{"id":30114,"date":"2017-02-27T19:33:08","date_gmt":"2017-02-27T18:33:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30114"},"modified":"2017-02-27T19:33:08","modified_gmt":"2017-02-27T18:33:08","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-peppino-e-la-sirena-con-le-gambe-di-antonella-iaschi-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30114","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Peppino e la sirena con le gambe&#8230;&#8221;  di Antonella Iaschi (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>Ci sar\u00e0 un giorno\u2026<\/p>\n<p>Peppino se ne stava tranquillo davanti al mare. Pensava\u2026 a cose belle e a cose tristi. All\u2019improvviso si immagin\u00f2 di non avere pi\u00f9 casa in quella piccola isola, e di dover cercare un altro luogo in cui passare i giorni lunghi della pensione.<\/p>\n<p>A volte in riva al mare succedono cose incredibili e quel giorno all\u2019orizzonte Peppino vide una balena azzurra, o almeno questo gli sembr\u00f2 quel qualcosa che galleggiava in lontananza.<\/p>\n<p>Le piccole ondine che gli bagnavano i piedi diventarono prepotenti. La sua curiosit\u00e0 crebbe insieme a loro.\u00a0 Poi un gabbiano inizi\u00f2 a volargli attorno, come volesse dire: \u201cSeguimi, seguimi, seguimi!\u201d<\/p>\n<p>C\u2019era una barca l\u00ec vicino, Peppino in un quattro e quattr\u2019otto la spinse in mare, trascinandola fino a dove l\u2019acqua era abbastanza alta perch\u00e9 potesse galleggiare, sal\u00ec a bordo e si mise a remare dietro al gabbiano che, essendo molto pi\u00f9 veloce di lui, ogni tanto si fermava e lo aspettava lasciandosi cullare dal vento.<\/p>\n<p>Quella macchia azzurra che si avvicinava era effettivamente una balena.<\/p>\n<p>Improvvisamente la barca inizi\u00f2 a riempirsi d\u2019acqua, il mare ormai burrascoso stava per inghiottirla e Peppino, nonostante sapesse nuotare molto bene sent\u00ec un brivido di paura.<\/p>\n<p>Il gabbiano invece giocava tranquillo col vento, come se dall\u2019alto potesse vedere il futuro. Sapeva che l\u2019omino che gli dava le croste di formaggio in inverno quando non c\u2019era molto da mangiare, non correva nessun pericolo.<\/p>\n<p>La balena era ormai vicina, la barca non si vedeva pi\u00f9 e Peppino stava nuotando verso riva per mettersi in salvo. La paura era passata, era certo di essere in grado di tornare indietro, aveva braccia forti e conosceva il mare. Ma\u2026 la balena inizi\u00f2 ad emettere un verso che sembrava voler dire: \u201cRaggiungimi, raggiungimi, raggiungimi\u201d e Peppino che era curioso cambi\u00f2 direzione e punt\u00f2 diritto verso quella montagna azzurra.\u00a0 La balena apr\u00ec la bocca e Peppino nel scivolarle dentro pens\u00f2: \u201cCavolo! La storia di Pinocchio si ripete\u2026\u201d<\/p>\n<p>Nella pancia del mammifero c\u2019era proprio tutto, come nella pancia di una mamma. Peppino si sentiva al sicuro, come se avesse trovato il posto in cui passare i lunghi giorni della pensione.<\/p>\n<p>In un angolo trov\u00f2 uno scatola ricoperta di immagini di fiori, dentro tante fotografie di gatti, tanti fogli con parole scritte, tre fogli con le rispettive buste e una biro. Sapeva a chi appartenevano.<\/p>\n<p>L\u2019isola che lui amava tanto da qualche mese gli sembrava vuota. Nella casa che lui guardava dagli scogli, quella piccola, piccola che sembrava un nido, le finestre erano chiuse da troppo tempo. Un giorno di fine primavera era arrivato un elicottero di quelli che portano via le persone che non stanno bene e da quel giorno nessuno aveva pi\u00f9 aperto quelle imposte. \u00a0Anche i gatti che giravano l\u00ec attorno erano andati da altre parti a cercar cibo.<\/p>\n<p>In quella casa abitava una sirena che al posto della coda aveva le gambe. Lei nuotava sui palchi dei teatri e cantava canzoni e recitava e sorrideva. Sorrideva sempre anche a lui, fin dalla prima volta in cui da estranei erano diventati amici semplicemente perch\u00e9 lui le aveva dato una mano a portare su le borse con la legna. C\u2019erano 92 gradini dal parcheggio alla porta di casa. Lui era abituato a farli, lei aveva il fiatone. Ancora non era un\u2019isolana. Poi lo era diventata perch\u00e9 il mare e la poesia respirano nello stesso modo.<\/p>\n<p>Peppino aveva l\u2019abitudine di cercare le motivazioni degli avvenimenti e credeva che, quando qualcosa accadeva, era per indicargli qualcos\u2019altro. Una strada da percorrere, una decisione da prendere, una meta da raggiungere. Pass\u00f2 in rassegna le ore di quel giorno, per chiarirsi le idee.<\/p>\n<p>Dunque: era arrivata una balena azzurra in un\u2019isola dove le balene non arrivano mai.<\/p>\n<p>Il suo amico gabbiano aveva fatto in modo che lui la raggiungesse.<\/p>\n<p>Nella sua pancia lui si sentiva a casa e nella scatola che aveva trovato c\u2019erano oggetti della \u201csua\u201d amica.<\/p>\n<p>Perch\u00e9?<\/p>\n<p>\u201cSemplice\u201d pens\u00f2 Peppino: \u201cLa mia amica ha bisogno di me.\u201d<\/p>\n<p>Loro due spesso si confidavano i sogni. Tutti e due sognavano anche ad occhi aperti, anzi soprattutto ad occhi aperti, e quei sogni lei che era brava a scrivere li trasformava in storie. Poi, visto che era brava anche a recitare li raccontava agli altri girando per i teatri e le strade.<\/p>\n<p>\u201cMa io cosa posso fare? \u201cpens\u00f2 Peppino. Su quel pensiero si addorment\u00f2.<\/p>\n<p>Nel sogno la biro inizi\u00f2 a scrivere. E riemp\u00ec i tre fogli.<\/p>\n<p>Al risveglio Peppino scrisse veramente, infil\u00f2 le tre lettere nelle buste, in una mise anche tutte le storie che la sua amica aveva lasciato nella scatola, le avvolse nella plastica perch\u00e9 non si bagnassero e se le infil\u00f2 nei pantaloni. Poi aspett\u00f2 che la balena aprisse la bocca, usc\u00ec e si mise a nuotare verso riva.<\/p>\n<p>Sped\u00ec le tre buste.<\/p>\n<p>Una era indirizzata a un politico, l\u2019altra ad un editore, e la terza alla \u201csua\u201d amica.<\/p>\n<p>Si sedette sulla solita panchina e inizi\u00f2 l\u2019attesa.<\/p>\n<p>La balena intanto continuava a galleggiare l\u00e0 sulla linea dell\u2019orizzonte, e il gabbiano continuava a volarle intorno.<\/p>\n<p>Passarono parecchi giorni.<\/p>\n<p>Una mattina la balena non c\u2019era pi\u00f9 e Peppino smise di guardare l\u2019orizzonte, si gir\u00f2 verso la casa l\u00e0 in alto e vide le finestre aperte. Qualcuno aveva messo un fiore su quel davanzale e i gatti erano tornati l\u00ec sotto in attesa del cibo.<\/p>\n<p>Il gabbiano che gli volava sulla testa sembrava volesse dire. \u201cSeguimi, seguimi, seguimi!\u201d e lui lo segu\u00ec verso il traghetto che stava attraccando.<\/p>\n<p>La sua amica era l\u00ec, qualcuno la accompagnava spingendo la carrozzina perch\u00e9 lei ancora non riusciva a camminare bene, ma era l\u00ec.<\/p>\n<p>Aveva in mano la lettera in cui Peppino le aveva promesso che l\u2019avrebbe riportata a casa perch\u00e9 altrimenti quell\u2019isola non sarebbe mai pi\u00f9 stata la sua casa e soprattutto perch\u00e9 voleva passare con lei i suoi lunghi giorni della pensione. Aveva in tasca la lettera con cui le era stata assegnata una pensione in grado di mantenerla e\u2026 aveva il contratto di edizione per il libro delle sue storie. Un libro che avrebbe aiutato gli artisti \u00a0come lei, cui il destino un giorno aveva cambiato la vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30114\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30114\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sar\u00e0 un giorno\u2026 Peppino se ne stava tranquillo davanti al mare. 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