{"id":29564,"date":"2016-12-23T19:32:56","date_gmt":"2016-12-23T18:32:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29564"},"modified":"2016-12-23T19:32:56","modified_gmt":"2016-12-23T18:32:56","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-un-giorno-dellestate-del-1967-di-mariangela-casulli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29564","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Un giorno dell&#8217;estate del 1967&#8221; di Mariangela Casulli"},"content":{"rendered":"<p>Il vento di scirocco si calm\u00f2, lasciando che all&#8217;orizzonte prendessero corpo dense nuvole nere.<br \/>\nDall&#8217;unica finestra della casa Franca le osserv\u00f2 avanzare minacciose nel cielo di settembre, poi spost\u00f2 lo sguardo in un punto indefinito oltre le montagne, chiedendosi se laggi\u00f9 avesse iniziato a piovere.<br \/>\nNel settembre del 1967 i giorni di pioggia utili a contrastare la siccit\u00e0 dell&#8217;estate pi\u00f9 calda degli ultimi venti anni, si potevano contare sul palmo della mano. Fino ad allora, gran parte del raccolto era andato perso. Quello rimanente, scarso e di pessima qualit\u00e0, lo restituiva un terreno ferito da fenditure profonde, quasi fossero piaghe incurabili.<br \/>\nDa quando i Melodia avevano distrutto la vigna e il casolare annesso, a Bernardo Viola e famiglia rimanevano come unico sostentamento solo alcuni alberi da frutta insieme all&#8217;orto. Come ogni giorno che Dio mandava in terra, alle prime luci dell&#8217;alba, Bernardo Viola, coppola di cotone in testa, carezz\u00f2 i suoi figli, preceduto dalla moglie. Spalancarono l&#8217;uscio di casa, facendo entrare quanto restava dell&#8217;aria frizzante della notte, poi guardarono nuovamente Franca e il piccolo Mariano. Bernardo Viola raccomand\u00f2:<br \/>\n&#8220;Chiudetevi in casa e non aprite a nessuno finch\u00e8 non torniamo&#8221;. Franca li segu\u00ec con lo sguardo mentre si incamminavano verso il mercato del paese, e si sent\u00ec sollevata. Almeno per una volta non avrebbe attirato gli sguardi avidi dei compaesani: dalla vecchia avvolta in scialle scuro, che al suo passaggio lasciava cadere il lavoro all&#8217;uncinetto, all&#8217;uomo che la osservava lascivo attraverso i battenti di legno, alla madre che lanciava sguardi carichi di disprezzo, tirando a s\u00e9 i propri figli. Tutta Alcamo stava a mormorare a mezza voce, con gli occhi bassi, mentre Franca sfilava a testa alta, non triste ma stanca, di una stanchezza millenaria.<br \/>\nE quella scena del processo riappariva nella mente ancora e ancora, nel momento esatto in cui, davanti al giudice prima e davanti a tutto il paese poi, perentoria affermava: &#8220;Non sposo Filippo Melodia, il mio violentatore&#8221;.<br \/>\nQualcuno buss\u00f2 energicamente alla porta d&#8217;ingresso, Franca distolse lo sguardo dalle nuvole che adesso coprivano completamente il cielo, con il cuore che le era arrivato in gola. Si ferm\u00f2 ad ascoltare, tesa, ogni impercettibile rumore. Mariano si affacci\u00f2 sull&#8217;uscio della stanza.<br \/>\n&#8220;C&#8217;\u00e8 Giuseppe, vuole vederti&#8221;, disse.<br \/>\nFranca, sorpresa, ancora scossa dai colpi alla porta, si incammin\u00f2 lenta verso l&#8217;ingresso. Mise la catenella tra uno stipite e l&#8217;altro, apr\u00ec e intravide Giuseppe, suo amico di infanzia.<br \/>\n&#8220;Che c&#8217;\u00e8?&#8221; gli chiese. Mariano alle sue spalle prov\u00f2 a sbirciare: doveva badare alla sorella, come aveva promesso a suo padre.<br \/>\n&#8220;Sono venuto a dirti che non ho fretta&#8221; disse Giuseppe tutto d&#8217;un fiato, ma determinato. Franca abbass\u00f2 la testa.<br \/>\n&#8220;Ti ho gi\u00e0 detto l&#8217;altro giorno di dimenticarmi&#8221;. Pronunci\u00f2 &#8220;dimenticarmi&#8221; con calma. Poi aggiunse &#8220;Qui non ci devi venire pi\u00f9.&#8221; Sent\u00ec una leggera fitta al cuore mentre lo diceva. All&#8217;improvviso inizi\u00f2 a piovere molto forte; Franca tolse la catenella, spalanc\u00f2 la porta, fece accomodare Giuseppe al tavolo della cucina, prendendo posto anche lei. Si guardarono in silenzio.<br \/>\n&#8220;E&#8217; tutto a posto, Mariano, torna a giocare di l\u00e0 &#8220;disse rivolgendosi al fratello &#8220;Giuseppe tra poco se ne va via.&#8221;<br \/>\nSi parlarono sottovoce, occhi negli occhi.<br \/>\nPi\u00f9 volte Franca rispose tirando indietro la testa, abbassandola, scuotendola. Poi scoppi\u00f2 a piangere, la faccia piegata sul tavolo, le braccia a circondarla dando forma a un perimetro di dolore.<br \/>\n&#8220;Lasciami stare, ti prego, vai via&#8221; disse tra i singhiozzi. Giuseppe rimase immobile.<br \/>\n&#8220;Aspetter\u00f2 tutto il tempo che vorrai, tutto il tempo che ti servir\u00e0.&#8221;, disse.<br \/>\nFranca alz\u00f2 la testa. &#8220;Tu conosci i Melodia, non dimenticano mai. Se ti facessero del male a causa mia, non potrei mai perdonarmelo. Mai.&#8221;<br \/>\nGiuseppe sorrise.<br \/>\n&#8220;Anche tu mi vuoi bene, allora.&#8221; Si allung\u00f2 lungo il tavolo per abbracciarla, ma Franca si scost\u00f2 in modo brusco, il volto tramutato in pietra.<br \/>\n&#8220;Ascoltami&#8221; , disse, &#8220;Tu sei giovane, bello. Puoi trovare una ragazza giovane e bella. Non sono io, non posso essere pi\u00f9 io. Sono segnata.&#8221; Si alz\u00f2 in piedi, si asciug\u00f2 gli occhi, si mise di spalle al tavolo. &#8220;Adesso, vattene&#8221; ordin\u00f2. Anche Giuseppe si alz\u00f2, l&#8217;espressione radiosa di qualche momento prima era sparita. La sua faccia si pieg\u00f2 in una smorfia di delusione. Sembrava di colpo essere invecchiato di almeno dieci anni.<br \/>\n&#8220;Ricordati una cosa&#8221; le disse &#8220;Preferisco vivere con te solo per un anno, che tutta la vita con una donna sbagliata.&#8221;<br \/>\nSpalanc\u00f2 la porta e usc\u00ec sotto il temporale.<\/p>\n<p>(Questo racconto \u00e8 ispirato ad una vicenda realmente accaduta).<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_29564\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"29564\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vento di scirocco si calm\u00f2, lasciando che all&#8217;orizzonte prendessero corpo dense nuvole nere. 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