{"id":2887,"date":"2010-02-21T18:54:40","date_gmt":"2010-02-21T17:54:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2887"},"modified":"2010-02-21T18:54:40","modified_gmt":"2010-02-21T17:54:40","slug":"la-zitella-malata-damore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2887","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2010 &#8220;La zitella malata d&#8217;amore&#8221; di Antonietta di Cicio"},"content":{"rendered":"<p>Era vestita come forse poteva vestire una vecchia zitella inglese, di quelle che si vedono talvolta nei film gialli d&#8217;altri tempi: un po&#8217; deco&#8217;, un po&#8217; trasandata. Gonna a quadroni marroni e gialli, calze marroni, mocassini bassi verde scuro con frange arricciate\u00a0\u00a0chiuse in campanellini rossi.\u00a0Camicettina rosa coperta da largo blazer\u00a0beige chiaro.\u00a0\u00a0\u00a0Non doveva avere pi\u00f9 di quarant&#8217;anni e ne dimostrava tanti in pi\u00f9 quanti le attuali quarantenni non ne dimostrano.\u00a0 La osservavo: mi sembrava di aver riconosciutonei tratti del suo volto, pallido e decisamente stanco, une delle ragazze che vent&#8217;anni prima frequentava il mio liceo. Le osservavo le mani: non aveva unghie n\u00e8 curate n\u00e8 smaltate, al posto della fede che mi sarei aspettata di vedere, c&#8217;era un brutto anello di latta simile a quelli che vincono a Pasqua nelle uova di cioccolato acquistate al supermercato. Le mani, per\u00f2, erano tipiche di chi non faceva grosse fatiche, mi immaginai immediatamente come quelle dita si dovessero muovere per ore tra pratiche da archiviare, tasti di conputer non troppo moderni e francobolli.<br \/>\nDovevo aver pensato:&#8221; E se il mio volto sembrasse a chi lo osserva come il suo?&#8221;, un&#8217;ombra di velata amarezza si diffondeva tra le sue poche rughe con un intensit\u00e0 tale da mettere angoscia. Lo sguardo di quella donna era stanco e la scia di una delusione intima quanto devastante le scivolava nell&#8217;espressione, appunto, troppo amara per essere fraintesa: era stanca dal disgusto. Un disgusto che, secondo me, doveva essere generato da una delusione. D&#8217;amore.<br \/>\nIl volto che avevo di fronte sembrava l&#8217;onda alta di una tristezza recente ma\u00a0 antica per le origini che probabilmente aveva scavato una vita, quella della donna seduta sul seggiolino grigio della linea metropolitana che come ogni sera avevo cavalcato per il mio solitario rientro a casa.<br \/>\nPensai che mi sarebbe piaciuto essere una vena intelligente della sua testa.<br \/>\nAvrei voluto leggerle le emozioni.<br \/>\nDovevo capire se mi stavo sbagliando su quella donna ed iniziai a tenere alto il livello d&#8217;attenzione fingendo di concentrarmi sul libro che avevo aperto all&#8217;inizio del viaggio pi\u00f9 per abitudine che per reale interesse alla lettura.<br \/>\nAll&#8217;improvviso la vidi fissare un punto nel vuoto.<br \/>\nStava guardando dentro di se attraverso il &#8220;punto del niente &#8221; che si materializzava oltre il vetro del finestrino del vagone della metro. Un nulla-niente che le scorreva velocissimo nello sguardo, al buio, come buia era la galleria che stavamo percorrendo, insieme, una di fronte all&#8217;altra, sedute.<br \/>\nQuel NULLA glielo intuii nell&#8217;anima e provai una gran pena.<br \/>\nAvrei voluto , per lei, che almeno fosse stata bellissima, elegante e curata come le giovani signore che &#8211; affrante dall&#8217;ultimo tradimento del marito- affollavano settimanalmente il mio studio di avvocato. &#8220;Il dolore dei belli e dei ricchi \u00e8 anche\u00a0pi\u00f9 bello da vedere &#8230;&#8221; mi dissi ed\u00a0 in un lampo mi\u00a0 pentii per la sciocchezza che avevo pensato.<br \/>\nIl dolore non ha immagine, ha un&#8217;unica espressione per tutti gli uomini.<br \/>\nE poi pensai che dover tornare a casa per cena senza un uomo che ti aspetta, come succedeva a me reduce da pi\u00f9 di una relazione sbagliata, poteva giocare brutti scherzi alla fantasia.<br \/>\nLe evoluzioni\u00a0e le giravolte\u00a0dei miei pensieri,\u00a0 soggettive e sintomo di una\u00a0dolorosa \u00a0esperienza personale, le capii nel momento esatto in cui le squill\u00f2 il cellulare. &#8220;Amore&#8221; disse e rimase ad ascolatre qualcosa che le stavano domandando dall&#8217;altra parte della cornetta. &#8221; E&#8217; andata male&#8221; aggiunse, passandosi una mano sulla fronte un po&#8217; brufolosa con il solito sguardo fisso nel vuoto. &#8221; Si&#8221; disse , chiudendo il telefono nella mano destra serrata e sospesa accanto all&#8217;orecchio&#8221; il veterinario ha dovuto abbatterlo, peccato: era il siamese pi\u00f9 dolce del mondo&#8221;.<br \/>\nInsomma le era\u00a0 morto il gatto.<br \/>\nMi alzai.<br \/>\nDimenticai tutto quello che avevo immaginato\u00a0 e mi accusai di idiotismo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2887\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2887\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era vestita come forse poteva vestire una vecchia zitella inglese, di quelle che si vedono talvolta nei film gialli d&#8217;altri tempi: un po&#8217; deco&#8217;, un po&#8217; trasandata. 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