{"id":30201,"date":"2017-03-08T19:10:06","date_gmt":"2017-03-08T18:10:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30201"},"modified":"2017-03-08T19:10:06","modified_gmt":"2017-03-08T18:10:06","slug":"premio-racconti-per-corti-2017-vittoria-di-roberto-piccinini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30201","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2017 &#8220;Vittoria!&#8221; di Roberto Piccinini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Ho dolore da tutte le parti, la testa sembra che possa scoppiare da un momento all\u2019altro. Mi sento scuotere, apro gli occhi, non riesco a mettere a fuoco la vista, sono stordito. Li chiudo. Mi versano dell\u2019acqua sulla faccia. Li apro di nuovo, ora va meglio, davanti a me c\u2019\u00e8 la faccia preoccupata di Pablo, sta parlando ma non capisco, mi fischiano le orecchie, \u00e8 insopportabile. Mi mettono a sedere; lentamente le sue parole riescono ad arrivare al cervello.<br \/>\n\u00abComo estas?\u00bb Dietro di lui c\u2019\u00e8 Samir.<br \/>\n\u00abChiede come stai?\u00bb traduce nel suo italiano stentato.<br \/>\n\u00abHo capito, \u00e8 solo che mi sta esplodendo la testa\u00bb.<br \/>\n\u00abSei fortunato, i nostri compagni sono stati ridotti a brandelli\u00bb dice Samir.<br \/>\nLa parete del casolare in cui eravamo asserragliati \u00e8 stata spazzata via. I miei vestiti sono bianchi della polvere dei calcinacci, cos\u00ec come i loro. Rassicuro Pablo che sto bene, lui sorride, si alza e va a cercare altri sopravvissuti, Samir va con lui.<br \/>\nResto ancora un po\u2019 a sedere, come ha detto Samir, mi devo considerare fortunato, un\u2019onda sonica, cos\u00ec la chiamiamo noi, non risparmia.<br \/>\nCosa stiamo facendo? Semplice stiamo combattendo gli alieni.<br \/>\nTutto inizi\u00f2 quando gli USA individuarono delle navi aliene in avvicinamento; dopo poche ore la grande notizia fu rivelata al mondo. Pi\u00f9 che altro fu una fuga di notizie, subito messa in rete da hacker e non giunse a tutti, perch\u00e9 la loro presenza nelle vicinanze della terra creava delle interferenze ai canali di trasmissione. Le navi aliene si mantenevano ad una distanza dalla terra pari a quella dell\u2019orbita lunare.<br \/>\nPoi, non so perch\u00e9, nei giorni seguenti furono fatte atterrare o, forse, loro decisero di farlo: una in Canada, una in Brasile vicino alla foresta Amazzonica, poi in Africa nel deserto del Sahara, in India, Cina, Australia, due in Russia, una sola in Europa e pi\u00f9 precisamente qui in Italia, nella pianura della Maremma, in Toscana.<br \/>\nUna volta atterrate, le normali vie di comunicazione ripresero a funzionare. Il primo ministro italiano, un ometto borioso, gongolava all\u2019idea di ospitare sul patrio suolo una nave di una civilt\u00e0 aliena.<br \/>\nIl primo contatto con loro fu tramite un messaggio radio diffuso nelle lingue delle nazioni dove avevano preso terra. Pregavano di tenersi a debita distanza per almeno sette cicli solari in modo che il carico radioattivo accumulato nel viaggio spaziale si potesse disperdere.<br \/>\nFu creato un perimetro di sicurezza. Un cordone militare faceva in modo che nessuno si avvicinasse, specialmente i giornalisti. Nessuno sapeva che aspetto avessero e cosa volessero da noi, per\u00f2 quel gentile messaggio deponeva a loro favore.<br \/>\nLe settimane passavano e non si seppe pi\u00f9 nulla da loro. La benevola aspettativa si trasform\u00f2 in diffidenza. Nei pressi delle navi aliene fu segnalata una discreta attivit\u00e0 sismica e la vegetazione nei pressi incominci\u00f2 a seccare.Ogni tentativo di comunicare con loro fu vano e a quel punto ingenti forze militari furono mandate nei pressi delle zone di atterraggio.<br \/>\nPer quanto riguardava noi, da tutta Europa furono mandate truppe e mezzi militari.<br \/>\nGli aerei da combattimento e le centinaia di navi da guerra al largo della costa, si tenevano pronti.<br \/>\nPassarono altri giorni, la diffidenza si tramut\u00f2 in ostilit\u00e0, perch\u00e9 ci ignoravano? Ci furono innumerevoli manifestazioni sia pro ma soprattutto contro la loro presenza.<br \/>\nPoi accadde che in Groenlandia il ghiaccio incominci\u00f2 a sciogliersi e la foresta Amazzonica seccava rapidamente.<br \/>\nA quel punto fu dichiarata guerra.<br \/>\nLe TV in diretta mondiale fecero vedere i preparativi, gli aerei che decollavano e la fanteria con i mezzi corazzati pronti a fare fuoco.<br \/>\nTutti eravamo davanti alle televisioni per assistere a un evento epocale. Dopo che venne lanciato il primo missile, si spense tutto. Radio, TV, luce, telefono, GPS, tutto.<\/p>\n<p>Il panico che fino ad allora era stato tenuto sotto controllo prese il sopravvento. I saccheggi erano all\u2019ordine del giorno. La gente scappava, abbandonava le citt\u00e0, ma<br \/>\nper andare dove?<br \/>\nEsuli in fuga da Grosseto raccontavano che l\u2019esercito era stato sconfitto in poche ore. Migliaia di creature aliene erano uscite dall\u2019astronave e avevano risposto<br \/>\nall\u2019attacco, eliminando ogni fonte di minaccia e dopo si erano limitati a controllare una vasta zona che aveva al centro la loro nave.<br \/>\nPassavano le settimane e accadde una cosa incredibile, le persone avevano smesso di scappare e si stavano organizzando per andare a dare battaglia, fra di loro c\u2019ero<br \/>\nanche io. Nel cassone di un camion di cava, io e altri trenta compagni di ventura partimmo per l\u2019ignoto. Sull\u2019autostrada verso Grosseto incontrammo tante persone,<br \/>\nche la pensavano come noi, una variopinta armata Brancaleone che con qualsiasi mezzo stava raggiungendo la zona dell\u2019atterraggio e non eravamo solo italiani, anche i nostri vicini europei si erano uniti a noi. Pensavamo di non riuscire a trovare il punto preciso, ci sbagliavamo, gi\u00e0 da chilometri di distanza era visibile la mole della nave che si stagliava all\u2019orizzonte.<br \/>\nSeguendo il flusso delle macchine e poi proseguendo a piedi arrivammo alla zona degli scontri, per meglio dire al mattatoio. Evitando i corpi dei soldati fatti a pezzi, raccogliemmo le loro armi, munizioni e ci unimmo alla battaglia.<br \/>\nAbbiamo subito gravi perdite ma la gente continua ad arrivare. Io sono qui solo da una settimana e li chiamo novellini.<br \/>\nAbbiamo conquistato terreno strappandolo al controllo degli alieni, ora siamo vicinissimi, l\u2019immensa astronave troneggia su di noi. Assomiglia ad un cono, una piramide, larga alla base e stretta in punta.<br \/>\nArriva Pablo, seguito da Samir e altri compagni, camminano bassi per non farsi vedere.<br \/>\n\u00abEccolo l\u00e0! Il cannone sonico\u00bb.<br \/>\nIl sussurro passa di bocca in bocca. Sporgo la testa il tanto necessario per vederlo. Sta uscendo da dietro una macchia di vegetazione secca. Ai comandi del pezzo c\u2019\u00e8 una specie di enorme verme, vicino a lui ci sono due alieni pi\u00f9 piccoli, non si sono accorti di noi.<br \/>\nSamir scivola verso Karl, un tedesco alto. Vedo che lui annuisce con la testa, prende posizione, puntando il fucile di precisione e spara. Due colpi a breve distanza, gli alieni piccoli cadono a terra. Carichiamo urlando, il verme non riesce a manovrare, lo uccidiamo crivellandolo di colpi. Abbiamo preso una loro arma, che sappia io \u00e8 la prima volta, ho il cuore che batte a mille.<br \/>\n\u00abOra cosa ne facciamo?\u00bb domando.<br \/>\n\u00abLo usiamo\u00bb dice tranquillamente Samir.<br \/>\nCi mettiamo a studiare l\u2019arma. Per arrivare ai comandi di sparo, bisogna che uno salga sulle spalle di un altro. Per spostarlo \u00e8 facile, si muove come se fosse su un cuscino di aria.<br \/>\nPaul, un belga, fa partire un colpo, ora sappiamo anche come usarlo. Con quello \u00e8 facile conquistare altri cannoni e sbaragliare la loro difesa, almeno su questo lato.<br \/>\nCi avviciniamo all\u2019astronave e con i cannoni spariamo alla sua struttura. Grossi pezzi dello scafo nero, si staccano piombando al suolo. Il terreno incomincia a tremare violentemente, si alza una grande nube di polvere.<br \/>\nCi gettiamo faccia a terra per ripararci, veniamo investiti da un vento fortissimo. Quando si calma, ci tiriamo su e con nostra grande sorpresa l\u2019astronave non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Alziamo lo sguardo e la vediamo alta nel cielo che si allontana velocemente, incominciamo a urlare dalla gioia e ad abbracciarci, abbiamo vinto. Al suo posto ora c\u2019\u00e8 un grande buco nel terreno da cui sale un\u2019aria rovente, \u00abPerch\u00e9 hanno scavato fino all\u2019inferno?\u00bb penso.<\/p>\n<p>La grande astronave madre era nascosta dietro Giove, dagli schermi di bordo si vedono le navi che escono dall\u2019atmosfera terrestre. Su un altro schermo si vedono i terrestri esultanti.<br \/>\nTradotto per comodit\u00e0 del lettore:<br \/>\n\u00abCosa stanno facendo?\u00bb chiede il Molok capo.<br \/>\n\u00abCredo che stiano festeggiando la nostra partenza\u00bb risponde il suo vice.<br \/>\n\u00abAh! Chiss\u00e0 se lo faranno anche ora. Innescate la reazione\u00bb ordina perentoriamente.<br \/>\n\u00abQuesta \u00e8 la parte del mio lavoro che amo di pi\u00f9\u00bb mormora fra s\u00e9.<br \/>\nNel silenzio cosmico la terra collassa su se stessa per poi espandersi e sgretolarsi. La luna, senza pi\u00f9 il guinzaglio della gravit\u00e0 terrestre, abbandona la sua orbita, allontanandosi nello spazio.<br \/>\nOra al posto della terra ci sono delle bolle multicolore che fluttuano. Metano, petrolio, diamanti, oro, ferro, composti organici, terra, aria; tutti i composti del pianeta si sono divisi e agglomerati fra loro.<br \/>\n\u00abRecuperate e stivate il materiale! Inserite la rotta! Terminato il carico, torniamo al pianeta centrale\u00bb abbandona la postazione di comando e si allontana.<br \/>\n\u00abAbbiamo subito la perdita di diverse colonie di zhurl, un piccolo inconveniente, in poche rivoluzioni saranno ripristinate. Al mercato tutte quelle materie prime renderanno molti sleek. L\u2019aria \u00e8 un po\u2019 inquinata, ma baster\u00e0 dargli una pulita prima di venderla\u00bb, questo pensa mentre striscia verso il suo nido.<br \/>\nSi ferma ad osservare il pianeta multicolore vicino alla nave e le sue lune.<br \/>\n\u00abIl fluido \u00e8 una grande invenzione, peccato che agisca solo sui pianeti che hanno una grande quantit\u00e0 di ossigeno nell\u2019aria, purtroppo non sono molti nella galassia\u00bb.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30201\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30201\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho dolore da tutte le parti, la testa sembra che possa scoppiare da un momento all\u2019altro. 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