{"id":30128,"date":"2017-03-01T18:32:16","date_gmt":"2017-03-01T17:32:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30128"},"modified":"2017-03-01T18:32:16","modified_gmt":"2017-03-01T17:32:16","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-feliciecontenti-di-maria-lr-beretta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30128","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Feliciecontenti&#8221; di Maria LR Beretta"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019era una volta il paese di Feliciecontenti. In questo paese le persone erano sempre felici e contente: non litigavano mai, erano sempre tutte gentili le une con le altre, ciascuno era soddisfatto della propria vita e riposavano tutti undici ore consecutive. In realt\u00e0 non si riusciva nemmeno a distinguere quando gli abitanti di Feliciecontenti riposassero o lavorassero, perch\u00e9 ognuno faceva il lavoro che aveva sempre desiderato e non vedevano l\u2019ora di andarci, quindi se qualcuno chiedeva all\u2019altro \u201cDove stai andando?\u201d non sapevano se rispondere \u201cAl lavoro\u201d o \u201cA divertirmi\u201d perch\u00e9 per loro le due cose coincidevano.<\/p>\n<p>Il Paese di Feliciecontenti era governato dalla regina Presabene. Costei era una regina bella e magnanima e voleva che ogni suo suddito fosse felice e contento. Infatti l\u2019unica legge che aveva emanato cos\u00ec recitava: \u201cOgnuno ha il diritto\/dovere di essere felice e contento\u201d. Ognuno poteva fare il lavoro che gli piaceva, non c\u2019erano concorsi, abilitazioni o esami di stato per esercitare una determinata professione, bastava che uno lo desiderasse sinceramente. Se uno finiva i soldi, la regina Presabene provvedeva a rifornirlo coniando nuove monete in quanto non c\u2019era la BCE e a nessuno importava dei tassi di cambio e dell\u2019inflazione. Le cure mediche, l\u2019estetista e perfino gli aperitivi erano tutti rimborsati dalla Mutua. E tutti erano, pertanto, felici e contenti.<\/p>\n<p>Mi chiederete ora \u201c Dove si trova questo Paese??Voglio andare ad abitarci subito!\u201d . Vi devo deludere, questo regno oggi non esiste pi\u00f9.<\/p>\n<p>Infatti, non lontano dal regno di Feliciecontenti si trovava il Paese di Sbattimento governato dal perfido stregone Contenzioso. Egli era un governante crudele e meschino ed esercitava il suo dominio sul popolo degli Avvocati, creature cattive che si nutrivano di litigi, fatture e soprattutto bonifici. In realt\u00e0 egli era cos\u00ec malvagio in quanto soffriva molto poich\u00e9 era innamorato della regina Presabene dai tempi delle scuole Medie ma ella l\u2019aveva lasciato a un passo dal matrimonio e non aveva pi\u00f9 voluto saperne di lui, dal giorno in cui lui l\u2019aveva criticata, sostenendo che era impossibile rendere tutti felici e contenti per legge. La Regina, udito tale sprezzante appunto, si era infuriata ed aveva esclamato: \u201c Tu dici cos\u00ec perch\u00e9 hai paura del mio successo professionale e sei solo un maschilista che vuole una donna sottomessa che stia a casa a stiragli le camicie! Vattene! Tra noi \u00e8 finita! Ti bandisco dal mio regno!\u201d.<\/p>\n<p>Il matrimonio and\u00f2 a carte quarantotto. Contenzioso, esiliato, se ne and\u00f2 e la regina Presabene presto contrasse matrimonio con il principe Bravopirla. Costui condivideva con Presabene una profonda avversione verso qualsiasi forma di contratto assicurativo, ritenuto da entrambi cosa da persone malfidenti, maliziose e anche un po\u2019 da gufi. Inoltre egli combatteva in prima persona una strenua battaglia contro la medicina tradizionale, ritenendo che qualsiasi malattia fosse perfettamente curabile con la propoli e le bacche di goji ( convinzione che port\u00f2 la regina Presabene a restare prematuramente vedova).<\/p>\n<p>Lo stregone Contenzioso per vendicarsi del rifiuto di Presabene aveva creato un regno basato su regole e divieti. Pertanto egli aveva emanato innumerevoli \u00a0leggi per disciplinare ogni aspetto della vita del regno di Sbattimento e continuava ad emanarne senza sosta.<\/p>\n<p>Nessuno \u00a0poteva scegliere cosa studiare, tutti dovevano frequentare la Facolt\u00e0 delle Regole, per imparare tutte le regole da lui emanate. Dovevano tutti andare a letto presto e svegliarsi presto, guadagnare almeno mille euro al mese e spenderne al massimo cinquecento. In base a test scientifici veniva deciso chi doveva convolare a giuste nozze e chi no e, nel primo caso, anche quanti figli dovesse avere.<\/p>\n<p>\u201c Erano felici?\u201d Mi chiederete \u201c Perch\u00e9, in tal caso voglio andare ad abitare l\u00ec!\u201d.<\/p>\n<p>Nient\u2019affatto. Poich\u00e9 erano tutti Avvocati e Dottori in regole, chiunque ne infrangesse una si trovava subito ad essere denunciato, querelato, citato in giudizio da un altro. E poich\u00e9 le regole erano tante, le infrazioni erano tantissime.<\/p>\n<p>Si racconta che una volta un avvocato fu denunciato dall\u2019avvocato che abitava al piano sottostante, con la grave accusa di non aver innaffiato i fiori nel rispetto delle Linee guida predisposte dal Ministero dell\u2019Agricoltura, Floricoltura, Apicoltura, Innaffiamento e Mungitura. Le linee guida prevedevano infatti espressamente che : \u201c per ragioni di ordine pubblico e felicit\u00e0 collettiva l\u2019annaffiamento di piante da balcone dopo le ore 18.00 \u00e8 consentito solo nei giorni dispari dei mesi pari con Luna crescente e\u00a0 Giove in Trigono a Nettuno\u201d.<\/p>\n<p>Ora, il poveretto, si era dimenticato di innaffiare le azalee prima che Giove uscisse dal Trigono. Sua moglie era in vacanza e si era tanto raccomandata, prima di partire, di innaffiare le azalee. L\u2019avrebbe ucciso se le avesse trovate rinsecchite al suo rientro. Anzi peggio. Gli avrebbe fatto causa. E quindi il meschino, dopo ore di dubbio e angoscia, aveva messo a punto il suo piano criminoso nei minimi dettagli e alla fine si era deciso. Aveva aspettato che calasse la notte e furtivamente si era introdotto sul proprio balcone scalzo con annaffiatoio &#8211; questo s\u00ec \u2013 regolamentare e aveva innaffiato le azalee.<\/p>\n<p>Ma il vicino del piano di sotto in quel mentre, disturbato dal russare della moglie nella notte, si era alzato dal letto e per rilassarsi era uscito sul balcone a prendere una boccata d\u2019aria. Ed ecco, due goccioline strabordate dal vaso delle azalee gli cadono sulla testa. Aveva sollevato lo sguardo e si era accorto del criminale che innaffiava le azalee. All\u2019inizio gli era venuto un dubbio: \u00a0in fondo il suo vicino era sempre stato una brava persona, forse si sbagliava, forse\u00a0 Giove era ancora in Trigono a Nettuno. Aveva preso carta e penna e controllato. Aveva fatto e rifatto i calcoli pi\u00f9 volte. Niente. Giove era uscito dal Trigono. Doveva denunciare il crimine o sarebbe stato complice.<\/p>\n<p>\u201c Be\u2019, se la sar\u00e0 cavata con poco!\u201d Penserete. Insomma. Duecento euro di multa. Ma la cosa peggiore \u00e8 che la moglie scopr\u00ec che si era scordato di innaffiare le azalee. Gli fece causa, chiese il divorzio, gli alimenti, la casa, la macchina, l\u2019affidamento dei figli, del cane, del pesce rosso e ovviamente delle azalee. Vinse la causa facilmente. Del resto, chi lascerebbe i figli, il cane, il pesce e le azalee a un criminale?<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da dire tuttavia che nemmeno nel paese di Feliciecontenti le cose andavano benissimo.<\/p>\n<p>Infatti, poich\u00e9 ognuno poteva fare il lavoro che voleva a patto di essere felice, accadeva che uno il luned\u00ec facesse il panettiere e il marted\u00ec il meccanico. Cos\u00ec quando uno andava a farsi riparare la macchina poteva trovarsi come meccanico una persona indubbiamente molto felice ma che non ci capiva molto di motori. E non lo si poteva certo biasimare per questo. In primis perch\u00e9 non avrebbe certo reso felice il \u201cneo meccanico\u201d e in secundis perch\u00e9 fino al giorno prima era un panettiere . Pertanto la riparazione della macchina non sempre gli riusciva bene e il cliente si ritrovava con la macchina rotta appena uscito dal panettiere \u2013 pardon- dal meccanico.<\/p>\n<p>Va detto per\u00f2 che a volte la macchina riusciva a percorre qualche centinaio di metri, a volte anche chilometri. Salvo poi fermarsi proprio nel bel mezzo di una strada trafficata e sbem:\u00a0 tamponamenti, code e incidenti. Altre macchine da riparare.<\/p>\n<p>Ma, capirete, questo non era un problema: bastava infatti aspettare che qualche suddito si sentisse di nuovo felice di fare il meccanico e le avrebbe riparate tutte felicemente!<\/p>\n<p>\u201c E chi pagava per le riparazioni?\u201d vi starete chiedendo. Ma che importa? Tanto bastava chiedere alla regina Presabene di coniare altre monete! Non \u00e8 certo questo il punto!<\/p>\n<p>L\u2019importante \u00e8 che tutti continuassero ad essere felici e contenti nel pieno rispetto della Costituzione.<\/p>\n<p>Tuttavia un giorno accadde un vero e proprio disastro. Un suddito del regno si alz\u00f2 di buon mattino e pens\u00f2 che lo avrebbe reso profondamente felice andare a lavorare in una miniera d\u2019oro, poich\u00e9 gli piaceva invero molto il luccichio di quel metallo. Prese cos\u00ec in spalla il suo piccone e si diresse verso la miniera pi\u00f9 vicina. Inizi\u00f2 a scavare dove i precedenti minatori felici avevano felicemente scavato le gallerie, rimase a scavare per un bel po\u2019di tempo ma con grande stupore si accorse che non vedeva, nemmeno dopo ore e ore di felici picconate, alcuna traccia di luccichio dell\u2019oro. Pens\u00f2 che forse in quella miniera l\u2019oro fosse esaurito, ma questo non era certo un buon motivo per essere triste. Infatti vi erano altre miniere nel regno.\u00a0 Si diresse prontamente verso un\u2019altra miniera e felicemente si rimise a scavare col suo piccone. Ma dopo un po\u2019, nemmeno questa volta, apparve alcun luccichio a renderlo felice. Gir\u00f2 cos\u00ec tutte le miniere del regno, tutte tutte. Niente.<\/p>\n<p>Quando con sgomento si rese conto che non vi era pi\u00f9 oro in nessuna miniera del regno e che questo lo rendeva profondamente infelice, and\u00f2 a costituirsi.<\/p>\n<p>Entr\u00f2 nel castello della regina Presabene, si butt\u00f2 ai di lei adorabili piedini e piangendo url\u00f2 \u201cMaest\u00e0, sono tanto infelice, ve ne prego, non uccidetemi, chiedo perdono!\u201d.<\/p>\n<p>La regina, spaventata e scossa, non avendo mai udito prima pronunciare tale parola nel suo Regno, impallid\u00ec. Cerc\u00f2 di mantenere la calma e chiese all\u2019amato suddito: \u201c Messere! Ma cosa mi state dicendo? Che avvenne? Si \u00e8 forse rotta la vostra autovettura? \u201d<\/p>\n<p>\u201c No Maest\u00e0, la mia autovettura va un gran bene. \u00a0Ma stamani mi svegliai e capii che per essere felice dovevo estrarre dell\u2019oro, mi recai diritto alla pi\u00f9 vicina miniera per essere al pi\u00f9 presto felice come voi mi avete ordinato. Scavai, scavai, ma l\u2019oro non c\u2019era. Feci questo in tutte le miniere del regno, ma niente. Maest\u00e0, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 oro in nessuna miniera del paese e questo mi rende infelice, sono venuto a confessare il mio reato e a chiedere la vostra grazia!\u201d<\/p>\n<p>La regina Presabene svenne.<\/p>\n<p>Fu svegliata dal rumore della folla che sotto la sua finestra protestava poich\u00e9 la notizia dell\u2019esaurimento dell\u2019oro nel regno si era sparsa pi\u00f9 velocemente dei pidocchi in un asilo.<\/p>\n<p>Gli abitanti di Feliciecontenti erano molto preoccupati. Tutti diventarono diffidenti gli uni verso gli altri, quando c\u2019era un incidente si incolpavano tutti a vicenda dell\u2019accaduto e soprattutto incolpavano il panettiere\/meccanico che non aveva effettuato bene le riparazioni. A volte glielo dicevano espressamente e lo costringevano a licenziarsi. Qualcuno poi \u00a0inizi\u00f2 persino a rubare le monete d\u2019oro degli altri per paura di restarne privo.<\/p>\n<p>Insomma, presto tutti litigavano con tutti: i vicini coi vicini, gli amici con gli amici, i parenti con i parenti (soprattutto i parenti con i parenti).<\/p>\n<p>Il popolo degli Avvocati, avuto notizia dei litigi nel regno di Feliciecontenti dal Telegiornale, si fiond\u00f2 come un banco di piranha nel Paese. Fecero cos\u00ec valere le ragioni degli uni contro gli altri e li difesero da vicini, amici e parenti.\u00a0 Fecero un sacco di cause e, soprattutto, di soldi. Contenzioso era soddisfatto di aver finalmente dimostrato a Presabene di avere ragione. La regina, che si nutriva solo di armonia e concordia, alla vista del suo Regno devastato da odio e ostilit\u00e0, si ammal\u00f2 gravemente e mor\u00ec. Lo stregone Contenzioso con il suo popolo di Avvocati prese il controllo del regno ed \u00e8 per questo che oggi noi viviamo in un mondo di discordia e inimicizia.<\/p>\n<p>Ma no scherzavo.<\/p>\n<p>Lo stregone Contenzioso, avuto notizia \u00a0della malattia della regina Presabene si preoccup\u00f2 e si rec\u00f2 da lei. Una volta giunto al capezzale della Regina si mise a piangere ed esclam\u00f2 \u201c Cosa ho fatto?! Io volevo dimostrarvi che ero nel giusto! Volevo riconquistarvi! Ritiro subito il mio popolo di Avvocati e potrete cos\u00ec \u00a0riavere il vostro regno di persone felici e contente!\u201d<\/p>\n<p>La regina sussurr\u00f2: \u201c No, eravate nel giusto, le persone non possono essere felici e contente per legge, a volte si discute, a volte si litiga\u2026. e quando si litiga, meglio lasciarlo fare ai vostri Avvocati\u2026gli viene cos\u00ec bene!\u201d. Lui non disse nulla e la baci\u00f2 teneramente.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 per questo motivo che noi tutti oggi viviamo in un mondo dove Presabene e Contenzioso convivono. Si, convivono, perch\u00e9 di matrimonio ancora non se ne parla. Presabene, ora pi\u00f9 smaliziata, non ritiene vantaggioso il regime di comunione dei beni con un libero professionista, per lei regina di un vasto regno. Contenzioso dal canto suo non vuole cedere su questo punto.<\/p>\n<p>Intanto hanno avuto diversi figli; alcuni che assomigliano al padre, come Diffida e Precetto, altri pi\u00f9 alla madre, come Negoziazione assistita e Conciliazione.<\/p>\n<p>A proposito, quest\u2019ultima ha di recente aperto una catena di centri termali dal nome \u201cLe terme di Feliciecontenti\u201d. Se vi capita di voler prendervi una vacanza da impegni e sbattimenti, fateci un salto!<\/p>\n<p>\u201c Dove si trovano? Dove si trovano questi centri? \u201d Mi chiederete allora. Eh ma siete proprio pesanti! Guardate bene, ce ne sar\u00e0 sicuramente uno proprio a due passi da voi!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30128\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30128\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; C\u2019era una volta il paese di Feliciecontenti. 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