{"id":29819,"date":"2017-02-01T11:01:20","date_gmt":"2017-02-01T10:01:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29819"},"modified":"2017-02-01T11:01:20","modified_gmt":"2017-02-01T10:01:20","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-futura-di-laura-calderini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29819","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Futura&#8221; di Laura Calderini"},"content":{"rendered":"<p><em>&#8230; nascer\u00e0 e non avr\u00e0 paura &#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8230; e se \u00e8 una femmina si chiamer\u00e0 Futura <\/em><\/p>\n<p><em>*<\/em><\/p>\n<p><em>\u00ab<\/em>Ciao. Femmina?\u00bb disse indicando il fiocchetto rosa sul cappellino.<\/p>\n<p><em>Eccolo l\u00ec, come tutti i neo genitori, a sbandierare quell\u2019aria fiera e assurdamente stupita per aver generato un figlio. Ch\u00e9 una volta i bambini nascevano ed era naturale che fosse cos\u00ec; non ci si stupiva mica, non li si guardava come fossero vetri soffiati di Murano, pronti a rompersi al minimo tocco, e non li si considerava depositari di chiss\u00e0 quale virt\u00f9, unica e irripetibile, \u00a0 la cui preservazione abbisogna di cure e attenzioni particolarissime -guai a non farli sentire deus ex machina di vite che sembrano aspettare solo loro per poter andare avanti in forma compiuta-, e si crescevano con una maggiore concretezza e praticit\u00e0; con un senso della vita molto pi\u00f9 reale e realistico.<\/em><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. Si \u00e8 appena svegliata\u00bb risposero quei baffi sollevandosi alti sopra i denti.<\/p>\n<p>\u00abE come si chiama?\u00bb domanda assolutamente scontata, ma, alla sua et\u00e0, e se ne compiaceva, riteneva di poter sfacciatamente rivolgere la parola, magari chiedendo, anche a chi non conosceva, cose che non le fossero di alcuna utilit\u00e0 e che in definitiva potessero non importarle per niente, o che potessero pur infastidire colui cui erano rivolte: <em>pazienza!<\/em>; era una sorta di diritto acquisito e dovutole, a controbilanciare quel senso di smarrimento per gli anni che inesorabilmente passano.<\/p>\n<p><em>\u201cA sessant\u2019anni smetto di fare la persona seria\u201d, chi lo disse? Ah si, Anna; beh io anticipo i tempi. Dunque, come si chiama? <\/em><\/p>\n<p>Il giovane padre, audace, guardandosi intorno e dando una leggera scrollatina alla pupattola perch\u00e9 sfoderasse una di quelle smorfiette che tanto fanno impazzire gli adulti: \u00abFutura\u00bb gorgogli\u00f2.<\/p>\n<p>Improvvisamente, quell\u2019esserino sfrontato, quasi a frugare dentro i pensieri biliosi che ciancolavano nel cervello della <em>signora, <\/em>assalita proprio in quel momento da una vampa malefica, ficc\u00f2, con un colpo secco, la serenit\u00e0 ridente dei suoi occhietti neri, svegli, quasi nervosi, dentro la sua anima, facendo rovinare i baluardi di un\u2019acidit\u00e0 posta a guardia di un vecchio dolore.<\/p>\n<p><em>Ehi quanto sei bella piccola, benvenuta nel coro delle donne.<\/em><\/p>\n<p>Ch\u00e9 lei non ce l\u2019aveva certo con quelle creature, anzi &#8230;e aveva una predilezione per le femmine, indubbiamente, e non ne faceva mistero, ma non riusciva a sopportare questi padri e queste madri che, ad un certo punto, spostano il baricentro della propria esistenza per seguire un percorso ellittico, innaturale, intorno al nuovo sole apparso all\u2019orizzonte, accordandogli la loro incondizionata deferenza e ponendosi, spesso, irragionevolmente, alla sua completa disposizione, stando attenti a non imporsi mai con atti di negazione o di impedimento che potrebbero irritare una suscettibilit\u00e0 troppo sublimata.<\/p>\n<p>Il groppo si arrampic\u00f2 su con prepotenza, subdolo, dalla bocca dello stomaco, lungo l\u2019esofago, su per i bronchi, la gola e non poteva ormai fermarlo intanto che, imbustando la spesa, stava mormorando, in verit\u00e0 a s\u00e9 stessa ma rivolta al ragazzo solo perch\u00e9 se ne stava l\u00ec, anche piuttosto perplesso, difronte a quella strana donna: \u00abMa sai che proprio ieri, dopo tanto tempo, ho riascoltato alla radio la canzone di Dalla e quella frase, proprio quella &#8230; , pensa! -che strana combinazione- mi ha accompagnato per tutto il giorno?!\u00bb, e lesta aveva girato il viso verso la cassiera a cercare una risposta da dare a un\u2019inesistente domanda, per nascondere le lacrime in cui quel viluppo salato si stava sciogliendo, ch\u00e9 altrimenti l\u2019avrebbe soffocata.<\/p>\n<p>Quella frase, infatti, pur ascoltata e cantata decine di volte, quel giorno, toccate le corde di una nuova consapevolezza, le si era acquattata dentro, da qualche parte, per trovare il suo perch\u00e9, che fosse il <em>suo personale perch\u00e9, <\/em>che non fossero solo delle parole trascritte velocemente su un foglietto infilato nella tasca dei jeans.<\/p>\n<p>\u00abTesoro andiamo che \u00e8 tardi\u00bb la voce calda, rassicurante, materna di suo marito.<\/p>\n<p>L\u2019aveva guardato e di nuovo tutto era tornato al suo posto: lei, finalmente la figlia che non era mai stata; il sole al centro; il vetro di Murano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_29819\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"29819\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230; nascer\u00e0 e non avr\u00e0 paura &#8230; &#8230; e se \u00e8 una femmina si chiamer\u00e0 Futura * \u00abCiao. Femmina?\u00bb disse indicando il fiocchetto rosa sul cappellino. Eccolo l\u00ec, come tutti i neo genitori, a sbandierare quell\u2019aria fiera e assurdamente stupita per aver generato un figlio. 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