{"id":2987,"date":"2010-03-10T17:55:59","date_gmt":"2010-03-10T16:55:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2987"},"modified":"2010-03-10T17:55:59","modified_gmt":"2010-03-10T16:55:59","slug":"amor-perdona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2987","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2010 &#8220;Amor perdona&#8221; di Andrea Bonvicini"},"content":{"rendered":"<p>Una mano adulta, e quella di un bambino in essa. L\u2019adulto gli torce un poco il polso. Gli risponde uno strattone, accanto al gomito il volto irato del bambino. Attraversano assieme la strada.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Allenta la presa appena e la mano si stacca subito da lui. La figura magra del figlio lo precede ora di qualche passo.<span style=\"13pt;\"> <\/span><em>Nella mente (in bianco e nero) il volto sudato della moglie, in sala parto. Un gemito: \u201cEcco che comincia gi\u00e0 ad andarsene\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Lui ha in mano due canne da pesca, retino e cesta per le esche. Camminano in un parco, lungo un canale, tra coppiette di innamorati, molti vecchi che si scaldano al sole sulle panchine, i tavolini del mercatino dell\u2019usato. Un venditore li scruta indagatore. Prova a toccare la testa del figlio con la punta delle canne.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u2013Ehi, che fai, non abbocchi?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u2013Lasciami stare, lo sai che mi d\u00e0 fastidio se mi tocchi i capelli.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u2013Non ti dava fastidio se lo faceva la mamma, per\u00f2. E poi potresti prendere almeno la tua canna.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u2013La mamma non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, e l\u2019idea della pesca \u00e8 tua, non me ne frega niente.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Sospira, scuote la testa.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>[bianco e nero]La sera prima al tavolo, un piatto di bastoncini di pesce e piselli, il bimbo li tormenta con la forchetta ma non mangia.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>\u2013Lorenzo, mangia, dai!<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>\u2013Non \u00e8 pesce vero questo, sa di plastica.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>\u2013Il pesce vero costa, con il mio stipendio&#8230; \u2013riflette un attimo \u2013Pesce vero, ma certo! Lo sai da dove viene il canale che passa nel parco? C\u2019\u00e8 un lago pi\u00f9 in l\u00e0 e l\u00ec ci sono pesci grandi cos\u00ec!<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>\u2013E li prenderemo a mani nude immagino&#8230;<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>\u2013Con le canne, domani ne compro due e andiamo a pescare. Vedrai, ci divertiremo.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>Il ragazzino gli pianta gli occhi negli occhi, guardandolo da sotto in su.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>\u2013Tu non sei capace di pescare, non sei buono a nulla, non prenderemo mai niente!<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>\u2013Ah no, dici? Te lo far\u00f2 vedere io se non sono capace. Basta un po\u2019 di volont\u00e0 e di convinzione e si ottiene tutto. La vedremo, domani.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>Il bimbo non abbassa lo sguardo<\/em>.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Sono arrivati al laghetto. Il figlio arriva ingobbito, piegato su se stesso.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u2013Vieni qui, impara come si fa a pescare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u2013Non ci penso nemmeno. Mi fanno schifo i pesci, sono viscidi, sembrano gi\u00e0 morti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u2013Smettila, volevi il pesce e adesso peschi con me. Obbedisci!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il piccolo afferra la canna e la getta nell\u2019acqua. Il padre alza una mano per uno schiaffo ma si trattenne. \u2013No, non ti ho mai picchiato e non lo far\u00f2 ora. Va\u2019, va\u2019 dove ti pare. Va\u2019 al diavolo, se ti fa piacere, anche a me non frega niente di te! \u2013gli urla in faccia \u2013Io star\u00f2 qui e pescher\u00f2, che ti piaccia o meno.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Gli gira le spalle, siede cupo sull\u2019orlo del pontile, le gambe penzoloni fino a filo dell\u2019acqua. Prepara l\u2019esca e lancia. Tra s\u00e9: \u201cUn pesce, e che pesce! Imparer\u00e0!\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Un rombo cupo dell\u2019acqua, quasi sotto i suoi piedi. Cala la nebbia <em>[bianco e nero] il paesaggio si confonde nella sua mente con il volto ridente di lei.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Uno strattone secco della canna. Il pesce tira forte. Sul bordo di legno lui rischia di perdere l\u2019equilibrio: solleva in alto la canna con una mano mentre si allunga a prendere il retino. La lenza scorre tra le dita: il filo sottile gli penetra nella carne. Grida chiamando il figlio, mentre il pesce salta e ricade nell\u2019acqua. Tira con tutte le sue forze. Si sente un plof pesante e poi uno sciabottare. Si alza mentre il pesce si divincolava boccheggiante davanti a lui. Lo tiene per la lenza avvolta attorno alla mano insanguinata. Si volta per chiamare a s\u00e9 il figlio ma c\u2019\u00e8 solo nebbia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u2013Lorenzo! Dove sei Lorenzo?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Sul volto il sospetto, un presentimento. Corre fino all\u2019inizio del molo. Con furia svolge la lenza e lascia cadere il pesce. Salta gi\u00f9 dal pontile e comincia a risalire il molo con ansia, chino sotto le assi di legno, continuando a chiamarlo. L\u2019acqua ormai quasi fino alle spalle e una corrente che quasi lo trascina via. Si tiene ai grossi pali. Sotto il molo una gora nera che fa defluire le acque verso il canale: una grata chiude il passaggio, su di essa qualcosa come un ammasso di stracci, una macchia bianca. Lotta contro la corrente per raggiungerlo, cercando di non perdere l\u2019appiglio. Con una mano si tiene aggrappato al pontile mentre prova ad afferrarlo. Urla: \u2013E\u2019 morto. Dio no, no!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Con le unghie afferra qualcosa, e con tutta la forza prova a trarlo a s\u00e9, un millimetro alla volta. Acqua, lotta, paura sul volto, l\u2019acqua che lo spinge contro la grata: \u201cOddio, perdonami, oddio no, perdonami. No, piccolo, no! Ora, ora, avanti. Oddio, perdonami, oddio, perdonami, no!\u201d Guadagna a fatica la sponda.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E\u2019 sulla spiaggia viscida d\u2019erba e d\u2019acqua. Con le dita si tira su lungo la proda trascinando il corpo dietro di s\u00e9. \u2013Lorenzo! Lorenzo, no! Dio no!\u2013 crolla disteso, con la faccia schiacciata a terra.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u2013Pap\u00e0, pap\u00e0 che c\u2019\u00e8? Che succede? Che fai l\u00ec?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Balza incredulo aggrappandosi alle gambe del figlio chino su di lui.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u2013Lorenzo, Lorenzo. Ma allora sei vivo! Oddio che spavento, Dio che terrore!\u2013 Lo stringe e lo bacia tutto, sul viso, sul petto e sulle braccia. \u2013Pap\u00e0, ma che succede? Pap\u00e0, pap\u00e0, fai piano, mi fai male.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Si alza barcollando. Si gira, dietro a loro solo un tronco, una forma vagamente umana, avvolto di stracci e alghe. \u2013Pensavo che eri caduto in acqua, pensavo che eri morto, oddio non ci voglio neanche pensare. Ero sicuro che eri tu l\u00e0 sotto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Raddrizza quasi ridendo il tronco. Svuotato di forze piange e ride. Lo mette davanti a loro: davvero pare un corpo piegato, quasi in ginocchio, proteso in avanti. Si intravede quasi un viso, sembra sorridente. Stanno in silenzio.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il ragazzo: \u2013Assomiglia alla mamma.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u2013Ti manca tanto, vero? Anche a me manca tanto, lo sai.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Piangono assieme, abbracciati.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il piccolo implorante: \u2013Adesso basta per\u00f2. Adesso basta, portami via.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Prende per mano il padre e lo aiuta ad alzarsi, impiastricciandosi anche lui tutto di fango.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Si incamminano assieme. Dopo pochi passi si volgono a guardare. Da dietro il tronco sembra di nuovo solo un tronco.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Camminano assieme lungo il canale. Man mano la folla si infittisce e li guarda stupiti. Si fermano a guardare insieme i pesci che se ne stanno immobili nella corrente facendo resistenza con qualche colpo di pinna soltanto. Un\u2019anatra dal collo verde e blu li guarda a lungo con un occhio giallo, divinamente ironico. Si allontanano, camminando vicini.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2987\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2987\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mano adulta, e quella di un bambino in essa. 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