{"id":29573,"date":"2016-12-27T18:24:58","date_gmt":"2016-12-27T17:24:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29573"},"modified":"2016-12-27T18:24:58","modified_gmt":"2016-12-27T17:24:58","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-io-sono-il-morrison-di-gianluca-malerbi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29573","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Io sono il Morrison&#8221; di Gianluca Malerbi"},"content":{"rendered":"<p>Andr\u00e9 era convinto di essere la reincarnazione di Jim Morrison e niente e nessuno poteva convincerlo del contrario. Quel mattino Andr\u00e9, appena sveglio si rese conto di aver dormito dentro la cabina telefonica della stazione centrale di Amsterdam.<\/p>\n<p>Aprendo gli occhi, nel sollevarsi da terra s\u2019accorse anche di essere rimasto senza pi\u00f9 niente. Non solo, gli avevano rubato le scarpe da tennis, che si era tolto per cercare di dormire meglio, ma pure il portafogli con i pochi soldi, i documenti , e per di pi\u00f9 le due sigarette avanzate.<\/p>\n<p>Era scalzo Andr\u00e9, con addosso solamente i jeans\u00a0 e una maglietta nera. Specchiandosi nel vetro della cabina addirittura vide che aveva del sangue fermo sotto al naso e un occhio gonfio e violaceo.<\/p>\n<p>Allora coll\u2019 indice della mano destra, inizi\u00f2 a palparsi quell\u2019occhio mentre coll\u2019altro si scrostava il sangue fermo da sotto le narici.<\/p>\n<p>Ballettava tutto infreddolito Andr\u00e9 all\u2019interno di quell\u2019abitacolo e a malapena riusciva a rigirarcisi, fino a che si scorse di nuovo sul vetro e per un attimo si arrest\u00f2 fissandosi attentamente. I suoi occhi verdi riflettevano\u00a0 prepotenti come se una forza lo trascinasse dentro a quell\u2019immagine.<\/p>\n<p>Andr\u00e9 si vedeva il Morrison; e si ammirava tra i suoi lunghi capelli e il suo viso appena scarno.<\/p>\n<p>Nel frattempo il cielo si apriva e i passanti si giravano a guardarlo, dentro \u00a0a quella cabina del telefono; fintanto che un signore, un netturbino, si accost\u00f2 a lui e forse impietosito, gli porse un giacchetto di quelli che usavano loro, blu e con le becche \u00a0allungate .<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0Giovane hai bisogno? \u00a0Tieni prendi questa giacca \u00a0&#8211; disse.<\/p>\n<p>Andr\u00e9 voltandosi ,fece un mezzo passo sulla soglia sporgendosi\u00a0 appena all\u2019esterno e con una mano afferr\u00f2 la giacca e se la infil\u00f2.<\/p>\n<p>&#8211; Grazie amico, sussurr\u00f2 con un filo di voce \u00a0&#8211; e ancora immobile sull\u2019 uscio aggiunse : Ehi amico \u00a0guardami , guarda bene dentro i miei occhi \u00a0&#8211; Non noti niente ?<\/p>\n<p>A quel punto il signore storcendo il viso si avvicin\u00f2 ad Andr\u00e9\u00a0 &#8211;\u00a0 No ragazzo, hai un occhio nero, quello si hai proprio un bell\u2019occhio nero, sottoline\u00f2.<\/p>\n<p>&#8211; No guarda bene in fondo ai miei occhi, guardami sono io, non mi riconosci ? Sono il Morrison, Jim Morrison ! \u00a0\u00a0Sono tornato. \u00a0Io sono la reincarnazione\u00a0 &#8211;\u00a0 Tu credi nella reincarnazione ? &#8211;\u00a0 Poi sistemandosi il giaccone s\u2019avvi\u00f2 fuori dalla cabina.<\/p>\n<p>Il signore rimase un attimo perplesso senza nemmeno aggiungere altro, nel mentre che \u00a0Andr\u00e9 s\u2019allontanava con i suoi piedi scalzi confondendosi tra la folla e gli odori del mattino.<\/p>\n<p>Camminava adagio e curvo sulla schiena Andr\u00e9 , solleticando l\u2019asfalto della strada appena umido. Avvertiva la terra e la sua maestosit\u00e0 \u00a0imponente inondargli l\u2019anima come fosse tutt\u2019uno con lei. Quella sensazione lo faceva stare bene nonostante non avesse le scarpe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intanto gironzolava e si sentiva il Morrison . Ogni suo gesto e ogni suo passo era come se lo affinasse e lo associasse anche in maniera automatica a Jim.<\/p>\n<p>Si sentiva proprio come lui e al contempo questo gli arrivava in modo molto spontaneo, naturale, come se il Douglas fosse entrato veramente dentro di lui.<\/p>\n<p>Andre\u2019 amava Jim Morrison e anche la sua somiglianza, per Andr\u00e9, era un ulteriore prova che lui era il Morrison, che era tornato e poteva fare quello che voleva.<\/p>\n<p>Lui era \u00a0James Douglas Morrison.<\/p>\n<p>Le sue canzoni, le sue poesie, le sue espressioni costantemente gli volteggiavano nella mente.<\/p>\n<p>&#8211; Se ti chiedono di vivere strisciando alzati e muori\u00a0 &#8211;<\/p>\n<p>Questa citazione lo guidava ovunque e Andr\u00e9 si sentiva sicuro, protetto. Gli dava forza ed era come se non avesse bisogno di null\u2019altro. Interpretava quella frase alla lettera.<\/p>\n<p>E sempre girandolando tra la gente ancora scalzo e sporco, s\u2019immaginava che la gente stessa guardandolo e additandolo potesse esclamare tale frase, dicendoli &#8211; \u00a0Se ti chiedono di vivere strisciando alzati e muori &#8211;<\/p>\n<p>Perci\u00f2 lui , nella sua fantasia, doveva dimostrare a se stesso che non avrebbe mai strisciato e che non voleva niente da nessuno, poich\u00e9 qualunque necessit\u00e0 avrebbe comportato una richiesta e lui non chiedeva nulla, lui non aveva bisogno di nulla.<\/p>\n<p>Dentro al cuor suo sapeva che poteva rimanere anche senza mangiare e senza bere per giorni, perch\u00e9 lui non viveva strisciando e non voleva nulla. Lui era il pensiero, l\u2019immagine , lui era il Morrison. L\u2019onnipotenza del suo ego saziava qualsiasi cosa e qualsiasi cielo poteva condurlo per la sua strada.<\/p>\n<p>Anche altre frasi di Jim scorrevano le vene di Andr\u00e9.<\/p>\n<p>&#8211; Meglio essere odiati per ci\u00f2 che siamo che essere amati per la maschera che portiamo &#8211;<\/p>\n<p>&#8211; Non accontentarti dell\u2019orizzonte cerca l\u2019infinito\u00a0 &#8211;<\/p>\n<p>e Andr\u00e9 proseguiva ,vagando e girando.<\/p>\n<p>Fino a quando, quasi al calar del sole scorse un vicolo dove c\u2019era una panchina in legno scuro di quelle inchiodate a terra che non si potevano muovere, proprio sotto a un pioppo gigantesco il quale creava un ombra fitta disegnando sull\u2019asfalto un grande volto.<\/p>\n<p>Al ch\u00e9 Andr\u00e9 sedette scrutando quel volto e i suoi lineamenti , i suoi capelli lunghi il suo naso e rivide ancora il Morrison, rispecchiandosi di nuovo.<\/p>\n<p>Perfino le canzoni di Jim percorrevano la sua mente e ciascuna nota e qualsivoglia accordo infondevano liberi i suoi pensieri.<\/p>\n<p>Poi prese a fissarsi le punte dei piedi, \u00a0a squadrarsi le dita attentamente. Cominci\u00f2 a smuoversele cercando di sgranchirsele e adagiando i talloni a terra. Not\u00f2 che alcune formiche ronzavano li attorno. Girovagavano senza mai fermarsi.<\/p>\n<p>Osservava i loro tragitti, quando entravano e uscivano tra le fessure della strada, con quelle antennette e la corporatura morbida e succosa, almeno cos\u00ec voleva immaginarsele, gli parevano come\u00a0 delle more, e avrebbe voluto quasi mangiarsele, ma preferiva vederle andare avanti e indietro di lato e poi ancora avanti, di lato e indietro, senza mai fermarsi.<\/p>\n<p>Una nuvola passeggera bagn\u00f2 l\u2019asfalto \u00a0con qualche goccia, posandosi al suolo e formando delle rotondit\u00e0 perfette. Ma le formiche seguitavano a non fermarsi, schivando quelle macchie e girandoci attorno, rinfilandosi tra le rughe e di nuovo riaffiorando veloci e ancora di lato e di sopra\u00a0 e Andr\u00e8 anche lui non si annoiava e guardava.<\/p>\n<p>Poi alzandosi riprese a camminare\u00a0 con al schiena curva e i piedi nudi, senza sapere dove andare e senza nulla. Anche il nulla di fazzoletti e carte che roteavano nel vento affianco e intorno a lui, lo accompagnavano solo.<\/p>\n<p>&#8211; The end &#8211;\u00a0 Nella testa le note della sua canzone preferita. La fine , la mia unica amica. La fine.<\/p>\n<p>&#8211; The end my only friend the end.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_29573\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"29573\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andr\u00e9 era convinto di essere la reincarnazione di Jim Morrison e niente e nessuno poteva convincerlo del contrario. 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