{"id":28764,"date":"2016-05-31T22:06:10","date_gmt":"2016-05-31T21:06:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28764"},"modified":"2016-06-01T18:15:28","modified_gmt":"2016-06-01T17:15:28","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-laddove-di-valentina-ferrari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28764","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Laddove&#8221; di Valentina Ferrari"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lentamente scendeva dietro di me.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Collo piegato indietro e poi a sinistra, poi di nuovo all\u2019indietro e poi in basso. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli occhi socchiusi e poi la luna nella finestra del bagno, alta, oltre le colline. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le mani strette al lavandino e poi i gomiti, stretti all\u2019interno, sempre di pi\u00f9. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi gli occhi negli occhi nello specchio sopra il lavandino.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quattro occhi grandi che si guardano alle spalle e dritti.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Apro l\u2019acqua, la lascio scorrere. Mi bagno i polsi e dietro il collo. Respiro forte e stretta in quel bagno con i nostri asciugamani attaccati al muro e quello spazzolino nel bicchiere che abita un desiderio recondito di \u201ccasa\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Suoni. Immagini. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Attimi cristallizzati nella luce calda. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nette distanze, annullate da abbracci.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Verde e blu. E i contrasti in cui perdersi, affacciarsi, trovarsi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Restiamo a guardare qualcosa che brilla, un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mi affaccio sul rebus spruzzato nel muro dai contorni netti di una bomboletta nera dalla tua finestra, dove si annulla la distanza tra il <i>differenziato<\/i> e un palloncino rosso volante anch\u2019esso, intrappolato sul muro. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Antenne che vogliono raggiungere nuvole e infilarsi tra loro, ma sono ancora troppo lontane, mentre ruggiscono i tuoni al di l\u00e0 di quei tetti e tu mi aspetti con un the caldo nel letto.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Al di l\u00e0 dei soffitti, al di l\u00e0 degli spazi, si mischiano nell\u2019ombra del cielo rimbombi e colori.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Da qui forse ritrovi la corteccia degli alberi, il verde dei rovi, mentre ti spogli alle mie spalle nello scroscio dei suoni. Si \u00e8 freddato ormai il the, ma che importa.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli occhi si mischiano partorendo colori.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le scale della casa erano fredde e il tuo corpo nudo adagiato l\u00ec in mezzo, sembrava di cristallo o di grano, sul punto di spezzarsi da un momento all\u2019altro, ma cos\u00ec non fu. Sembrava un\u2019ombra, una goccia d\u2019acqua, un petalo, un rivolo che s\u2019insinua in una fessura aperta. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un baratro sulla realt\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Hai gli occhi grandi di una promessa che sta per cedere, mentre nel silenzio ti chiudi, sparendo chiss\u00e0 dove nel labirinto che abiti, quello che ancora non conosco. Un patto, tacito accordo di un segreto ingenuo, speranza sottile ancorata alla ragnatela del quotidiano. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La <i>verit\u00e0<\/i>, ci diciamo. Mentre mi guardi in silenzio con il viso adombrato, come un ciliegio d\u2019inverno. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nella tempistica di un pensiero che non \u00e8 mai puntuale, che arriva quando smetti di contare i giorni, dimenticare i passi. Alberi, verde, acqua, bandiere. Colori nel caldo del cielo portati dal vento. E forse anche tu come una di loro, una di quelle bandiere, sei l\u00ec piantata, aggrappata a quel granello di sabbia umido, che ti lasci intenerire dal vento che arriva quando vuole e si approfitta di quel sale che hai addosso, arrivando a leccarti l\u2019anima, nuda nel mare. Uno per uno, traccerei una linea con le dita su ognuno dei tuoi nei, ognuno di loro lo conterrei nella bocca, accarezzerei con le labbra adesso rosse e gonfie e salate di te e del mare. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Di te e del mare, un sapore che il vento asciuga addosso e non voglio toglierlo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ora non voglio toglierlo. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Un pensiero soffuso si fa spazio tra i rumori che fracassano le nuvole, stappa l\u2019ancora dal buio, lo scalino che nel sogni fa cadere. Il risveglio. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u00c8 un attimo e sono in una bolla. Un giorno qualunque d\u2019estate \u2026 e poi il bianco.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il caldo sbatte alle finestre come un pettirosso impazzito. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Esco scalza sul terrazzo, mi piace sentire il freddo del pavimento sotto i piedi e mi affaccio alla ringhiera. Mi stringo nelle spalle e sono solo silenzio in questa estate stanca e fastidiosa come una zanzara. Guardo oltre le case, fino a perdermi dove non trovo pi\u00f9 contorni a me familiari, dove tutto sembra etereo e indistinto. Il mio corpo sembra cambiare e in un attimo mi sembra quasi di essere inconsistente anch\u2019io, persa tra l\u2019afa e il fresco ma, all\u2019improvviso, una specie di mugolio, rantolo, <i>verso<\/i> -s\u00ec, un verso!- mi riporta alla ringhiera: lei. Si rigira nel letto come una bambina, portandosi dietro il lenzuolo e continuando a dormire. Tutto quel silenzio mi sembra perduto ora, distrutto da un suo <i>verso<\/i> che forse neanche sa di aver fatto. Si agitano i ricordi. Mi aspetta nel letto, ad occhi chiusi, con un sorriso stampato sul volto. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Forse questa \u00e8 l\u2019ultima volta che la vedr\u00f2, in questo posto che non appartiene n\u00e9 a me n\u00e9 a lei. Faccio per toccarla, ma la mia mano affonda nel cuscino che sembra avere una strana consistenza, quasi <i>velluto <\/i>\u2026 lo stesso di quelle poltrone. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">C\u2019era la musica quando sei arrivata. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">C\u2019era la musica ed io galleggiavo nell\u2019aria come un sospiro. Ha un che di particolare il teatro a quell\u2019ora di sera. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Entri, sembri una ladra con il tuo passo leggero e furtivo; annusi l\u2019aria come un segugio, come un bambino che scopre un odore nuovo. Avanzi e sei un gatto che vede nel buio, una talpa sotterranea che scava cunicoli nella sua cecit\u00e0. La porta alle tue spalle, chiudendosi, emette un leggero cigolio. Ti dirigi a tentoni verso uno spiraglio di luce pi\u00f9 grande che trapela da quella che, evidentemente, sembra essere una seconda porta pi\u00f9 in l\u00e0. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ti avvicini, forse sono io ad avvicinarti senza saperlo. Entri con accortezza e tutto ci\u00f2 che vedi \u00e8 un palco, una luce soffusa che lo illumina e delle poltrone di <i>velluto<\/i> rosso. Rimani nell\u2019ombra. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non mi accorgo della tua presenza. Suono e mi sembra di essere solo musica in quel teatro cos\u00ec vuoto e gonfio. \u00c8 me che stai rubando. Suono per te, ladra. In quel momento sei le mie spalle. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Che rumore avevi fatto, lo ricordi? <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mi volto di scatto, interrompendo il percorso delle mie dita sulle corde. Diventano mute con me. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mi sembra di vederti ora, seduta all\u2019ultima fila. Non ci giurerei, ma credo di averti visto sorridere.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Senza un perch\u00e9 ci ritrovammo nell\u2019attesa infinita di un buongiorno, quella mattina d\u2019estate, sprofondata in qualche angolo della memoria. Ci siamo allontanate in silenzio, senza voltarci indietro. Abbiamo preso l\u2019autobus quel giorno, sperando che ci portasse in qualche posto, uno qualunque che avrebbe scelto lui. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Senza un perch\u00e9 ci siamo infilate un foglio scritto in tasca, sorridendo senza guardare. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci siamo trovate a sorseggiare una tazza di caff\u00e8, gli occhi persi negli occhi, il girotondo dei ricordi impauriti. Senza un perch\u00e9 ci siamo trovate a guardare la citt\u00e0 di notte, a qualche metro di altezza, con gli alberi a proteggerci dall\u2019infinito delle luci che brillavano, nelle prigioni di vetro dei lampioni. O forse erano occhi. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Dimenticami.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Respiro. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Riapro gli occhi. Mi avvicino al letto, socchiudendo il resto del mondo alle mie spalle. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lentamente torno a voltarmi in direzione del terrazzo. Non sento pi\u00f9 il freddo del pavimento, i miei piedi si sono abituati. <i>Io \u2026<\/i> mi sono abituata a quelle evasioni notturne, tra l\u2019erba che brilla, al di l\u00e0 della ringhiera, il velluto rosso, lo scricchiolio del legno. La nebbia. Un applauso. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sono vicina, faccio per toccarti e darti il buongiorno \u2026 ma non trovo niente e la mia mano affonda sola nel cuscino. Chino la testa cos\u00ec, tra quelle lenzuola \u2026 e respiro l\u2019assenza, la nuda forma del vuoto. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Cerco lei, il suo <i>verso<\/i> e \u2026 non c\u2019\u00e8. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Laddove ci saranno suoni, immagini, delicate contorsioni della mente, l\u00ec ci sarai anche tu.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ti trover\u00f2 nelle scarpe che mi hai lasciato, nella sigaretta di cotone blu conservata con premura nel cassetto.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel mazzo di carte con cui ho smesso di giocare.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nell\u2019inchiostro intrappolato nella lettera \u201cO\u201d della macchina da scrivere, quello che non ho mai tolto.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Laddove ci saranno strade, tracce, sentieri, orme di passi, odore di terra e di foglie, rami tra i capelli e tronchi troppo lontani a cui sorreggersi, l\u00ec ci sarai anche tu.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Laddove ci saranno tutte le differenze, di sesso, colore, genere, forme, occhi, mani, nasi, ombre.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u00ec ci sarai tu.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E ci sar\u00f2 anch\u2019io.<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28764\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28764\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lentamente scendeva dietro di me. 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