{"id":29267,"date":"2016-11-01T18:59:59","date_gmt":"2016-11-01T17:59:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29267"},"modified":"2016-11-02T11:48:34","modified_gmt":"2016-11-02T10:48:34","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-proser-beta-di-ugo-ardini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29267","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Proser Beta&#8221; di Ugo Ardini"},"content":{"rendered":"<p>Una domenica a casa, Dio santo, ci voleva proprio. Niente lavoro extra. Il caff\u00e8 e i biscotti alla vaniglia sul tavolino da fumo, divano tutto per me e la tv col prepartita. Non \u00e8 un sogno, sta capitando veramente. Gianna (fuori) sistema i vasi, con estrema indolenza pota e annaffia piantine ricoperte di fiori, mentre io (dentro) dondolo e gongolo in ammirazione di nostro figlio che si trastulla col passatempo nuovo. <em>Ferdinando, piccolino del tuo pap\u00e0, gioca, divertiti fino a quando Nostro Signore te ne conceder\u00e0 grazia.<\/em><\/p>\n<p>\u201cBoom \u2013 BLAM! Frrr, frrr!\u201d<\/p>\n<p>Dacch\u00e8 gli abbiamo regalato quel robottino di plastica pare che Ferdinando si sia dimenticato degli altri giochi, tutti, perfino del videogame col visore 3D pagato centocinquanta testoni di prima mano.<\/p>\n<p>\u201cConsolle dell\u2019era moderna, <em>puah!<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Rieccoli, i nervi, e m\u2019accorgo che l\u2019occhio destro ha ripreso a martellare in modo fastidioso mentre, in perpendicolo, un tallone scandisce il ritmo.<\/p>\n<p>\u201cNon cedere!\u201d m\u2019impongo con l\u2019autorit\u00e0 del padrone di casa. \u201cNon cedere allo stress, guarda il programma in tv e stai calmo, goditi in santa pace la digestione domenicale, ne hai diritto, nessuno al mondo ti disturber\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>Attendo un minuto poi decido che \u00e8 andata bene, battito cardiaco ok, palpebra a posto, sembra fatta, sorso di decaffeinato e occhi puntati sul video.<\/p>\n<p>Il sottopancia scorrevole delle notizie flash mi informa come segue: <em>[politica] il Primo Ministro \u00e8 in missione diplomatica per il trattato di pace con le Antille del Sud; [cronaca] la \u2018gang del rame\u2019 ha messo a segno un nuovo colpo proprio ieri notte; [dal mondo] scoperto in Brasile uno scheletro sauroide risalente al cretaceo; [spazio] il lander Zeoos \u00e8 riuscito a toccare la superficie di Giove. <\/em><\/p>\n<p>\u201cPer\u00f2!\u201d dico a voce alta mentre osservo l\u2019angolo sinistro del televisore ingoiare l\u2019ultimo trafiletto. \u201cBravi, per una volta \u2026\u201d<\/p>\n<p>Abbiamo toccato Giove.<\/p>\n<p>In quel momento, Ferdinando si gira verso di me, allarga gli occhietti e urla \u201cGuarda Pap\u00e0, il mio <em>Proser Beta<\/em> sa anche volare!\u201d poi imita con la bocca il rombo di un jet da guerra. Guidato dalla manina sapiente di Ferdinando il robot impenna e subito ridiscende sui mostri per abbatterli con una pioggia di invisibili laser.<\/p>\n<p>\u201cBrufff!\u201d Mio figlio fa strani versi con la bocca, poi all\u2019improvviso tace, mentre io resto placido col caff\u00e8 a godermi la tv approfittando dei pochi secondi di silenzio. Ma ecco che Proser Beta riprende quota, lanciato in una nuova spedizione intergalattica. \u201cWwhhooaamm!\u201d<\/p>\n<p>Lo adora, mio figlio adora quel pezzo di plastica antropomorfo. Per un robot da bancarella Ferdinando ha mollato il videogame in 3D da centocinquanta testoni. Preferisce il robot.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 che c\u2019era urgenza di tornare alla materia, gli esseri umani ne avevano bisogno dopo tanta foschia digitale: qualcosa di tangibile, oggetti reali da tenere in mano e grazie a quelli scalare divani come fossero montagne, sorvolare il tappeto in salotto come la superficie di una grande prateria. Sono stato costretto a scendere in cantina e tirare fuori i dinosauri di gomma \u2013 roba con cui giocavo da piccolo \u2013 dunque consegnare loro gradi militari eleggendoli a \u201cnemici\u201d. Soldati assetati di sangue, pane per i denti di Proser Beta.<\/p>\n<p>Ferdinando l\u2019ha chiamato cos\u00ec, il robot: <em>Proser Beta<\/em>, come gli psicofarmaci che prendo da un mese. Gli ha dato quel nome dietro mio suggerimento. Ma Gianna non deve saperlo, non glielo devo dire che senn\u00f2 mi strozza, neanche Ferdinando glielo dir\u00e0. Sono riuscito a ingannarla, a farle credere che il fatto \u00e8 successo per caso.<\/p>\n<p><em>\u201c\u2026mi avr\u00e0 sentito nominare \u2018Proser-Beta\u2019 e gli \u00e8 piaciuto\u2026 evidentemente ha gradito il suono\u2026 PROSER BETA\u2026 e quindi ha deciso di adoperarlo. Che ci posso fare?\u201d<\/em><\/p>\n<p>Invece no, gliel\u2019ho detto io di chiamarlo cos\u00ec, il suo eroe snodato del cavolo, per propriet\u00e0 transitiva. Per sadica ritorsione. Se lo scopre, Gianna mi ammazza seduta stante.<\/p>\n<p>\u201cCarlo, hey, vieni fuori!\u201d mi fa dal patio.<\/p>\n<p>\u201cChe c\u2019\u00e8?\u201d<\/p>\n<p>E insiste \u201cvieni fuori e lo vedrai.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMmmhhh\u2026\u201d<\/p>\n<p>Tra un po\u2019 cominciano le partite perci\u00f2 deve disturbare, umiliarmi, dimostrarmi quanto \u00e8 stata brava a far riprendere le piantine dopo che quasi le ho fatte morire di sete, una settimana fa, quando era in trasferta per il corso di aggiornamento. Ma cosa volete da me!<\/p>\n<p>Esco.<\/p>\n<p>Gianna ha le mani sui fianchi, non guarda me ma i fiori, sembra una brocca coi manici inclinata sui fiori.<\/p>\n<p>\u201cHai visto?\u201d sogghigna. \u201cGuarda come si sono ripresi i ciclamini.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMh, mh.\u201d<\/p>\n<p>\u201cDimmi che sono brava.\u201d<\/p>\n<p>\u201cBrava, posso rientrare adesso?\u201d<\/p>\n<p>\u201cVa\u2019, va\u2019, rivattenaffanculo dentro.\u201d<\/p>\n<p>\u201cEcco, meno male.\u201d Faccio due o tre passi in direzione della veranda, alzo la testa e punto il cielo e guardo il sole cedendo per un attimo a un desiderio inconsulto di retine in fiamme, poi continuo nella camminata. Dall\u2019interno ancora arrivano suoni di battaglie. Supero la porta e scopro che Proser Beta ha fatto una nuova strage di mostri arrivati da un altro mondo; erano malvagi, giganteschi, perfino pi\u00f9 grossi di lui eppure li ha presi a calci senza sforzo. Li ha pestati, letteralmente, e ancora ci zompa sopra coi piedoni metallici.<\/p>\n<p>\u201cBoom \u2013 BANG!\u201d<\/p>\n<p>Se solo avessero idea, se i miei amori sapessero cosa hanno dovuto vedere questi poveri occhi stanchi.<\/p>\n<p>Quanto vorrei non aver accettato quel lavoro al Ministero della Difesa, essere cos\u00ec devoto al Paese, quanto vorrei non aver fatto la solenne promessa sotto la bandiera: segreto e salvaguardia, \u201cRagione di Stato\u201d, massima fedelt\u00e0 al Gruppo di Coordinamento Politiche Viperiane.<\/p>\n<p>Abbiamo finito per obbligarci a capire loro per capire noi stessi, interpretare l\u2019anima nera che batte in petto. Interpretarli, adeguare leggi e sopravvivere.<\/p>\n<p>Idiota che non sono altro; se me ne fossi stato buono e zitto dietro la vecchia scrivania oggi dormirei placidamente, come un autentico cretino imbottito di sedativi, non mi alzerei quattro volte per notte tremando dalla testa ai piedi. Non avrei bisogno di prendere le gocce di Proser-Beta, quello vero, rossastro, principio attivo: capsigenediclurato, venduto sotto falso nome in comode fialette monodose. Costa un occhio ma ha poca importanza dal momento che ai funzionari del GCPV lo distribuiscono gratis.<\/p>\n<p>Intere scatole, ce ne danno a fiumi, a volont\u00e0.<\/p>\n<p>Proser-Beta vola alto, si aggancia al cervello e con potenti armi psiconeuriche sconfigge il nemico e lo sottomette, per qualche ora.<\/p>\n<p>Potevo godermela la vita, dico sul serio, se solo non fossi stato cos\u00ec esigente. Invece no, lui deve buscare l\u2019aumento, fare carriera e comprarsi la macchina grande; una gran macchina per una gran testa di legno.<\/p>\n<p>\u201cProser Beta ha vinto!\u201d strilla Ferdinando.<\/p>\n<p>Come no, ha vinto lui, il robottone terrestre ha sbaragliato le orde aliene con i laser invisibili e i magli atomici e la pedata perforante.<\/p>\n<p>\u201cBoom \u2013 BANG!\u201d<\/p>\n<p>Se solo Ferdinando sapesse.<\/p>\n<p>Se solo avesse visto splendenti cerchioni di adranite roteare fino a espandere l\u2019antimateria, e con essa il tempo, e con questo lo spazio, e con lui il buco del culo del maledetto cosmo.<\/p>\n<p>Lentamente mi riconsegno al divano e punto la tv con espressione svagata, la tazza del caff\u00e8 ancora tra le mani.<\/p>\n<p>\u201cAggiornamento ANSA\u201d recita lo <em>scroll news<\/em> \u201cla sonda spaziale Zeoos Five \u00e8 andata distrutta nell\u2019impatto.\u201d E te pareva. Cinque missioni in tre anni e anche stavolta abbiamo fatto fiasco: troppo denso il mantello del Dio degli D\u00e8i, Sovrano dell\u2019Olimpo. Su quel pallone a strisce non siamo capaci di atterrare e volevamo perfino colonizzarne il nucleo, sistemarci estrattori e cantieri, succhiarlo come un ghiacciolo al gusto di idrogeno. Giove! Eppure sta l\u00ec a un tiro di fionda. Non \u00e8 cosa, non ce la facciamo, lo spazio \u00e8 tab\u00f9 e tale rester\u00e0 per molti anni ancora; il mare cosmico non \u00e8 per noi, scimmie di terra.<\/p>\n<p>E loro ci spiano da cinquantamila anni.<\/p>\n<p>Riesco a figurarmi facce d\u2019iguana ridacchianti mentre da casa si godono lo spettacolo di Zeoos in rotta di collisione che prima va a fuoco e poi precipita e alla fine si sfragna e schioppa in una nuvola; si staranno cacando addosso dalle troppe risate.<\/p>\n<p>Se volessero, e ancora non si sa cosa bolle in quelle teste, saremmo ridotti in cenere nel tempo che impiega Baldo Ladini a tirare un calcio di rigore.<\/p>\n<p>Studi, conferenze, progetti arcaici di propulsori a nucleo, mentre quelli hanno astronavi senzienti che s\u2019allargano e stringono come l\u2019impasto della pizza e allora via, a destra, a manca, su e gi\u00f9 per le galassie infinite. Navi spaziali provviste di vita propria. Le armi, poi&#8230; meglio non pensarci.<\/p>\n<p>Da lass\u00f9 ci osservano e ghignano, ghignano, ghignano.<\/p>\n<p>E noi quaggi\u00f9 all\u2019inferno a sognare l\u2019onnipotenza, un robot gigante pilotato da un bambino di otto anni.<\/p>\n<p>E a guardare partite la domenica pomeriggio.<\/p>\n<p>E a far morire i ciclamini.<\/p>\n<p>E a tremare dalla testa ai piedi.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_29267\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"29267\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una domenica a casa, Dio santo, ci voleva proprio. 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