{"id":29801,"date":"2017-01-28T12:47:12","date_gmt":"2017-01-28T11:47:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29801"},"modified":"2017-01-29T19:51:27","modified_gmt":"2017-01-29T18:51:27","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-leggera-come-la-morte-di-gloria-fontanive-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29801","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Leggera come la morte&#8221; di Gloria Fontanive"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><em>\u201d Prendila cos\u00ec\u2019 \u201c<\/em>. Era la filosofia di vita della madre di mia madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nonna Maria, del resto, la sua vita l\u2019 aveva trascorsa a farsi scivolare le cose addosso, anche le pi\u00f9 ingiuste e le pi\u00f9 dolorose, quasi fossero gocce di pioggia sopra ad un impermeabile. Aveva chiuso gli occhi davanti ai ripetuti tradimenti del nonno Augusto che, con le sue doti da funambolo, si diceva riuscisse ad intrattenere relazioni con pi\u00f9 donne contemporaneamente. Aveva riaperto la porta di casa ad ognuno dei suoi tre figli ogni volta che la vita aveva urlato loro che avevano perso una partita importante, incoraggiandoli a gareggiare ancora, ma sempre con il sorriso sulle labbra e la luce accesa negli occhi, scommettendo tutto ci\u00f2 che aveva su di loro. Aveva amato con l\u2019 enfasi e la passione di un\u2019 attrice sul palcoscenico, schivando i pomodori e le uova marce di chi non ne gradiva la recitazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La trama della sua vita, in effetti, fu per lungo tempo intessuta dalla lunga malattia della madre,la mia bisnonna Pacifica, che pacifica non era affatto ed era sempre pronta ad inveire contro nonna Maria e ad attribuirle epiteti offensivi che le scagliava addosso con quella sua bocca piccola e sdentata. Gli episodi si assomigliavano tutti: Pacifica insultava ed inveiva sputacchiando con espressione soddisfatta e Maria incassava, prendeva dalla tasca del suo grembiule un fazzoletto di lino ed anzich\u00e9 arrabbiarsi con lei, le asciugava amorevolmente la bava dal mento sporgente, fino a quando la serpe non ritraeva la lingua tagliente in cerca di nuova saliva. Mia madre si innervosiva molto per il comportamento ingrato della vecchia e spronava la nonna affinch\u00e9 si difendesse da quella cattiveria gratuita, ma lei alzava le spalle e sorrideva, determinata come un soldato predisposto all&#8217;accudimento, come una geisha, come una martire felice ed appagata da quella sua missione d\u2019 amore. Ah, nonna\u2026 avevi proprio l\u2019 indole della perpetua. Ma mamma non capiva e anche io facevo fatica. Me ne restavo in disparte. Muta. Invisibile. Avvertivo la tensione di mia madre e restavo immobile, fino a quando nonna Maria non si accorgeva del mio disagio e mi liberava con un occhiolino ed un sorriso complice.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>E immediatamente mi sentivo leggera. E ridevo. E tornavo a giocare.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il giorno del mio sesto compleanno la bisnonna Pacifica mi regal\u00f2 l\u2019 odore funebre della sua morte, costringendomi cos\u00ec, per tutta la vita, ad associare il mio giorno di festa con il suo evento luttuoso. Contrariamente alle mie aspettative, la mamma pianse moltissimo e singhiozz\u00f2 tutto il giorno per quella perfida strega che aveva sempre maledetta. Io, invece, non provai troppo dispiacere. E me ne vergognai. Nel mezzo di tutte quelle lacrime non mie, quando mi sentivo addosso gli occhi dei parenti, ostentavo una buffa espressione contrita di falso dolore.E fu solo quando incrociai lo sguardo della nonna e scorsi le sue mascelle tremanti nel tentativo di trattenere una risata che mi rilassai.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>E fu l\u2019 atteso sbattere delle sue ciglia che mi liber\u00f2 dal quel peso . <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Fu poi la volta di nonno Amedeo e, siccome avevo gi\u00e0 compiuto dodici anni, la mamma mi ritenne sufficientemente grande da confidarmi che erano presenti al funerale due donne che avevano intrattenuto una relazione col nonno. Ne era certa, le aveva riconosciute. \u201d Che coraggio a presentarsi qui oggi \u201c ripeteva mia madre, visibilmente agitata, mentre cercava nervosamente di indicarmele con la coda dell\u2019 occhio. Per facilitarmi il compito del riconoscimento le descriveva grugnendo con disprezzo, senza quasi usare la voce e articolando le parole con un labiale bovino reso ancor pi\u00f9 teatrale dalla sua bocca carnosa. Nonna Maria, da sempre sorda come una campana, evidentemente intercett\u00f2 quelle parole poich\u00e9 di colpo si volt\u00f2 e, con passo svelto , avanz\u00f2 in direzione delle due svergognate con il braccio destro alzato. Don Alfonso si interruppe con i labbroni semiaperti che gli conferivano un\u2019 espressione ebete.Tutti si voltarono. L\u2019 incedere di ogni passo della nonna era accompagnato ora da un brusio, ora da un ridere che si perdeva in risonanza. Le due amanti sbarrarono gli occhi, avevano le labbra tremanti e le gambe che facevano giacomo giacomo. Fu allora a quel punto che la nonna sollev\u00f2 anche l\u2019 altro braccio e si un\u00ec a loro in un cerchio fatto di complicit\u00e0 e tenerezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ah! Quanto ci sei mancata nonna! Quanto eri buona, paziente e cara. Una santa donna! Lo ripetevano tutti quel giorno in chiesa, quando arriv\u00f2 anche la tua ora. E tutti si volevano chinare su di te e baciarti e accarezzare il tuo viso con la pelle rosa che sembrava quella di una bambina. Ricordo che la chiesa era cos\u00ec affollata che al prete manc\u00f2 l\u2019 aria e svenne pronunciando il tuo nome.Qualcuno diceva: \u00a0\u201c guardatela! Sembra che sorrida\u201d \u201c . Ed era vero. Ma non avevi stampato in faccia il sorriso della serenit\u00e0, nonna. Avevi, piuttosto, il sorriso beffardo di chi ha appena messo in atto uno scherzo ed \u00e8 in attesa della reazione della vittima.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Alla mamma, invece, gli scherzi non erano mai piaciuti e quando la morte la colse troppo giovane e di sorpresa, le lasci\u00f2 stampata sulla faccia l\u2019 espressione di chi si sente ancora in credito con la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Tocc\u00f2 ancora a Don Alfonso celebrare il tuo funerale, mamma. Ma era un don Alfonso invecchiato e stanco. Un Don Alfonso che tra una frase e l\u2019 altra si fermava per raccogliere le idee , abbassava lo sguardo e perdeva la voce. Un Don Alfonso pi\u00f9 umano del solito per\u00f2, malinconico e dolce. Fu lui, infatti, a starmi accanto quando chiusero la tua bara, mamma , quando la ricoprirono di terra. Fu lui ad abbracciarmi, a tenermi le mani, ad accarezzarmi il viso, ad asciugare le mie lacrime. Fu lui: nonno Alfonso! Mannaggia. Si, nonno Alfonso. Gi\u00e0&#8230; nonno Alfonso. Lo capii quando mi congedo\u2019 , alla fine, dicendomi: <em>\u201c prendila cosi\u2019 \u201c<\/em>. E lo disse con le stesse labbra carnose che avevi tu, mamma. E di colpo inizi\u00f2 a piovere sul mio impermeabile scuro ed io guardavo le gocce scivolarci sopra e spaccarsi sulla terra bagnata che sprigionava odori che aprivano lucidi ricordi. Allora guardai in alto, nonna, e piansi dal ridere e le lacrime del riso si mescolavano a quelle del pianto e alla pioggia e mi piegavo dal mal di pancia e la gente mi sosteneva reggendomi per le braccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">E poi ho guardato la tua foto, nonna, accanto a quella della mamma.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ti ho vista farmi l\u2019 occhiolino.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>E mi sono sentita leggera.<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_29801\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"29801\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201d Prendila cos\u00ec\u2019 \u201c. 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