{"id":30264,"date":"2017-03-14T19:26:48","date_gmt":"2017-03-14T18:26:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30264"},"modified":"2017-03-14T19:26:48","modified_gmt":"2017-03-14T18:26:48","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-ichtu-di-lorenzo-garzarelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30264","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Icht\u00f9&#8221; di Lorenzo Garzarelli"},"content":{"rendered":"<p><strong>R<\/strong><strong>eport sessione lavoro 127<\/strong><\/p>\n<p>Il viaggio di studio sui linguaggi della galassia ha accusato un brusco arresto. Navigavo per il XII anello sulla rotta di Puya, patria dei pacifici Ciclopi Kahl, quando un guasto al generatore di energia molecolare ha attivato il blocco di sicurezza dei propulsori della Pax. Ho ripiegato su un atterraggio di emergenza nel pianeta pi\u00f9 prossimo, una minuscola sfera multicolore sconosciuta alle nostre mappe stellari, che gli autoctoni hanno rinominato \u201cTerra\u201d. Approfitter\u00f2 della sosta forzata per studiare idiomi e dialetti del luogo, in modo da poter relazionare al Consiglio Intergalattico per la Promozione di una Lingua Universale.<\/p>\n<p><strong>Report sessione lavoro 130<\/strong><\/p>\n<p>In questo angolo di Universo adoperano la parola \u201cbestie\u201d per riferirsi ad esseri come noi. Ne hanno miliardi di specie: con otto zampe, dalle ali piumate, che nuotano nei profondi abissi e che strisciano tra gli arbusti. Alcune sono pi\u00f9 alte delle colline vulcaniche di Navlar, altre microscopiche come lo ione di Parator. A quel che capisco, il tratto comune \u00e8 che non esistono bestie con un\u2019anima. A differenza degli inquilini della Terra. Seguendo i loro parametri anche noi Makoxiani verremmo etichettati con questo singolare nomignolo, perch\u00e9 sotto la corazza a scaglie che protegge il torace o dietro le corna che spuntano verdi dalla fronte albergherebbe il vuoto. Niente di niente. Niente anima. Niente cuore. Solo un nauseabondo impasto di viscere e liquidi. \u201cBestie\u201d, cos\u00ec ci qualificano.<\/p>\n<p>Ho dovuto mutare sembianze per non destare scomodi sospetti. Adesso deambulo su due arti (\u201cgambe\u201d), un rosa pallido mi (s)colora l\u2019epidermide (\u201cpelle\u201d) ed un ciuffo di peluria (\u201ccapelli\u201d) sgorga rigoglioso dalla calotta cranica alle orecchie, dove fino a poco prima penzolavano fiere le mie antenne per la ricezione sonora. Mi atteggio a \u201cbestia senz\u2019anima\u201d travestita da uomo, infiltrata in missione segreta tra individui anima-muniti.<\/p>\n<p>Gli aborigeni del posto (\u201cterrestri\u201d) presentano connotati ed abitudini ancor pi\u00f9 bizzarri del loro goffo aspetto fisico. Sebbene appartengano alle popolazioni della Via Lattea, disdegnano la comunicazione riflessiva, prediligendo tecniche di dialogo spesso caratterizzate da sonore esclamazioni (\u201cgrida\u201d) e folcloristici epiteti (\u201coffese\u201d). Il bene che bramano maggiormente ha la forma minuta di un rettangolo cartaceo (\u201cdenaro\u201d) e viene utilizzato per acquisire merci e servizi di primaria necessit\u00e0; si vocifera che esso sia stato motivo di sanguinosi scontri armati dall\u2019infausto epilogo (\u201cguerre\u201d).<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 come mai.<\/p>\n<p>Strani tipi gli esseri umani: non c\u2019\u00e8 che dire.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Report sessione lavoro 134<\/strong><\/p>\n<p>Oggi una di queste strambe creature ha suscitato abbastanza la mia curiosit\u00e0 da volerne approfondire la conoscenza. Mi ha stupito la circostanza che, diversamente dai suoi simili, lui o lei (tuttora faccio fatica a distinguere il loro sesso) abiti su di un cartone, posizionato di fronte all\u2019edificio in cui si discutono gli affari politici (\u201cParlamento\u201d); staziona l\u00ec dall\u2019alba al tramonto, scomparendo misteriosamente nelle ore del pasto mattutino (\u201cpranzo\u201d) e di quello serale (\u201ccena\u201d). Porta un cartello legato stretto al collo con scritto #<em>PaceperMarikaD\u2019Angelo<\/em>. Avrei preferito non imparare quanto dense di concetti possano essere cos\u00ec poche sillabe.<\/p>\n<p>&#8211; Buonuomo (si tratta di una maniera cortese per rompere gli indugi), chi \u00e8 Marika D\u2019Angelo?<\/p>\n<p>&#8211; La mia bambina. Ha notizie? -, risponde con sguardo vispo, sprizzante speranza.<\/p>\n<p>&#8211; Cos\u2019\u00e8 una bambina?<\/p>\n<p>&#8211; Mi prende in giro? Intendo mia figlia.<\/p>\n<p>Comprendo che sta riferendosi alla sua discendente femmina (\u201cfiglia\u201d).<\/p>\n<p>&#8211; Purtroppo non ho notizie. Dov\u2019\u00e8 Marika?<\/p>\n<p>&#8211; In ospedale.<\/p>\n<p>&#8211; Ho capito. E lei cosa fa qui?-, stempero mentendo.<\/p>\n<p>&#8211; Aspetto mio fratello. Dovrebbero decidere ad ore -, sintetizza l\u2019umano grattando la lanugine incolta (\u201cbarba\u201d) con la protuberanza cartilaginea che sporge da un dito sudicio (\u201cunghia\u201d).<\/p>\n<p>&#8211; Qual \u00e8 il suo nome?<\/p>\n<p>&#8211; Gustavo D\u2019Angelo.<\/p>\n<p>Che coincidenza: in Makoxiano \u201cGustavo\u201d significa <em>sfortunato<\/em>.<\/p>\n<p>&#8211; Arrivederci Gustavo. E\u2019 stato un piacere conoscerla.<\/p>\n<p>Gravato da un\u2019inspiegabile inquietudine, mi incammino per la via lastricata (\u201cstrada\u201d) che conduce all\u2019ormeggio di fortuna della Pax, facendomi spazio tra un nugolo di personaggi incravattati che impugnano pesanti apparecchiature per la ripresa audiovisiva (\u201cgiornalisti\u201d).<\/p>\n<p>Ogni sedici makoxpiedi (\u201cun metro\u201d) un\u2019incertezza in pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Report sessione lavoro 135<\/strong><\/p>\n<p>Ho condotto una ricerca per definire \u201cospedale\u201d: <em>struttura di ricovero per persone affette da gravi problemi di salute<\/em>. Sono riuscito a farmi accompagnare alla stanza di Marika dall\u2019uomo\/donna con penna e taccuino (\u201creceptionist\u201d) appostato\/a al bancone, raccontando di essere il fratello del Sig. D\u2019Angelo. Lo sconosciuto che Gustavo attendeva alle porte del Parlamento il giorno precedente.<\/p>\n<p>Vedo pareti del bianco asettico di una Supernova Nana, fili di luce filtrare dalle listarelle dell\u2019unica finestra (\u201ctapparelle\u201d) ed un macchinario lampeggiante che sbuffa, gorgoglia e borbotta di fianco ad una branda da recupero (\u201cletto\u201d) altrettanto bianca ed asettica. Marika riposa immobile tra pezze di stoffa monocromatica (\u201clenzuola\u201d); il ritmo di un marchingegno oblungo ne scandisce regolarmente il respiro (\u201crespiratore artificiale\u201d). Una foresta di cavi percorre la sua intera figura, collegandola al corpo del macchinario lampeggiante che continua a svolgere un mestiere a me ignoto, sbuffando, gorgogliando e borbottando. Quelli con l\u2019anima la battezzerebbero \u201cfata\u201d per via dei lineamenti fini e delle proporzioni nobili. Somiglia ad una perla del fiume di ghiaccio Kal\u00f9, inghiottita dalla conchiglia in acciaio di una cyber ostrica.<\/p>\n<p>&#8211; Pu\u00f2 parlare, non la disturber\u00e0. Le abbiamo somministrato un forte narcotico.<\/p>\n<p>Il Curatore (\u201cmedico\u201d) mi sorprende alle spalle; ha in mano una lavagnetta con scritte complicate (\u201creferto\u201d) e buffi vetri ovali (\u201cocchiali\u201d) poggiati sulla punta dell\u2019apparato per l\u2019inalazione d\u2019aria (\u201cnaso\u201d).<\/p>\n<p>&#8211; Di cosa soffre?<\/p>\n<p>&#8211; Tetraplegia. Non si muove, comunica a stento e si nutre con la sonda gastrica. Vive un inferno.<\/p>\n<p>\u201cVive un inferno\u201d: sar\u00e0 una sensazione infinitamente spiacevole. Perfino un alieno analfabeta pu\u00f2 supporlo.<\/p>\n<p>&#8211; E non potete fare nulla?<\/p>\n<p>&#8211; Purtroppo no. Il Senato ha appena respinto il Progetto di Legge Marika D\u2019Angelo.<\/p>\n<p>\u201cSenato\u201d, \u201cProgetto di Legge\u201d: di cosa stiamo parlando?<\/p>\n<p>&#8211; Scusi?<\/p>\n<p>Il medico sveste gli occhiali, come per liberare un segreto volatile racchiuso tra le loro lenti e le sue pupille.<\/p>\n<p>&#8211; Marika faceva la maestra, insegnava italiano ai bambini dislessici. Un incidente l\u2019ha ridotta cos\u00ec, nello stato che vede.<\/p>\n<p>&#8211; Di Gustavo che mi dice?<\/p>\n<p>&#8211; Il padre ha raccolto le firme necessarie e diretto la redazione di una proposta legislativa per la legalizzazione dell\u2019eutanasia. Una battaglia mediatica e politica che si trascina da anni.<\/p>\n<p>&#8211; Eutana (\u2026)?<\/p>\n<p>Il respiratore artificiale pare trattenere il fiato al cospetto di quel suono tronco.<\/p>\n<p>&#8211; Ma lei in che mondo vive? -. Gi\u00e0 <em>in che mondo vivo?<\/em> &#8211; L\u2019Eutanasia! L\u2019uccisione assistita di un malato per alleviarne le sofferenze. Pensi che il Sig. D\u2019Angelo ha abbandonato il lavoro e si \u00e8 trasferito davanti al Parlamento, nella speranza di sensibilizzare l\u2019opinione pubblica. Si concede esclusivamente di venire a trovare Marika alle ore del passo. Piange tutto il tempo, se ne va accigliato, cos\u00ec come era arrivato. Ma \u00e8 stato completamente inutile. <em>I<\/em><em>l diritto di vivere \u00e8 inviolabile ed indisponibile<\/em>: questa la motivazione del verdetto dei senatori.<\/p>\n<p>Devo essermi confuso: mi sembrava che dall\u2019esercizio di un diritto derivasse un effetto benefico, non l\u2019opposto. Altrimenti il termine corretto sarebbe \u201cobbligo\u201d. Dovr\u00f2 ritoccare qualche passaggio dei miei quaderni.<\/p>\n<p>&#8211; Veramente serve un\u2019autorizzazione per far smettere di soffrire qualcuno?<\/p>\n<p>&#8211; Certo, in Italia funziona cos\u00ec. In caso contrario si commetterebbe un crimine.<\/p>\n<p>&#8211; E chi lo ha deciso?<\/p>\n<p>&#8211; la Legge.<\/p>\n<p>&#8211; La Legge degli uomini -, farfuglio pensieroso.<\/p>\n<p>Mi domando se pure lei, la Legge con la \u201cL\u201d maiuscola &#8211; accorgimento grammaticale che imprime incisivit\u00e0 ad un sostantivo -, abbia un\u2019anima. I Senatori eletti direbbero sicuramente di s\u00ec. Invece le \u201cbestie\u201d no, un\u2019anima non la posseggono; loro proprio no.<\/p>\n<p>Dedico un\u2019occhiata disillusa ai silenzi di Marika ed ai led del macchinario che ne tiene in ostaggio la sorte, poi rivolgo al medico il gesto del saluto cordiale e caloroso (\u201cstretta di mano\u201d).<\/p>\n<p>&#8211; Le sono grato per le spiegazioni. Mi sono state infinitamente utili.<\/p>\n<p>E\u2019 tempo di ripartire.<\/p>\n<p>Stavolta per sempre.<\/p>\n<p><strong>Makox: report ultima sessione di lavoro<\/strong><\/p>\n<p>Ho infine deciso che proporr\u00f3 di inserire nella bozza di \u201cVocabolario Intergalattico\u201d l\u2019espressione \u201cIcht\u00f9\u201d: <em>diritto di morire dignitosamente<\/em>. Vorrei trascriverne il senso preciso, ma non trovo aggettivi adeguati.<\/p>\n<p>Il soggiorno sulla Terra ha evidenziato nette diversit\u00e0 tra razza umana e Makoxiana. A noi non servono strade, occhiali, capelli; alimentandoci di acqua, non pranziamo n\u00e9 ceniamo; il denaro non suscita il nostro interesse, visto che campiamo di un\u2019economia di baratto. In compenso, abbiamo costruito il \u201cCongegno per l\u2019Ultima Corsa\u201d senza che fosse indispensabile una Legge Marika D\u2019Angelo. Si erge qui, accanto alla mia antenna destra che penzola nuovamente fiera. Marika galleggia inconsistente nella sua pancia, mentre Gustavo fissa incuriosito il continuo moto ascendente delle bollicine di acido toxicilleicuteico.<\/p>\n<p>Rapirli \u00e8 stato un gioco da ragazzi grazie alla capacit\u00e0 di teletrasporto in dote a ciascun Makoxiano. Per sicurezza ho portato con noi la cyber ostrica ed il respiratore artificiale, con il suo incedere ondulante capace di gonfiare e sgonfiare il petto come un palloncino; il cartello #<em>PaceperMarikaD\u2019Angelo<\/em>, quello no: &#8211; a casa mia non ne avrai bisogno -, ho rassicurato l\u2019uomo al momento del decollo.<\/p>\n<p>&#8211; Siamo pronti -, esordisce il delegato alle operazioni.<\/p>\n<p>Mi soffermo ad ammirare il rosso vivo del bottone che marca il confine tra oblio e pace. Una lieve pressione, un click metallico ed i nervi si rilassano, le fattezze perdono precisione e le figure abbandonano le forme. Zero dolori. Zero compromessi. Zero torture gratuite. Solo eterno sollievo.<\/p>\n<p>&#8211; Nemek -, la voce di Gustavo mi distoglie dai pensieri.<\/p>\n<p>&#8211; Dimmi.<\/p>\n<p>&#8211; Posso premere io il pulsante rosso?<\/p>\n<p>&#8211; Devi.<\/p>\n<p>Gli occhi di padre prendono a disperdere un liquido acquoso (\u201clacrime\u201d), che trasuda la gioia di un\u2019ambita liberazione.<\/p>\n<p>&#8211; Non so come ringraziarti. Anche da parte di Marika.<\/p>\n<p>&#8211; Smettila di ringraziare. Fatti coraggio, tocca a te.<\/p>\n<p>L\u2019indice, tremante, si avvicina cauto al bottone: &#8211; in barba a quelle \u201cbestie\u201d di terrestri.<\/p>\n<p>Non avrei saputo esprimermi meglio dello <em>sfortunato<\/em> Gustavo.<\/p>\n<p>Click.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30264\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30264\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Report sessione lavoro 127 Il viaggio di studio sui linguaggi della galassia ha accusato un brusco arresto. 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