{"id":29845,"date":"2017-02-06T12:20:09","date_gmt":"2017-02-06T11:20:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29845"},"modified":"2017-02-06T12:20:09","modified_gmt":"2017-02-06T11:20:09","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-il-malinteso-di-laura-calderini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29845","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Il malinteso&#8221; di Laura Calderini"},"content":{"rendered":"<p>Erano passati tre mesi e Greta, non avendo saputo pi\u00f9 niente, era sprofondata nella desolazione dell\u2019horror vacui<em>.<\/em><\/p>\n<p>\u00abChiama; fatti sentire; datti da fare\u00bb sbuffava Tommaso spazientito.<\/p>\n<p>\u00abNo. Non voglio forzare la mano a nessuno. Non in questa fase. Barca evidentemente ci ha ripensato e non vuole dirmelo, e io non voglio sentirmelo dire. Mi vergogno &#8230; non voglio che pensi che stia l\u00ec acciovettata sulla sua spalla\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abEddai, che magari a lui piacerebbe pure che tu gli stessi acciovettata sulla spalla; in fondo, sei sempre una gran bella gnocca!\u00bb disse Tommaso per sdrammatizzare.<\/p>\n<p>\u00abStupido. E\u2019 una persona anziana, sii serio\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abTu cerca di essere meno seria. Sarebbe tutto molto pi\u00f9 semplice. Allora: lo chiami?\u00bb<\/p>\n<p>\u201cNO\u201d, piuttosto morire, quel numero non l\u2019avrebbe mai composto.<\/p>\n<p>Qualche sera dopo, durante una cena a casa di amici, squill\u00f2 il cellulare di Greta e il numero che comparve sul display l\u2019accec\u00f2: \u00abBarca! Oh Madonna mia\u00bb strill\u00f2 saltando sulla sedia e, come una tarantolata, incespicando tra le poltrone e il tavolo e le sedie, e i tappeti e tutte le chicchere e pignatte che ingombravano quello spazio risicato, che <em>accidenti alla mania di non buttare via niente, ch\u00e9 ogni cosa fa parte di un vissuto e va conservata a perpetuo ricordo<\/em>, si allontan\u00f2 seguita dallo sguardo stralunato di Tommaso che, scuotendo la testa e sventolando la mano, cercava di tranquillizzare gli altri sulla sanit\u00e0 mentale della moglie.<\/p>\n<p>\u00abPronto, Signor Barca, buonasera, che piacere, era un po\u2019 che pensavo a lei, ma, mi dicevo, forse \u00e8 impegnato. Senz\u2019altro ha molto da fare, pensavo &#8230; appunto &#8230; la sua attivit\u00e0 &#8230; come no &#8230; immagino &#8230;. e &#8230; le sue mostre &#8230; e come sta?\u00bb cicalava per evitare che l\u2019altro riuscisse ad infilarsi e le dicesse quello che aveva da dirle, che sicuramente era quello che lei temeva, e <em>ancora accidenti, quanto le dispiaceva, in fondo c\u2019aveva creduto, e<\/em>&#8230;..<\/p>\n<p>\u00abBene grazie lei?\u00bb la interruppe \u00abAspettavo una sua chiamata, non l\u2019ho pi\u00f9 sentita. Credevo che ci avesse ripensato, mi sarebbe dispiaciuto molto sa? \u00a0 e cos\u00ec ho provato a telefonare. Anzi scusi l\u2019orario!\u00bb.<\/p>\n<p>Si ferm\u00f2 di botto sotto la pianta di fico con la bocca leggermente aperta, e ficc\u00f2 gli occhi tra i rami come a cercare ispirazione divina, mentre il cervello elaborava a velocit\u00e0 supersonica quelle parole -non che fosse un po\u2019 ritardata, ma certe cose devono essere intese per il giusto verso, onde evitare spiacevolissime conseguenze-, quindi esal\u00f2: \u00abSignor Barca mi sa che non ci siamo capiti allora. Ero io che aspettavo una sua chiamata e ero io che pensavo che forse lei pensava &#8230; che insomma ci avesse ripensato &#8230;\u00bb <em>ossignore<\/em> mormor\u00f2 tra s\u00e9, strigando gli occhi dalle frasche e riprendendo la marcia \u00abOh perbacco che equivoco &#8230;\u00bb continu\u00f2 a quel punto rianimata: \u00abNo no! Davvero. Come potevo ripensarci? Anzi non vedevo l\u2019ora di sentirla perch\u00e9 speravo di poter lavorare insieme a lei, sempre che sia rimasto della stessa idea&#8230; e poi lo sa che le dico? Che mi sto commuovendo e mi viene da piangere, ecco &#8230; non vorrei, ma mi succede quando mi emoziono &#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Parlava senza rendersi conto che era uscita dal cancello e si stava allontanando in mezzo alla campagna, con il bracco del suo amico che la scortava scodinzolante.<\/p>\n<p>\u00abGreta, cosa dice! io ho gi\u00e0 iniziato a lavorarci; benedetta figliola! Perfetto. Allora ci dovremo incontrare personalmente anche perch\u00e9 credo che, a questo punto, ci si debba in qualche modo <em>annusare,<\/em> se puoi passarmi il termine, e diamoci del tu che mi sento pi\u00f9 a mio agio\u00bb concluse.<\/p>\n<p>Questo era davvero troppo per un\u2019anima semplice: \u00abArturo\u00bb tir\u00f2 su col naso \u00absono cos\u00ec emozionata che non so cosa dire se non grazie di tutto\u00bb nett\u00f2 la candela col dorso della mano, che cercare un fazzoletto e soffiarsi il naso avrebbe rischiato di perdersi, \u00abma dimmi tu\u00bb e pronunci\u00f2 quel <em>tu<\/em> arricciando le labbrucce compiaciuta \u00abquando posso venire, che arrivo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSono a tua disposizione quando vuoi e se ho degli impegni mi libero, non ti preoccupare\u00bb.<\/p>\n<p>Apoteosi! <em>:<\/em>\u00abA a .. a &#8230; allora domani guardo come sono messa al lavoro e p.. poi ti chiamo\u00bb disse millantandosi donna manager con principio di balbuzie.<\/p>\n<p>\u00abBene a presto. E smettila di piangere che mi imbarazzi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abOh santo cielo &#8211;<em>io lo imbarazzo!-<\/em>, grazie di tutto, grazie ancora, a presto. Grazie &#8230; grazie&#8230;\u00bb e continu\u00f2 a farfugliare <em>grazie <\/em>per alcuni secondi ancora, con la bocca impaniata di moccico e lacrime.<\/p>\n<p>Greta esagerata!<\/p>\n<p>Un po\u2019 le scalmane, un po\u2019 l\u2019emozione, un po\u2019 la paura, che si era resa conto, solo adesso, di trovarsi sul limitare di un boschetto, Greta era un bagno di sudore. La presenza, percepita solo in quel momento, del bracco addossato al suo stinco, il lucore della luna e l\u2019avvistamento, una volta fatto dietrofront, della taverna poco lontana, le dettero un immediato, minimo, conforto tale da indurla a riflettere sul disastro estetico nel frattempo subito: occhi rossi, naso leggermente enfiato e acconciatura sbilenca e spapilata di cernecchi per aver martirizzato, nervosamente, la cipolla: forse sarebbe stato meglio far decongestionare il tutto prima di tornare a tavola e rischiare bruttissime considerazioni da parte dei suoi amici. Tuttavia, riflett\u00e9: \u201c<em>Non posso mica restare qui che c\u2019ho pure paura!\u201d, <\/em>e, di certo, comunque, non poteva lasciare il suo Tommaso col fiato sospeso, s\u00ec che anche lui al grido \u201c<em>Barca oddio<\/em>\u201d, si era agitato sulla sedia.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, prese la rincorsa, tallonata dal bracco eccitato che, abbaiando, scartava qua e l\u00e0 rischiando un paio di volte di farla cadere, e finalmente riusc\u00ec, senza grandi danni, a riconquistare l\u2019ingresso della taverna, che tent\u00f2 dapprima, imprecando, di spalancare dalla parte sbagliata e, D\u00e8o gr\u00e0tias, si catapult\u00f2 all\u2019interno, atterrando tra le braccia di Tommaso, ch\u00e9 aveva inciampato sul tappeto: \u00abCazzo!\u00bb biascic\u00f2.<\/p>\n<p>Maldestra Greta!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_29845\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"29845\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erano passati tre mesi e Greta, non avendo saputo pi\u00f9 niente, era sprofondata nella desolazione dell\u2019horror vacui. \u00abChiama; fatti sentire; datti da fare\u00bb sbuffava Tommaso spazientito. \u00abNo. Non voglio forzare la mano a nessuno. 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