{"id":29835,"date":"2017-02-01T18:47:43","date_gmt":"2017-02-01T17:47:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29835"},"modified":"2017-02-01T18:47:43","modified_gmt":"2017-02-01T17:47:43","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-ossessione-di-patrizia-fiori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29835","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Ossessione&#8221; di Patrizia Fiori"},"content":{"rendered":"<p>Si era alzata di scatto, sollevando la testa verso l\u2019alto, immobile: le narici frementi a fiutare l\u2019aria. In una mano le forbici, nell\u2019altra il mazzo di astri azzurri che aveva appena colto nel piccolo giardino della sua casa vicino al fiume. Era rimasta cos\u00ec, per qualche minuto, socchiudendo gli occhi e aspirando profondamente. Poi l\u2019aveva sentito, quell\u2019odore appena percettibile, di fumo, che conosceva fin troppo bene e che da un po\u2019 le toglieva il sonno. Allarg\u00f2 le narici e si diresse verso la porta della verandina color lavanda, l\u2019apr\u00ec, si tolse gli zoccoli sporchi di terra ed entr\u00f2 in casa. Infil\u00f2 i fiori in un vaso, si cambi\u00f2, raccolse i lunghi capelli biondi in una crocchia ed usc\u00ec.<br \/>\nIl sole, ormai al tramonto, andava a immergersi nelle acque increspate del Rodano, ma C\u00e9lestine non lo vide e non vide neppure i tre fenicotteri rosa che, come ogni sera a quell\u2019ora, passavano sopra la sua casa per raggiungere lo stagno di Beaudouc.<br \/>\nLei camminava con passo deciso, seguendo quel filo di fumo, che sapeva gi\u00e0 dove l\u2019avrebbe portata.<\/p>\n<p>Nel parcheggio le roulottes formavano un quadrilatero. Grandi, nuove e lucenti, mostravano i segni di una vita randagia; in ordine sparso: stendibiancheria, poltroncine, pentole, persino una lavatrice in funzione. Ovunque bottiglie e sacchetti di plastica. Un cane obeso abbaiava legato a catena e rivoli d\u2019acqua scorrevano sull\u2019asfalto del piazzale, andando a disperdersi lungo il bordo della strada, dove erano parcheggiate auto di grossa cilindrata.<br \/>\nC\u00e9lestine raggiunse il piazzale, si avvicin\u00f2 a una roulotte e si nascose: da l\u00ec avrebbe osservato, senza essere vista. Si strinse nella mantella di lana, alz\u00f2 il cappuccio e si spost\u00f2 dal viso un ciuffo di capelli che il vento forte aveva spettinato.<br \/>\nA quel punto lo vide. Era l\u00e0, in mezzo agli altri uomini disposti in un cerchio intorno al fuoco. La luce rossastra della fiamma gli illuminava il volto e lei vide un dio di alabastro con i lineamenti scolpiti da una mano che conosceva la perfezione. I capelli corvini e lisci, lucidi di brillantina, gli ricadevano in piccole ciocche sulla fronte e sugli occhi socchiusi. Il volto inclinato aveva un\u2019espressione assorta mentre con la guancia teneva fermo il violino e le narici si dilatavano per il sottile piacere. Con la mano destra faceva scivolare l\u2019archetto avanti e indietro sulle corde, accompagnando questo movimento con un\u2019oscillazione del busto. Anche gli altri uomini suonavano altri strumenti, era quello un rito, ormai, che si ripeteva ogni anno, quando i gitani si riversavano in massa nel paesino di Sainte Marie de la mer, per il pellegrinaggio nel quale si celebrava Sara, la loro santa. Erano giorni di festa, di musica, di incontri, di preghiere e quando C\u00e9lestine, due giorni prima aveva visto Mujo suonare sulla piazza, era rimasta folgorata. Una sensazione intensa di piacere, simile a un dolore fisico l\u2019aveva pervasa, andando a localizzarsi l\u00ec, in un luogo preciso in fondo alla pancia, una zona che lei conosceva bene, essendo quello il suo unico rifugio nelle lunghe notti di vento, quando la solitudine mordeva e allargava il suo letto da troppo tempo vuoto. Da quel momento quell\u2019uomo era diventato la sua ossessione, il suo cibo, qualcosa che le era penetrato dentro e nutriva il suo tempo affamato. Sapeva che non poteva e non voleva pi\u00f9 liberarsene e adesso, nascosta nel buio lo braccava, impossessandosi di ogni espressione delle braccia, della bocca, di ogni movimento degli occhi, del busto e sentiva il suo ventre pulsare e piccole gocce scivolarle tra le gambe.<br \/>\nLa musica intanto si mescolava a risate e a sorsi di birra, mentre le donne, dai lunghi capelli, dagli abiti sgargianti e dai grandi orecchini d\u2019oro, intonavano cori, passando tra gli uomini e avvicinandosi seducenti ai loro corpi pregni di fumo e di notte, di musica e di pressanti richieste.<br \/>\nQuando la musica cess\u00f2, qualcuno si alz\u00f2, seguito dagli altri e pian piano quell\u2019angolo si svuot\u00f2. Solo il fuoco continu\u00f2 a scrocchiare con la sue fiamme sbattute dal vento. Tutti rientrarono nelle loro roulottes, meno che Mujo, che, non ancora soddisfatto, continuava a giocherellare con il suo violino e a improvvisare alcune note, ma soprattutto a sorridere divertito.<br \/>\nC\u00e9lestine non aveva idea di cosa avrebbe fatto, ma quando, dopo che si fu alzato, Mujo gir\u00f2 l\u2019angolo dove era nascosta e le pass\u00f2 accanto senza vederla, lei gli punt\u00f2 qualcosa alla schiena e gli intim\u00f2 di camminare. Nel buio, l\u2019uomo spiazzato, non riusciva a capacitarsi e si mosse guidato dalle indicazioni di lei che lo dirigeva lungo la strada deserta. Solo quando fu in prossimit\u00e0 della casa, sotto un lampione lui cerc\u00f2 di girarsi , ma, intercettato quel movimento come una voglia di fuga, C\u00e9lestine lo colp\u00ec alla nuca con un bastone. L\u2019uomo cadde a terra, senza conoscenza e C\u00e9lestine, raccolta la forza che aveva, lo trascin\u00f2 fin dentro casa e lo leg\u00f2 a una sedia. Raccolse anche il violino e glielo mise accanto, poi gli si inginocchi\u00f2 davanti e inizi\u00f2 a pulire, con una stoffa umida, quel volto sporco di terra. Mujo non aveva ancora ripreso conoscenza e teneva la testa reclinata sul petto, cos\u00ec C\u00e9lestine dovette alzarsi e con un braccio circondargliela per tenerla su con una mano, mentre con l\u2019altra sfregava delicatamente e accarezzava quel volto del desiderio. Il suo seno appoggiato all\u2019orecchio dell\u2019uomo palpitava e fu forse per quel movimento e il rumore sordo del sangue che pulsava impazzito, che Mujo riprese conoscenza e apr\u00ec gli occhi. C\u00e9lestine deglut\u00ec, non era preparata a questo, stava improvvisando, e un tremore la invase . L\u2019uomo la guard\u00f2: i capelli scomposti, le guance arrossate e lo sguardo spaventato gli fecero provare curiosit\u00e0 e tenerezza per quella donna che lo teneva prigioniero e un sorriso gli apparve sulla bocca. Non aveva paura. Il suo senso di uomo, figlio di un popolo abituato da secoli a dormire con le scarpe ai piedi, pronto alla fuga, gli sugger\u00ec di fidarsi e la domanda rivolta alla donna divenne tacita; fu il suo sguardo, posato sulla corda con cui era legato, a chiedere.<br \/>\nC\u00e9lestine non rispose, ma gli fiss\u00f2 la corda ben stretta al petto e alle gambe e gli sciolse le mani, poi gli pose sulle ginocchia il violino. Mujo non oppose nessuna resistenza e non fece nessun gesto per sottrarsi o cercare di fuggire, assecond\u00f2 la donna e impugnato il violino si mise a suonare.<br \/>\nC\u00e9lestine, seduta in terra davanti a lui, lo fissava e i suoi occhi si riempivano di quel corpo maschile, del suo volto perfetto e del collo teso, delle mani lunghe e flessuose, della bocca semiaperta e dei denti bianchissimi. Beveva ogni suo particolare e la vertigine le faceva chiudere gli occhi e trattenere il fiato. Lo avrebbe voluto leccare, assaggiare, gustare quella pelle ambrata per sapere quale sapore avesse. La musica intanto saliva e scendeva, dilatandosi nella stanza.<br \/>\nMujo, senza mai chiedere di essere slegato continu\u00f2 a suonare per ore.<br \/>\nC\u00e9lestine, che aveva smarrito il senso del tempo, si trovava in uno stato di estasi, con i sensi intorpiditi per un\u2019indigestione di bellezza e con uno strano formicolio che le attraversava il corpo, come una continua scossa di corrente elettrica.<br \/>\nL\u2019alba li trov\u00f2 addormentati, lui ancora legato alla sedia, lei accovacciata ai suoi piedi, come un cane.<br \/>\nAl risveglio non una parola, solo un lungo, lunghissimo sguardo, un penetrarsi con gli occhi.<br \/>\nIl bernoccolo sulla nuca , che Mujo sent\u00ec tastandosi con la mano, mentre ritornava verso il suo accampamento, fu la prova che qualcosa era successo, era il filo di Arianna che la notte successiva lo avrebbe riportato verso quella casa.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_29835\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"29835\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si era alzata di scatto, sollevando la testa verso l\u2019alto, immobile: le narici frementi a fiutare l\u2019aria. In una mano le forbici, nell\u2019altra il mazzo di astri azzurri che aveva appena colto nel piccolo giardino della sua casa vicino al fiume. Era rimasta cos\u00ec, per qualche minuto, socchiudendo gli occhi e aspirando profondamente. Poi l\u2019aveva [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_29835\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"29835\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":11607,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[398],"tags":[],"class_list":["post-29835","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2017"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29835"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11607"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29835"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29835\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29838,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29835\/revisions\/29838"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29835"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29835"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29835"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}