{"id":2952,"date":"2010-03-08T12:52:33","date_gmt":"2010-03-08T11:52:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2952"},"modified":"2010-03-08T12:52:33","modified_gmt":"2010-03-08T11:52:33","slug":"l%e2%80%99uovo-megalitico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2952","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;L\u2019Uovo megalitico&#8221; di Manuela Daidone"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"small;\">A volte Gianni andava a fare i compiti da Elsa, la compagna di scuola che abitava nella casa accanto alla sua, sempre pronta, con la consueta raffinatezza di maniere che la caratterizzava, ad assecondare la vivacit\u00e0, spesso incontenibile dell&#8217;amico. <\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">Quel giorno per\u00f2, per la prima volta, stranamente, Elsa aveva un&#8217;aria ritrosa e il viso tirato come se presagisse un pericolo. Cos\u00ec appena ebbero finito i compiti Gianni le chiese: &#8211; Che fine ha fatto il tuo buon umore? \u2013. Elsa, con tono tristemente serio e lamentoso, rispose: \u2013 Domani ho un\u2019audizione di canto e temo di non riuscire ad intonare una sola nota e di deludere i miei genitori &#8211; . Sicch\u00e9 Gianni, mostrandosi impaziente come chi ha una gran fretta di parlare, goffamente sbott\u00f2 \u2013 Che sar\u00e0 mai! Subito risolto! Ecco per te una favola! &#8211; e con decisione puntualizz\u00f2: &#8211; La condizione di Naam era certo pi\u00f9 difficile della tua, musona! \u2013. Concludendo quanto detto con una boccaccia; e, mentre nel viso di Elsa si formava un\u2019espressione di sgomento e di offesa, Gianni proruppe: <\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<ol>\n<li>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">&#8211; Ascolta!<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">La gabbianella Naam non era bella. Aveva un<\/span><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">a grazia che la tr<\/span><\/span><span style=\"small;\">asfigurava donandole qualcosa di magnetico, che solo a prima vista poteva essere scambiato con la bellezza pura.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">Bench\u00e9 fosse esordiente, dimostrava gi\u00e0 una certa abilit\u00e0 nel volo disegnando nel cielo figure geometriche dal significato oscuro.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Il suo verso, raramente udito, aveva in s\u00e9 qualcosa di stridulo e di appena sguaiato che provocava vergogna in chi l\u2019udiva, ed era tale da piegare le menti ad un ascolto catturato dalla malia esercitata dall\u2019alternanza di suoni acuti e bassi, dall&#8217;effetto altalenante consolatorio e, tuttavia, straziante. Nel suo canto qualcosa di sgradevole quasi simultaneamente diventava piacevole e viceversa.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Era cos\u00ec gentile, delicata da indurre a ritenerla, con giudizio affrettato, del tutto fragile, in balia dei venti, qualunque intensit\u00e0 avessero. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Si poggiava sulle acque dei grandi fiumi, di spalle, contro corrente e si lasciava, per coraggio o per imprudenza, trasportare dagli andirivieni delle onde, forse ignara di essere sul filo di correnti subdolamente minacciose, sempre in bilico tra vita e morte, ad attirare come una calamita cose troppo belle per avverarsi o catastrofi che contrariamente con estrema rapidit\u00e0 potevano compiersi, indice di quanto poco coraggio si abbia nel credere che la felicit\u00e0 si possa e si debba concretizzare. E in queste situazioni era subito evidente, quanto facile fosse per gli uccelli avventarsi proprio su di lei, che trasudava modi gentili, come se ci\u00f2 fosse troppo scandaloso da reputare cosa vera e bisognasse subito rasparlo via con gli artigli.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">Strappata con furia rapace dal suo nido, per poco non divenne il pasto del suo rapitore, quando cadde nel nido dei suoi nuovi genitori che non l\u2019accettarono del tutto. Cos\u00ec si impegn\u00f2 a scorgere amore nei frammenti del nido e a rispondere allo sfregamento sempre un po\u2019 maldestro del becco dei novelli genitori con il suo.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">A volte il ricordo, la nostalgia dell\u2019amore originario appena intravisto la induceva a cercare lo sfogo nel volo creativo con il quale non solo l\u2019amore ma la vita e le sue innumerevoli sfaccettature sembravano appartenerle. In volo, si credeva capace di tutto, depositaria di una conoscenza misteriosa.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Era fortuna o forza ci\u00f2 che spesso le permetteva semplicemente di essere sfiorata o di lasciarsi solo graffiare dai pericoli? A ogni modo, alcuni, non importa se fossero dalla sua parte o meno, avevano il sentore che in lei vi fosse un&#8217;insolita energia, una determinazione nel manifestare o perseguire ci\u00f2 in cui credeva, da tenerla a debita distanza, come se potesse condurre a cambiamenti, forse, cos\u00ec positivi da essere intollerabili.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Un giorno spinta dalla tristezza derivante dall\u2019essere stata dimenticata dai suoi amici, al solito cerc\u00f2 il volo e si ritrov\u00f2 in una baia lacustre circondata da scuri e aguzzi scogli, quando venne accerchiata da esemplari della sua specie ma dall\u2019aspetto alquanto losco che, avendone lodato il volo, le chiesero un\u2019esibizione, ed ella danz\u00f2 in volo per il suo pubblico. Appena si poggi\u00f2 a terra, gli scellerati uccelli che l\u2019accerchiavano osservandola con occhiate di stupore sinistro, iniziarono a compiere un oscuro rituale consistente in una danza sempre pi\u00f9 frenetica, restringendo gradualmente il cerchio intorno alla malcapitata, scuotendo le ali con le punte piegate ad angolo in tutte le direzioni. Naam si sarebbe potuta salvare se si fosse affidata al suo volo, ma inspiegabilmente rest\u00f2 paralizzata, quasi essa stessa deliberatamente avesse deciso di confondersi con i suoi carnefici; tremava e nel tremare in preda alle visioni di un incubo, le scorrevano davanti agli occhi le immagini delle tante ingiustizie al centro delle quali era finita senza un perch\u00e9, e sopraffatta, si ripieg\u00f2 su s\u00e9 stessa, mentre il cerchio si chiudeva su di lei che spariva.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Non si sa come sia scampata alla fine. Naam, a ogni modo, non avrebbe potuto fare ritorno tra i suoi, perch\u00e9 gli uccelli malvagi, non potendo renderla del tutto loro simile, si vendicarono vantandosi, presso la comunit\u00e0 di Naam, che ella deliberatamente aveva scelto di divenire l\u2019uccello della notte pronto a compiere ogni indicibile bassezza. E cos\u00ec tutti i membri della comunit\u00e0 di Naam, sia quelli che l\u2019apprezzavano, che quelli che la disprezzarono, si liberarono per sempre dalla minaccia della strana gentilezza di Naam.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">Si risvegli\u00f2 in un luogo molto arido, nel quale spirava un vento gelido e pungente che le attraversava il piccolo corpicino e le scompigliava ulteriormente le piume sciupate e sporche. Apriva appena e chiudeva debolmente i suoi occhietti che sembravano implorare la pace del sonno eterno, quando quel luogo fu attraversato dalla voce rassicurante e<\/span><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\"> affabile di un<\/span><\/span><span style=\"small;\"> uccello maturo: \u2013 <\/span><span style=\"small;\"><em>Volare<\/em><\/span><span style=\"small;\"> <\/span><span style=\"small;\"><em>Volare<\/em><\/span><span style=\"small;\"> <\/span><span style=\"small;\"><em>in ogni situazione sempre Volare<\/em><\/span><span style=\"small;\"> e vedrai che dopo esserti persa nella malvagit\u00e0 e nella solitudine, pur incontrando lungo il tuo cammino ancora malvagit\u00e0 e solitudine, aggrappandoti a queste parole <\/span><span style=\"small;\"><em>Volare Volare<\/em><\/span><span style=\"small;\"> non soccomberai. Ci rivedremo quando sarai pronta a confidare nel tuo volo, a scorrere come l\u2019acqua in un ruscello in ogni situazione -. La voce tacque e le sembr\u00f2 di intravedere l\u2019immagine sfocata di un gabbiano di un bianco sfolgorante. Con voce flebile disse: \u2013 Chi sei? \u2013. Il gabbiano rispose: \u2013 GBA: il Gabbiano dal Battito d\u2019Ali \u2013 e con estrema dolcezza e rapidit\u00e0 accenn\u00f2 un sorriso e l\u2019accarezz\u00f2 con la sua ala leggermente monca che pure riluceva pi\u00f9 dell\u2019altra del tutto integra e vol\u00f2 producendo con il movimento delle ali un ritmo che fece cadere Naam in un sonno <\/span><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">ristoratore.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">Quando Naam si risvegli\u00f2 giaceva sdraiata in un piccolo giaciglio all\u2019interno di un nido a forma di capanna. La prima immagine vivida che le si par\u00f2 dinanzi, appena aperti gli occhi, dopo il lungo sonno, fu quella di una gabbianotta un po\u2019 attempata con due lenti appiccicate agli occhi che con cura ne scrutava ogni singolo moto e che teneva tra le ali una bevanda fumante. \u2013 Bevi \u2013 disse la gabbianotta e aggiunse: \u2013 Sono VLI: \u201cVolo che Lega all\u2019Ignoto\u201d, benvenuta Naam: \u201cNuove Ali pe<\/span><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">r Attraversare il Mare\u201d. Ho il compito di condurti per queste terre aride dove si nascondono e scorrono solo piccoli rivoli d\u2019acqua, imparerai ad affrontare la paura di essere visibile rivestendoti di questo velo scuro che per le propriet\u00e0 mimetiche con i vari elementi della natura ti render\u00e0 invisibile &#8211; .<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Difatti Naam non era pi\u00f9 in grado di volare da s\u00e9 ad alta quota, la paura la legava al suolo come un macigno, ma appena indossava il velo le sembrava con la fantasia di essere ancora nei cieli della sua terra. Tutto ci\u00f2 si prolung\u00f2 per lungo tempo. Il volo nascosto sembrava averle ridato la fiducia in se stessa. Ma, non del tutto nel suo volo, perch\u00e9, una volta scostato di poco il velo, precipitava al suolo con il pericolo di sfracellarsi, se non si ricopriva. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Ella era in grado di volare solo a bassa quota e ci\u00f2 le aveva permesso di sviluppare il doppio del volo nascosto, un volo nuovo, ma altrettanto segreto che l\u2019aveva legata alla terra, ai suoi dolci declivi e ai suoi recessi pi\u00f9 profondi e nascosti. Era come se una strana necessit\u00e0, pur di volare, le imponesse di sondare, in condizioni disagevoli, aspetti mai esplorati del volo che, per\u00f2, comportavano un grande dispendio di forze. Il doppio del volo nascosto era il sintomo di come l&#8217;animo provato per far nascere in s\u00e9 la fiducia nella vita nella quale si dispera, possa attraverso il virtuosismo di pratiche nelle quali si crede scorgere un&#8217;ancora di salvezza afferrata la quale, forse, ci si possa sentire approdati, al sicuro. Svilupp\u00f2 una tale maestria in quel tipo di volo frenetico, che alternava movimenti lenti e veloci, che a vederla si avrebbe dubitato di avere assistito a un\u2019esibizione reale o a una visione.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">VLI un giorno cap\u00ec che era giunto il tempo che si compisse il segreto nascosto nel nome di Naam. \u2013 <\/span><\/span><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">\u00c9<\/span><\/span><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\"> giunto il tempo di attraversare il mare \u2013 disse VLI con voce perentoria, &#8211; adesso sei pronta a volare ad alta quota, senza il velo. Non desterai troppo l\u2019attenzione, sarai solo intravista! &#8211; .<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Naam non si credeva ancora pronta, eppure, appena spiccato il volo con qualche incertezza, le risuonarono in testa queste parole: <\/span><\/span><span style=\"small;\"><em><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Volare Volare<\/span><\/em><\/span><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">, e riusc\u00ec a concentrarsi nel volo, attraversando il mare in un lasso di tempo del quale non seppe determinare la durata: tale era la concentrazione nel volo! Ma port\u00f2 con s\u00e9 in una borsina il velo magico, per ogni evenienza!<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">VLI, che volava insieme a Naam, senza che ella se ne accorgesse, a poco a poco, invert\u00ec il volo per ritornare in quella terra desolata che pure tanto aveva dato a Naam sulla necessit\u00e0 di volare in ogni condizione! E, mentre si allontanava, purch\u00e9 le sue parole fossero il secondo pensiero di Naam oltre al volare, reiterava: \u2013 <\/span><\/span><span style=\"small;\"><em><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Il volo \u00e8 figlio del mistero<\/span><\/em><\/span><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">, nessuno ci pu\u00f2 privare di esso se non lo permettiamo! <\/span><\/span><span style=\"small;\"><em><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Il volo \u00e8 figlio del mistero, non solo il cielo e la terra ma anche ci\u00f2 che sta in mezzo il mare, il coraggio dell\u2019agire, le molteplici sfaccettature del volo ti appartengono, Naam!<\/span><\/em><\/span><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\"> \u2013 <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">Naam, appena giunta nei pressi della terra ferma, avendo udito il richiamo dei suoi simili, si lasci\u00f2 confondere e inizi\u00f2 a precipitare; e solo prima di toccar terra riusc\u00ec a riacquistare quel po\u2019 di controllo che le permise di non schiantarsi.<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">GBA sfolgorante e imponente la sovrastava dall\u2019alto mentre Naam giaceva ancora riversa per terra e dolorante. Rivolse la testa verso l\u2019alto e lo riconobbe: \u2013 Tu esisti? \u2013 disse con voce incredula e tremante, e GBA con un sorriso bonariamente beffardo: \u2013 Lo spero bene, e per molto tempo ancora! \u2013. L\u2019aiut\u00f2 a rialzarsi e aggiunse: \u2013 Sei giunta in tempo nel giorno prestabilito per le celebrazioni del rito! \u2013 . E in un attimo la spiaggia si popol\u00f2 di gabbiani. Gba fece emergere stelle marine volanti che, spesso, servivano ai gabbiani perch\u00e9 si lasciassero trasportare dove pi\u00f9 desideravano, e aiut\u00f2 Naam a salire sulla sua. Gba vol\u00f2 sulla stella a pelo d\u2019acqua insieme agli altri e si radun\u00f2 con loro in un luogo in cui ci si augura tutto il bene per i giorni <\/span><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">a venire.<\/span><\/span><span style=\"small;\"> Scesi dalle stelle, attraversarono una gola incassata tra pareti molto ripide e scavata in una roccia dalle striature colorate, giungendo nel punto in cui la gola assumeva forma circolare per accogliere nel suo centro un grande oggetto ovoidale. Era il solenne Uovo Megalitico, dinanzi al quale si compiva di anno in anno il rito della vita che rinasce ogni istante in ogni essere. GBA si rivolse a Naam: \u2013 Prendi parte con i tuoi simili al rituale e d\u00e0 seguit<\/span><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">o al tuo modo unico di dargli forma! &#8211; <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">I gabbiani una volta postisi in cima all\u2019Uovo si lasciavano scivolare sulla superficie liscia: per ricordare di cedere ai cambiamenti della vita; e prima di toccar terra spiccavano il volo: per ricordare che, a un certo punto, \u00e8 necessaria la volont\u00e0 per trarre il meglio da quei cambiamenti che cerchiamo o che si impongono, nel bene o nel male, a noi stessi, rigenerando la vita. Ma Naam scivol\u00f2 rovinosamente dall\u2019Uovo e cadde per terra prima di spiccare il volo. GBA le si avvicin\u00f2: &#8211; Naam, Naam, affronta la paura perch\u00e9 solo ora puoi spiccare il volo con pi\u00f9 forza e decisione! Toccare il fondo \u00e8 importante solo se motiva di pi\u00f9 ad affrontare il volo ecco il tuo modo unico nel rituale. Puoi farcela anche tu come tutti! &#8211; . E cos\u00ec Naam riusc\u00ec sia pur con sforzo a riprendere il volo, mentre GBA concludeva dicendo: &#8211; Un giorno riuscirai e il ricordo della caduta ti render\u00e0 pi\u00f9 felice! &#8211; .<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Quindi cadde polvere di perle, segno di protezione<\/span><\/span><span style=\"small;\"> divina, ma per un attimo tutti scomparvero e fu una gran risata!<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">GBA si accorse che un lembo del velo magico sporgeva da un angolo della borsina di di Naam e facendo cenno con gli occhi, perch\u00e9 Naam se ne accorgesse, con l\u2019espressione di chi vuole intendere il contrario, disse<\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">&#8211; Credi di averne ancora bisogno? \u2013 e Naam singhiozzante &#8211; Si disse che io non ho niente dentro e fuori di me e il velo divenne il mio deserto. &#8211; <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">GBA le tolse il velo e la baci\u00f2. Naam con voce vibrante e lieve &#8211; Questo \u00e8 amore?. GBA non rispose alla domanda ma disse &#8211; <\/span><\/span><span style=\"small;\"><em><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Il volo \u00e8 figlio del mistero, non solo il cielo e la terra ma anche ci\u00f2 che sta in mezzo, il mare, il coraggio dell\u2019agire, le molteplici sfaccettature del volo ti appartengono Naam!<\/span><\/em><\/span><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\"> Puoi tutto, sei parte di Tutto, a modo tuo, senza velo \u2013 <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\"><span style=\"#ffffff none repeat scroll 0% 0%;\">Naam lo accarezz\u00f2 e vol\u00f2 tra cielo e terra, mescolandosi coi colori &#8211; .<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">Gianni, appena ebbe finito, raccolti i libri sul tavolo, si diresse verso la porta con aria baldanzosa e fischiettando, per poi voltarsi un\u2019ultima volta in direzione di Elsa che lo osservava con due occhietti ridenti, e con tono da burlone disse \u2013 Cantare, cantare! -. Pronunciate queste parole, Gianni fece un inchino, si volt\u00f2 verso la porta e se la chiuse alle spalle. <\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\"><span style=\"small;\">Elsa super\u00f2 l\u2019audizione, ma non con il massimo dei voti. Ad ogni modo fu fiera del suo coraggio e di aver difeso il proprio sogno. <\/span><\/p>\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\n<p style=\"0cm;\" align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2952\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2952\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte Gianni andava a fare i compiti da Elsa, la compagna di scuola che abitava nella casa accanto alla sua, sempre pronta, con la consueta raffinatezza di maniere che la caratterizzava, ad assecondare la vivacit\u00e0, spesso incontenibile dell&#8217;amico. Quel giorno per\u00f2, per la prima volta, stranamente, Elsa aveva un&#8217;aria ritrosa e il viso tirato [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2952\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2952\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":602,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-2952","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2952"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/602"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2952"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2952\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2952"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2952"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2952"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}