 ancora alto e, quando Giulio entra nel bar, si sente un po\u2019 accaldato. Saluta con un cenno della mano Gianni intento ad asciugare le tazzine, dietro il bancone. Il ragazzone ricambia il saluto e sembra sorpreso di vederlo.<br \/>\nGianni accenna ad apparecchiargli un caff\u00e8 \u00abOffro io\u2026 un caff\u00e8 ti far\u00e0 bene\u2026\u00bb<br \/>\nGiulio declina: \u00a0\u00abGrazie, vado subito nel retro\u00bb.<\/p>\n<p>Il retrobottega del bar \u00e8 vuoto. C\u2019\u00e8 solo una giovane ragazza, jeans attillati, aspetto piuttosto appariscente, che chiacchiera al cellulare tra un sorso di caff\u00e8 e l\u2019altro. Giulio neanche la nota, si siede al consueto tavolo in un angolo e sistema la zeppa di legno, che porta sempre da casa, sotto una zampa per consentire una certa stabilit\u00e0. Mentre la coda di gatto Isidoro tocca le 14:55, Giulio si diletta a mescolare il mazzo di carte indugiando in coreografie degne di un vero prestigiatore.<\/p>\n<p>Sono le 15:05.<\/p>\n<p>La ragazza in jeans, pagando il caff\u00e8, si rivolge al barista \u00ab\u2026ma quello nel retro non \u00e8 Giulio? Che ci fa qui? Non pensavo sarebbe venuto. L\u2019altro ieri l\u2019ho visto al funerale di nonno Osvaldo\u00bb.<\/p>\n<p>Il barista risponde con una smorfia interrogativa e un\u2019alzata di spalle porgendole il resto.<\/p>\n<p>Giulio sta riponendo il mazzo di carte nel suo astuccio.<\/p>\n<p>Indugia qualche secondo nel ricordo dell\u2019amico, poi scaccia con uno schiaffo una lacrima che sta colando vicino al mento, come fosse un insetto fastidioso.<br \/>\nSi alza, fa scivolare il mazzo di carte in una tasca ed esce.<\/p>\n<p>Gianni sta preparando la schiuma di latte per il cappuccino e rischia di ustionarsi per rispondere al saluto di Giulio che infila l\u2019uscio senza indugiare oltre.<\/p>\n<p>Ha qualcosa da fare.<br \/>\nMezzora dopo \u00e8 in poltrona nella sua giacca da camera bordeaux.<\/p>\n<p>Prima di accendere il televisore getta un\u2019occhiata soddisfatta alla lavagna:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Osvaldo 265 &#8211; Giulio 263<\/p>\n<p>Altri tre sabati e sarebbe passato in testa.<br \/>\nUn\u2019ombra percorre il suo volto.<\/p>\n<p><strong>\u00abE poi?\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 il momento di pensarci. Non ora.<\/p>\n<p>Deve tenere duro e vincer\u00e0 lui quella partita.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30522\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30522\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sole aveva bussato da qualche ora alla finestra sopra il letto, trovandolo, come sempre, gi\u00e0 sveglio. 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