{"id":3049,"date":"2010-03-18T18:08:40","date_gmt":"2010-03-18T17:08:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3049"},"modified":"2010-03-18T18:08:40","modified_gmt":"2010-03-18T17:08:40","slug":"spettacolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3049","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Spettacolare&#8221; di Julie Bego"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Spettacolare. Era quello il solo semplice aggettivo che poteva descrivere il cielo a quell\u2019ora del mattino.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Turchino, lievemente dorato all\u2019orizzonte, a tratti dipinto da ampie fasce di gradienti rosati, porporinati, impercettibilmente sfumanti di bianco.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Erano le cinque, e un\u2019alba cristallina e pulita si stava stagliando in un fresco giorno di maggio su una Rovigo ancora quieta e silente.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Giulia, ammaliata dallo spettacolo del primo mattino, aveva perso coscienza di se e si era librata in una dimensione paradisiaca, scevra dai tumulti della vita quotidiana.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cTutto a posto?\u201d \u2013 la scosse all\u2019improvviso una voce che le arriv\u00f2 frammentata, ma calda, da una cuffia che teneva appoggiata sul capo, facendola d\u2019un tratto sussultare.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">La mente, annebbiata in pensieri sfuggenti e lontani, interrotta da quella domanda, le ritorn\u00f2 repentina al mondo reale, e l\u2019alba infinita che le stava difronte si rimpicciol\u00ec a misura dei finestrini del piccolo aereo ultraleggero in cui si trovava seduta, di cui ora poteva scorgere nettamente il quadro comandi e la plancia che, come un fermo punto di riferimento, in un cielo libero e vuoto, la riportavano al contatto con la realt\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cTutto a posto.\u201d \u2013 sibil\u00f2 di rimando al pilota che le stava seduto di fianco, sforzandosi di mimare un sorriso.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cSiamo arrivati. Ora faremo un giro attorno al perimetro della citt\u00e0. All\u2019interno non possiamo spingerci perch\u00e8 le regole ce lo vietano, ma con questo cielo potrai vedere ogni singola strada, ed immergerti in ogni particolare della nostra Rovigo.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Giulia annu\u00ec. Dapprima scossa e titubante, inizi\u00f2 poi a protendersi in avanti e verso gli obl\u00f2 laterali dell\u2019apparecchio.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Aveva gli occhi chiusi e respirava velocemente, quasi in affanno, senza avere il coraggio di guardare di sotto.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cSe non apri gli occhi adesso, non li riaprirai mai pi\u00f9.\u201d \u2013 le sussurr\u00f2 di nuovo in cuffia la voce calda, ma questa volta decisa, di Michele, che mentre con una mano armeggiava con la cloche, con l\u2019altra le stringeva alla meglio la spalla cercando di infonderle coraggio.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cTre, due, uno, zero!\u201d \u2013 cont\u00f2 mentalmente Giulia, poi con un guizzo dischiuse le palpebre, e le pupille si lanciarono vorticosamente attraverso i meandri della citt\u00e0, balzando, in un tubinio di emozioni, dalle Torri Grimani e Don\u00e0 del Castello, alla guglia del Duomo, fino a scorgere l\u2019ampio squarcio aperto trapezoidale creato da Piazza Vittorio Emanuele II, dove poteva riconoscere il monumento al re e la colonna con il leone di San Marco. Nel vederla un flash cattur\u00f2 la sua attenzione, riportandola ai pomeriggi del liceo trascorsi sui libri, e le sovvenne che l\u2019obelisco venne ricostruito nell\u2019ottocento, dopo che i francesi ne avevano abbattutto l\u2019originale.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Pi\u00f9 avanti, la volta vetrata arcuata del Palazzo della Camera di Commercio portava lo sguardo, come fosse stato l\u2019occhio di una telecamera montata sul cupolino anteriore dell\u2019aereo, ad inquadrare, in Piazza Garibaldi, la facciata neoclassica del Teatro Sociale, e i due ottagoni concentrici e squadrati del Tempio della Rotonda con accanto il campanile del\u2026Di chi era il campanile? Giulia ripens\u00f2 di nuovo alle carte sudate della scuola. Ricord\u00f2 un nome. Longhena. D\u2019altronde i luoghi della sua citt\u00e0 la avevano sempre incuriosita.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201cVisto, non \u00e8 poi cos\u00ec terribile.\u201d \u2013 riprese tranquillo Michele, vedendola ora respirare con pi\u00f9 calma, <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>continuando a navigare pacificamente attorno alla citt\u00e0. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Da cinquecento piedi di altezza, con il sole che iniziava a spuntare fra le nuvole e sbucare fra le vie del centro, Rovigo era tornata a sembrarle ci\u00f2 che in realt\u00e0 era: il luogo che l\u2019aveva veduta nascere e crescere.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Da quanto tempo non lo rivedeva?<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Una domanda cui poteva rispondere con precisione matematica. Dall\u2019ultimo giorno di agosto di due anni prima.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">L\u2019estate quell\u2019anno aveva surriscaldato l\u2019aria a 35 gradi ed i roventi marciapiedi in Corso del Popolo avevano creato miraggi ottici liquefacendo i contorni dei passanti e delle vetrine.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Giulia stava tornando dal lavoro, passeggiando verso Piazzale di Vittorio per raggiungere l\u2019auto, quando fu costretta a fermarsi di colpo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">L\u2019aria, opprimente ed afosa, le era diventata irrespirabile, e i polmoni le sembravano andare in deficit d\u2019ossigeno. Il cuore aveva preso a martellare violentemente contro la gabbia toracica ed un dolore fortissimo le aveva attanagliato il petto, costringendola a lasciarsi scivolare contro il parapetto di confine dei giardini pubblici.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cSto morendo.\u201d \u2013 aveva meccanicamente pensato, mentre tremori fini e formicolii avevano iniziato a viaggiarle per il corpo come squadre di piccole termiti in viaggio attraverso la rete circolatoria e linfatica. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cSta avendo un infarto! Chiamate un\u2019ambulanza!\u201d \u2013 sent\u00ec vagamente una voce gridare allarmata accanto a lei.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Diagnosi smentita qualche ora dopo al Pronto Soccorso. Non stava morendo \u2013 \u201cLei ha <em>solo<\/em> avuto un attacco di panico.\u201d \u2013 aveva cercato di rassicurarla il medico, sortendo forse la reazione contraria.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Quando capit\u00f2? In quell\u2019agosto funesto e caldo oltremisura.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Caldo perch\u00e9 alla Tv avevano parlto di temperature record.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Funesto perch\u00e9 soltanto dieci giorni prima di quell\u2019incidente era morto suo marito&#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">E quella fu l\u2019ultima occasione in cui vide Rovigo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Il giorno successivo le bast\u00f2 far seguire una raccomandata a ritorno ad una telefonata per lasciare il posto di lavoro. Il suo appartamento nel Quartiere Commenda lo aveva gi\u00e0 abbandonato la sera prima, mandando Michele a chiuderle scuri ed imposte. Mentre lei si era subito trasferita a Villadose, dove abitava la sua famiglia d\u2019origine, modificando in una giornata l\u2019intero assetto della sua vita.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Qualcosa dentro di lei si era repentinamente modificato e non le consentiva di affrontare i posti della memoria: della sua infanzia, dell\u2019adolescenza, dell\u2019et\u00e0 adulta. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Era come se dentro di lei avesse prontamente avvertito che se le fosse capitato di solcare ancora certe strade, di muoversi per certe piazze, entrare in certe chiese, quell\u2019orribile sensazione d\u2019ansia sperimentata quel giorno, avrebbe potuto coglierla nuovamente, lasciandola, questa volta, senza via di scampo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Per questo Michele, amico da una vita, a distanza di due anni, l\u2019aveva invitata a riprendere in mano la situazione. \u201cSe non ti riesce di affrontare la citt\u00e0 dal basso\u201d \u2013 l\u2019aveva rassicurata \u2013 \u201cproveremo l\u2019effetto che ti far\u00e0 dall\u2019alto. E se starai male , giuro che sar\u00f2 pronto a fare marcia indietro e riportare il mezzo alla base.\u201d \u2013 e cos\u00ec dicendo l\u2019aveva invitata a bordo del suo aereo da volo sportivo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Erano partiti di buon ora, dalla pista erbosa di volo di S.Apollinare, e in un paio di minuti erano giunti sopra alla citt\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cCe l\u2019ho fatta!\u201d \u2013 pens\u00f2 Giulia una volta rimessi i piedi a terra. In effetti aveva provato un leggero groppo alla gola mentre con il velivolo si librava sui quartieri e sulle strade di Rovigo, ma in fondo non le era sembrato niente di inaffrontabile.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Mesi e stagioni si erano frapposti fra lei e la perdita del suo compagno di vita, ed ora, aveva concluso, poteva guardare al suo passato con una nostalgia benevola, e non pi\u00f9 con l\u2019angoscia dettata da una separazione subita da un destino avverso e crudele.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Quel mattino Giulia sent\u00ec la forza scorrerle di nuovo nelle vene, irrorandole i vasi sanguigni.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cSono pronta a ritornare.\u201d \u2013 aveva confidato all\u2019amico.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cFallo con calma.\u201d \u2013 la riprese lui, quasi come avvertisse i segni di un presentimento \u2013 \u201cLasciati andare a piccoli passi, in modo naturale.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Ma quel giorno Giulia si sentiva fuori di se dall\u2019eccitazione e l\u2019aver superato quella che da due anni era diventata una parte spaventosa del suo pensiero inconscio, la caric\u00f2 di un\u2019energia che non riusciva a bloccare, e congedato Michele le divenne immediato recuperare l\u2019auto e puntare verso la citt\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Che tutto sarebbe funzionato a meraviglia lo aveva intuito mentre percorrendo la Tangenziale si portava verso il centro. La strada non le dava problemi, il cuore trotterellava a frequenza costante e regolare <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">&#8211; <em>pum-pum pum-pum<\/em> &#8211; e lei si sentiva serena oltremodo, pronta a riaffrontare indulgentemente i luoghi che erano stati pilastro della sua vita, e con la sua, anche di quella di Andrea, conosciuto a scuola, e mai pi\u00f9 abbandonato.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Dal lettore Cd le note di una soave Illogica Allegria di Giorgio Gaber, si spandevano soffuse per l\u2019abitacolo, regalandole un senso di illimitato benessere.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Alla nuova rototaria di Viale Tre Martiri, Giulia prese a sinistra, verso Piazza D\u2019Armi, che ogni anno in autunno accoglieva il luna park della tradizionale fiera d\u2019ottobre.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Quante volte al marti franco era stata alle giostre con Andrea e avevano sciorinato fra le bancarelle che partendo dall\u2019Ippodromo, raggiungevano le due piazze, diramandosi poi per l\u2019intero Corso. Era un appuntamento cui ogni anno non potevano mancare.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Il ricordo le giunse tranquillo, e la avvolse di calore come una coperta di lana in un inverno durato troppo a lungo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Giulia continu\u00f2 a camminare, attraversando la piccola rotatoria che portava in via Fu\u00e0 Fusinato e da l\u00ec al Tempio della Rotonda, e punt\u00f2 diritta per via Silvestri, verso Piazza Garibaldi. Poco prima, la chiesa di San Francesco, la riport\u00f2 indietro nel tempo di quindici anni, e le ripropose, come in un filmato d\u2019epoca, le sequenze del suo matrimonio.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Un sorriso le illumin\u00f2 il viso quando nel piazzale della chiesa le sembr\u00f2 di rivedere Andrea in abito blu inciampare nel velo del suo abito da sposa dando vita a scatti esileranti che il fotografo aveva inserito alla fine del loro album di nozze.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Poco pi\u00f9 in l\u00e0, il Teatro Sociale, le rimandava note di concerti e spettacoli vissuti a due, sempre seguiti dal tradizionale caff\u00e8 consumato in uno dei bar prospicienti le piazze.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Giulia continu\u00f2 la sua passeggiata per Rovigo felice di poter finalmente riaccogliere dentro al cuore gli echi della sua citt\u00e0, e si port\u00f2 volutamente verso quel punto del Corso del Popolo dove due anni prima si era interrotto il suo rapporto con il passato.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">L\u2019aria di maggio questa volta era frizzante e freschissima, e le vetrine non sembravano rincorrerla come nel momento in cui si era sentita male.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cPosso riallacciare i ponti con me stessa.\u201d \u2013 pens\u00f2 finalmente convinta, e si sent\u00ec rassicurata dall\u2019essersi spinta nella sua zona d\u2019ombra senza essere stata nuovamente colta da quella terrifica sensazione di sgomento. Pochi minuti aveva ripreso a camminare in senso inverso per cercare di riportarsi verso l\u2019auto.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Lentamente, senza fretta, aveva ripercorso i portici di Piazza Vittorio, ricordando di quando ragazzi, studenti al liceo classico, lei e Andrea andavano a studiare nelle sale dell\u2019Accademia dei Concordi, lanciandosi sguardi complici, e a tratti maliziosi, fra una versione latina di Seneca, ed una traduzione di Platone dal greco all\u2019italiano. La memoria la fece sorridere, arrossendo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Quando per\u00f2 trascorrendo leggera, invasa di immagini che non le facevano male, era arrivata alla piccola rotatoria che doveva riportarla in Via Tre Martiri, e da l\u00ec nei pressi della caserma dei vigili del fuoco, dove aveva lasciato l\u2019auto, Giulia, quasi come catturata da un magnete, imbocc\u00f2 invece sulla destra Via Oroboni.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Spinta da una forza pi\u00f9 grande di lei, che come un enorme sole la risucchiava al suo interno, attravers\u00f2, ciondolando, il compendio immobiliare che ospitava la videoteca, la banca, e il bar, dove molte volte si erano fermati al mattino per caff\u00e8 e brioches, e continu\u00f2 ad avanzare, mentre la sua serenit\u00e0 si andava progressivamente trasformando in un inquietante ed indefinito stato di tensione.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Ci vollero cinque minuti perch\u00e9 Giulia potesse capire dove la sua mente la stava riportando, quando cominci\u00f2 a vedere la bianca recinzione del camposanto.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cAndrea!\u201d \u2013 aveva urlato fra se, stranita dentro a se stessa.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Da quanto tempo non lo veniva a trovare?<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Mentre varcava la soglia del cimitero Giulia, come salita su una macchina del tempo, fu subito proiettata in un mattino di due anni prima. Il giubbino bianco che indossava si scur\u00ec all\u2019istante e si tinse di nero, e si sent\u00ec improvvisamente sorreggere da una teoria di mani ed abbracci cui non fu in grado di dare un volto definito ed un nome. Invasa di lacrime si ritrov\u00f2 a dondolare lentamente lungo un percorso prestabilito. Ecco dov\u2019era. Stava accompagnando nell\u2019ultimo viaggio il suo compagno di una vita. E mentre si ricalava pur senza volerlo nei meandri di quella scena gi\u00e0 vissuta e all\u2019istante rimossa, riproduceva esattamente gli stessi gesti <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>compiuti il giorno del funerale. Avanz\u00f2 oscillando, vibrante di terrore, fino a che corpo e mente le si fermarono e la lasciarono sola davanti alla foto di lui, dolcemente sorridente, sopra un foglio di marmo chiaro, poggiato nel verde.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cAndrea. Andrea!\u201d \u2013 grid\u00f2 accettando per la prima volta che la persona che pi\u00f9 aveva amato non fosse pi\u00f9 con lei \u2013 \u201cAndrea!\u201d \u2013 url\u00f2 di nuovo a pieni polmoni. E mentre ingoiando aria cercava di strozzare il pianto che usciva a fiotti, quella orribile sensazione che l\u2019aveva catturata due anni prima di ritorno dal lavoro, la invase di nuovo, paralizzandola.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Tremando, inizi\u00f2 a girare vorticosamente su se stessa, perdendo ogni contatto fisico con lo spazio e con il tempo. Il cuore si era lanciato in una corsa furiosa, ed il braccio sinistro le si era quasi bloccato, irradiandola d\u2019un dolore pungente ed intenso, che si propagava verso il petto.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Giulia venne men e svenne.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Ma questa volta non era stato un attacco di panico. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Quando si risvegli\u00f2? Di preciso non poteva dirlo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Le sembr\u00f2 di aver dormito a lungo, per molti giorni, e nei radi momenti in cui le capitava di essere presente percepiva suoni vaghi e lontani, e veniva colpita da luci colorate che non riusciva a distinguere.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cSignora, mi sente? Lei \u00e8 in ospedale.\u201d \u2013 le parve di sentire improvvisamente una mattina.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Gli occhi, dapprima annebbiati, le si apersero su uno scorcio di mondo insolito, ovattatto, circoscritto.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Che cosa colse da uno sbattere di ciglia durato pochi minuti?<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">La vista andava e veniva, confusa e sfuocata come quella di un obiettivo con il diaframma ancora da tarare.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Disarmata, aveva preso ad aprire e serrare in un tic frenetico le palpebre nel tentativo di mettere a fuoco la situazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Vide un uomo vestito di bianco, un medico. Vide una stanza dalle pareti bianche con vetri oscurati da veneziane azzurrine: una camera d\u2019ospedale. Vide numeri lampeggianti uscire da macchine cui stavano collegati spire di cavi che si allungavano fino al suo braccio destro: le pompe dei flebo. E vide dei led aranciati pulsare incessantemente da una sorta di centralina che emetteva suoni ritmici e regolari. Dalla consolle usciva un tubo di plastica grosso e frastagliato. Giulia vi si concentr\u00f2 con gli occhi e prov\u00f2 a percorrerlo. Il tubo la seguiva, arrivava fino a lei, entrava dentro di lei, le insufflava aria\u2026Aria! Aria! <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Giulia splanc\u00f2 completamente gli occhi, sbarrandoli come un cane inferocito di fronte ad un pericolo imminente: era intubata, non poteva respirare autonomamente!<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Le pupille le rotearono violentemente nelle orbite, senza dare ascolto ai consigli buoni che la voce dell\u2019uomo vestito di bianco stava tentando di darle: \u201cSignora si calmi. Lei \u00e8 in ospedale. Ha avuto un infarto. Ma l\u2019abbiamo ripresa per i capelli. Tra pochi giorni la estuberemo e sar\u00e0 trasferita nel reparto di cardiologia.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Era nella camera di rianimazione, ora poteva distinguerlo chiaramente.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Si alz\u00f2 leggermente, col capo pesante un\u2019incudine: era in quella stessa stanza dove due anni prima aveva salutato per l\u2019ultima volta suo marito, qualche ora prima che la sua anima volasse altrove.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Lo ricord\u00f2 devastato di cavi, collegato anche lui alla macchina che lo faceva respirare artificialmente. Ricord\u00f2 che i medici lo svegliarono per pochi minuti, affinch\u00e8 lei lo potesse salutare.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cSono qui amore mio.\u201d \u2013 gli aveva mormorato, mentre lui apriva gli occhi lucidi di morfina e benzodiazepine \u2013 \u201cdormi sereno questa notte. Io rimango qui, vicino a te.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Ma invece fu costretta ad uscire, rispettando lo scrupoloso protocollo del reparto, e non pot\u00e8 essere al suo fianco, mano nella mano, quando Andrea il mattino dopo part\u00ec per il cielo, lasciando in quella camera solo il suo corpo depauperato dalla leucemia.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Mentre con la mente ripercorreva questa scena, il cuore di Giulia torn\u00f2 a fibrillare, e la macchina cui era collegato attraverso cavi ed elettrodi, inizi\u00f2 preoccupata a gridare urli d\u2019allarme al server della sala controllo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Vinta dallo stress Giulia abbandon\u00f2 la voce ora concitata del medico che suggeriva il da farsi alle infermiere arrivate al suo capezzale, e si allontan\u00f2 in un sonno pesante.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cGiulia, girati, sono qui.\u201d \u2013 le sussurr\u00f2 dopo un periodo di tempo che non pot\u00e8 calcolare, una voce conosciuta e famigliare.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Giulia gir\u00f2 la testa verso il punto che le sembr\u00f2 essere la sorgente del suono, aprendo gli occhi.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Nel letto accanto al suo si stagliava la figura di un ragazzo dai lineamenti morbidi e caldi.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cAndrea!\u201d \u2013 chiam\u00f2, senza sapere se la voce le stesse davvero uscendo dalla bocca, vibrando nelle corde vocali.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cPer prendere l\u2019aereo bisogna aver imparato a volare.\u201d \u2013 le rispose il ragazzo sorridendo, e dal letto dove stava disteso, le allung\u00f2 la mano, che lei accolse con la sua, tremante e trepidante.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Il contatto cre\u00f2 lampi, tuoni e scintille, mandando il tilt per una frazione di secondo l\u2019intera rete elettrica della sala di rianimazione, che subito si riaccese alimentata dai generatori di corrente.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Andrea strinse la mano di Giulia che gliela avvilupp\u00f2 con la sua, serrandola strettamente per non lasciarselo ancora una volta sfuggire.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cOra mi hai salutato. Adesso lasciami andare. Ritorna a vivere. Lascia la mia mano, e osservami tranquillo allontanarmi da te. Vai. Ora, immersa nelle acque gelide dell\u2019oceano, naufraga nella tempesta che abbatt\u00e8 la nostra nave, sciogli la mia mano dalla tua che ancora pulsa di vita, e osservami affondare sereno verso gli azzurri abissi del mare, fino a scomparire. Guardami andare via. Questa volta non partir\u00f2 senza salutarti.\u201d<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Giulia si sent\u00ec invasa di un tepore che le regalava una rassicurante sensazione di equilibrio. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cNon cercarmi pi\u00f9 fra la folla, io non ci sar\u00f2. Nel cuore. Piccola. Cercami nel tuo cuore.\u201d \u2013 disse Andrea sorridendo, fissandola col suo sguardo, a tratti azzurro cielo, a tratti verde acqua.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Giulia fu colta da un lacrima che le trapass\u00f2 il viso, poi guard\u00f2 per l\u2019ultima volta Andrea che ora era diventato pallidissimo, aveva smesso di parlare, ed aveva socchiuso gli occhi.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Anche lei gli sorrise teneramente: \u201cTi amo\u201d \u2013 pispigli\u00f2, e poi allentando la stretta, lasci\u00f2 scivolare lentamente la sua mano, e lo vide scomparire, piano, lontano da lei. Questa volta per sempre. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">La corrente ritorn\u00f2 con un ronzio elettrico, ed i generatori smisero di funzionare.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Quando Giulia si risvegli\u00f2, questa volta definitivamente, la gola era libera da quel tubo pesante e corrugato che le invadeva la trachea, e l\u2019aria entrava ed usciva dal suo corpo autonomamente. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cSi sente meglio signora?\u201d \u2013 domand\u00f2, scandendo le parole, la voce buona che l\u2019aveva seguita nei cinque giorni passati in camera di rianimazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Giulia lo fiss\u00f2. Il camice bianco, lo stetoscopio colorato di giallo appoggiato alle clavicole.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cSi. Si, dottore, mi sento molto meglio.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cDomani sar\u00e0 trasferita in reparto. Ancora pochi controlli, e potr\u00e0 tornare alla sua vita.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Giulia annu\u00ec con il capo, poi si volt\u00f2 istintivamente verso il letto accanto al suo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Era vuoto, ma sopra alle coperte era adagiato un bocciolo di rosa giallo, il colore preferito di Andrea.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Giulia guard\u00f2 di nuovo al dottore, con volto interrogativo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cQuesta notte \u00e8 morto un ragazzo, qui vicino a lei.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Il fiore lo avranno portato i suoi famigliari.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Un mese dopo Giulia abbandon\u00f2 la piccola casa che aveva acquistato a Villadose accanto a quella dei suoi genitori, e torn\u00f2 nel suo appartamento in Commenda che, senza chiedersi troppi perch\u00e9, non aveva voluto vendere.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Poco dopo prese di nuovo contatti con Michele.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">\u201cVoglio imparare a pilotare il P92!\u201d \u2013 trill\u00f2 squillante un mattino al telefono, memore delle parole di Andrea.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">A dicembre di quello stesso anno, da cinquecento piedi di altezza, Rovigo era tornata a sorriderle, immersa in una bianca cortina di neve, che la rendeva candida e brillante.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"&quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;\"><span style=\"small;\">Era Natale e Giulia aveva imparato a volare, da sola, e non aveva pi\u00f9 alcun timore di guardare di sotto. Spettacolare.<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3049\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3049\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Spettacolare. Era quello il solo semplice aggettivo che poteva descrivere il cielo a quell\u2019ora del mattino. Turchino, lievemente dorato all\u2019orizzonte, a tratti dipinto da ampie fasce di gradienti rosati, porporinati, impercettibilmente sfumanti di bianco. Erano le cinque, e un\u2019alba cristallina e pulita si stava stagliando in un fresco giorno di maggio su una Rovigo [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3049\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3049\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":825,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3049","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3049"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/825"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3049"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3049\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}