{"id":30184,"date":"2017-03-07T19:17:13","date_gmt":"2017-03-07T18:17:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30184"},"modified":"2017-03-07T19:17:13","modified_gmt":"2017-03-07T18:17:13","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-un-tuffo-diverso-di-giulia-giorgi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30184","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Un tuffo diverso&#8221; di Giulia Giorgi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Luca era un giovane Tenente dei Carabinieri, originario di una grande citt\u00e0 della Lombardia. Laureatosi con lode in Giurisprudenza a soli ventitr\u00e9 anni, aveva deciso di intraprendere<br \/>\nla carriera come Ufficiale dell\u2019Arma dei Carabinieri, affascinato dal mondo militare e dall\u2019aspetto investigativo della Benemerita. Con i suoi 194 cm di altezza, svettava sempre su tutti i suoi colleghi<br \/>\ne si faceva notare per l\u2019eleganza del portamento e il garbo dei suoi modi .<br \/>\nDa pi\u00f9 di un anno prestava servizio al comando di una Tenenza di una citt\u00e0 campana. Era stato trasferito l\u00ec all\u2019improvviso, dopo tre anni di servizio al comando del Nucleo Operativo in una<br \/>\ncitt\u00e0 toscana. Il maledetto giorno in cui ricevette \u2018La Telefonata\u2019 aveva appena finito di montare la cucina nell\u2019appartamento, dove sarebbe andato a vivere con la sua ragazza.<br \/>\n\u2018Trasferito\u2019 era scritto sul messaggio d&#8217;ordine, che gli concedeva due mesi di tempo per inscatolare la sua vita<br \/>\ne recarsi al nuovo posto di comando. Questa era la professione che aveva scelto e sapeva bene che un trasferimento inaspettato poteva capitare. \u201cMa lei?\u201d pensava \u2013 \u201cLei non ha scelto l\u2019Arma. Capir\u00e0? Comprender\u00e0? Aspetter\u00e0?\u201d<br \/>\nPensava tutto questo mentre, chiuso l\u2019ufficio, saliva le scale per arrivare alla sua camera, una piccola stanza al secondo piano della caserma. L&#8217;edificio si affacciava su un canale detto \u201cRio<br \/>\nsguazzatorio\u201d per le sue torbide acque marroni, che emanavano fetidi effluvi di fogna. In estate quell\u2019odore penetrava nelle narici e si appiccicava addosso. Durante quell\u2019anno Luca aveva visto<br \/>\ngalleggiare di tutto in quel canale: gli scarti dei pomodori di un\u2019azienda conserviera l\u00ec vicino, un divano, delle scarpe, taniche contenenti chiss\u00e0 che, schiuma, sacchetti della spazzatura, per non parlare degli enormi ratti che ogni tanto sbucavano dalle pareti degli argini, tra nugoli di mosche e zanzare. Poche volte era riuscito a vedere il fondale, tanto erano putride le acque. Un giorno d\u2019estate, con il canale quasi asciutto, gli era sembrato di vedere delle alghe, simili a lunghi capelli grigi e marroni che lambivano il fondo nascondendo qualche lattina, preservativi usati e altra<br \/>\nspazzatura varia.\u201cUna cloaca a cielo aperto\u201d l\u2019aveva definito un suo collega e ora ne capiva il motivo.<br \/>\nEra un caldo pomeriggio di maggio, il sole cominciava a picchiare come fosse gi\u00e0 in piena estate. Luca aveva deciso di staccare la spina e prendersi un pomeriggio libero per fare un giro in<br \/>\nmoto lungo la famosa Costiera amalfitana, che ancora non aveva avuto modo di vedere. Tra rapine, furti, camorristi, spacciatori e piccoli delinquenti il suo telefono di servizio squillava in continuazione e fino a quel giorno, da quando era stato trasferito in quella cittadina ad ottobre, non aveva mai avuto qualche ora libera.<br \/>\nEntr\u00f2 in camera e mentre si toglieva l\u2019uniforme, che ormai gli si era quasi cucita addosso un po\u2019 per il caldo e un po\u2019 per le lunghe giornate di lavoro, sent\u00ec all\u2019improvviso uno stridio di<br \/>\npneumatici e un boato fortissimo. Si affacci\u00f2 alla finestra e cap\u00ec subito la gravit\u00e0 della situazione. Si infil\u00f2 in fretta i jeans e si precipit\u00f2 gi\u00f9 dalle scale.<br \/>\nUna macchina, una Mini Rover, sicuramente per la forte velocit\u00e0, aveva perso il controllo nella curva prima della caserma ed era finita contro la ringhiera che non aveva retto, facendo precipitare l\u2019auto nelle acque fetide del canale. Il conducente sembrava cosciente.<br \/>\nAlcune persone, accorse sul posto, urlavano \u201cFate qualcosa, fate<br \/>\nqualcosa!E\u2019 morto, \u00e8 morto!Fate qualcosa!\u201d.<br \/>\nLuca, sceso subito in strada, senza perdere tempo individu\u00f2 il punto dove l\u2019argine era pi\u00f9 basso e si cal\u00f2 senza esitazione nel canale. Le putride acque in quel punto lo avvolsero fino alla vita<br \/>\ne lui sent\u00ec le alghe grigiastre del fondale scivolargli sulle caviglie come tante mani dalle viscide lunghe dita. L\u2019odore nauseabondo gli fece venire un conato di vomito, ma si tratt\u00f2 di un attimo<br \/>\nperch\u00e9 si concentr\u00f2 subito sull\u2019auto e sul conducente, che in preda al panico, stava cercando di aprire la portiera. Man mano che il giovane Tenente si avvicinava all\u2019auto, il canale diventava sempre pi\u00f9 profondo e il livello dell\u2019acqua saliva sempre di pi\u00f9 arrivandogli quasi fino al collo, nonostante la sua altezza. Raggiunta la vettura cerc\u00f2 di aprire la portiera dal lato del conducente, ma<br \/>\nera bloccata, forse era chiusa dall\u2019interno o forse qualche cosa sul fondo del canale ne bloccava l\u2019apertura. L\u2019acqua intanto continuava a salire all\u2019interno dell\u2019abitacolo e il ragazzo cominciava ad<br \/>\nannaspare. A fatica, tra la melma che lo faceva scivolare e altri ostacoli che lo facevano inciampare, Luca si port\u00f2 dall\u2019altra parte della vettura, cercando di raggiungere la portiera lato passeggero.<br \/>\nC\u2019era poco tempo ormai, l\u2019acqua nell\u2019abitacolo era salita vertiginosamente e il giovane poteva respirare solo grazie ad una piccola bolla d\u2019aria che si era formata tra l\u2019abitacolo e il tettuccio<br \/>\ndell\u2019auto.<br \/>\nLuca prov\u00f2 ad aprire la portiera. Niente. Prov\u00f2 un\u2019altra volta puntandosi con un piede sul fianco dell\u2019auto e tirando con forza la maniglia. Niente. Il ragazzo era ormai completamente sommerso dall\u2019acqua. Attraverso il finestrino, Luca lo vide annaspare sempre pi\u00f9 e allora con un impeto ed una forza, che in seguito fece fatica a spiegarsi, tir\u00f2 ancora una volta verso di s\u00e9 la maniglia facendo leva con entrambi i piedi sul fianco dell\u2019auto e la portiera finalmente si apr\u00ec.<br \/>\nAfferr\u00f2 il ragazzo per un braccio e, per la prima volta da quando era stato destinato l\u00ec, si sent\u00ec sollevato nel notare che non aveva le cinture allacciate. Lo trascin\u00f2 fuori dall&#8217;auto, facendolo<br \/>\nfinalmente emergere e respirare e lo trasport\u00f2 fino al punto dell\u2019argine da cui era sceso.\u00a0Il ragazzo, infatti, anche se<br \/>\nancora cosciente, era bloccato dalla paura.<br \/>\nSulla sponda lo aspettavano altri Carabinieri, che nel frattempo avevano chiamato l\u2019ambulanza. Il ragazzo fu tirato su e steso sul ciglio della strada. Il paramedico dell\u2019ambulanza conferm\u00f2 che non aveva niente di rotto e che stava bene, anche se era sotto shock. Decisero di trasportarlo comunque in ospedale per accertamenti.<br \/>\nUno dei medici che era accorso sul posto, dopo aver aiutato i paramedici a caricare il ragazzo in ambulanza si ferm\u00f2 per visitare il giovane Tenente. Luca, infatti, nel frattempo era riuscito a risalire dal canale e ora era in piedi sul ciglio della strada, circondato dai suoi colleghi e<br \/>\nda alcuni curiosi. &#8220;Venga Ten\u00e9, mi faccia dare un&#8217;occhiata! Tutto a posto?&#8221; \u2013 disse il medico notando i jeans rotti e un rivoletto di sangue che usciva dal ginocchio destro. &#8220;S\u00ec dottore, solo un<br \/>\ngraffio!&#8221; \u2013 rispose Luca, che non capiva, dove avesse potuto sbucciarsi il ginocchio. &#8220;Anche se \u00e8 solo un graffio le consiglio di farsi visitare in ospedale. Le dovranno fare sicuramente il vaccino per<br \/>\nil tifo e poi qualche antibiotico! Mi raccomando, segua il mio consiglio!\u201d \u2013 disse il dottore, complimentandosi per il gesto e congedandosi.<br \/>\nLuca ancora un po\u2019 frastornato da tutta l\u2019adrenalina e dalla paura che aveva provato, sal\u00ec in camera e si infil\u00f2 subito nella doccia, dove rimase per una buona mezz\u2019ora. Appena asciugato e rivestito, si rec\u00f2 in ospedale e i medici che incontr\u00f2 fecero proprio come aveva detto il dottore: gli somministrarono l&#8217;antitifica e l\u2019antitetanica e gli prescrissero due settimane di antibiotici.<br \/>\nUscito dall&#8217;ambulatorio, Luca si rec\u00f2 a visitare il ragazzo salvato, che era stato trattenuto per ulteriori accertamenti. Era successo tutto cos\u00ec in fretta che ancora non credeva a ci\u00f2 che era accaduto. Si affacci\u00f2 alla stanza del giovane e fu travolto dai gesti di gratitudine e di affetto di tutta la famiglia. La madre gli butt\u00f2 le braccia al collo e non smise pi\u00f9 di ringraziarlo con le lacrime agli<br \/>\nocchi. \u201cMa di cosa, ci mancherebbe, ho fatto quello che avrebbe fatto chiunque avesse assistito alla scena e si fosse trovato l\u00ec!\u201d disse Luca. Qui si sbagliava, perch\u00e9 in tanti avevano visto l&#8217;incidente,<br \/>\nma a nessuno era saltato in mente di tuffarsi nella cloaca per prestare soccorso.<br \/>\nQuando Luca usc\u00ec dall\u2019ospedale ormai stava calando il sole. Incontr\u00f2 il dottore conosciuto appena uscito dal canale, che si ferm\u00f2 per chiedergli come stesse: \u201cHa fatto bene a seguire il mio consiglio. Sa quelle acque non sono mica come quelle della Costiera!\u201d , \u201cGi\u00e0!\u201d pens\u00f2 Luca, \u201cLa<br \/>\nCostiera! Pensare che oggi avrei voluto fare un tuffo l\u00ec! E\u2019 stato, diciamo cos\u00ec, un tuffo diverso!\u201d.<br \/>\nTornato in caserma si fece un&#8217;altra doccia perch\u00e9 non riusciva a levarsi di dosso l&#8217;odore del canale. Poco dopo squill\u00f2 il telefono di servizio \u201cTen\u00e9!! \u2018na rapina!\u201d gli disse il Maresciallo dalla<br \/>\ncentrale: \u201cArrivo!\u201d. Scese di corsa le scale per arrivare al suo ufficio, ripercorrendo mentalmente tutte le azioni fatte quella mattina. Sorrise, perch\u00e9 sapeva di aver fatto il proprio dovere, sapeva di<br \/>\naver salvato una vita, sapeva di aver onorato cos\u00ec l\u2019uniforme che indossava.<br \/>\nE\u2019 questo che succede quando indossi un&#8217;uniforme: puoi arrivare a sacrificare te stesso per la vita di uno sconosciuto, puoi dare nel tuo lavoro quotidiano pi\u00f9 di quanto ti sar\u00e0 mai riconosciuto e<br \/>\npuoi stare sicuro che finirai le tue giornate senza fama e senza gloria. Ci\u00f2 che ti spinge a farlo non \u00e8 la brama di successo, non \u00e8 la speranza di un aumento di stipendio n\u00e9 di far carriera. Lo fai perch\u00e9 il giorno in cui hai prestato il giuramento, scandendo bene ogni singola parola che recitavi, sapevi che da quel momento avresti ricoperto un ruolo che, a differenza di tanti altri mestieri,<br \/>\navrebbe rivestito ogni aspetto della tua vita. Sapevi che da quel momento coraggio, disciplina, onore, determinazione, spirito di sacrificio, altruismo e lealt\u00e0 sarebbero state le uniche parole in grado di dare un senso ad una vita fatta di sacrifici, di frequenti trasferimenti e di lontananza dagli affetti pi\u00f9 cari.<br \/>\nTutto ci\u00f2 lo sapeva il Tenente Luca, che dopo il salvataggio di quel giorno continuava a lavorare instancabilmente e lo sa chiunque indossi un\u2019uniforme con la consapevolezza di aver scelto una missione della vita, piuttosto che un mestiere.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30184\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30184\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luca era un giovane Tenente dei Carabinieri, originario di una grande citt\u00e0 della Lombardia. 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