{"id":3026,"date":"2010-03-13T17:16:01","date_gmt":"2010-03-13T16:16:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3026"},"modified":"2010-03-13T17:16:01","modified_gmt":"2010-03-13T16:16:01","slug":"il-bianco-e-il-nero-il-gioco-delle-uguali-differenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3026","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Il bianco e il nero. Il gioco delle uguali differenze&#8221; di Julie Bego"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cCappuccio e pasta.\u201d \u2013 ordinava Anna ogni mattina.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cCome te la porto la pasta?\u201d- sentiva prontamente una voce farle eco.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cAl cioccolato\u201d \u2013 ripeteva ogni volta meccanicamente, senza badare troppo a quanto stava dicendo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Poi aspettava qualche minuto e il gestore del bar, un ragazzo solare e dai modi gentili, arrivava con l\u2019ordinazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Si avvicinava al piccolo tavolino rotondo, e deponeva la consumazione compiendo sempre gli stessi gesti, mentre la sua cliente era gi\u00e0 intenta a sfogliare le pagine del quotidiano la cui lettura protraeva anche per un\u2019ora, prima di portarsi al lavoro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cNovit\u00e0 oggi?\u201d \u2013 chiedeva il barista.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cSempre le stesse.\u201d \u2013 rispondeva lei, abbozzando un sorriso timido come la sua natura. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Un locale piccolo, rettangolare, pi\u00f9 lungo che largo, ben tenuto, ristrutturato di recente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Un banco ampio e luminoso, diviso in due parti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">In uno dei due lati, di fronte ad una macchina per il caff\u00e8 di ultima generazione, campeggiava una vetrina che esponeva tramezzini, panini, pasticcini, e caraffe con succhi freschi d\u2019arancio e ananas.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Sopra un contenitore di plastica esponeva decine di brioches sfornate fresche ogni mattina, trattenendone il calore per mezzo di alcune resistenze elettriche.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Dall\u2019altra parte, in un angolo pi\u00f9 appartato, c\u2019era la consolle del vino e della birra alla spina, ed il ripiano dei liquori e degli aperitivi con cinque alti sgabelli sul davanti e ciotole di arachidi e patatine disseminate ogni tanto sul pianale d\u2019acciaio e vetro glassato del banco.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Il resto dello spazio se lo contendevano quattro tavolini rotondi a due posti, un angolo luminoso con tre videopoker protetto da un separ\u00e8 di stoffa color nocciola, e una veranda con un altro gruppo sparuto di sedie e due grandi tavoli di plastica quadrati da esterno sormontati da enormi obrelloni bianchi. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna era una cliente di quel bar da pi\u00f9 di un anno, e quel tavolinetto rotondo posto nella parte estrema del locale, di fronte alla porta d\u2019ingresso, si poteva dire che era il suo, perch\u00e9 lo occupava non solo al mattino, ma anche alla pausa pranzo, e la sera, prima di rincasare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">La prima volta che ci si era fermata stava andando al lavoro a bordo della sua cinquecento bianca. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cNUOVA APERTURA\u201d \u2013 recitava ad alta voce un cartello, e la sua mente non aveva neppure avuto il tempo di razionalizzare la scritta, e si era fermata attratta dalla grandezza dei caratteri, che sembravano urlare per richiamare l\u2019attenzione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">All\u2019inizio il posto le era sembrato anonimo rispetto al bar del centro commerciale dove usava fermarsi di solito, talmente caotico al mattino da non permettere riflessioni di sorta, totalmente catturati dalla smania di accaparrarsi il posto per fare lo scontrino e prendere in fretta la consumazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Ma in poche settimane di frequentazione, pur andando sempre da sola, aveva imparato a familiarizzare con il volto del gestore, con i prodotti proposti, e con i visi e le abitudini dei clienti usuali.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Dopo qualche mese aveva persino preso a sorridere a qualche battuta volutamente pronunciata ad alta voce da altri frequentatori del bar, e a lanciare in cambio qualche sguardo velatamente complice e, all\u2019occorrenza, impercettibilmente malizioso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna era un\u2019attenta osservatrice. Da tempo le piaceva entrare nel placoscenico della vita come spettatore piuttosto che come parte attiva, o tuttalpi\u00f9 rimanerne ai bordi: un attore secondario che non chiedeva mai il primo piano per se stesso, ma che rimaneva a contemplare la scena, cercando di comprendere le dinamiche della recita e i rapporti che legavano i diversi personaggi in azione sul palco.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario come lei veniva pi\u00f9 o meno sempre alla stessa ora, forse anche qualche minuto prima, alle sei e mezzo, una manciata di minuti dopo l\u2019apertura del bar. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna lo aveva notato sin dal primo giorno, e lo aveva inquadrato in ogni singolo dettaglio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Una quarantina d\u2019anni, alto e magrissimo, con il volto scavato e le occhiaie pronunciate sin dal primo mattino, i jeans scoloriti e lisi terminanti in un paio di scarpe da tennis logore, e polo dai colori freddi, mai sgargianti, lavate e non stirate.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cIl solito. Caff\u00e8. Corretto.\u201d \u2013 ordinava appena entrato, con la bocca gi\u00e0 impastata dalla sera prima, sistemandosi in uno degli sgabelli sul lato nascosto del banco, e con il dito rivolto all\u2019ingi\u00f9 insegnava al barista la giusta dose della correzzione: grappa bianca, il pi\u00f9 delle volte, di tanto in tanto un amaro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Poi, mentre si apprestava a consumare quella colazione, attendeva Luigi, un ex ferroviere in pensione che da quando gli era morta la moglie trascorreva parte della sua giornata in giro per i diversi bar della zona.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cTi aspettavo per ordinare.\u201d \u2013 bofonchiava Mario ogni mattina, quando vedeva arrivare l\u2019amico di bevute.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cMi aspettavi, ed io sono qui!\u201d \u2013 rispondeva con un\u2019uguale battuta Luigi, quindi affibbiava all\u2019amico una pacca sulla spalla, con la mano che sembrava incerta nel colpire il bersaglio, e i due prendevano altri due caff\u00e8 corretti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Le successive due ore proseguivano fra giri di vino bianco di bassa qualit\u00e0 servito su bicchieri da quarto, intervallati da qualche bicchierino di liquore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Il risultato che ne ottenevano era diverso ad ogni bevuta, e cambiava in base alle ore della giornata e al tasso alcolemico presente nel sangue.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Talvolta il vino li inebriava con un che di allegria e di smania di parlare, altre volte toglieva loro i freni inibitori consentendogli di raccontare storielle sconcie che stridevano decisamente con l\u2019abituale pubblico del bar. In certi momenti l\u2019alcool li lasciava invece vuoti, sconvolti e con la testa pesante, accasciati, quasi distesi, sul banco, a ruttare, a sonnecchiare e a commuoversi da soli su pathos inesistenti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Nella sola mezzora che Anna rimaneva dentro al locale i due arrivavano a quota mezzo litro, oltre ai due caff\u00e8 corretti, ma la loro giornata si spostava dopo in altri bar del circondario, che intervallavano con il ritorno in quello che doveva essere il posto dove si trovavano meglio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Quello dove c\u2019era meno gente, con pochi clienti fissi e molti avventori di passaggio. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Quello dove il gestore sorrideva, scambiava qualche battuta affabile, ma non faceva troppe domande, e li lasciava fare, cercando di ignorarli, quando la bocca lasciava fuoriuscire qualche parola che debordava grossolanamente dagli schemi del bon ton.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Quello dove le luci chiare e l\u2019arredamento color noce caldo, davano l\u2019idea di un posto sereno, e dove la piccola porzione di banco appartata permetteva privacy al momento della bevuta.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna aveva osservato i due compagni d\u2019avventura ogni giorno, soprattutto Mario.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Un ragazzo &#8211; un uomo ormai &#8211; finito, seppure ancora giovane. Avevano pressappoco la stessa et\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Se le capitava di incrociarlo, e condividere un saluto, sostenere l\u2019alito era quasi impossibile: era come se il suo fegato, pieno oltre misura, approffittasse della momentanea apertura della bocca per esalare vapori d\u2019alcool non metabolizzato, e liberarsi delle tossine che lo attanagliavano, e come se i polmoni fossero imbevuti di vino come un battufolo di cotone annegato nel disinfettante.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Che aspettative di vita avevano quei polmoni?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Quanto mancava a quel fegato prima di cedere irreversibilmente all\u2019epatite, o alla cirrosi, e riempire di liquido l\u2019intera cavit\u00e0 peritoneale?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">La filosofia del suo padrone sembrava essere quella di ottenere sempre pi\u00f9 alcool: ancora, e ancora, e ancora\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Sempre di pi\u00f9, alla ricerca spasmodica di una sensazione di benessere provata nel passato qualche volta e dopo mai raggiunta allo stesso livello, a meno di non provare un terribile senso di disperazione, di vergogna, di incapacit\u00e0 di autocontrollarsi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Ad Anna l\u2019incontro giornaliero con Mario suscitava le emozioni pi\u00f9 diverse.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Un po\u2019 la sua presenza nel mondo la aveva sorpresa perch\u00e9 Mario sembrava averle risvegliato uno strano senso, che a ben pensare avrebbe pouto definire istinto materno. Un istinto che aveva sempre ignorato di poter possedere, e che probabilmente invece era insito in ogni donna, geneticamente tramandato da centinaia di generazioni.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Alle volte lo avrebbe preso in disparte e gli avrebbe semplicemente sussurrato: \u201cC\u2019\u00e8 qualcosa che posso fare per te?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Ma lo avrebbe trovato lucido? Lo avrebbe trovato disponibile a parlare? Si sarebbe presa una sonora parolaccia ed un invito ad occuparsi dei suoi problemi, senza farsi carico di quelli degli altri? <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Su un\u2019altra dimensione, Mario riusciva invece ad infonderle un senso di sicurezza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Bastava una semplice operazione per definire ci\u00f2: guardare a lui e a se stessa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario in pochi istanti le consentiva di suddividere la societ\u00e0 in buoni e cattivi, bianco e nero, quelli che nella vita gli \u00e8 andata bene e quelli che invece no, i normali e gli altri.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">E lei &#8211; aveva realizzato &#8211; era fra i normali, Mario \u2013 invece &#8211; era fra gli altri.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">E poich\u00e9 il ragionamento sulla normalit\u00e0 le era sempre risultato piuttosto complesso, questa semplice formula, puramente visiva, si era dimostrata pi\u00f9 immediata di decine di ragionamenti e letture introspettive, psicologiche, filosofiche e religiose.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Bastava fare due semplici conti, senza scendere troppo in profondit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Lei lavorava, Mario no.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Lei si poteva permettere un appartamento da sola, Mario no.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Lei possedeva un auto, anche se era un\u2019utilitaria, Mario vagava a piedi, o in bicicletta.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Quando all\u2019una e mezza Anna arrivava alla conclusione del primo tempo del suo lavoro nell\u2019azienda dove era impiegata, salutava i colleghi dell\u2019ufficio, e tornava al suo bar.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario a quell\u2019ora stava seduto per terra sui gradini davanti all\u2019entrata: la posizione eretta gli risultava probabilmente gi\u00e0 un\u2019impresa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Il bicchiere da quarto gli teneva compagnia, con un po\u2019 di vino sul fondo che sembrava essere l\u00ec quasi come fosse stato la famosa goccia in grado di far tracimare un vaso sulla via del trabocco. Certe volte accanto al bicchiere sostava un panino spiluccato, sempre troppo grande per essere ingoiato. Un enorme panino che Mario non riusciva a far entrare nel suo stomaco sempre pi\u00f9 piccolo e raggrinzito, avezzo pi\u00f9 ai liquidi che ai solidi, e in un pancreas oberato da un surplus di lavoro. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Il suo volto a quell\u2019ora aveva un\u2019espressione tirata e paurosa, le mani tremanti, gli occhi lucidi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cCiao\u201d \u2013 esclamava vedendola, ed abbozzava sempre un sorriso, quasi a voler mantenere un senso di normalit\u00e0, nonostante tutto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Ed infatti con movimenti lenti cercava di brandire il suo panino, e mimava un morso: \u201cVisto? Ho il vino perch\u00e9 sto mangiando.\u201d \u2013 sembrava volerle far capire, tuttavia la sagoma del panino rimaneva a lungo la stessa e difficilmente gli riusciva di finirlo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cCiao\u201d \u2013 rispondeva lei, e si portava verso il suo tavolo, prendendo in mano il Gazzettino che si parava fin davanti agli occhi, e ordinando cappuccio e brioches al cioccolato, mentre lo sguardo le scivolava ogni tanto sui gradini all\u2019ingresso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Sembrava del tutto impossibile che Mario potesse essere in qualche modo lucido, ed in quanto ad una certa ostentata normalit\u00e0 che si preoccupava di recitare con il gestore e gli altri clienti, era piuttosto chiaro che il gioco delle apparenze non era il suo forte.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna lo aveva sentito dire a Luigi che aveva perso il lavoro perch\u00e9 si era addormentato diverse volte sulla pressa cui soprintendeva, e che al suo ultimo giorno di lavoro la pressa gli aveva risucchiato parte del camice, lasciandolo integro per miracolo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cE la macchina? Com\u2019\u00e8 che non ce l\u2019hai pi\u00f9?\u201d \u2013 aveva sentito chiedergli il compagno di bevute. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario aveva titubato nel rispondere, ma poi aveva raccontato i dettagli confusi di un incidente che aveva provocato, di cui si capiva che non ricordava nemmeno la dinamica.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cMi hanno sottoposto all\u2019alcol test e avevo il tasso superiore ai tre grammi per litro.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Tutto sommato in quella situazione gli era andata anche piuttosto bene.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Aveva distrutto la macchina, gli avevano tolto la patente, ma lui era ancora tutto intero e, cosa ancor pi\u00f9 importante, lo sventurato che se l\u2019era visto piombare improvvisamente sulla propria corsia, aveva riportato soltanto poche fratture ed alcune escoriazioni superficiali.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Dopo uno sguardo sommario all\u2019auto sequestrata in carrozzeria, Mario aveva subito capito che in quell\u2019occasione avrebbe potuto ammazzarsi, anche se, a ben vedere, non gli sarebbe importato poi molto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Non aveva in fondo molto ormai da perdere, arrivato a quel punto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Ma ci\u00f2 che di pi\u00f9 terribile aveva realizzato nei pochi secondi che intercorsero da quando gli occhi gli si posarono sul davanti sfasciato della macchina, al momento in cui il cervello elabor\u00f2 l\u2019informazione, \u00e8 che nell\u2019istante dell\u2019impatto lui era cos\u00ec ubriaco che avrebbe potuto far del male a qualcun altro senza accorgersene.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Avrebbe potuto sentirlo gemere, e vederlo rantolare ed esalare l\u2019ultimo respiro davanti a se senza rendersene nemmeno conto. Era spaventoso!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Il ritiro della patente, in questo senso, non solo non lo turb\u00f2, ma gli sembr\u00f2 quasi una liberazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Dopo la perdita del lavoro, le ore dedicate al bar, gi\u00e0 prima numerose, erano diventate massicce, e pi\u00f9 volte Anna lo aveva visto bighellonare anche nelle vicinanze di un\u2019osteria poco lontana dal suo ufficio, e in un locale affiancato al supermercato dove faceva la spesa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mentre Anna pranzava, Mario rimaneva all\u2019ingresso a tener d\u2019occhio i video-poker.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna aveva notato questo atteggiamento molte volte.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario senza darlo troppo a vedere controllava le macchinette, ascoltava i vari suoni che producevano, si voltava talvolta a guardare, senza mai intervenire, quando nascevano dei commenti fra i giocatori.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Ma quando notava che qualcuno aveva giocato a lungo senza vincere niente, allora nella sua mente annebbiata sembrava accendersi una lampadina, come un interupt imperativo fra le operazioni di un computer ingombro, ed entrava in azione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Calmo, senza suscitare la curiosit\u00e0 di altri, aspettava che il giocatore abbandonasse la postazione, o meglio ancora che avesse gi\u00e0 lasciato il locale, poi, con atteggiamento annoiato si portava alla macchinetta e diceva al gestore \u201cNon so che fare. Mi faccio una partitina.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Allora inseriva poche monetine e con qualche mescolata di carte portava a casa la vincita che l\u2019ignaro amico gli aveva confezionato, che consumava sempre all\u2019istante, garantendosi qualche giro di bevute gratuite.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Puntualmente, ogni volta che vinceva con le slot machines Mario offriva da bere non solo a Luigi, ma a tutti i gregari di bevute che si aggiungevano, inconsciamente rispettando quello strano fenomeno naturale che vuole che mentre si sta annegando ci si aggrappi ad un salvatore, o lo si inabissi per sempre assieme con noi nel fondo oscuro del mare. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Dove purtroppo non potevano arrivare le macchinette, pur con tutta la buona volont\u00e0 dettata dalla necessit\u00e0, doveva arrivare qualcosaltro, e Mario aveva trovato la sua fonte d\u2019approvvigionamento nella pensione di suo padre.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Un padre ormai anziano, acciaccato dai dolori di articolazioni deformate e scarsamente lubrificate, vedovo da qualche anno, e con il peso di questo figlio da portare interamente sulle spalle.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Fino a quattro anni prima il carico lo aveva portato la moglie di Mario, ma poi si era data per vinta anche lei ed aveva chiesto separazione e divorzio, ottenendo l\u2019affido esclusivo del loro unico figlio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cHai distrutto la mia vita, e distruggerai quella di chiunque ti ruoti attorno se non ti deciderai a cambiare.\u201d \u2013 aveva urlato puntandolo a palla negli occhi prima di fare le valigie, prendere suo figlio, e tornare da sua madre per l\u2019ultima volta.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Cambiare?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Come poteva chiedergli una cosa simile?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario sapeva in fondo al cuore, anche se non osava ammetterlo nemmeno a se stesso, che cambiare non era possibile: non perch\u00e9, oggettivamente, non esistessero delle possibilit\u00e0, ma perch\u00e9, soggettivamente, non era in grado di farlo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Ci aveva provato poche volte, ma se solo tentava di restare sobrio per pi\u00f9 di una giornata, impresa gi\u00e0 di per se quasi impossibile, veniva travolto da una miriade di sintomi multiformi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Dapprima gli iniziava una persistente nausea associata ad un pesante mal di testa, poi veniva colto da tremori e scosse fini lungo tutto il corpo, ed infine gli sembrava di stare cos\u00ec male che gli pareva di impazzire e diventava preda di visioni ed idee assurde e persitenti: una vena trabordante di sangue che come una ferita aperta gli pulsava incessantmente dentro al cervello, comprimendogli ogni pensiero e martellandogli la razionalit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario, dopo quelle parole scioccanti, aveva atteso il ritorno della moglie per qualche mese, inutilmente, <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>dopodich\u00e8, con l\u2019ultimo briciolo di coscienza che gli era rimasto, le aveva lasciato libera la casa, e si era trasferito da suo padre.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Qui viveva come un\u2019ombra.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Quando non rientrava a notte tarda, completamente sbronzo, instabile sulle gambe storte e filiformi, rincasava per pochi minuti a soldi esauriti, e la sua sola presenza in casa era sufficiente per far da indice ammonitore a suo padre: \u201cEcco come hai saputo tirare su tuo figlio. Ecco il risultato della tua educazione. Ecco le tue colpe.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">All\u2019inizio il vecchio, mite per indole, non gli aveva detto niente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cSar\u00e0 scosso per la separazione\u201d \u2013 aveva pensato \u2013 \u201cChiss\u00e0 quante gliene avr\u00e0 fatte passare quella donna\u201d \u2013 lo giustificava, epitetando la moglie con i peggiori aggettivi che poteva recuperare nella sua memoria. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Ma col tempo aveva compreso: non era sua nuora che aveva mandato a monte il matrimonio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Il problema era suo figlio, e lui non lo aveva mai capito prima di quel momento o, pi\u00f9 probabilmente, aveva preferito non accorgrsene.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Quando aveva preso atto che quella del bere non era una difficolt\u00e0 temporanea, aveva provato a parlargli.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Settantacinquenne, poco istruito, non aveva parole studiate con cui poter fra breccia in suo figlio, e allora aveva deciso di far uscire quello che il suo cuore semplice e grezzo aveva da dirgli.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cPap\u00e0, \u00e8 tutto a posto. Stai facendo congetture sul niente.\u201d \u2013 aveva immediatamente negato lui, dichiarando chiuso per sempre l\u2019argomento, e vano lo sforzo di cuore compiuto dal genitore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Il padre per nulla tranquillizzato, si era allora rivolto ad un nipote medico che lavorava all\u2019ospedale, contando sulla sua discrezione, e si era fatto convincere a chiedere un consiglio ad un medico del Sert, ma quando rincasato, con una speranza vivida fra le mani, aveva provato a parlarne con suo figlio, ne era nata una accesa discussione, e la sua speranza gli si era dissolta davanti, e si era affievolita in un pianto silenzioso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Con il trascorrere dei giorni le parole fra i due erano trasalite in vivaci battibecchi, ed i dialoghi avevano finito per terminare quasi sempre in litigi urlati e scenate periodiche e sempre pi\u00f9 frequenti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">I vicini avevano temuto persino una tragedia famigliare, di quelle che si sentono il giorno dopo al telegiornale, o che si leggono sulla cronaca nera locale di Carlino e Gazzettino: \u201cColpisce a morte il figlio in seguito ad una lite, dopo che questi gli aveva chiesto ancora soldi. MB era alcolista da molti anni e il padre non ce la faceva pi\u00f9 ad andare avanti con la sola pensione minima.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Forse per questo, dopo affronti durati parecchi mesi, padre e figlio si erano rassegnati alle loro rispettive condizioni, e avevano cercato di incontrarsi sempre meno, chiudendosi ognuno nei propri pensieri e nella propria dose di solitudine e di silenzio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna terminato il suo pranzo, lasciava il locale per farsi le quattro, cinque ore di lavoro che la attendevano al pomeriggio, e vi ritornava solo la sera, verso le sette, scivolando direttamente al suo tavolino, cercando di passare inosservata agli altri clienti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario a quell\u2019ora stava seduto sotto al gazebo, con Luigi, e si lasciava andare, assieme agli altri clienti, agli aperitivi dell\u2019Happy Hour.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Quella per lui doveva essere la parte della giornata in cui si sentiva decisamente uguale a tutte le altre persone che gli stavano confusamente sedute attorno. In quel frangente, infatti, non doveva nascondersi per bere.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>&#8211; il Gazzettino come di consueto sotto gli occhi a celarle ogni emozione, il cappuccio caldo accanto, la sua pasta al cioccolato in mano &#8211; lo sbirciava a tratti, dal suo tavolino all\u2019interno.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Sotto al gazebo Mario si confondeva fra i ragazzi che parlottavano a voce alta riscaldati dalla miscellanea di vino frizzante e liquore, leggermente aromatizzata con uno spicchio di limone.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Fu proprio verso quell\u2019ora che una sera Mario, lasciando il gruppo di ragazzi brusianti, entr\u00f2 dentro al bar e la ferm\u00f2 per la prima volta, andandosi a sedere proprio al suo tavolino.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cCiao. Mi pare ti chiami Anna, no?\u201d \u2013 aveva iniziato per sciogliere il ghiaccio, emanando una pesante scia di vino ricostruito.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cCiao Mario.\u201d \u2013 aveva risposto lei per cortesia, decisamente imbarazzata da una mossa non aspettata.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Che cosa voleva?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna ci aveva riflettuto estemporaneamente, nel tempo che era intercorso dal momento in cui l\u2019aveva salutata al momento in cui lei aveva ricambiato togliendosi il Gazzettino da davanti e contemporaneamente spostando la sua tazza di cappuccino ancora intatta e la sua brioches appena iniziata.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Voleva tentare un approccio uomo donna?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">In fondo lei non era gran donna, ma si manteneva ancora bene per l\u2019et\u00e0 che aveva, e vestiva sempre in modo semplice ma curato, maniacalmente attenta ad indossare abiti che facessero pendant con gli accessori che metteva, per risultare sempre simmetrica ed ordinata, e non aver nulla per cui essere criticata dalla gente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">O Mario voleva invece chiederle aiuto? Gettare un grido in quella notte che era scesa perenne nella sua vita?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Quest\u2019ultima ipotesi sembrava averla convinta maggiormente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cSai, \u00e8 da un po\u2019 che ti osservo.\u201d \u2013 inizi\u00f2 Mario, lasciandola tornare mentalmente all\u2019ipotesi dell\u2019approccio maschio-femmina.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Lei si era subito domandata come avrebbe potuto reagire senza ferirlo, dal momento che non solo la concezione di<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>un eventuale flirt era lontana mille miglia dai suoi pensieri, ma persino l\u2019idea<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>di un rapporto che andasse aldil\u00e0 di poche battute scambiate senza tensione emotiva, le procurava un\u2019ansia febbricitante. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Gi\u00e0 aveva dovuto affrontare una brutta separazione pochi anni prima.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201cCos\u2019ha che non va la tua vita? Eh? Piccola Anna\u2026che c\u2019\u00e8 che non va?\u201d \u2013 aveva proseguito lui, cambiando in un attimo la piega al discorso, che stava scivolando su un livello che ad Anna non stava piacendo per niente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cMa come si permette?\u201d \u2013 aveva subito pensato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Era <strong><em>lei<\/em><\/strong> che avrebbe dovuto chiedergli cosa nella <strong><em>sua<\/em><\/strong> di vita non andasse.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Era <strong><em>lui<\/em><\/strong>, che aveva dei problemi visibili e palesi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cCosa\u2026Cosa?\u201d \u2013 si limit\u00f2 a balbettare Anna.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cSai, sono un buon osservatore, anche se, te ne do atto, non sembra. Vieni qui tutti i giorni, sempre alle stesse ore, sempre da sola. Non fai colazione a casa, non vai a casa per pranzo. Non parli con nessuno, ti nascondi dietro al giornale e scambi sempre le stesse scarne battute leggere col gestore.\u201d \u2013 comment\u00f2 lui, chiedendo conferma con una smorfia del viso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cBhe\u2026tanti pranzano fuori di questi tempi. Ho all\u2019incirca un\u2019ora e mezzo di pausa fra un turno di lavoro e l\u2019altro. E\u2019 troppo poco per rincasare. E il gestore non \u00e8 esattamente un amico con cui intrattenere un dialogo intimo e profondo.\u201d \u2013 cerc\u00f2 di giustificarsi Anna, imponendosi la calma.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Ma il cervello aveva iniziato ancor prima che se ne potesse rendere conto a produrre una reazione chimica che attraverso il sistema nervoso si stava propagando come un preoccupante SOS per tutto il corpo, arrivando al muscolo cardiaco, il quale reagiva pompando segnali d\u2019allarme, mentre la mente cominciava a macchinare pensieri ansiogeni.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cMa perch\u00e9 mai mi devo giustificare? Cosa diavolo vuole da me questo ragazzo? Far la predica a me? Diamine! Sta cercando il bruscolino negli occhi degli altri, mentre lui ha un palo enorme conficcato in mezzo alla testa?\u201d \u2013 le comunicava un\u2019intricata rete di neuroni fibrillanti, sovraeccitati come una fila di lampadine sull\u2019orlo del cortocircuito.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Ma Mario in quel momento era ubriaco al punto giusto per non abbandonare l\u2019opera intrapresa, e ignorata quella veloce chiusura del discorso della sua interlocutrice, cui aveva fatto seguito un\u2019espressione contratta del viso, prosegu\u00ec nelle sue congetture.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cForse. Si, forse. Tanti pranzano fuori. Ma non prendono cappuccio e pasta al cioccolato ogni mattino, ogni pomeriggio e ogni sera. Qualcuno pranza con un\u2019insalata. Altri con un panino. Certa gente al mattino consuma succo d\u2019arancio e toast, ed alla sera sorseggia uno sprizz in compagnia.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cBrutto dannatissimo insolente!\u201d \u2013 pens\u00f2 Anna, ora decisamente stizzita.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cBrutto insolente!\u201d \u2013 si lasci\u00f2 poi sfuggire ad alta voce, ferita nel suo punto debole, ma non contenta di quella esplosione fulminea e rabbiosa, esager\u00f2, e brand\u00ec la spada in sua difesa \u2013 \u201cQualcuno invece beve quarti di vino nel corso dell\u2019intera giornata, e sosta sui gradini di un bar in compagnia di un panino che non potr\u00e0 mai finire, perch\u00e9 ha lo stomaco e i visceri infiammati dall\u2019alcol, che nel frattempo \u00e8 riuscito a fargli rovinare famiglia e lavoro, e a fargli perdere la patente!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Centro! Aveva colpito diritta al bersaglio compiendo un affondo con uno slancio inaspettato, e gli occhi di Mario, prima aperti, ora si stavano contraendo, facendo cambiare espressione al volto, mentre invece le sue sopracciglia si inarcavano altere, fiere della vittoria appena sferrata: \u201cStoccata finale. Medaglia d\u2019oro.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">In quel momento quelle parole avevano innalzato la sua soglia di autostima, e si sentiva come un leone alle prese con una gazzella gi\u00e0 braccata e colpita a morte. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario si pose sulla difensiva e cambi\u00f2 registro: \u201cHai ragione. Scusami. Volevo\u2026volevo\u2026solo tentare di darti una mano. Scusami. Davvero. Hai ragione. Da che razza di pulpito viene la predica. Sono uno stupido. Decisamente. Hai ragione. Uno stupido ubriaco. Gi\u00e0.\u201d \u2013 bofonchi\u00f2 costernato abbassando il capo, <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>ed emandando un\u2019ultima esalazione alcolica.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Il dialogo aveva assunto una connotazione diversa e stava irrimediabilmente terminando. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cNo. No.\u201d \u2013 pens\u00f2 Anna. &#8211; Che stava facendo? Che cosa aveva fatto?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna guard\u00f2 per un istante Mario negli occhi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Il volto era graffiato dalle sue parole taglienti, ma lo sguardo, oltre la cortina vitrea creata dalla sbornia, era stranamente rassicurante ed affabile. Non se ne era mai accorta prima di allora. Non aveva avuto mai modo di poterlo osservare cos\u00ec da vicino. I suoi occhi erano di un caldo color nocciola, profondi ed infelici, con il taglio sopraffatto, leggermente piegato all\u2019ingi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Forse non voleva farle del male. Forse davvero le voleva solamente dimostrare la propria empatia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Le rimanevano pochi attimi di secondo per non lasciarlo andare con il fardello di quelle parole pronunciate frettolosamente, ed in preda al terrore di essere analizzata su sentimenti con cui non voleva pi\u00f9 rapportarsi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cHo perso un bambino.\u201d \u2013 sibil\u00f2 velocemente, senza avere il tempo di riflettere, per riaprire senza indugi la conversazione, subito pentita del suono che, imboccata la laringe, attraverso le corde vocali, le era scivolato in bocca.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario interruppe il movimento cinetico rotazionale che lo stava portando ad alzarsi e ad andarsene, e le si sedette di nuovo di fronte, guardandola a fondo, senza parlare.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cQuello che ho che non va \u00e8 questo. Ho perso la possibilit\u00e0 di avere un bambino.\u201d \u2013 ripet\u00e8 per dar forza a quella verit\u00e0 appena svelata.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Lo sguardo di Mario si riemp\u00ec di una curiosit\u00e0 benevola, e lei prosegu\u00ec nell\u2019onda dei suoi ricordi, senza comprendere il motivo di quella catarsi inaspettata.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cEro sposata fino a due anni fa. Ed ero al settimo cielo per la contentezza perch\u00e9 dopo tre anni di convivenza e cinque di matrimonio, finalmente aspettavamo il nostro primo bambino. Ero al primo mese, ed avevo gi\u00e0 iniziato a sognare. Sembravo una bambina tanto mi sentivo leggera!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna si ferm\u00f2, distolse il suo sguardo da quello del suo interlocutore, e si mise a fissare la sua tazza col cappuccio, facendola roteare piano sul piattino, quasi a voler prendere tempo e a farsi un\u2019idea di quanto aveva appena confessato: il cappuccio, ormai freddo, aveva perso la cima schiumosa, e si era trasformato in un caffellatte acquoso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cMentre io ero trepidante e pensavo a nomi e completini in rosa e azzurro, mio marito una sera \u00e8 tornato a casa. \u201cMi sono innamorato di un\u2019altra donna\u201d \u2013 mi aveva comunicato in modo asciutto e distaccato.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cMa attenzione\u201d \u2013 riprese Anna con un tono sarcastico e tristemente ironico \u2013 \u201cNon si era innamorato di un\u2019altra qualsiasi. No\u2026nno. Si era innamorato della <strong><em>mia<\/em><\/strong> migliore amica. La mia migliore amica, capisci? Quella che fino all\u2019ultimo mi \u00e8 venuta a trovare tutti i giorni e a cui per prima avevo raccontato del bambino.\u201d \u2013 sorrise amaramente, mentre Mario non parlava, e lei era invece avviata sulla via della completa confessione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Perch\u00e9 stava dicendo tutto questo ad un uomo che le era quasi sconosciuto?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Forse perch\u00e9 quel contatto veloce in quel piccolo bar era diventato per entrambi tuttaltro che superficiale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Forse perch\u00e9 incosciamente il loro istinto aveva trovato un proprio simile nell\u2019altro prima ancora che la loro razionalit\u00e0 avesse potuto rendersene conto, ed aveva notato quanto uguali fossero aldil\u00e0 della diversit\u00e0 che sembrava connotare i loro percorsi esistenziali.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cE\u2019 una sbandata\u201d \u2013 pensai, cercando una ragione per ricostruire il nostro rapporto \u2013 \u201cpu\u00f2 capitare dopo tanto tempo insieme. Io lo avrei capito, lo avrei riaccolto, e lui sarebbe naturalmente ritornato con me, la coda fra le gambe, e avrebbe scelto la sua famiglia e quel suo bambino che sapeva essere in viaggio.\u201d \u2013 continu\u00f2 Anna.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cNon \u00e8 andata cos\u00ec, immagino.\u201d \u2013 le chiese delicatamente Mario, ordinadosi un caff\u00e8 ed un bicchiere d\u2019acqua per tentare di recuperare un po\u2019 di lucidit\u00e0, e offrendone uno anche a lei \u2013 \u201cIl tuo cappuccio credo sia ormai imbevibile.\u201d \u2013 osserv\u00f2, sporgendosi sulla tazza. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cNo. Non \u00e8 andata cos\u00ec.\u201d \u2013 mugugn\u00f2 Anna sull\u2019orlo d\u2019un pianto che riusciva a trattenere solo per non farsi travolgere dalla disperazione \u2013 \u201cLui ha scelto lei, ed ha chiesto la separazione. Non sono servite a nulla tutte le mie preghiere, e persino quelle umiliazioni cui alla fine mi sarei sottoposta pur di salvare quello che credevo il nostro <em>m e r a v i g l i o s o <\/em>progetto di vita a due. Fine della storia. Fine del mio matrimonio. E fine di un\u2019amicizia iniziata alle scuole elementari.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna si ferm\u00f2 e sorseggi\u00f2 il suo caff\u00e8 rimanendo in silenzio, quasi preoccupata dall\u2019essersi scoperta troppo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Si sentiva nuda, e aveva freddo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">L\u2019epilogo non voluto del suo matrimonio era in un angolo oscuro del suo cuore e della sua mente, e lei aveva imparato a custodirlo gelosamente, per paura che l\u2019angoscia potesse traboccare e diventare ingestibile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Finch\u00e8 poteva mandar gi\u00f9 saliva e dolore, riusciva anche a continuare il gioco delle parvenze, portarsi ogni giorno a lavorare, e rispondere alle telefonate di sua madre che le parlava entusiasta del nuovo compagno della sua vita, per cui aveva, tre anni prima, lasciato suo padre.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario guard\u00f2 Anna con una dolcezza infinita, quasi come se in quel preciso istante la sua storia avesse cancellato la sua sbornia abituale, e lo avesse reso nuovamente umano, e nuovamente in grado di poter affrontare emozioni che da tempo il suo spirito si negava.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Com\u2019erano simili in fondo lui ed Anna, si trov\u00f2 a pensare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Entrambi avevano reagito chiudendosi, alle avversit\u00e0 incontrate sulla propria strada.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cIl bambino?\u201d \u2013 domand\u00f2 a mezza voce, quasi per paura di fare del male a quella ragazza che solo pochi minuti prima gli aveva elargito una risposta secca e brusca, e che invece ora stava davanti a lui, piccola e fragile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Ora le ritornavano tanti pezzi spaiati di lei, tante parti di un puzzle che aveva iniziato a costruire ogni mattina vedendola arrivare in quel bar con la sua cinquecento bianca, con la sua presenza discreta, mai gridata, raccolta, che l\u2019aveva attratto nonostante da tempo il significato di quel verbo fosse totalmente offuscato anche per lui.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Ora capiva quei suoi gesti sempre uguali, quel suo vestirsi in modo da non sembrare n\u00e9 bella n\u00e9 brutta, quel suo nascondersi dietro alla cronaca locale del Gazzettino, quel suo ordinare ogni volta pasta al cioccolato e cappuccio per rimandare nell\u2019oblio i ricordi spiacevoli: un mix perfetto di zuccheri, grassi e triptofano che le innalzava prontamente il glucosio nel sangue e le illuminava immediatamente la mente allagandola con un fiume impetuoso di serotonina, e attivando il sistema beta endorfinico, la rendeva pi\u00f9 forte verso il dolore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Un fiume impetuoso che doveva essere alimentato da nuove cascate di zuccheri e grassi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Una spirale che gli era incredibilmente famigliare, che faceva parte della sua essenza, insidiosa e subdola, da molti anni.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Lo sapeva benissimo anche lui.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Quando la sensazione di benessere \u00e8 artificiale, l\u2019effetto \u00e8 destinato a durare poco, e a portare con se profonde angosce e picchi di disperazione cieca, in un continuum di salite e discese chimiche e umorali con oscillazioni via, via pi\u00f9 ampie: momenti sempre pi\u00f9 radi di sicurezza estrema alternati a fasi oscure sempre pi\u00f9 prolungate.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Alla domanda sul bambino Anna aveva reagito battendo nervosamente il cucchiaino sulla tazza vuota del caff\u00e8 e su quella ancora piena del cappuccio ammosciato: \u201cTap tap tap taratatap tap.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">La nenia che ne usciva, come i grani ripetuti di un rosario, la mandava in una sorta di tranche, un limbo in cui la realt\u00e0 diveniva pi\u00f9 soffusa e meno reale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Come aveva potuto arrivare a quel punto?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Come aveva potuto lasciare che qualcuno scendesse cos\u00ec a fondo dentro al suo animo?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Lei che era sempre cos\u00ec attenta a muoversi sulla superficialit\u00e0?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"EN-US;\" lang=\"EN-US\">\u201cTap tap tap taratatap tap.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario le afferr\u00f2 d\u2019un tratto la mano per fermarne la movenza involontaria e spastica.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Il tap tap prodotto dal cucchiaino si zitt\u00ec improvviso, ed il vortice astratto in cui era scesa la mente di Anna sfum\u00f2 subito nei rumori e nei colori del bar, fra i vestiti dei clienti, i suoni psichedelici dei video-poker, e il brusiare rumoroso e confuso di decine di voci mescolate insieme.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cIl bambino l\u2019ho perso. Tutto lo stress per la separazione, i litigi, gli avvocati. L\u2019ho perso. Avrei potuto tenermelo per sempre, e lasciare andare un marito che non mi amava pi\u00f9. Invece mi sono fatta travolgere dagli eventi. Non ero in grado di fronteggiarli. E mi hanno sommerso spazzando via ogni traccia di me. Di me, e di un\u2019altra vita. Capisci? Non ero in grado di fronteggiarli. Erano troppo rispetto a me. Erano pi\u00f9 grandi di me.\u201d \u2013 gemette d\u2019un tratto, parlando a voce interrotta.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario era rimasto muto, svuotato di ogni parola, e continuava a tenerle, accarezzandola lievissimamente, la mano, dapprima sfiorandola appena, e poi fermandosi in una stretta morbida e rassicurante.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Non c\u2019era niente da poter dire che non fosse una scontata e banale frase di circostanza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Se capiva? Capiva benissimo!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">La sua esistenza era stata perpetuamente disarmonica.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">La sua vita somigliava ad una bilancia. Per anni aveva cercato di trovare un equilibrio fra i due piatti dosando capacit\u00e0, paure, difficolt\u00e0 ed eventi positivi, dubbi e razionalit\u00e0, ma alla fine, dopo ampie e continue oscillazioni, il piatto dei problemi e delle angosce aveva preso il sopravvento sull\u2019altro, facendo piombare a terra la precaria stabilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cHo iniziato a bere perch\u00e9 non valevo molto, e credo di aver perseverato, perch\u00e9 ho continuato a non valere molto. La vita mi \u00e8 sempre sembrata troppo complessa. Vivo ai margini della societ\u00e0. E\u2019 cos\u00ec. E\u2019 tutto <em>troppo<\/em> per me.\u201d \u2013 sembr\u00f2 riflettere Mario ad alta voce, chiamando il gestore del locale con un movimento rapido dello sguardo non appena finito di parlare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Il gesto gli usc\u00ec automatico dopo quell\u2019ammissione che il suo istinto avrebbe voluto annegare con un altro quarto di vino bianco, o con un liquore fra i pi\u00f9 pesanti, una grappa, o una sambuca, per negare quanto aveva appena rivelato ad Anna, e anche a se stesso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Invece quel giorno le cose si erano messe ad andare diversamente dal consueto e a Mario, chiamato ormai il barista, non rest\u00f2 che ordinare un nuovo caff\u00e8, e ritornare a parlare: \u201cCome ti dicevo ti ho osservata, Anna. Tu non sei come me. Sei diversa. Non sei una perdente. Ti devi solo reinnamorare di te stessa. Mentre io\u2026io sono tutto qui.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mentre parlava, dopo il racconto di Anna, Mario aveva capito che in quel momento avrebbe dovuto chiamare a rapporto tutte le sue facolt\u00e0 mentali per offrire un conforto concreto a quella ragazza, e facendo forza sulla forte emicrania che come un\u2019aureola gli cingeva la testa, prov\u00f2 a tranquillizzarla, cercando di pronunciare distintamente le parole: \u201cNon hai colpe di quanto \u00e8 successo. Chiunque al tuo posto sarebbe stato scosso dagli eventi. Chiunque. E il bambino non l\u2019hai perso perch\u00e9 lo volevi. Chiss\u00e0. Forse sarebbe successo comunque perch\u00e9 cos\u00ec doveva andare. Tu lo volevi avere. Non hai fatto niente per perderlo. Avresti voluto tenerlo.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cE\u2019 da molto che bevi?\u201d \u2013 chiese lei, cercando di sciftare quel dialogo che ormai le stava procurando inquietudine, e di entrare contemporaneamente nel cuore di quel ragazzo che non era pi\u00f9 dalla parte del nero come all\u2019inizio voleva a tutti i costi credere.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cDa troppo.\u201d \u2013 proruppe subito, in uno strano e alquanto raro slancio di onest\u00e0, Mario \u2013 \u201cEro un ingegnere idraulico Anna. Ma in fase di studio di un importante progetto ho commesso degli errori di calcolo rilevanti. Un intero paese and\u00f2 in ammollo. Per ore. Non ci furono grossi danni, ma l\u2019impatto, potrai immaginare, fu forte ugualmente. Fu un errore molto grave. Dopodich\u00e8, al posto di affidarmi al latino \u2018errare humanum est\u2019, arrivai da solo dove la ditta presso cui lavoravo non os\u00f2 arrivare, mi licenziai, e per mantenere la famiglia trovai un posto da operaio in un\u2019industria qui vicino. Ma ormai avevo iniziato a bere, e non ero pi\u00f9 la stessa persona di prima.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario si guard\u00f2 per qualche secondo le mani &#8211; magre, ossute, rinsecchite dal fumo, percorse da tremori sottili \u2013 e sembr\u00f2 trovarvi fra le impronte uniche ed irripetibili l\u2019ispirazione per un pensiero profondo: \u201cComunque\u201d \u2013 ricominci\u00f2, rivolto alla ragazza \u2013 \u201ccredo che se non fosse stato per questo, avrei cominciato a bere per qualsiasi altro motivo, e sarei diventato ugualmente schiavo del vino. Sono una persona fragile. Quando inizio, non mi posso pi\u00f9 fermare. Mando gi\u00f9 il primo bicchiere e la mia mente mi dice subito che sono stato debole, che ho fallito, e che a questo punto l\u2019unica via che rimane \u00e8 continuare ad andare avanti, continuare a bere, completare l\u2019opera. La logica del tutto e niente, del bianco e del nero\u2026mi manca la scala cromatica dei grigi. \u201cSar\u00e0 l\u2019ultima volta\u201d \u2013 mi dico ad ogni nuova sbronza \u2013 \u201cDomani non prender\u00f2 quel primo bicchiere ed inizier\u00f2 ex <em>novo<\/em> una <em>nuova<\/em> vita.\u201d &#8211; Domani. Domani. Tutto ci\u00f2 che devo fare, lo far\u00f2 domani.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cDomani\u2026Anche io ricomincer\u00f2 la mia vita da domani. Da quando mi sono separata da mio marito vivo col pensiero rivolto al futuro. Non sono mai hic et nunc, qui e adesso. Il presente sar\u00e0 domani. Un domani che non arriva mai. E intanto mi riempio di latte, dolci e cioccolato, e non mangio altro. Non posso farne a meno sai. Sono esattamente come te. Ho innescato una complessa reazione psicologica, e fisica, e chimica, che non so come fermare. Non so come fermare.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Ecco; improvvisamente il concetto di bianco e nero, normalit\u00e0 e diversit\u00e0 era crollato di nuovo nella mente della ragazza che si rendeva ora tristemente conto che i due semplici conti che aveva fatto le prime volte che aveva incontrato Mario, erano operazioni che giocavano a suo favore, consentendole di incasellarsi in un mondo che le dava sicurezza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Cosa importava che lei lavorasse e Mario no? Che lei avesse una casa sua e invece Mario no? Che lei avesse la patente e la macchina, mentre lui girava in bicicletta?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Pura esteriorit\u00e0. In fondo tutto quello che possedeva erano solo certezze materiali fittizie, mentre non riusciva a raggiungere ci\u00f2 che davvero era importante per dare scopo alla sua vita: l\u2019equilibrio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Qusto le mancava, l\u2019equilibrio interiore, quell\u2019armonia di cui aveva parlato poco prima Mario\u2026i due piatti della bilancia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Tutto il resto sarebbe dovuto venire dopo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">&#8230;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Quando il mattino successivo Anna torn\u00f2 al bar, poco prima<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>dell\u2019inizio dell\u2019orario di lavoro, Mario stava gi\u00e0 seduto sulla parte nascosta del banco assieme a Luigi, che gli batteva una mano sulla spalla per farlo diventare anche quel giorno, attraverso quel gesto &#8211; ripetuto e rituale, consueto e famigliare &#8211; il suo amico di bevute.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna attravers\u00f2 l\u2019ingresso, fiss\u00f2 Mario negli occhi, ed osserv\u00f2 il suo tavolino in fondo al locale, fermandosi per\u00f2 a pochi passi di distanza, davanti al banco dove c\u2019era la macchina del caff\u00e8.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cCappuccio e dolcetto al cioccolato?\u201d \u2013 aveva chiesto sorpreso da quell\u2019atteggiamento diverso dal solito, il barista.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna lo aveva guardato, ancora addormentata aveva stiracchiato &#8211; sbadigliando a bocca chiusa &#8211; le braccia all\u2019ingi\u00f9, e aveva fatto cenno di no col capo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cOggi cambio tutto. Prendo uno yogurt. Ai frutti di bosco.\u201d \u2013 ordin\u00f2 lei lanciando un nuovo sguardo verso Mario \u2013 \u201cUno yogurt e\u2026\u201d \u2013 guard\u00f2 verso la vetrina \u2013 \u201c&#8230;.e s\u00ec, un succo d\u2019arancio. Non zuccherato.\u201d &#8211; disse cercando di curvare la bocca in un sorriso a labbra serrate, nel tentativo di comunicare una, se pur schiva, apertura.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cColazione sana e naturale?\u201d \u2013 chiese ammiccando il barista.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cColazione sana, e naturale!\u201d \u2013 ripet\u00e8 Anna, con un tono di voce pi\u00f9 alto e leggero.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cCosa vi servo?\u201d \u2013 domand\u00f2 poi il ragazzo dietro il banco voltandosi verso Mario e Luigi mentre con le mani faceva scivolare le arance dentro al tubo metallico dello spremiagrumi elettrico \u2013 \u201cnon \u00e8 che volete cambiare tutto anche voi oggi?!\u201d \u2013 domand\u00f2 sorridendo affabilmente. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cNo. A noi porti il solito.\u201d \u2013 tartagli\u00f2 Luigi con la bocca asciutta, senza saliva. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cCaff\u00e8 condito e un quartino di vino bianco.\u201d \u2013 gli fece di nuovo eco il gestore del bar.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna avvert\u00ec un guizzo pungente nel petto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario rimaneva inerme accanto all\u2019amico in attesa di ripetere il copione che per contratto con se stesso doveva ormai ripetere tutti i giorni, bevendo il suo caff\u00e8 corretto grappa e lasciandosi andare a giri e giri di vino bianco di bassa lega che avrebbero distrutto, bicchiere, dopo bicchiere, un pezzo di lui: un cuore, un polmone, uno stomaco, un pancreas, un fegato, migliaia di connessioni neuronali, una alla volta, tante alla volta.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Un ugale sussulto sembr\u00f2 colpire, nel medesimo istante anche Mario, quasi se il suo cervello in quel momento fosse entrato nella lunghezza d\u2019onda di quello di Anna, ed avesse estrapolato le stesse informazioni che lei stava visionando.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cMa che fai. Guardi la ragazza?\u201d \u2013 lo distrasse l\u2019amico affibbiandogli una manata al basso ventre e aggiungendo una battuta piccante, stonata come un pianoforte scordato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cSi, guardo la ragazza. Effettivamente\u2026s\u00ec, sto guardando la ragazza, anche se mi sembra impossibile.\u201d \u2013 scand\u00ec Mario ad alta voce, lasciandosi andare ad una risata appena pronunciata, ormai quasi immemore di essere stato un tempo un uomo, un marito, un padre, e persino un maschio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Il viso era sdrucito dalla sbornia della sera prima, le guance prive di muscolatura, allentate dentro la loro spettrale magrezza, ma il suo sguardo nocciola era attraversato da uno strano raggio luminoso che gli inondava il capocchio della pupilla.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cGiovanni. Sai che ti dico? Tira fuori uno yogurt anche per me, ed un succo d\u2019arancio. Senza zucchero ovviamente. E mettimi in macchina due <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>caff\u00e8. Oggi cambio tutto anche io. Spezzo il cerchio. Spezzo il cerchio, e, se me lo consente, faccio compagnia alla signora. Luigi non me ne vorr\u00e0&#8230;\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Quando quel giorno torn\u00f2 a casa Mario and\u00f2 di filato da suo padre.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Vedendolo arrivare il vecchio aveva gi\u00e0 meccanicamente preso in mano il consunto borsellino di cuoio marrone, quasi all\u2019osso quel mese, sebbene mancasse ancora una settimana alla fine.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cCome avevi detto che si chiamava pap\u00e0 quel medico del Sert? Sai, credo di averne bisogno, credo di avere un problema.\u201d \u2013 esord\u00ec Mario, rimettendo il borsellino nella tasca del panciotto di suo padre, e not\u00f2 che il suo volto &#8211; nodoso, grinzito, e solcato da rughe &#8211; sembr\u00f2 ringiovanirsi all\u2019istante di almeno dieci anni.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Quando quel giorno Anna torn\u00f2 al lavoro, fece il buon proponimento di andare a casa per pranzo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">All\u2019una infatti torn\u00f2 al suo appartamento, guard\u00f2 il frigorifero, decisamente spoglio e non avezzo ad essere aperto di sovente, e si affid\u00f2 alla dispensa, mangiando un\u2019insalata di riso in scatola e verdure sottolio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">E quando quella sera i due si ritrovarono al bar per l\u2019Happy Hour, avevano entrambi il volto sconvolto, erano nervosi, e rabbiosi, e furiosi, in piena crisi d\u2019astinenza, ma avevano un faro acceso nel cuore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Anna, deviando accuratamente il ripiano con le paste avanzate dal mattino, si avvicin\u00f2 \u2013 le mani vibranti &#8211; a Mario.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Luigi gli stava seduto accanto, ma non era l\u2019amico consueto di bevute, e fra i due sembrava essere venuta a mancare d\u2019un tratto quella complicit\u00e0 fatta dall\u2019essere compagni di sventura.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201cBuon giorno\u201d \u2013 sospir\u00f2 la ragazza, rivolta ad entrambi, e poi, volgendo lo sguardo verso quello di Mario, riprese col cuore che sembrava volerle uscire dal petto &#8211; \u201cTi va un giro in macchina con me?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mario guard\u00f2 a se stesso: si sentiva malissimo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Guard\u00f2 a Luigi e per la prima volta lo vide per ci\u00f2 che in realt\u00e0 era: un povero diavolo consunto da una vita mal spesa, tutto intento a cercare di non affondare da solo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Guard\u00f2 al bar, ai video-poker vivaci e luccicanti, e ai tavolini in veranda straripanti di ragazzi alticci ed accaldati, stipati come sardine in un due metri quadri di spiazzo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Ristette una manciata di secondi a pensare, quasi stranito dentro a se stesso, poi strofin\u00f2 le mani secche ed oscillanti, si avvicin\u00f2 ad Anna, e la punt\u00f2 fisso negli occhi, con aria di sfida beffarda: \u201cPago il mio succo d\u2019arancio e sono pronto a seguirti\u2026Accidenti a te.\u201d <\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3026\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3026\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCappuccio e pasta.\u201d \u2013 ordinava Anna ogni mattina. \u201cCome te la porto la pasta?\u201d- sentiva prontamente una voce farle eco. \u201cAl cioccolato\u201d \u2013 ripeteva ogni volta meccanicamente, senza badare troppo a quanto stava dicendo. Poi aspettava qualche minuto e il gestore del bar, un ragazzo solare e dai modi gentili, arrivava con l\u2019ordinazione. Si avvicinava [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3026\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3026\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":825,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3026","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3026"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/825"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3026"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3026\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3026"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3026"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3026"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}