{"id":30032,"date":"2017-02-21T12:47:47","date_gmt":"2017-02-21T11:47:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30032"},"modified":"2017-02-21T12:47:47","modified_gmt":"2017-02-21T11:47:47","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-lezione-magistrale-di-giampaolo-notarnicola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30032","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Lezione magistrale&#8221; di Giampaolo Notarnicola"},"content":{"rendered":"<p>Classe terza, sezione E.<\/p>\n<p>La cocciuta ostinazione con cui il professor Cisbulli continuava a declamare i suoi versi ne faceva di lui una \u00a0fredda macchina elettronica.<\/p>\n<p>Una di quelle macchinette con quelle voci registrate che si ripetono all\u2019infinito, con lo stesso\u00a0 discorso, con le stesse parole, a mo\u2019 d\u2019istruzioni per l\u2019uso, come una biglietteria automatica.<\/p>\n<p>Ed era per questo, o forse per quali altri motivi chi di noi lo pu\u00f2 sapere? che il professor Cisbulli \u00a0quasi mai si rammentava d\u2019esser in classe.<\/p>\n<p>Nella classe terza, sezione E, dell\u2019istituto di scuola media superiore Galli.<\/p>\n<p>Una classe di soldatini sempre pronti alla guerra ideologica del cosiddetto motto del \u201cMinimo scarto dalla perfezione\u201d: si era sempre disposti, tutti ben allineati, a partire all\u2019assalto dell\u2019indottrinato o di colui o colei che insegna, e il che non faceva differenza alcuna, qualora anche il migliore dei migliori incappava in quella virgola o in quel puntino in cui il docente modello e perfetto nella maniera pi\u00f9 assoluta non poteva incappare.<\/p>\n<p>Ed era questo l\u2019unico momento in cui si faceva davvero l\u2019unione e si faceva davvero la forza: tutti contro l\u2019indottrinato andava bene, ma i momenti restanti erano di guerre interne: si scioglievano le linee e via con \u00a0cappottamenti, accapigliamenti e zuffe di zuffe tutti contro tutti; e allora il professor Cisbulli che di virgole e puntini fuori posto ne era pieno come la pancia d\u2019una zampogna, in questo, e solo in questo, era grandissimo maestro nel mettere tutti d\u2019accordo!<\/p>\n<p>\u201cCis-bu-lli\u2026 Cis-bu-lli\u2026 Cis-bu-lliiiii\u201d si sent\u00ec alto il coro nell\u2019aria rarefatta dell\u2019aula, mentre i soldatini sbattevano i pugni sui banchi per cadenzare il ritmo.<\/p>\n<p>\u201cCis-bu-lli\u2026 Cis-bu-lli\u2026 Cis-bu-lliiii\u201d si perpetr\u00f2 il coro; e la classe pareva una bolgia da stadio quando Pif, che era uno dei pi\u00f9 magri, allung\u00f2 sopra tutti il collo sottile di gallo e prese a spernacchiare:<\/p>\n<p>\u201cPrfofessore\u2026 professor Cisbulli\u2026 prrrrrr- prrrrrrrrr\u201d<\/p>\n<p>si sent\u00ec pi\u00f9 forte al di sopra delle voci, e tutti ricaddero nei banchi assieme ad una cascata di risa sguaiate.<\/p>\n<p>Ma Cisbulli seguitava indisturbato la sua declamazione.<\/p>\n<p>Perduto cos\u00ec come sembrava nelle sue parole, era una faccia di \u00a0marmo duro che neppure l\u2019ingiuria scalfiva; e alle volte, addirittura, al suono della campana si dirigeva in corridoio con passi lunghi e fermi, col braccio ancora teso in avanti con un libretto di versi tenuto nella mano, e col naso lungo e affinato, con cui, chiudendo un occhio, prendeva la mira del rigo e portava il segno della lettura.<\/p>\n<p>Tendeva cos\u00ec un poco il collo in avanti, strizzava con forza l\u2019occhio, aguzzava la concentrazione e continuava a leggere, e finiva e poi ricominciava, e mai si rammentava, dunque, di aver di fronte gli uomini di domani e di un avvenire del quale pure lui \u00a0ne sar\u00e0 un poco il responsabile.<\/p>\n<p>\u201cEppure \u00e8 un poeta\u201d, si diceva di lui, \u201c\u00e8 un intellettuale\u201d, si bisbigliava, \u201cha grandi titoli di merito\u201d, mormorava la gente; eppure nella classe terza sezione E dell\u2019istituto Galli, il riserbo con cui si parlava\u00a0 del professor Cisbulli era solo quello di una grande spernacchiata.<\/p>\n<p>Quand\u2019 ecco, di soprassalto, che nemmeno Pif pot\u00e8 l\u2019annunciazione, un altro boato fragoroso: dal suo banco l\u2019Arcangelo, compagno di Pif, non trov\u00f2 pi\u00f9 la sedia alle sue spalle, ed era venuto cos\u00ec a cadere gi\u00f9 in terra mentre cercava di risedersi.<\/p>\n<p>\u201cMaledetta testa di gallo!\u201d<\/p>\n<p>grid\u00f2 allora l\u2019Arcangelo tutto d\u2019un fiato, puntando la sua furia d\u2019ansia contro la presunta colpa di Pif per quel basso dispetto. E tanto meno per il boato, quanto per l\u2019inesattezza dell\u2019esclamazione dell\u2019Arcangelo, che non rientrava nei canoni poetici del professore, Cisbulli ebbe un contraccolpo al cuore e si dest\u00f2 in un attimo. Cosa assai rara.<\/p>\n<p>\u201cQuale obbrobrio tocca sentire a questi orecchi\u2026\u201d s\u2019 accigli\u00f2 il professor Cisbulli,\u00a0 \u201cCorregga la sua espressione\u2026 la corregga adesso, su! Le dicaaaaa\u2026 le dica testa di Modigliani, si, testa di Modigliani\u2026 che un gallo me lo spieghi lei che valenza d\u2019arte ha!\u201d<\/p>\n<p>E subito, dalle bocche dei soldatini, s\u2019ud\u00ec nell\u2019aria un eco di sorpresa che si faceva sempre pi\u00f9 silenziosa:<\/p>\n<p>\u201cTesta di Modigliani\u2026 testa di Modigliani\u2026 testa di Modigliani\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cTESTA DI MODIGLIANI?\u201d<\/p>\n<p>Esclam\u00f2 contro il silenzio e a voce alta e perplessa Pif; che un attimo dopo si sent\u00ec, invece, caricato come un orologio a corda e pienamente su di giri \u00a0per l\u2019illustre riconoscimento, nonostante il mal fatto procurato all\u2019Arcangelo.<\/p>\n<p>Mentre l\u2019Arcangelo, che se ne stava ancora in terra a causa della sua grossezza, tirato di nuovo gi\u00f9 ad ogni sforzo che faceva per rimettersi sulle gambe, da l\u00ec in basso prese un\u2019altra volta ad imprecare:<\/p>\n<p>\u201cTesta\u2026 testa di\u2026 testa di come volete!\u201d<\/p>\n<p>url\u00f2 al professor Cisbulli; e mai avrebbe detto, come per un attimo si \u00e8 potuto pensare, mai avrebbe detto una mala parola, una di quelle parole d\u2019inferno, come lui stesso le chiamava; perch\u00e9 l\u2019Arcangelo il suo nomignolo lo doveva come prima cosa alla fede in Dio, di cui ne era il messaggero, e come seconda alla fede per gli aeroplani, che come un arcangelo sapevano volare vicino al signore.<\/p>\n<p>\u201cLo\u2026 lo\u2026 lo capite che mi sono fatto male?\u201d<\/p>\n<p>url\u00f2 ancora d\u2019un soffio l\u2019Arcangelo dopo il suo consueto balbettio, mentre alcuni soldatini di buona sensibilit\u00e0 lo tiravano per le braccia a rimetterlo in piedi.<\/p>\n<p>E finalmente si rimise sulle gambe.<\/p>\n<p>Un giovanotto \u00a0robusto di circa un metro e novanta, col viso tondo che per il disagio arrossiva spesso e che, contrariamente a quello\u00a0 degli altri, aveva gi\u00e0 i primi peli duri e pungenti sotto il naso, sul mento e sotto gli orecchi fino alle guancie.<\/p>\n<p>\u201cLo\u2026 lo\u2026 lo capite?\u201dripet\u00e8 di nuovo fregandosi velocemente le mani sulle cosce, come faceva sempre quando era agitato.<\/p>\n<p>\u201cEh che Dio pieno di misericordia vi perdoni se non lo capite!\u201d continu\u00f2 sempre tutto d\u2019un fiato.<\/p>\n<p>\u201cAh che splendida invenzione letteraria Dio\u201d esclam\u00f2 ridestandosi il professor Cisbulli,<\/p>\n<p>\u201cDavvero uno stupefacente congegno letterario, s\u00ec, una delle storie pi\u00f9 belle che l\u2019uomo ha mai creato, una vera opera d\u2019arte, s\u00ec, proprio un opera d\u2019arte!\u201d disse gonfiandosi in petto.<\/p>\n<p>\u201cMa\u2026 ma\u2026 ma cosa dite professore? \u00e8 Dio che ha creato l\u2019uomo e non l\u2019uomo Dio!\u201d<\/p>\n<p>rispose l\u2019Arcangelo col volto rossastro di rabbia, fregandosi ancora le mani sulle cosce fino a sentirle bollire; mentre \u00a0in aula si cominciava di nuovo a bisbigliare:<\/p>\n<p>\u201cTesta di gallo o testa di Modigliani?&#8230; \u00e8 Dio che ha creato l\u2019uomo o \u00e8 l\u2019uomo che ha inventato Dio?\u201d<\/p>\n<p>I soldatini cominciarono una disorientata auto interrogazione; e pure Pif perse il bandolo delle sue azioni da bullo, sentendosi, in veste di capo soldatino,\u00a0 doppiamente disarmato.<\/p>\n<p>\u201cD\u2026 D\u2026 Dio ha creato l\u2019uomo e l\u2019uomo ha creato le cose\u201d riprese l\u2019Arcangelo,<\/p>\n<p>\u201cE l\u2019uomo crea le cose per avvicinarsi a Dio, come i grattacieli e gli aeroplani!\u201d disse ancora;<\/p>\n<p>ma Cisbulli, imperterrito, aveva di nuovo teso il collo in avanti e richiuso un occhio per mirare il rigo e riprendere la declamazione dei sui versi.<\/p>\n<p>\u201cIl parroco dice che \u00e8 con la preghiera che ci si avvicina a Dio!\u2026 \u00a0\u00e8 vero\u2026 \u00e8 vero, con la preghiera!\u201d ricominciarono, invece, a mormorare tra loro i soldatini sempre pi\u00f9 confusi.<\/p>\n<p>\u201cAh la preghiera!\u201d disse rialzando per un attimo lo sguardo il professor Cisbulli,<\/p>\n<p>\u201cAh le preghiere, che splendide poesie, che opere d\u2019arte, s\u00ec, proprio opere d\u2019arte!\u201d e torn\u00f2 immediatamente con gli occhi sul libretto,\u00a0 e col braccio\u00a0 e il collo tesi in avanti\u00a0 a declamare i sui versi.<\/p>\n<p>\u201cEh allora, \u00e8 forse l\u2019uomo che si \u00e8 avvicinato talmente troppo a dio e che poi, dunque, si \u00e8 andato a schiantare con gli aeroplani sui grattacieli di New York?\u201d<\/p>\n<p>cominciarono a farneticare altri soldatini; mentre anche l\u2019Arcangelo inizi\u00f2 sporadici dubbi a riguardo della sua teoria.<\/p>\n<p>A tal punto della questione urgeva, come logica vuole, un intervento magistrale a dipanare la ingarbugliata matassa.<\/p>\n<p>E il professor Cisbulli, che era grandissimo maestro nel mettere tutti d\u2019accordo, e che vantava il nome di grande intellettuale, vista la palese situazione di confusione decise inconsciamente di riportare le cose al naturale ordine.<\/p>\n<p>Mentre era come al solito tutto preso nella declamazione dei suoi versi, fece per indietreggiare d\u2019un passo e inciamp\u00f2, suo malgrado, nella pedana della cattedra finendo in un baleno con le gambe per aria.<\/p>\n<p>Il frastuono \u00a0della grossolana caduta che ne segu\u00ec, ferm\u00f2 per un momento l\u2019aria dell\u2019aula e tutti stettero in una bolla di silenzio, che l\u2019istante dopo scoppi\u00f2 in un\u2019altra cascata di risa sguaiate.<\/p>\n<p>Pif non si lasci\u00f2 sfuggire l\u2019occasione, e riprese lestamente in mano il suo lavoro:<\/p>\n<p>riallung\u00f2 il collo sottile e con grande bravura ricominci\u00f2 a condurre il coro:<\/p>\n<p>\u201cCis-bu-lli \u2026 Cis-bu-lli\u2026 Cis-bulli\u201d<\/p>\n<p>\u201cCis-bu-lli\u2026 Cis-bu-lli\u2026 Cis-bu-lliiii\u201d.<\/p>\n<p>Tutti ripresero a sbattere i pugni sui banchi per cadenzare il ritmo, tutti ripresero a sorridere e \u00a0l\u2019unione si era rifatta. E anche l\u2019arcangelo se la rideva di gusto, anche lui che poco prima aveva provato il dolore per una simile caduta di cui si lagnava.<\/p>\n<p>Pif, nel pieno delle sue competenze, \u00a0riprodusse il pezzo forte:<\/p>\n<p>riallung\u00f2 il collo e disse ancora:<\/p>\n<p>\u201cProfessore\u2026 professor Cisbulli\u2026 prrr- prrrrrrrrrr\u201d<\/p>\n<p>E tutto si risolse, come consuetudine, con un\u2019altra grossa spernacchiata.<\/p>\n<p>Poi anche la campanella trill\u00f2 e la lezione fin\u00ec.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30032\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30032\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Classe terza, sezione E. 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