{"id":2994,"date":"2010-03-10T18:05:43","date_gmt":"2010-03-10T17:05:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2994"},"modified":"2010-03-10T18:05:43","modified_gmt":"2010-03-10T17:05:43","slug":"parole-nella-sabbia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2994","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2010 &#8220;Parole nella sabbia&#8221; di Andrea Bonvicini"},"content":{"rendered":"<p>Un intellettuale, brizzolato, ancora piacente. Parte in macchina da casa, stizza negli occhi, moglie e figli sullo sfondo (li ha lasciati?). Scende in un hotel in una localit\u00e0 di mare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Un piano-bar: vetri e cornici sghembe alle pareti, ilarit\u00e0 sulle bocche, alcol sui tavoli.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Nota subito lei, tutto ci\u00f2 che \u00e8 desiderabile per un cinquantenne: giovinezza, corpo e danza, occhi ridenti, proterva certezza di s\u00e9. Arriva sempre da sola, ma se ne va in compagnia di ragazzi ricchi e prestanti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Lui finge indifferenza, scrive.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Una sera nella penombra le finisce quasi addosso. Con un gesto leggero lei lo invita al suo tavolo: lui passa oltre freddamente. La guarda ballare, sinuosa in un abito nero, corto, a larghe rose rosse. Lei esce con un sudamericano col codino, gran pettorali e vita sottile: \u201cmaledetta checca\u201d, sibila lui.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Una volta la vede che lo guarda. Forse chiede informazioni all\u2019orecchio di un\u2019amica che nel rispondere, ride: lei no. Ha di nuovo l\u2019abito nero. Lui accenna al posto accanto a s\u00e9. Si accosta, radiosa. Almeno dieci occhi invidiosi su di loro.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u2013 Ci diamo del tu? \u2013 apre lei.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Si concede a quel tu, brillante, loquace, timido e galante. Le propone una corsa fino al mare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">In breve sono su una spiaggia vuota. Quasi sera. Lui porta un asciugamano, whisky e due bicchieri, lei non \u00e8 sorpresa. Parlano seduti. D\u2019un tratto lei \u00e8 nuda e corre nell\u2019acqua chiamandolo. \u00c8 gi\u00e0 al largo con balzi da delfino, rotondit\u00e0 perfette. Lui l\u2019attende. Arriva gocciolante, si lascia cadere e si rannicchia su di lui. Gli sussurra all\u2019orecchio: \u201cVieni, vieni qui bambino\u201d. Lui si irrigidisce, infastidito. La scosta da s\u00e9 con violenza. In piedi freme di rabbia e desiderio. Si alza anch\u2019essa. Mentre si china a prendere il vestito lui la colpisce in pieno volto con un manrovescio violento: si sentono le ossa della mano sbattere seccamente sui denti. Cade sulle ginocchia. \u201cStronza, stronza! Brutta stronza! \u2013 le urla \u2013 ma che cazzo vuoi da me?\u201d<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Lei lo guarda: tranquilla. Sta per infierire, ma si trattiene e le gira le spalle. Furente risale la costa di cespugli secchi. Parte di colpo e mentre la macchina corre impreca tra s\u00e9. \u201cBambino. E che cazzo. Ma dove, e che?\u201d<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Le mani convulse sul volante e sangue sul grosso anello alla mano destra. Deve aver riportato con s\u00e9 la bottiglia: ora sbatacchia davanti al sedile, il liquore sgorga a fiotti. Impreca e si allunga di lato per afferrare la bottiglia. La macchina sbanda furiosamente. Pali di legno sfondano il parabrezza. Schegge minute, una frenata disperata, la macchina si torce come viva e si ferma di traverso in una nube di polvere e foglie secche, contro un albero: un enorme ulivo saraceno, storto e spettrale. Il tronco si apre come un\u2019abside conica profonda e scura. Ci si accovaccia abbracciandosi le ginocchia: cerca di smetter di tremare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Scardina quindi il parabrezza a colpi di cric e libera sedili e cruscotto dai vetri. Una scheggia si infila sotto l\u2019unghia dell\u2019anulare (si vede che c\u2019era la fede). Sputa via vetro e sangue. Riparte e guidando lancia la bottiglia a frantumarsi sulle pietre di lato.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Si vede che rimugina pentito.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E\u2019 tornato: lei \u00e8 seduta di spalle. Il corpo nudo, \u00e8 leggermente girato e si intravede la linea del seno. Le arriva a un passo. Sul collo un filo di abrasione in mezzo a due segni rossi pi\u00f9 larghi, i grani di pietra della collana strappata sono sparsi l\u00ec attorno. Il viso gonfio e il labbro spaccato. Lui farfuglia qualche parola, vorrebbe essere paterno. Lei lo ferma, infilandosi agile il vestito: \u201cRischi del mestiere\u201d dice serena. Si vede il volto di lui trascolorare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Notte: sono davanti al bar. Lui le chiede il prezzo. \u00c8 alto ma lui ci aggiunge altri cento euro. Lei non li rifiuta, scende con grazia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Lo vediamo il giorno dopo, mentre abbandona di fretta la cittadina.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2994\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2994\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un intellettuale, brizzolato, ancora piacente. 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