{"id":30105,"date":"2017-02-27T19:27:58","date_gmt":"2017-02-27T18:27:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30105"},"modified":"2017-02-27T19:27:58","modified_gmt":"2017-02-27T18:27:58","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-pronta-di-roberto-montenero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30105","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Pronta&#8221; di Roberto Montenero"},"content":{"rendered":"<p>La porta della camera d\u2019albergo si apre ma Laura non si volta a guardare, ha ormai imparato a riconoscere quei passi che si avvicinano. Si sente avvolgere le spalle e baciare sul collo. La pelle si accende come sfiorata dal sole in piena estate. Gli occhi scivolano sul cellulare gettato sul letto e, per un momento, le si offusca lo sguardo. La chiamata persa mentre stava riordinando l\u2019armadio lampeggia, a ricordarle come ha fatto ad arrivare l\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le due ragazze sono sedute al tavolo della cucina mentre stanno bevendo una tisana.<\/p>\n<p>\u201clo sai che mi piace molto il tuo pigiama? Dove lo hai comprato?\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuest\u2019anno va di moda il rosa con il rosso. Ma mi sta bene? L\u2019ho comprato in saldo da H&amp;M, quello in Via Indipendenza.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa dai? Quando sono passata io non c\u2019era, altrimenti l\u2019avrei preso. Sei proprio figa, Anna. Col fisico che hai ti potresti permettere anche\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cSi dai\u2026 non esagerare eh?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMacch\u00e9 ti pare? Lo sai che ti sono amica.\u201d<\/p>\n<p>\u201cAppunto, non potresti mai dirmi qualcosa di negativo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cScema! Nel senso che ti dico proprio quello che penso, perch\u00e9 ti voglio bene.\u201d<\/p>\n<p>\u201cHa ha ha, gi\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>Sorso di tisana.<\/p>\n<p>\u201cLascia andare, Anna, non puoi tenerti tutto dentro.\u201d<\/p>\n<p>\u201cE cosa dovrei lasciare andare di preciso Gi\u00f2?\u201d<\/p>\n<p>\u201cLa chiacchierata con tua mamma di oggi ad esempio\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cChe chiacchierata scusa?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSi, lo so, non avrei dovuto ma ho ascoltato lo stesso.\u201d<\/p>\n<p>\u201cGi\u00e0, non avresti dovuto.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa l\u2019ho fatto\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cSenti, non ho voglia di parlarne, ok?\u201d<\/p>\n<p>\u201cOk. Cosa facciamo per pranzo domani? Pensavo di comprare un po\u2019 di insalata, del formaggio tipo brie, i funghi li abbiamo. Prendo un mezzo pollo arrostito, alla Coop, e ci facciamo una bella insalatona per tre. Pomodorini e scaglie di grana?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa ci senti? Ti ho detto che non voglio parlare di mia madre.\u201d<\/p>\n<p>\u201cE chi ne sta parlando? Chiedevo per il pranzo di domani, dato che avremo gente qui\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cMia madre appunto.\u201d<\/p>\n<p>\u201cOk, ma non ti ho chiesto niente di particolare, solo se preferisce i pomodorini o se le piace il brie.\u201d<\/p>\n<p>\u201cOvvio, stai usando su di me il tuo sistema ad imbuto, ma io non voglio entrarci.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMaronna O\u2019 Carmine, quante storie per una insalatona.\u201d<\/p>\n<p>Altro sorso di tisana che scende placido come il silenzio tra le due amiche.<\/p>\n<p>\u201cHo paura di sapere che viene qui a fare.\u201d<\/p>\n<p>\u201cAh si?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSi\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 che se lo dici a voce alta si avvera per forza, lo sai.\u201d<\/p>\n<p>\u201cViene a dirmi che lascia pap\u00e0\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa va! E perch\u00e9 dovrebbe?\u201d<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 da quando me ne sono andata di casa\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cDai Anna, non piangere. Mica \u00e8 colpa tua se sei venuta a studiare a Bologna no?\u201d<\/p>\n<p>\u201cChe c\u2019entra? Se stavo pi\u00f9 a casa magari\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cTieni qui e asciugati le lacrime. Macch\u00e9 a casa. E poi che ne sai che tua madre non voglia fare un giro shopping eccitante con noi?\u201d<\/p>\n<p>Anna guarda l\u2019amica e le sorride.<\/p>\n<p>\u201cNon penso proprio. I miei sono in crisi da tempo, me ne accorgo ogni volta che torno a casa. Mio padre pensa solo agli affari suoi e mia madre pensa a me e a mio padre. Credo si sia stufata. Lo capisco dalle risposte arrabbiate che gli d\u00e0, anche per niente. E io ormai mi arrangio.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon farla cos\u00ec tragica. Famiglie cos\u00ec ce ne sono una marea in giro.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSar\u00e0. Ma sono convinta anche che mia madre abbia un amante.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa chi? Laura? Stiamo parlando della stessa persona?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNoi donne abbiamo un sesto senso. E vediamo meglio degli uomini.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSu questo non c\u2019\u00e8 dubbio.\u201d<\/p>\n<p>\u201cHa ripreso a curarsi di pi\u00f9, qualche volta va dal parrucchiere. Ha cambiato profumo e ha qualche completino intimo molto sexy.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMagari vuole risvegliare l\u2019istinto di tuo padre.\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuello non si sveglierebbe nemmeno davanti a Shakira e Rihanna che ballano nude per lui.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCattiva questa. Se mai faranno una canzone insieme staremo a vedere.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSar\u00f2 anche cattiva ma \u00e8 la verit\u00e0. E poi quando glieli ho beccati\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cChe cosa?\u201d<\/p>\n<p>\u201cI completini, nel cassetto, mi ha detto: metti via, non \u00e8 roba per te. Mi sembrava di aver beccato un bambino con le dita nella Nutella.\u201d<\/p>\n<p>\u201cGiusto, vado a prenderla.\u201d<\/p>\n<p>\u201cChi, mia madre?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa no, la Nutella, alla faccia della tisana.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSei impossibile, lo sai?\u201d rispose Anna ridendo<\/p>\n<p>\u201cVedi? Ora che sei uscita dall\u2019imbuto stai meglio. E aspetta di aver svuotato il barattolo\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 l\u00ec nel secondo scaffale, prendi anche i biscotti che ci strafoghiamo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cE comunque sei proprio gnocca dentro quel pigiama\u2026\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rumore delle onde che si infrangono sul bagnasciuga di Alassio copre i commenti dei giornalisti televisivi mentre la Costa Concordia attende di lasciare finalmente dietro di s\u00e9 l\u2019Isola del Giglio. Anch\u2019io sono naufragata, pensa raggomitolandosi in quell\u2019abbraccio, e anch\u2019io mi sono rialzata, grazie a queste mani che mi stringono. Grazie all\u2019amore che piano piano si \u00e8 accoccolato nel mio cuore, senza togliere spazio al resto. Senza chiedere nient\u2019altro che potersene stare l\u00ec.<\/p>\n<p>Appena mezz\u2019ora prima, sdraiata sul letto dell\u2019albergo con le guance bagnate dalle lacrime, Laura era ipnotizzata dal riverbero delle luci e dai giochi d\u2019ombra delle tende mosse dalla brezza. Si respirava una atmosfera calma e pigra, riservata di solito ai resort esotici, che scioglieva i pensieri, liberi di vagare fra le stanze della memoria. Si alza, costretta da un rigurgito di perfezionismo a cercare una gruccia nell\u2019armadio, per riporre anche l\u2019ultima camicia, bianca. Stizzita si blocca, rendendosi conto che questo gesto appartiene al suo passato. Mi sono sempre sentita come la Kidman nel film \u201cLa donna perfetta\u201d, accondiscendente e compiacente pi\u00f9 per educazione che per vocazione pensa sospirando.<\/p>\n<p>Ma poi qualcosa si era rotto, l\u2019impeccabilit\u00e0 si era incrinata e il suo mondo aveva iniziato a perdere pezzi. L\u2019uscita di casa della figlia universitaria era stato l\u2019ultimo lieve tocco che l\u2019aveva fatta crollare, col complice disinteresse del marito. Che solo ora sembrava essersi destato dal suo torpore, che solo ora che se n\u2019era andata la cercava al telefonino.<\/p>\n<p>La continua ripetizione dei gesti quotidiani l\u2019aveva sorretta come una armatura, proteggendola. Ma il prezzo pagato era l\u00ec, in mezzo al suo petto, un cuore duro che pompava sangue arrabbiato e rappreso. Fino al giorno in cui quegli occhi non l\u2019avevano scalfita con i loro discorsi carichi di leggerezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il telefonino buttato sul letto si illumina e vibra. Lo sguardo di Laura racconta di trappole e litigi. Nella stessa mano prende il coraggio e il cellulare.<\/p>\n<p>\u201c\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cLaura, Laura ci sei? Pronto, Laura?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSono qui.\u201d<\/p>\n<p>\u201cAh, credevo\u2026 Come stai?\u201d<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 me lo chiedi?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSono due giorni che non mi rispondi al telefono. Mi stavo preoccupando. Non so nemmeno di preciso dove sei.\u201d<\/p>\n<p>\u201cLa strada per stare bene \u00e8 lunga, Marco, ma almeno la notte dormo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cDove sei?\u201d<\/p>\n<p>\u201cE tu invece come stai?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMi sono svegliato una mattina e invece di trovarti a letto, ho trovato un biglietto di addio. Come credi mi possa sentire? Non puoi averne un\u2019idea di come sto.\u201d<\/p>\n<p>Laura, sempre con il telefono nella destra si distende sul letto e chiude gli occhi.<\/p>\n<p>\u201cSono io che dovrei sospirare Uaua, non tu!\u201d<\/p>\n<p>\u201cPer quello te l\u2019ho chiesto, perch\u00e9 non lo so.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSto male, Uaua, sto\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon chiamarmi Uaua!\u201d gli grida al microfono.<\/p>\n<p>\u201cOk, scusa ma l\u2019abitudine\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cCerto, l\u2019abitudine&#8230;\u201d<\/p>\n<p>\u201cSenti Ua\u2026 Laura\u2026 Non ti ho chiamato per litigare al telefono. Avevo bisogno di saperti a posto. E per capire cosa ti passa\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cIn una camera di albergo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCome scusa?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMi hai chiesto dove sono. Ti ho risposto.\u201d<\/p>\n<p>\u201cLaura non prendermi in giro, Cristo Santo. Voglio sapere la citt\u00e0 dove sei.\u201d<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9? Vuoi salire in macchina e venirmi a prendere? Vuoi venire qui e implorarmi in ginocchio? Oppure mi prendi per i capelli e mi riporti a casa?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa perch\u00e9 mi parli cos\u00ec? Non ti riconosco.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCerto che no. Quando mai ti sei preoccupato di guardare oltre il tuo naso, tu? Che ne sai di come sono io veramente?\u201d<\/p>\n<p>\u201cLaura, senti, incontriamoci da qualche parte, a parlare. Ho bisogno di parlare.\u201d<\/p>\n<p>\u201cE dei miei bisogni che ne facciamo? Che cazzo ne facciamo eh? Io ho bisogno di stare sola, di stare in silenzio. Di non vederti. Ciao.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNO! Non riattaccare ti prego Laura. Ok, ok, va bene. Ma non puoi buttare una vita con un semplice biglietto di addio. Credo di meritarmi di pi\u00f9. Credo che Anna si meriti di pi\u00f9 di questo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon tirare in ballo mia figlia che\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cNostra figlia, nostra\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201c\u2026 con lei ho gi\u00e0 parlato e chiarito. Questo senso di colpa non funziona con me, chiaro Marco?\u201d<\/p>\n<p>\u201cE cosa funziona con te Laura? Ultimamente non funziona niente. Ti sei chiusa e addio. Andate tutti al diavolo. E addio.\u201d<\/p>\n<p>\u201cHai ragione. Addio.\u201d<\/p>\n<p>Laura appoggia il telefono sul copriletto e gli tiene sopra la mano. Inclina un po\u2019 la testa e si lascia cullare dal movimento delle tende. Una lacrima le scende lungo la guancia.<\/p>\n<p>La mano vibra. Prende fiato e riapre la comunicazione.<\/p>\n<p>\u201cNon hai capito, come al solito. Non voglio parlare, ascoltare, piangere, litigare. Bla bla bla, uh uh uh, blablabla\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cChe cazzo fai Laura?!?!\u201d<\/p>\n<p>\u201cBlaaaa blaaa blaaa.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCome si chiama? Lo conosco?\u201d<\/p>\n<p>Laura si gira su un fianco e inizia a ridere, ma ne esce un suono come di stoviglie di latta che sbatacchiano tra loro.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 tutto qui il problema? Tranquillo, non scopa bene come te!\u201d<\/p>\n<p>\u201cLaura, ti prego, ti prego\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 nessun uomo Marco.\u201d<\/p>\n<p>\u201cDopo vent\u2019anni di matrimonio, capisco Laura, ma torna a casa, parliamone.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon. C\u2019\u00e8. Nessun. Uomo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSi, va bene, sono qui, non \u00e8 un problema, capisco.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon capisci un cazzo, come sempre, non capisci un cazzo!\u201d<\/p>\n<p>\u201cAllora spiegati. Spiegami.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa se non mi hai mai ascoltato, che cazzo vuoi che ti spieghi? Vuoi una dannata spiegazione? Eccola: mi hai distrutto, annientato con quel tuo disinteresse, quell\u2019aria da \u201cio so\u201d. Ma che cazzo sai tu?\u201d<\/p>\n<p>\u201cLaura, capisco che tu sia sconvolta, ma ti prego, vediamoci. Possiamo andare da un consulente\u2026\u201d<\/p>\n<p>Le stoviglie ricominciano a sbattere.<\/p>\n<p>\u201cAddio Marco, abbi cura del tuo mondo. Io non ci entrer\u00f2 pi\u00f9.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Laura prende il suo diario mentre alla televisione passano le immagini della Costa Concordia in navigazione. Annusando salsedine e complicit\u00e0 si era messa a scrivere, seduta davanti allo specchio sopra il tavolino. Ci vede una quarantaduenne asciutta, leggermente abbronzata, con in mano una penna e l\u2019aria concentrata di chi cerca parole importanti. La mano si muove con grazia e l\u2019inchiostro steso sulla carta, mentre si asciuga, rischiara i pensieri. Rilegge, \u201cNon so come possa essere successo ma mi sono innamorata di una donna.\u201d Ecco, ora che l\u2019ho scritto \u00e8 vero. Ora che l\u2019ho letto \u00e8 sicuramente vero. E da qui non voglio tornare pi\u00f9 indietro.<\/p>\n<p>\u201cChe ne dici di un bel piatto di spaghetti allo scoglio? Magari sulla terrazza vista mare?\u201d Le chiede Michela.<\/p>\n<p>Laura la bacia. Poi si alza e la prende per mano.<\/p>\n<p>\u201cAndiamo.\u201d dice sorridendo e guardandola negli occhi \u201cSono pronta.&#8221;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30105\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30105\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La porta della camera d\u2019albergo si apre ma Laura non si volta a guardare, ha ormai imparato a riconoscere quei passi che si avvicinano. Si sente avvolgere le spalle e baciare sul collo. La pelle si accende come sfiorata dal sole in piena estate. Gli occhi scivolano sul cellulare gettato sul letto e, per un [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30105\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30105\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4565,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[398],"tags":[],"class_list":["post-30105","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2017"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30105"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4565"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30105"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30105\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30122,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30105\/revisions\/30122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}