{"id":2968,"date":"2010-03-09T18:06:25","date_gmt":"2010-03-09T17:06:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2968"},"modified":"2010-03-09T18:06:25","modified_gmt":"2010-03-09T17:06:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2010-la-santina-di-cinzia-vanetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2968","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;La Santina&#8221; di Cinzia Vanetti"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Un veloce sguardo allo specchio e Marta \u00e8 pronta per uscire. Non ha bisogno di soffermarsi sulla sua immagine, sa di essere accettabile<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>e curata. La sua vita si svolge secondo un rituale fatto di attenzioni per se stessa e per tutto ci\u00f2 che la circonda, soprattutto per le persone che la<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>incrociano anche casualmente<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>e che ricevono da lei un trattamento sempre speciale. Marta ha settantadue anni ma non si sente vecchia, non ha rimpianti e ama affermare che non tornerebbe indietro neanche di un giorno. Ha passato la vita accudendo e lavorando, lavorando e accudendo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Nata in una famiglia contadina, prima di sette figli, gi\u00e0 da bambina badava ai suoi fratelli che ricambiavano le sue attenzioni con sorrisi<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>sdentati e sguardi colmi di affetto. Marta era una bambina di buon animo con un portamento gi\u00e0 eretto ma non altezzoso, sempre pronta a farsi avanti e a fare la sua parte senza, anzi addirittura<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>prima che le venisse chiesto.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Le persone che le stavano intorno si accorgevano di questa sua predisposizione al bene tanto che in paese l\u2019avevano soprannominata \u201cla Santina\u201d. Marta sentiva di suscitare negli altri sentimenti di benevolenza e cresceva restituendo l\u2019amore che riceveva senza rendersi conto che era da lei che partiva.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Le suppellettili della sua casa contadina erano quelle essenziali: una grande stufa per scaldarsi e cucinare, un tavolo con le panche intorno, la madia per le stoviglie e le provviste, un lavandino di pietra con i secchi per l\u2019acqua che si prendeva dal pozzo nel cortile. La mamma le aveva infuso con i suoi gesti quotidiani che lei fin da piccolissima osservava e imitava, una grande propensione per l\u2019ordine e la pulizia che considerava il punto di partenza per una vita dignitosa. Marta la guardava consumarsi le mani lavando e sgrassando le loro povere cose e i suoi figli e la mamma, sentendo i suoi occhi addosso, le diceva orgogliosa e convinta: \u201cPoareti si ma\u00a0neti come i siori!\u201d<span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Marta aveva frequentato la scuola fino alla quinta elementare e in qualche modo; si sa che anni son stati quelli fra il \u201943 e il \u201948, fra la guerra e il dopo guerra, ma intelligente e diligente com\u2019era aveva imparato bene a scrivere e a leggere e a fare almeno \u201ci conti della serva\u201d.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>A quattordici anni<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>entr\u00f2 alla Filanda:dieci ore di lavoro in un ambiente umido e rumoroso. Lei non badava all\u2019ambiente e alla fatica, si sentiva forte e, soprattutto, amava le compagne. \u201cCossa te g\u00e0 sempre da sorider ?\u201d le chiedeva Lina che aveva sempre il broncio ma poi Marta la contagiava con il suo buon umore e tra \u201ctose\u201d<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>si facevano<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>confidenze,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>gran risate e si divertivano nonostante tutto.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">A diciassette anni l\u2019incontro con l\u2019amore della sua vita. Alla festa del paese i giovanotti si sfidavano all\u2019albero della cucagna, un palo sporco di grasso in cima al quale venivano legati salumi e prosciutti. Mario veniva da un paese vicino ed era considerato un gran bel fusto. Aveva messo gli occhi addosso a Marta e vinto la cucagna per far colpo su di lei. Si sposarono dopo circa un anno e si trasferirono nel milanese dove trovarono lavoro in fabbrica, Mario in fonderia e Marta in tessitura, e un piccolo appartamento in una casa di ringhiera come quelle della via Gluck di Celentano. Marta pensa spesso a quegli anni, quei vent\u2019anni tra il \u201955 e il \u201975 vissuti tanto intensamente da essere volati via in un soffio. Ricorda quanto era innamorata di suo marito tanto da coprirlo di attenzioni che lui riceveva senza accorgersi di quanto le costassero. Si alzava sempre per prima in nome dell\u2019ordine e della pulizia e gli faceva trovare pronti la colazione e il pranzo da portare in fabbrica. Dopo il lavoro correva a casa a preparare una cenetta speciale e cercava in tutti i modi di renderlo felice. Ma Mario era ombroso, irascibile, spesso rincasava tardi, si sedeva a tavola senza scusarsi e mangiava senza notare quanta cura lei ci avesse messo nel cucinare. Marta invece di arrabbiarsi cercava in tutti i modi di fargli passare il malumore: gli si sedeva in braccio e lo riempiva di bacini finch\u00e8 lui finalmente la sollevava e la portava a letto. Nel \u201957 nacque Paolo<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>e Marta pens\u00f2 che doveva stringere al petto suo figlio per sapere cosa fosse la felicit\u00e0: amore assoluto, gioia infinita!<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Adesso c\u2019era suo figlio prima di tutto e di tutti. Mario riceveva le attenzioni di sempre ma se rientrava di cattivo umore e trovava Marta troppo impegnata col bambino per dedicarsi a lui, sentendosi trascurato si metteva a sbraitare. Le prime volte lei lo guardava con gli occhi colmi di stupore, non riusciva a capire come lui potesse sentirsi estraneo all\u2019appagamento che lei provava per avere un figlio, una famiglia. Poi prese ad escogitare dei piccoli trucchi per fargli sbollire il malumore. Aspettava alla finestra di vederlo arrivare, <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>gli andava incontro sulle scale e gli metteva il bambino a cavalluccio sulle spalle. Qualche volta preparava una torta e gli diceva di invitare i suoi amici a bere un bicchiere.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Non avevano ancora l\u2019automobile e la lavatrice ma nel 61\u2019, con l\u2019avvento degli acquisti a rate, si comprarono<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>la televisione e la sera, almeno nei primi tempi, le cose andarono meglio.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Nel \u201961 arriv\u00f2 anche Laura, bella come il sole.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Fabbrica, casa, marito brontolone, figli, compiti, \u201cMamma dammi..\u201d, \u201cMamma fammi\u2026\u201d, <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201cMamma, mamma, mamma\u2026.\u201d <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">A Marta sembrava di essere salita su una giostra che girava troppo velocemente ma era orgogliosa e appagata perch\u00e9 faceva la sua parte fino in fondo. Voleva essere soprattutto un esempio per i suoi figli, come lo era stata per lei sua madre.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Nel \u201975 Mario fin\u00ec sotto un tram, uno stupido incidente forse a causa della nebbia; in fabbrica inizi\u00f2 la ristrutturazione e a Marta che era rimasta vedova prospettarono il part-time invece del licenziamento; Paolo cominci\u00f2 a partecipare alle manifestazioni studentesche e Laura, in prima liceo, a frequentare i collettivi femministi.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Mario se ne era andato e lei aveva pianto tutte le sue lacrime. Aveva pianto per lui, per il padre dei suoi figli ma finite le lacrime si era resa conto di non aver perso l\u2019altra met\u00e0 della mela. Mario era stato suo marito ma non il suo compagno, aveva sempre dovuto tirarselo dietro, badare a lui come a una persona bisognosa di attenzioni e lo aveva fatto con tutto l\u2019amore possibile. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Non era rimasta sola, era sempre stata l\u2019unico adulto responsabile della famiglia e poi doveva pensare ai ragazzi.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Paolo voleva lasciare la scuola e trovarsi un lavoro ma Marta pretendeva per i suoi figli una vita diversa da quella della fabbrica. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Trov\u00f2 una portineria in centro a Milano dove, oltre ad avere un piccolo stipendio e l\u2019alloggio, poteva fare le pulizie negli appartamenti del condominio e sbarcare il lunario. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">I suoi condomini le dicevano che era nata per fare la portinaia: discreta, disponibile, sempre sorridente e tanto, tanto pulita. Lei ricambiava la stima con mille attenzioni per tutti. Si faceva pagare per le pulizie negli appartamenti ma mai per le piccole commissioni<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>e per i piccoli favori che si offriva di fare prima che le venissero richiesti. Cos\u00ec era stato con la Signora Anna ultraottantenne che stava al 3\u00b0 piano, Marta le aveva proposto: \u201cD\u2019ora in poi posso portarlo fuori io il suo cagnolino? Ne approfitterei per far due passi!\u201d Preparava la merenda in portineria per i bambini che rientravano prima dei genitori e insieme a Paolo e Laura li aiutava a finire i compiti. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Le faceva piacere vedere quei bambini intorno al suo tavolo mescolati ai suoi ragazzi ormai cresciuti. Le ricordava la cucina della sua infanzia, il grande tavolo con intorno pi\u00f9 bambini che adulti.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">I ragazzi frequentarono l\u2019Universit\u00e0, Paolo il Politecnico, Laura la Facolt\u00e0 di Architettura.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Marta era molto orgogliosa per come erano venuti su. Avevano voglia di cambiare il mondo i suoi figli! Parlavano di ideali, di emancipazione, di giustizia sociale. Facevano parte del movimento studentesco e Paolo per un periodo aveva frequentato un gruppo di estrema sinistra ma presto se ne era staccato perch\u00e9 non voleva sentir parlare di lotta armata; non era un estremista e non tollerava il fatto che alle riunioni girassero gli spinelli. Nell\u201982 prese la laurea, trov\u00f2 lavoro e si innamor\u00f2 di Giulia con la quale and\u00f2 a convivere. Laura fin\u00ec nell\u201985 e, dopo aver riempito la testa a Marta <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>con i suoi progetti di ragazza emancipata che sarebbe andata andare a vivere da sola, avrebbe girato il mondo e non avrebbe mai fatto la serva a nessuno, intendendo con questo che sua madre invece aveva sempre fatto la serva a tutti, era caduta come una pera cotta tra le braccia del suo Lucio col quale aveva messo su casa e fatto tre figli uno dietro l\u2019altro. Lucio per fortuna era<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>un marito emancipato e faceva tutto insieme a Laura tranne stirare. Marta era convinta che Laura avesse <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>trovato l\u2019altra met\u00e0 della mela ed era molto felice per questo. Felice anche di occuparsi dei nipotini nelle ore libere. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Nel \u2018 91 Marta compie cinquantaquattro anni e pu\u00f2 andare in pensione: ha lavorato quarant\u2019anni! <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Lascia la portineria e lascia Milano per tornare in Veneto dai suoi genitori. E\u2019 sola, \u00e8 in pensione, i suoi figli hanno le loro famiglie e gli altri nonni che li possono aiutare con i bambini: tocca a lei, la figlia pi\u00f9 grande, occuparsi dei suoi anziani genitori. Suo padre nel \u201991 ha ottant\u2019anni, sua madre settantasei. Le fanno un\u2019infinita, un\u2019infinita tenerezza! Lui ha sempre parlato poco e preferibilmente solo con sguardi e <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>cenni del capo. E\u2019 quasi sordo ed \u00e8 magro, con le braccia nodose come rami e le mani enormi sformate dal lavoro. Lei ha quel suo particolare sguardo di cane buono e l\u2019enorme seno ormai appiattito sullo stomaco. E\u2019 costretta sulla sedia a rotelle dal diabete che se la sta divorando. Quando la riabbracciano i suoi genitori si guardano rincuorati: \u00e8 tornata \u201cla Santina\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Nel 2009 Marta \u00e8 di nuovo a Milano <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>ed \u00e8 padrona del suo tempo, finalmente \u00e8 padrona del suo tempo. Non riesce a crederci e se lo continua a ripetere: \u201dSon padrona del mio tempo!\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Vive sola in un piccolo appartamento arredato con allegria e semplicit\u00e0. E\u2019 andata all\u2019IKEA con sua nipote Alice,vent\u2019anni, figlia di Laura,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>che ha scoperto essere una ragazza sensata e piena di buon gusto: \u201c Basta che sia semplice! Hai ragione tu nonna, anche a me piacciono le \u201ccose sobrie\u201d come le chiami tu!\u201d <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Vede i figli, vede i nipoti ma ormai ha una sola persona di cui occuparsi: se stessa e lo fa con lo stesso piacere con cui si \u00e8 sempre presa cura di tutti. La cosa che pi\u00f9 ama fare, dopo aver riordinato la sua linda casa e aver organizzato il pranzo per se sola o per qualcuno dei suoi di passaggio, \u00e8 andare ai giardinetti di fronte a casa e mettersi su una panchina al sole, al sole tiepido di questa primavera del 2009 in cui ci siamo incontrate e in cui mi ha raccontato la storia che state leggendo, e lavorare a maglia. Lavorare a maglia le \u00e8 sempre piaciuto ma una volta poteva farlo solo tra un\u2019incombenza e l\u2019altra: \u201cFinisco un ferro e vado! Ancora due giri e poi pianto l\u00ec!\u201d Adesso pu\u00f2 lavorare in pace, godersi il sole e osservare la gente. Anche questo ama fare, ama osservare l\u2019umanit\u00e0 che le vive accanto e la osserva non per criticare o per deridere o per giudicare, no! Affatto! La osserva e riflette sul senso della vita. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Lei un senso alla sua vita cerc\u00f2 di darlo subito quando inconsapevolmente da bambina scelse di essere preferibilmente la prima a tendere la mano agli altri e non si era sbagliata, ora ne \u00e8 certa. Poche volte in tutta la sua vita le \u00e8 capitato di incontrare qualcuno che abbia rifiutato la sua mano offerta. Forse l\u2019unico, il solo da cui si era inutilmente aspettata di essere ricambiata totalmente, era stato proprio Mario ma forse se non fosse morto giovane, se non avessero avuto solo quei vent\u2019anni da passare insieme, forse le cose avrebbero potuto cambiare, forse.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">La mattina i giardinetti dove si reca Marta sono frequentati da anziani come lei (Come? Lei non si sente affatto anziana!) e anche pi\u00f9 vecchi. Alcuni di aspetto curato e ancora vitali<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>sembrano anch\u2019essi godere del loro tempo e della primavera, altri si trascinano da una panchina all\u2019altra lamentandosi perch\u00e9 al sole fa troppo caldo e all\u2019ombra fa troppo freddo. Marta sorride a tutti e lavora. Ci sono anche<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>mamme e nonne con la carrozzina o<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>il passeggino e bimbi molto piccoli. Alcune<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>mamme fumano stando attente a tenere la sigaretta lontana dalla carrozzina che, pur sedute, continuano a spingere avanti e indietro per non svegliare il piccolo e <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>intanto tentano di leggere <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>o di parlare al cellulare. Le nonne in genere prendono su i pargoli per farli baciare dal sole e se li trastullano tra le braccia, avranno tutto il tempo per leggere il giornale o fare altro dopo averli riconsegnati alle madri. Ogni tanto suona un cellulare a una nonna e questa va in panico. Sar\u00e0 la figlia o la nuora che vuol sapere del piccolo ma \u00e8 dura tenere un bambino in braccio e frugare in una borsa strapiena! <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cO Signur! Mia figlia me ne dir\u00e0 una fracca perch\u00e9 non rispondo mai e poi se capisce che tengo il bimbo in braccio si arrabbia perch\u00e9 secondo lei lo vizio!\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Nel primo pomeriggio arrivano le badanti. Sono signore dell\u2019Est: ucraine, moldave, polacche che<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>lavorano nei palazzi intorno e hanno la libera uscita dalle quattordici alle sedici. Si siedono su panchine vicine o sul muretto intorno alla fontana e chiacchierano, chiacchierano, chiacchierano. Marta non capisce la loro lingua ma intuisce che non si raccontano la loro quotidianit\u00e0 di badanti a Milano ma che parlano della loro vita vera, quella che si svolge nei loro lontani Paesi <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>dove tornano uno, due, massimo tre mesi l\u2019anno, dove hanno lasciato madri, sorelle, mariti e, soprattutto, dove hanno lasciato i figli. Queste madri hanno dovuto scegliere di lasciare i figli per poterli aiutare ad avere una vita dignitosa e, non potendo abbracciarli,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>parlano di loro, parlano di loro e guardano le loro fotografie. Mangiano anche, cioccolatini e pasticcini che si offrono reciprocamente. Sono tutte un po\u2019 cicciottelle. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Marta le osserva con infinita <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>misericordia.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Queste esuli volontarie la fanno pensare ad uno stormo di cicogne migratrici che ha trovato uno stagno dove stordire la solitudine e diluire la nostalgia. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Marta riprende il lavoro a maglia, osserva, riflette. Si rende conto di aver iniziato una nuova vita, quella della cos\u00ec detta terza et\u00e0, ed \u00e8 sicura che la sua esistenza si intreccer\u00e0 con quella di altri esseri umani ai quali, se necessario, non mancher\u00e0 di tendere la mano come ha sempre fatto, come \u00e8 giusto fare per dare un senso alla<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>vita. <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"14pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2968\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2968\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un veloce sguardo allo specchio e Marta \u00e8 pronta per uscire. Non ha bisogno di soffermarsi sulla sua immagine, sa di essere accettabile\u00a0 e curata. La sua vita si svolge secondo un rituale fatto di attenzioni per se stessa e per tutto ci\u00f2 che la circonda, soprattutto per le persone che la\u00a0 incrociano anche casualmente\u00a0 [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2968\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2968\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":801,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-2968","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2968"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/801"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2968"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2968\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}