{"id":29919,"date":"2017-02-09T11:48:48","date_gmt":"2017-02-09T10:48:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29919"},"modified":"2017-02-09T11:48:48","modified_gmt":"2017-02-09T10:48:48","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-la-vendetta-di-cristina-ticci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29919","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;La vendetta&#8221; di Cristina Ticci"},"content":{"rendered":"<p>\u201cE\u2019 quasi tutto pronto\u201d. A questo penso mentre rigiro tra le mani un piccolo flacone di arsenico.<br \/>\nNon \u00e8 stato semplice procurarselo senza lasciare traccia ma, per mia fortuna, anni di lavoro in\u00a0qualit\u00e0 di avvocato penalista mi avevano portato ad avere alcune conoscenze, comunemente definite<br \/>\npoco raccomandabili, nell\u2019ambito dei bassifondi milanesi.<br \/>\nOdio, rancore, rabbia: sono questi i sentimenti che mi hanno permesso di diventare quella che sono\u00a0oggi, ossia una professionista affermata, nonch\u00e9 una donna bella, affascinante e sensuale, con una<br \/>\nschiera di amici e pretendenti da fare invidia a chiunque. Tuttavia, non riesco a \u201cliberarmi del mio\u00a0passato\u201d, come sempre scrive la mia psicoterapeuta sulle relazioni cliniche, che affollano\u00a0inutilmente il cassetto segreto della mia scrivania. La realt\u00e0 \u00e8 una sola: non voglio liberarmi del mio\u00a0passato, voglio solo una fredda, lucida, efficace vendetta. Ho subito un torto che ha condizionato<br \/>\ntutta la mia esistenza, condannandomi all\u2019infelicit\u00e0. E\u2019 arrivato il momento di pareggiare i conti.<br \/>\n\u201cCara Gisella, goditi questi giorni, perch\u00e9 saranno gli ultimi\u201d. \u201cPagherai con la vita la sofferenza\u00a0che mi hai cagionato\u201d.<br \/>\nGisella, la ragazza pi\u00f9 popolare della scuola ai tempi del Liceo, la ragazza che tutti ammiravano,\u00a0soprattutto per la sua innegabile bellezza. Gisella che riusciva a piegare la volont\u00e0 di chiunque,<br \/>\nspingendo gli altri a fare o a dire ci\u00f2 che lei desiderava.<br \/>\nDopo pi\u00f9 di vent\u2019anni dall\u2019 esame di maturit\u00e0, i nostri destini si incroceranno nuovamente. Sar\u00e0 un\u00a0incontro veloce, apparentemente casuale. Far\u00f2 in modo che mi inviti a casa sua a bere un caff\u00e8:\u00a0dopotutto siamo state compagne di classe, perch\u00e9 non ricordare insieme i vecchi tempi&#8230; Gi\u00e0, quei\u00a0tempi!<br \/>\n\u201cCarolina, la balena!\u201d, \u201cCarolina, la grassona!\u201d. Cos\u00ec mi chiamavano in tutta la scuola, per volere di\u00a0Gisella. Non avevo amici, passavo le giornate ad ingozzarmi di cibo per placare l\u2019ansia ed il dolore<br \/>\nche mi attanagliavano, in un circolo vizioso senza fine. Per non parlare poi degli scherzi crudeli che\u00a0ero stata costretta quotidianamente a subire. Lei la faceva sempre franca: nessuno riusciva a\u00a0fermarla, neppure i miei genitori, troppo occupati con i loro problemi e i loro tormenti, per\u00a0accorgersi di cosa si agitasse nel mio animo. Sapevano solo dirmi: \u201dNon mangiare cos\u00ec tanto!\u201d,<br \/>\n\u201cDevi dimagrire, mettiti a dieta!\u201d. Leggevo solo disprezzo nei loro occhi.<br \/>\n\u201cTutto \u00e8 pronto\u201d. L\u2019incontro \u00e8 programmato per domani. Sono certa che stanotte mi godr\u00f2 un sonno\u00a0profondo e ristoratore.<br \/>\nAlle prime luci dell\u2019alba, uno strano fervore illumina ed anima i miei occhi. Mi preparo con cura.<br \/>\nHo appreso, dopo accurate indagini, che Gisella accompagna tutte le mattine il nipotino all\u2019asilo\u00a0nido. Ebbene, attender\u00f2 con trepidazione il suo rientro a casa.<br \/>\n\u201cGisella! Ma sei proprio tu?!\u201d l\u2019apostrofo poco tempo dopo tra lo stupito e l\u2019incredulo. Sono costernata. E\u2019 diventata una \u201cbalena\u201d, una \u201cgrassona\u201d! Mi osserva per alcuni istanti e, con grande imbarazzo malcelato, mi saluta fingendo un entusiasmo che non prova. Parliamo brevemente della piega che hanno preso le nostre vite. Mi racconta che \u00e8 stata lasciata dal marito e che sta cercando<br \/>\ndisperatamente un\u2019occupazione. E\u2019 ben diversa dalla ragazza sicura di s\u00e9 e arrogante che ricordavo.<br \/>\nColgo dunque l\u2019occasione al balzo e mi offro di aiutarla a trovare un impiego. Come previsto, mi invita a bere un caff\u00e8 nel suo appartamento, speranzosa che il nostro incontro possa portarle fortuna.<br \/>\nLa sua casa \u00e8 semplice e ben curata. Appese ai muri spiccano le sue foto da ragazza\u2026una fitta allo stomaco mi fa quasi piegare in due dal dolore. Poi torno ad osservarla: nei suoi occhi si legge tanta tristezza e quasi mi tremano le mani al pensiero che di l\u00ec a poco dovr\u00f2 versare l\u2019arsenico nel suo caff\u00e8 e mettere fine alla sua esistenza. Ma si tratta solo di un breve istante. Presto ritrovo le mie sicurezze e torno al motivo per cui mi trovo l\u00ec.<br \/>\nGisella \u00e8 molto gentile nei miei confronti; prepara il caff\u00e8 e, prima di affrontare qualsiasi tipo di discorso, mi chiede di perdonarla per il suo comportamento durante gli anni del Liceo. Mi confida\u00a0di essere sempre stata invidiosa di me, delle mie certezze, della mia determinazione, dei miei successi scolastici.\u201d Ero una ragazzina superficiale e sciocca,non avevo altro che la mia bellezza,<br \/>\nma la bellezza svanisce\u2026\u201d, aggiunse piangendo.<br \/>\n\u201cLe tue scuse non servono a niente\u201d penso tra me e me. \u201cNon so che farmene\u201d continuo a riflettere.<br \/>\n\u201dLa vita ti ha dato ci\u00f2 che meritavi, ma non \u00e8 ancora abbastanza\u201d.<br \/>\nApprofittando di un suo momento di distrazione, tiro fuori il flacone con il veleno e lo verso nel suo\u00a0caff\u00e8 bollente. Adducendo improvvisamente una scusa, me ne vado in tutta fretta prima che lei\u00a0possa assaporare la bevanda. Voglio allontanarmi il pi\u00f9 possibile e alla svelta da quella casa, senza<br \/>\nfarmi notare da altri. Finalmente la missione \u00e8 compiuta, l\u2019obiettivo di tutta una vita \u00e8 stato raggiunto. Mi sento pi\u00f9 leggera ma anche un po&#8217; strana allo stesso tempo. E\u2019 come se, tutto d\u2019un\u00a0tratto, non avessi pi\u00f9 uno scopo e un grande senso di vuoto si stesse impadronendo di me.<br \/>\nCacciai queste sensazioni e mi rintanai nel mio appartamento, rannicchiandomi sul divano sotto una\u00a0bella coperta calda. La sera accesi il televisore, certa di sentire la notizia della morte di Gisella, ma un\u2019amara sorpresa mi stava attendendo.<br \/>\nQuello stesso giorno, Gisella si era tolta la vita asfissiandosi in cucina con il gas e aveva lasciato\u00a0una lettera d\u2019addio:<br \/>\n\u201cNon dovete piangere la mia morte. Sono diventata un essere inutile, un peso per tutti, al contrario\u00a0della mia ex compagna di scuola Carolina, che ha avuto successo e fortuna nella vita. Rincontrarla\u00a0dopo tanto tempo mi ha aperto gli occhi ma, allo stesso tempo, ha riacceso in me il sentimento\u00a0dell\u2019invidia. Sono un essere spregevole\u201d.<br \/>\nMi lasciai cadere sul divano, lo stesso che la sera precedente aveva accarezzato la mia\u00a0soddisfazione, ora stava tastando la mia incredulit\u00e0, la mia rabbia. \u201cCome aveva potuto sottrarsi alla<br \/>\nmia ira, alla mia vendetta?!\u201d, \u201cStupida Gisella! Grassona senza cervello!\u201d.<br \/>\n\u201cNo, no, no,\u2026e poi no!\u201d Non potevo accettare un tale epilogo, non dopo tutti quegli anni trascorsi a\u00a0detestarla, a programmare la mia vendetta, attendendo il giusto momento. \u201cDoveva morire per mano\u00a0mia, me lo doveva!\u201dImpazzii dalla rabbia, cominciai a sbattere per terra tutto ci\u00f2 che mi capitava tra le mani. Presi il\u00a0flacone dell\u2019arsenico e lo versai copiosamente in un bicchiere.<br \/>\nL\u2019indomani una nuova notizia al telegiornale:\u00a0\u201cMorta nota avvocatessa milanese. Uccisa probabilmente a causa di vecchi rancori, dall\u2019ex\u00a0compagna di classe Gisella S., che si \u00e8 poi tolta la vita, oppressa dal rimorso, lasciando una lettera\u00a0d\u2019addio rivelatrice. Alcuni testimoni sostengono di aver visto insieme le due donne qualche giorno\u00a0prima dei tragici eventi. Sono in corso ulteriori indagini \u201c.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_29919\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"29919\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cE\u2019 quasi tutto pronto\u201d. 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