{"id":2964,"date":"2010-03-09T18:05:03","date_gmt":"2010-03-09T17:05:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2964"},"modified":"2010-03-09T18:05:03","modified_gmt":"2010-03-09T17:05:03","slug":"blu-boy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2964","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Blu boy&#8221; di Elena Pugliese"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"black;\">La prima volta che ho conosciuto un omosessuale avevo 8 anni. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Quella casa in Piccadilly Square era per me una meta obbligata, quasi ogni estate. Mio padre mi portava in visita dallo zio inglese. Lo zio Harrods.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">La prima volta che ho conosciuto zio Harrods avevo 8 anni.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Materasso di piuma, cuscini di piuma e trapuntona di piuma. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Zio Harrods dormiva su un letto di piume.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Io mi lanciavo, planavo e ci sprofondavo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Uno dei momenti pi\u00f9 leggeri del mio soggiorno.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Moquette ovunque, anche sulle pareti, e sopra tappeti; tappeti da tutto il mondo. I passi dall\u2019ingresso alla dining room, bagno incluso, scricchiolavano sul legno.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Zio Harrods viveva su una sorprendente successione di tappetti crepitanti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Amici incorniciati d\u2019argento, posaceneri, binocoli d\u2019oro da teatro, Parigi, Tunisi, accendini d\u2019avorio, pipe, fermacarte, Saint-Moritz, statuette, Venezia, Istanbul, Zio Harrods dei suoi mille viaggi non buttava via niente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Io dal basso, sulle punte, allungavo il braccio trattenendo il respiro e silenziosamente pescavo il mio souvenir. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Uno dei momenti pi\u00f9 delicati del mio soggiorno. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Cipolla d\u2019oro nel taschino del panciotto perfettamente abbottonato. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Monocolo in montatura d\u2019oro perfettamente incastonato tra il sopraciglio destro e la borsa sotto l\u2019occhio. Lo fissavo cercando di capire primo come facesse a non farlo cadere, poi come potesse vedere con una lente sola e poi come cavolo riuscisse a tenerlo fermo senza fare neanche una smorfia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Seduto sulla sua poltrona ascoltava. La mano destra, con anello d\u2019oro e pietra nera al mignolo, posata sull\u2019impugnatura d\u2019argento del suo bastone, pronto ad alzarsi in qualunque momento. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Zio Harrods era un anziano uomo d\u2019inizio \u2018900.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Non aveva nipoti, figli, cugini. Aveva per\u00f2 un amico, un ragazzo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Quel ragazzo era sempre l\u00ec, a casa sua.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Mi piaceva, mi incuriosiva, come tutto ci\u00f2 che era di Zio Harrods. E quel ragazzo era di Zio Harrods.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Come muoveva le mani, sempre leggere sulle cose. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Come stava seduto: sulla punta del divano con le gambe perfettamente unite fino ai piedi che posavano a terra giunti e immobili.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Non avevo mai visto mio padre sedersi in quel modo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">I gomiti posati sulle cosce e le mani unite.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Un po\u2019 come stare elegantemente seduto sul cesso. Pensavo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\"><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Portava camicette strette strette tirate dentro i pantaloni stretti sui fianchi magrissimi, pian piano si ammorbidivano cadendo sulle scarpe.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Nonostante non fossero parenti, e Zio Harrods avesse un bel pancione, trovavo che si assomigliassero parecchio. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Giocando a \u2018trova l\u2019oggetto\u2019, avrei sicuramente abbinato me a pap\u00e0 e Zio Harrods al suo ragazzo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">n quella casa c\u2019era sempre via vai e Zio Harrods non era mai solo. E alla sua et\u00e0, diceva pap\u00e0, \u00e8 un bene. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">C\u2019era pi\u00f9 vita da lui che in casa nostra.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">A trovare Zio Harrods ci siamo andati ancora qualche anno, poi niente e poi l\u2019ultimo, 10 anni dopo per una grande festa. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Ricordo un prato verdissimo, un bel sole, tanta gente, le donne con il cappello, qualcuna portava la veletta, gli uomini in abito scuro e scarpe allacciate in pelle nera perfettamente lucidate. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Pochi hanno riconosciuto in me quel bambinetto italiano col caschetto che se ne stava seduto muto in salotto, mentre io non solo li ho riconosciuti, ma mi sono riconosciuto. Nei loro sguardi, nel modo di ridere, di muovere le mani, di camminare, di giocare al giorno e alla notte. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">E\u2019 un gioco che avevo imparato anch\u2019io nel tempo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Nessuno pu\u00f2 sottrarsi a questo gioco, che lo vogliamo o no, tutti siamo diurni e notturni.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Aperti &#8211; chiusi, chiari &#8211; scuri, luce &#8211; ombra. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">In \u2018trova l\u2019oggetto\u2019 il sorriso va col sole.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Sorridi e il giorno ti sorride. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Ridi e il mondo ride con te.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">In \u2018trova l\u2019oggetto\u2019 l\u2019orsetto va con la notte, come il lettino, i sogni, l\u2019amore. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Il mio orsetto la notte veniva con me nel letto. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Lo stringevo sul mio petto, lo scaldavo, era morbido pi\u00f9 della mia pelle, era piccolo pi\u00f9 piccolo di me, io facevo tutto quello che voleva lui e lui faceva tutto quello che volevo io, era il fratello che non avevo mai avuto, mi diceva, stringimi. Senti come sono morbido. Chiudi gli occhi, ti dico una cosa, al buio mi stava vicino sempre pi\u00f9 vicino, sotto le coperte. Vedi, anche tu hai quattro zampe come me, siamo uguali io e te, anche tu sei il mio orsetto, il mio orsetto a quattro zampe, ssst, senti il cuore come batte, zitto gli orsetti non parlano. Ti batte il cuore? Ti batte cos\u00ec? Qui? Ti batte cos\u00ec? O cos\u00ec? Cosa c\u2019\u00e8? Non va bene cos\u00ec? Lascia che batta, bravo, chiudi gli occhi e senti come batte, bravo il mio orsetto che chiude gli occhi, che tutto tace, tutto \u00e8 pace, \u00e8 il cuore che conta, senti i colpi, a quattro zampe, bravo il mio orsetto, bravo. Perch\u00e8 piangi? Troppo buio sotto le coperte? Io e te siamo uguali. Stringi, stringimi forte, pi\u00f9 forte. Bravo, stenditi ora e riposa, sei stanco, asciugati gli occhi. Dormi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Sono stato fortunato ad avere avuto un orsetto che di notte non mi ha mai lasciato solo, che \u00e8 entrato nel mio letto, penetrato nei miei sonni a piccoli colpi, dentro, profondamente, tutto, fino al cuore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Fino a quando \u00e8 giorno, ti svegli, ti volti, lo guardi, lui \u00e8 l\u00ec, ti sorride e tutto il mondo gli sorride e, non so perch\u00e8, ma io invece gli avrei strappato le zampe a morsi a quell\u2019orsetto figlio di un cane. L\u2019avrei fatto sanguinare e pi\u00f9 il mondo gli sorride, pi\u00f9 io l\u2019avrei voluto lanciare in pasto ai cani, ossa di cane, cane del mio cuore, braccato, cane delle mie ossa, crepa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Ma ormai \u00e8 giorno, l\u2019atto \u00e8 compiuto e il gioco \u00e8 cambiato e se non sorrido mi chiedono perch\u00e8 non sorrido. E allora sorrido. Sorrido al giorno, sorrido al mondo, sorrido anche all\u2019orsetto. Il giorno cancella la notte, finch\u00e8 non torna e, quando torna, nel lettino io la aspetto in silenzio, sudando. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Io sono uno di quei fortunati ad avere avuto un orsetto. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Il primo orsetto. Quelli che non scordi pi\u00f9, quelli che nel silenzio ti sono penetrati fino al cuore, quelli che ti vengono a trovare e tu chiudi gli occhi e in \u2018trova l\u2019oggetto\u2019 speri solo che qualcuno cancelli quell\u2019animale figlio di un cane dalla notte, dai sogni, dall\u2019amore, lo vorresti vomitare assieme a tutti quei sorrisi che tutti i giorni gli sorridono e che vogliono che anch\u2019io gli sorrida.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Cos\u00ec ho imparato a giocare al giorno e la notte e, alla fine, a non distinguerli pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Aveva ragione pap\u00e0 a dire che Zio Harrods alla sua et\u00e0 era bene che non stesse solo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Bisogna essere <em>molto forti per amare la solitudine, <\/em><\/span><span style=\"black;\">dice Pasolini,<em> non si deve rischiare raffreddore, influenza o mal di gola, non si devono temere rapinatori o assassini; da sedersi non c\u2019\u00e8; non c\u2019\u00e8 conforto oltre a quello di avere davanti tutto un giorno e una notte senza doveri o limiti di qualsiasi genere. Il sesso \u00e8 un pretesto per quanto siano gli incontri, e anche d\u2019inverno, per le strade abbandonate al vento, tra le distese d\u2019immondizia contro i palazzi lontani, essi sono molti, non sono che momenti della solitudine; pi\u00f9 caldo e vivo \u00e8 il corpo gentile che unge di seme e se ne va, pi\u00f9 freddo e mortale \u00e8 intorno il diletto deserto.<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\"><em>Invecchiando per\u00f2 la stanchezza comincia a farsi sentire, specie nel momento in cui \u00e8 appena passata l\u2019ora di cena e per te non \u00e8 mutato niente; allora per un soffio non urli o piangi.<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\"><em>Non c\u2019\u00e8 cena o pranzo o soddisfazione del mondo, che valga una camminata senza fine per le strade povere, dove bisogna essere disgraziati e forti, fratelli dei cani.<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Ripensando a quella festa tra creature vestite di lustrini mescolate a una schiera di pittori, compositori, scrittori, quel giorno, guardandoli in faccia, riconobbi il giorno e la notte in ognuno di loro. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Non so se anche loro avevano avuto la mia stessa fortuna di possedere un orsetto del cuore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Poco importa, tutto appare e scompare, ci\u00f2 che resta intatto sono solo le cose.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">E quella casa, 10 anni dopo, era esattamente come la ricordavo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Mancava solo Zio Harrods.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Quella festa strepitosa altro non era che il suo funerale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Un rito britannico: festeggiare colui che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Vivere di ci\u00f2 che resta. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Abbiamo brindato con i suoi calici, mangiato sul suo servizio, camminato sulla distesa di tappeti e io mi sono lasciato sprofondare su quel letto di piume, bianco come un ragazzo ai primi amori.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"black;\">Cos\u00ec ricordo Zio Harrods, come un letto di piume: un perenne ragazzo ai primi amori.<\/span><\/p>\n<p><!--EndFragment--><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2964\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2964\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima volta che ho conosciuto un omosessuale avevo 8 anni. 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