{"id":29236,"date":"2016-10-26T10:31:54","date_gmt":"2016-10-26T09:31:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29236"},"modified":"2016-10-26T10:31:54","modified_gmt":"2016-10-26T09:31:54","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-ovunque-di-fabrizio-c-carta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=29236","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Ovunque&#8221; di Fabrizio C. Carta"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ci sono domande che nascono per caso, altre fatte con un intento preciso. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Poi ci sono quelle che non andrebbero mai fatte e in questo bar afoso mi ritrovo a dover rispondere proprio ad una di quelle. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Fuori piove, \u00e8 un pomeriggio d\u2019estate e sono in compagnia di un\u2019amica. Si parla del niente e di tutto e chiss\u00e0 perch\u00e9 si \u00e8 sentita in dovere di chiedermelo. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">\u00abNo, non lo sento da un bel po\u2019\u2026\u00bb, rispondo mentre cambio posizione. Accavallo le gambe e il ginocchio fa traballare il tavolino in ferro battuto. Se avessi risposto con una frase fatta, del tipo \u201cnon mi va di parlarne\u201d, sono sicuro che avrebbe dato il via ad un\u2019altra serie infinita di domande. In certi casi la soluzione pi\u00f9 scomoda \u00e8 quella che ti salva dall\u2019imbarazzo. Sbagliavo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abMa \u00e8 successo qualcosa?\u00bb, chiede con tono preoccupato. I suoi occhi sono sereni e vorrei tanto vedere il mio sguardo. Non mi rendo conto di essere un fascio di nervi fino a quando non vedo il pugno chiuso sbiancato dallo sforzo. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abNo, semplicemente non so che fine abbia fatto\u2026\u00bb. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Non voglio essere scortese ma se continuiamo su questo argomento so che lo sar\u00f2. \u00abIn realt\u00e0 non so neanche il momento esatto in cui \u00e8 scomparso. Semplicemente, il giorno dopo, non c\u2019era pi\u00f9\u2026e cos\u00ec quelli a seguire\u2026\u00bb. Mi costringo a sorridere, mantenere un tono di voce calmo e rilassato ma \u00e8 difficile. Ho caldo, le pulsazioni sono aumentate e la sala sembra ogni secondo pi\u00f9 piccola. Nascondo possibili smorfie delle labbra dentro il bicchiere di t\u00e8 ghiacciato ma la piccola pausa non le impedir\u00e0 di concludere la sua arringa di domande. Le vedo assemblarsi nella sua mente mentre mi studia. Se mi conoscesse bene cambierebbe argomento, mi lascerebbe in pace con una battuta insulsa e perfetta. Peccato che lei mi conosca bene e che conoscesse anche lui, ed \u00e8 per questo che indaga rispettando i miei tempi. In realt\u00e0 lei mi conosce cos\u00ec bene che sa che ci sono pensieri ai quali, ogni tanto, ho bisogno di dar voce. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abNon prenderla male, eravate amici. Se tu fossi arrabbiato con lui lo capirei, credimi. Darebbe fastidio anche a me se fossi nella tua situazione\u00bb, dice accarezzandomi le dita e un un masso si schianta sul mio stomaco. Lascio l\u00e0 la mano, deglutisco e non ascolto il cuore che batte. Mi gir<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>la testa, il turbine di pensieri nascenti mi sta innervosendo e rattristando. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Eppure, mi sento in dovere di difenderlo. Almeno questo glielo devo. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abNon sono arrabbiato con lui. Penso di non esserlo mai stato. \u00c8 un ragazzo che non ama seguire la corrente delle vite altrui. \u00c8 risicato a crearsi un suo modo personale di vivere, fatto di sbagli e cadute ma alla fine si \u00e8 sempre rialzato. Mi \u00e8 stato vicino e si \u00e8 fatto amare da persone che non avrebbe mai conosciuto senza un piccolo aiuto. Per me ha fatto tanto ma non gliel\u2019ho mai detto, a lui non importava sentirselo dire, credo\u2026\u00bb, mormoro sempre pi\u00f9 avvilito anche se l\u2019ultima frase si discosta dalla realt\u00e0. A lui piaceva ricevere complimenti o certezze ma non le richiedeva mai se queste non arrivavano. Sembrava pensasse alla tranquillit\u00e0 delle altre persone e lo vedevo, lo percepivo che ci rimaneva tale ma era un disturbo che affiorava dalla sua espressione in pochi istanti di agonia. Il tempo che si concedeva per essere umano, un po\u2019 fragile, un eterno bambino alla ricerca di attenzioni eppure cos\u00ec maturo da sforzarsi di non pretenderle. La sua filosofia di vita \u00e8 sempre stata quella del quieto vivere ed \u00e8 una delle ragioni per cui non ho mai fatto nulla per ritrovarlo. Sono elucubrazioni mentali che non mi va di dire a voce alta, le tengo per me e aspetto le ultime &#8211; spero &#8211; domande in proposito. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abQuanto tempo \u00e8 passato? Da quanto non lo senti?\u00bb, domanda sfilando una sigaretta dal pacchetto, operazione che anticipa un cambio di scenario. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abLasciami pensare\u2026 \u00e8 difficile\u2026\u00bb. Ho gli occhi pesanti e la voce ha un\u2019intonazione distorta, carica di lacrime ingoiate. \u00ab\u2026quattro anni, credo\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abDio\u2026\u00bb, mormora lei. \u00ab\u00c8 tantissimo\u2026 ma non scrive pi\u00f9 in nessun social?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abNo. Tutto si \u00e8 fermato. La sua collezione di mezzi d\u2019informazione al mondo ha avuto lo stesso istante di silenzio. Tutto si \u00e8 fermato. Nessuna foto, nessun commento, nessuno scritto da parte sua. Solo rari messaggi di saluto da amici che col tempo \u00e8 riuscito a coltivarsi nonostante le sue scarse aspettative di successo. In realt\u00e0 sbaglio anche in questo. Lui raramente cercava d\u2019instaurare un\u2019amicizia con qualcuno, non gl\u2019interessava. Aveva una filosofia personale sulla gestione delle vite altrui. Non si vergognava di essere un solitario e pensava di non essere in grado di entrare nel cuore delle persone\u2026 s\u00ec, si sbagliava completamente. Con la sua carica artistica e un pizzico di cinismo ben dosato, quando non esplodeva in maledizioni lanciate contro il mondo intero, lui era gentile, disponibile e affascinante. Ammaliava inconsapevolmente con le poche parole che riusciva a dire prima di rendersi conto di essere al centro dell\u2019attenzione e rintanarsi nel suo silenzio che trovavo in alcuni casi buffo e intollerabile in altri. \u00c8 riuscito dove tanti di noi continuano a fallire. Si \u00e8 liberato di quelle catene moderne per farsi fagocitare dal mondo e da ci\u00f2 che offre. \u00c8 cos\u00ec che me lo immagino le rare volte in cui penso a lui\u00bb. La guardo, sperando capisca che deve smettere d\u2019infierire ma non riesco a dire \u201cti prego, cambiamo argomento\u201d. Penso che continuando a parlarne possa dar corpo a qualcosa da far esplodere lontano da qui e liberarmi da quest\u2019oppressione nata nel giro di pochi minuti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abE i suoi lavori?\u00bb, domanda all\u2019improvviso, come se si fosse ricordata della passione su cui ha dato anima e corpo. Ora posso sorridere sincero e rispondere tranquillamente. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abLi ha pubblicati utilizzando uno pseudonimo ma so che sono suoi perch\u00e9 conoscevo i titoli e perch\u00e9 li ho comprati e riletti. E mi sono commosso tra quelle pagine non tanto per il contenuto ma per lo sforzo che ha fatto per rispettare i suggerimenti che gli sono stati dati\u2026\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abBeh, almeno \u00e8 vivo\u2026 \u00e8 gi\u00e0 qualcosa\u00bb, afferma senza traccia di coinvolgimento e questo mi disturba. Aspetto che assapori il suo succo per ribattere. Dev\u2019essersi accorta della mia espressione perch\u00e9 abbassa gli occhi, scusandosi per l\u2019uscita poco carina.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abIn tutto questo tempo non ho mai pensato fosse morto e non perch\u00e9 ho visto una traccia di lui nella realt\u00e0. Per un periodo l\u2019ho pensato anche io e tra la rabbia e la tristezza ho maledetto tanti giorni. Ma poi ho ripensato a lui, alla tenacia con cui riusciva a liberarsi dei suoi fantasmi e all\u2019 inconsapevole attaccamento alla vita, nonostante \u201cmorte\u201d fosse la sua parola preferita. Mi piace immaginarlo da qualche parte nel mondo, anche se lui ambisce all\u2019immensit\u00e0 dell\u2019universo nella sua adorabile visione estremista di una realt\u00e0 che trascende le regole della fisica. Sono certo che \u00e8 da qualche parte, nascosto in qualche antro erboso a scrivere o scattare foto e disegnare qualsiasi visione si manifesti nella sua mente, collezionando pensieri e inventando scenari. Lo immagino col suo zaino, i suoi tesori tecnologici, quaderni e matite impegnato ad elaborare scenari fantastici e creare storie velate di tristezza e ma foderate di speranza. Capisci perch\u00e9 non sono arrabbiato con lui?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abBeh, a sentirti parlare non posso darti torno ma\u2026 il fatto che non coinvolga nessuno in tutto questo\u2026 che non coinvolga te\u2026 non ti far star male?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abNo\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abAccidenti che risposta secca\u00bb, esclama sorpresa.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00ab\u00c8 la verit\u00e0. Potrebbe esser interpretato come menefreghismo ma penso a lui come un vincitore che in passato si \u00e8 fatto sfuggire tante cose perch\u00e9 ancorato ad ossessioni che, lo ammetto, per capirle mi sarei dovuto sostituire a lui\u2026\u00bb. Sento umido caldo sul pollice, lo guardo ed \u00e8 macchiato di sangue. Stiamo superando i limiti e forse dovrei dire basta. Inventare una scusa plausibile e lasciarla andare. Necessito d\u2019aria e di un luogo neutro, solo per me. Fuori piove e ho paura anche di quelle gocce minuscole. Ed ecco che affiorano alla mente piccoli ricordi disegnati su carta leggera. Piccoli gesti, frasi gentili, lacrime troppo dolci versate in momenti fraintesi. La bellezza della sua risata spontanea e comica, i suoi borbottii, i suoi sguardi truci quando una parola detta da un terzo lo disturbava fino all\u2019odio immediato. La sua fantasia, la sua voglia di essere qualcuno, l\u2019impegno nelle grandi e piccole cose. La sua crociata contro il valore accademico. A modo suo \u00e8 sempre stato un anarchico. Per lui crescere era sbattere ripetutamente la testa contro i muri fino a quando gli avvenimenti successivi non gli davano ragione e anche in questo caso non nascondeva il trionfo delle sue scelte. Un atteggiamento insopportabile per una giuria estranea ma ai miei occhi, superando il momento di rabbia, faceva di lui una creatura particolare\u2026amabile\u2026 e cos\u00ec mi arrendo ai miei limiti e li supero perch\u00e9 tu\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abCosa?\u00bb, domanda lei, destandomi da un luogo in cui spesso trovo rifugio quando il caos della vita \u00e8 insostenibile.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abCosa, \u201ccosa?\u201d\u00bb, chiedo trasecolato. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abHai mormorato \u201ctu\u2026\u201d\u00bb, m\u2019informa interrogativa.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abOh! Scusa, mi sono distratto un attimo e io\u2026\u00bb, dico senza prendere fiato mentre raccolgo la tracolla per uscire immediatamente da qui prima che accada il peggio. \u00abSi \u00e8 fatto tardi, devo andare\u00bb, le dico lasciando la mia parte del conto. \u00abCi sentimi pi\u00f9 tardi, va bene?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Lei mi guarda e sembra aver capito poco o tutto ma mi lascia andare senza accuse inutili e per questo la amo ancora di pi\u00f9. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abPensi lo rivedrai mai pi\u00f9?\u00bb, azzarda come ultima domanda di commiato. Sorrido, afferro l\u2019ombrello rosso lasciato nel porta-ombrelli all\u2019ingresso; la guardo nuovamente e con un\u2019alzata di spalle mi rifugio sotto una pioggia battente. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Cammino lentamente su una strada affollata, le gocce cadono a rallentatore dalle stecche in metallo dell\u2019ombrello. Ne catturo una sulla punta dell\u2019indice e la osservo da vicino. <i>Sei nella pioggia di tutto il mondo. Sta piovendo dove sei tu? <\/i>Angoscia, malumore e nostalgia. Si alza il vento e anche lui \u00e8 un portatore di ricordi. Tendo l\u2019orecchio curioso di sentire la sua voce ma tutto parla di lui solo nella mia testa. Non resisto, da tempo non mi capitava di pensarci e ora le mie difese sono del tutto abbassate. Cammino stando attento a non urtare gli astanti ma non \u00e8 questo che m\u2019interessa. Ci\u00f2 che ora voglio fare \u00e8 liberarmi dal peso accumulato nell\u2019ultima mezz\u2019ora. Getto l\u2019ombrello e inizio a correre, veloce, sferzando la pioggia fresca e risalendo il pendio che porta alla foresta ad ovest della citt\u00e0. Corro e le foglie che mi frustano mi fanno sorridere ma allo stesso tempo aggiungono un altro tassello di malinconia nell\u2019anima. Raggiungo la cima della collina, uno spazio roccioso che si estende sopra il baratro che separa terra e oceano. Il sole \u00e8 immenso, le nuvole bianche si diramano e la pioggia smette di piangere. Faccio un passo in avanti, stringo i pugni e urlo il tuo nome con quanto pi\u00f9 fiato ho in gola, sperando che le correnti portino l\u2019eco della mia voce ovunque tu sia. Ho il fittone, mi brucia la gola e sono infastidito da questo abbandono alla drammaticit\u00e0 che non fa per me. M\u2019innervosisco perch\u00e9 sono venuto meno ad un senso caratteriale che non sento mio. Guardo il sole, riprendo i miei passi quando sento il telefono vibrare. Un sorriso sboccia sulle mie labbra,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>non credo in queste cose ma le coincidenze esistono e mentre sfilo il cellulare dalla tasca per un attimo spero di sbagliarmi e il secondo dopo sono pieno di aspettativa. Leggo il nome sul display e la magia si dissolve nel giovane crepuscolo. Rispondo, ascolto ci\u00f2 che ha da dirmi il nome sbagliato in questo frangente. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u00abSi, ci vediamo pi\u00f9 tardi\u00bb, rispondo allegro e chiudo la comunicazione. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Mi do dello stupido per aver solo pensato che dall\u2019altra parte ci fosse lui, ma cos\u00ec non \u00e8 stato e non penso che mai pi\u00f9 accadr\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Mi volto un\u2019ultima volta verso l\u2019orizzonte e rido perch\u00e9 il mondo \u00e8 piccolo e ovunque tu sia, un giorno, ci rivedremo per dirci \u201cCiao\u201d.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_29236\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"29236\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono domande che nascono per caso, altre fatte con un intento preciso. 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