{"id":29628,"date":"2017-01-09T12:02:11","date_gmt":"2017-01-09T11:02:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29628"},"modified":"2017-01-09T12:02:11","modified_gmt":"2017-01-09T11:02:11","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-whitechapel-il-sogno-di-luca-francesco-lioci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29628","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Whitechapel, il sogno&#8221; di Luca Francesco Lioci"},"content":{"rendered":"<p>Come tante altre donne, anch\u2019io salgo sul battello per andare in fabbrica. Viaggiare su quegli aggeggi \u00e8 bruttissimo. Le persone a bordo sono talmente tante che ognuna ha lo spazio che basta per stare in piedi. Molto spesso prendo gomitate in varie parti del corpo e ogni volta mi ritrovo con chiazze scure sulla pelle. Inoltre, il Tamigi non \u00e8 mai stato un fiume calmo. Il calore degli altri corpi e il continuo sballottamento mi fa venire la nausea. Provo ad avvicinarmi alla ringhiera per liberarmi nel fiume, ma \u00e8 proprio l\u2019acqua a darmi il colpo finale. Quando ero piccola, giocavo con i miei amici a bagnarci a vicenda. Facevamo a gara a chi contava pi\u00f9 pesci. Adesso conto quanti pesci sono morti a causa delle scorie. Le carcasse dei pesci galleggiano con attorno dei vermicelli tutti presi a mangiarsi le viscere. Il fondo \u00e8 oscurato dall\u2019inquinamento. Vomito, buttando tutto su di un tronco, anche se \u2018vomitare\u2019 \u00e8 una parola grossa. Tossisco ed esce un po\u2019 di catarro. La colazione consisteva in un pezzo di pane e un po\u2019 di patate, che dividevo con i miei figli. Mio marito era morto sul lavoro, quindi \u00e8 compito mio sfamarli. Un po\u2019 di tempo fa sono nate delle associazioni che si fanno chiamare \u2018trade unions\u2019. Servirebbero a tutelarci, ma il fatto che devo lavorare 17 ore in fabbrica non cambia. Mi pulisco la bocca con il vestito, un pezzo di tessuto che finiva con una gonna lunga, e alzo lo sguardo. Alte ciminiere sono disseminate lungo la riva del fiume. Tra queste, ne risalta una rossa. Indica la posizione di una fabbrica tessile, quella dove lavoro. Il fumo che esce dal suo alto comignolo \u00e8 pi\u00f9 denso e scuro degli altri e serve solo ad oscurare ancora di pi\u00f9 il cielo.<\/p>\n<p>I miei figli non hanno mai visto il sole. Non sanno neppure dell\u2019esistenza dell\u2019azzurro. L\u2019unica cosa che posso fare \u00e8 piangere e provare ad andare avanti. Anzi, solo provare ad andare avanti. Se piango, rischio di disidratarmi.<\/p>\n<p>Il battello si ferma davanti ad una banchina di legno. Quando un tizio in blusa abbassa la scaletta, un ammasso di pecore si scaraventa su di essa per scendere. Io sono una di quelle. Una pecora bianca con lividi neri. A differenza degli uomini, che girano portandosi delle valige, io giro con solo dei vestiti addosso. Per il lavoro, bastano le mie piccole mani, simili a quelle di un bambino.<\/p>\n<p>Dalla mia postazione, mentre lavoro ai fili di seta con una spoletta volante, assisto ad una protesta. Le persone esprimono il loro malcontento girando per le strade innalzando manifesti con molti errori grammaticali. Facevano prima ad andare a lavorare, penso. Manifestare in quel modo non serve a niente. Ai politici piace vedere la gente mangiarsi le scarpe. O prostituirsi. Molti dei clienti sono persone agiate. Forse faccio meglio a prostituirmi \u2026 Tanto, avrei fatto i soldi godendo o morendo per una qualche malattia. Non ho pi\u00f9 la forza di andare avanti. Whitechapel non \u00e8 lontana e io la sogno. Dopotutto, anche gli incubi sono sogni.<\/p>\n<p>Credo di tornare a casa col tramonto, il solito grigio \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 colorato. I raggi riverberano tra le nuvole e illuminano il fiume, rendendolo di un rosso accesso. Un fiume di sangue, dove i pesci muoiono. Provo invidia quando vedo galleggiare uno di loro. Ma non posso ancora morire.<\/p>\n<p>Spalanco la porta bucata di casa e saluto il suo contenuto. Due bambini corrono verso di me, abbracciandomi le gambe. Quello pi\u00f9 piccolo tenta di raggiungermi gattonando, ma cade in continuazione. Inizia a piangere e lo prendo in braccio. Lo coccolo portandolo al petto e lui tenta di ficcarsi nella scollatura. Fa sempre cos\u00ec quando ha fame. Mi appoggio al muro e lo allatto. Ci provo, almeno. Gli stanno crescendo i dentini e ad ogni poppata sento delle fitte al capezzolo. Ma non \u00e8 solo quello. Non produco pi\u00f9 latte. E lui, affamato, prova a succhiare pi\u00f9 forte, tentando di bere quell\u2019unica goccia rimasta in seno. Ogni volta devo sopprimere le lacrime. La mia inutilit\u00e0 \u00e8 totale. Lavoro quel che basta per dar da mangiare ai bambini; il neonato sta per morire di stenti; i miei intenti suicidi \u2026 Noto un livido sul petto che non ricordavo di avere. Quello mi fa capire che, prima o poi, la piccola vita tra le mie braccia cesser\u00e0 di esistere e, quando arriver\u00e0 quel momento, il dolore mi porter\u00e0 al suicidio. Io e i miei figli ci butteremo nel Tamigi, diventeremo carne per vermi.<\/p>\n<p>Vedendomi triste, i due maggiori mi porgono un piatto con pane e patate. Sono pi\u00f9 del solito, ci hanno messo anche la loro razione. Sorridono. Gli accarezzo la testa.<\/p>\n<p>\u201cNon so come ma, vedrete, ce la faremo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_29628\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"29628\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come tante altre donne, anch\u2019io salgo sul battello per andare in fabbrica. 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