{"id":29728,"date":"2017-01-23T17:59:18","date_gmt":"2017-01-23T16:59:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29728"},"modified":"2017-01-23T17:59:18","modified_gmt":"2017-01-23T16:59:18","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-filarella-di-nina-quarenghi-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29728","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Filarella&#8221; di Nina Quarenghi (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta una bambina che si chiamava Filarella perch\u00e9 di notte, mentre sognava, le crescevano dei fili colorati tra i capelli. Ogni mattina al suo risveglio Filarella tagliava i fili e li riponeva in uno scrigno che teneva sotto il letto. Quando divent\u00f2 grande Filarella si intrist\u00ec e smise di sognare e cos\u00ec fin\u00ec l\u2019incantesimo dei capelli filanti. Era triste perch\u00e9 non sapeva cosa fare della sua vita; l\u2019unica cosa che le dava conforto era aprire la scatola segreta, prendere i fili e intrecciarli.<\/p>\n<p>Un giorno, mentre passeggiava per il villaggio, vide un annuncio su una vetrina: \u201cCercasi apprendista sarto\u201d. Entr\u00f2 e vide un vecchio con una barba grigia e gli occhiali spessi, intento a tagliare con le forbici una tela dorata.<\/p>\n<p>\u201cBuongiorno\u201d disse Filarella.<\/p>\n<p>Il sarto non la guard\u00f2 e non disse niente. Quando ebbe finito di tagliare il tessuto, alz\u00f2 lo sguardo.<\/p>\n<p>\u201cChe cosa desidera?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVorrei fare l\u2019apprendista sarto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMa tu sei una femmina\u201d.<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, per\u00f2 con le stoffe ci so fare\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE che sai fare, dimmi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSo intrecciare i fili e farne braccialetti, collane, tappetini e sciarpe\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAh, mi sembra pochino, ma di lavoro ce n\u2019\u00e8, quindi prender\u00f2 te per il momento, ma se combini dei guai te ne vai subito. Ora dimmi un\u2019altra cosa: ti piacciono i vestiti?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI vestiti mi piacciono da pazzi, ma non sono capace di farli\u201d.<\/p>\n<p>\u201cStai con me e imparerai\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Filarella and\u00f2 tutti i giorni dal sarto e ogni volta imparava qualcosa. Quando fu abbastanza brava, il vecchio le propose di fare un vestito tutto da sola. Filarella era felice e decise di fare un abito da strega.<\/p>\n<p>Cominci\u00f2 ad accumulare montagne di stoffe e le lasci\u00f2 vicine per un po\u2019, cos\u00ec che si scegliessero tra loro. Prese le stoffe che andavano pi\u00f9 d\u2019accordo e imbast\u00ec l\u2019abito, con un filo bianco grezzo. Lavorava con la mente, le mani e il cuore e non si sa chi dava gli ordini e chi eseguiva, se il cuore, le mani o la mente. Mentre metteva insieme i pezzi, le venivano nuove idee su come continuare il vestito, come adornarlo, come sistemare una piega o una cucitura. In alcuni giorni i fili le scappavano di mano, non riusciva nemmeno ad infilarli negli aghi, le sembrava che non ce l\u2019avrebbe mai fatta a finire l\u2019opera; osservava il suo lavoro imperfetto e non era contenta; il sarto le restava accanto silenzioso. Altre volte invece riusciva a creare delle cuciture cos\u00ec belle, che rimaneva lei stessa stupita e allora anche il sarto sorrideva dietro la folta barba.<\/p>\n<p>Un giorno Filarella mise l\u2019ultimo punto e and\u00f2 dal vecchio soddisfatta.<\/p>\n<p>\u201cHo finito\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAh\u201d, disse lui e prese a ispezionare il vestito con una lente d\u2019ingrandimento; lo volt\u00f2 e rivolt\u00f2, lo osserv\u00f2 dentro e fuori e alla fine guard\u00f2 Filarella con la faccia scura.<\/p>\n<p>\u201cIl tuo abito non \u00e8 male, ma ci sono tantissime scorrettezze. Guarda qua, c\u2019\u00e8 addirittura un buco, e qui hai sovrapposto le stoffe e hai lasciato una gobbetta. E poi \u00e8 molto pesante, prova a sentire anche tu. Come credi che lo possa usare una strega? La farebbe precipitare con tutta la scopa; ci hai messo troppa roba\u201d.<\/p>\n<p>Filarella aveva le lacrime agli occhi, cos\u00ec il sarto le prese una mano e disse:<\/p>\n<p>\u201cNon ho detto che \u00e8 brutto, dico solo che non \u00e8 finito. Ora comincia la parte pi\u00f9 difficile, vieni con me\u201d.<\/p>\n<p>Il vecchio apr\u00ec una cassaforte, da cui estrasse un astuccio d\u2019argento; lo porse alla ragazza: conteneva tante forbici di grandezze diverse. Prese la pi\u00f9 piccola e le disse: \u201cPer rifinire il tuo lavoro devi usare questa. E\u2019 una forbice magica: ti guider\u00e0 lei, sta\u2019 attenta che \u00e8 molto affilata\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Filarella, con il forbicino magico, cominci\u00f2 a tagliare il suo abito; elimin\u00f2 fronzoli e svolazzi, file e file di bottoni buoni solo a innervosire chi doveva allacciarli, perline a forma di luna e di stelle che avrebbero reso la strega troppo leziosa. Lavor\u00f2 giorno e notte; qualche volta pianse per il dispiacere di tagliare le parti che aveva assemblato con tanta fatica; le lacrime allora caddero sul vestito e lo resero pi\u00f9 morbido.<\/p>\n<p>Ormai allo stremo delle forze, con le dita tagliuzzate e piene di cicatrici, Filarella port\u00f2 il suo abito al sarto. Lo teneva sulle braccia tese, come fosse una persona addormentata.<\/p>\n<p>Lui disse: \u201cIndossalo\u201d.<\/p>\n<p>La ragazza and\u00f2 nel camerino e infil\u00f2 l\u2019abito senza fatica: il tessuto scivolava sulla sua pelle e l\u2019avvolgeva, confortevole come un abbraccio; il fruscio che provocava mentre si muoveva le dava piccoli brividi. Quando si volt\u00f2 e vide la sua immagine allo specchio, si trov\u00f2 magica. Usc\u00ec dal camerino; il sarto la vide e rimase con la bocca aperta, una piccola \u201co\u201d nella sua barba grigia.<\/p>\n<p>\u201cOra il tuo vestito \u00e8 perfetto\u201d disse \u201cmettilo in vetrina\u201d.<\/p>\n<p>Una strega lo compr\u00f2 dopo qualche minuto e se ne and\u00f2 soddisfatta sulla sua scopa, diffondendo nel regno la fama della sarta Filarella.<\/p>\n<p>Quanto a lei ebbe subito voglia di fare un altro abito, tutto diverso, magari da Principe Azzurro. Cos\u00ec si mise a immaginarlo e si addorment\u00f2 felice, mentre dai suoi capelli uscivano i fili colorati di un nuovo sogno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_29728\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"29728\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta una bambina che si chiamava Filarella perch\u00e9 di notte, mentre sognava, le crescevano dei fili colorati tra i capelli. 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