{"id":28704,"date":"2016-06-02T18:54:11","date_gmt":"2016-06-02T17:54:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28704"},"modified":"2016-06-02T18:54:11","modified_gmt":"2016-06-02T17:54:11","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-la-trappola-di-elisabetta-tozzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28704","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;La Trappola&#8221; di Elisabetta Tozzo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"CENTER\">Michele era un dono di Dio. Glielo aveva detto la sua mamma. Gli aveva raccontato che, un bel giorno, il Signore aveva deciso di accontentarla. Dopo anni e anni di inutili tentativi per avere un figlio, quando ormai non ci sperava pi\u00f9, era arrivato lui, Michele.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Lui e la mamma stavano sempre insieme. Il pap\u00e0 non c\u2019era quasi mai, il suo lavoro lo impegnava molte ore al giorno, a volte rientrava anche a notte fonda e, nel tempo libero, allenava i ragazzini di una squadra di calcio. Quando era a casa il pi\u00f9 delle volte trascorreva il tempo a dormire, a leggere un libro oppure davanti al computer. Era un tipo taciturno, un solitario.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In compenso la mamma era un vulcano di idee. Lei e Michele facevano tutto insieme, addirittura inventavano nuovi giochi, andavano al cinema, in piscina. Avevano imparato a nuotare insieme, Michele e la sua mamma. Lei, prima di avere Michele, aveva sempre avuto il terrore dell\u2019acqua. Ma con il suo bambino vicino aveva vinto le sue paure ed ora nuotava perfettamente, \u201ccome una sirena\u201d, le aveva detto Michele.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Negli ultimi mesi erano avvenuti alcuni cambiamenti. Michele era diventato grande ed aveva iniziato ad andare a scuola e a dormire da solo. All\u2019inizio non aveva avuto paura, anche perch\u00e9 la mamma gli lasciava la luce accesa in corridoio con la porta socchiusa, e accorreva sempre se lui la chiamava. Avevano fatto le prove.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Poi, una sera, guardando un film con il pap\u00e0 aveva scoperto l\u2019esistenza dei vampiri, orrende creature dai denti aguzzi che si nutrivano di sangue umano.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La mamma si era un po\u2019arrabbiata con il pap\u00e0. Poi aveva cercato di spiegare a Michele che quelli non erano esseri reali, ma il piccolo era ormai terrorizzato e, per quanto si sforzasse di vincere le proprie paure, si svegliava quasi ogni notte urlando e puntualmente finiva a dormire nel lettone con i genitori, stretto stretto alla sua mamma. A rincarare la dose ci aveva pensato un compagno di classe, dicendogli che i vampiri, agitando il loro mantello, potevano trasformarsi con facilit\u00e0 in pipistrelli, ed entrare cos\u00ec in volo nelle case, a volte attraverso le finestre aperte, ma anche da piccole fessure invisibili all\u2019occhio umano, per poi trasformarsi di nuovo durante la notte. E i vampiri prediligevano il sangue dei bambini, ci aveva tanto tenuto a precisare l\u2019amichetto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma Michele, ogni sera, rassicurato dalla mamma, riprovava a dormire da solo, ripetendosi che quei mostri non esistevano realmente. Spesso, per\u00f2, capitava che quando chiudeva gli occhi, nell\u2019attesa del sonno che non arrivava mai, iniziassero una serie di rumori inspiegabili in ogni parte della stanza e, tendendo bene l\u2019orecchio, gli sembrava di udire confusi bisbigli e fruscii provenire da sotto il suo letto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00abE\u2019 solo frutto della mia fantasia\u00bb, si ripeteva il bambino, tenendo ostinatamente gli occhi chiusi, anche per paura di ci\u00f2 che avrebbe potuto vedere. Ma, quando un rumore era pi\u00f9 distinto di altri, spalancava gli occhi e gli pareva di scorgere qualcosa che, svelto, si nascondeva sotto il suo lettino. Il vampiro, sicuramente, che se ne era stato nascosto fino a poco prima nell\u2019armadio e che adesso era uscito per spegnere la sua immonda sete.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ora, che fare? Con un balzo fulmineo Michele allora scendeva dal letto e correva dai genitori, disorientando cos\u00ec l\u2019orrenda creatura, senza commettere lo sbaglio di mettere gi\u00f9 i piedini per calzare le pantofole, errore fatale di cui il vampiro avrebbe sicuramente approfittato, cingendogli saldamente le piccole caviglie con le sue mani affusolate dalle lunghe unghie gialle. Una volta al sicuro tra le braccia della mamma, il vampiro non avrebbe mai osato fargli del male. No, certamente. Di questo Michele era sicuro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Queste paure tormentarono il piccolo per diversi mesi, ma con le costanti rassicurazioni della madre svanirono a poco a poco e Michele riusc\u00ec finalmente a dormire nella sua cameretta.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Una sera in particolare, per\u00f2, tutto apparve pi\u00f9 spaventoso del solito.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La mamma dovette essere ricoverata per sottoporsi ad un piccolo intervento, e Michele rimase a casa solo con il pap\u00e0, per la prima volta nella sua vita.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il padre non era solito badare a lui, faceva sempre tutto la mamma. Lui c\u2019era, s\u00ec, ma Michele lo sentiva sempre distante, sempre silenzioso, immerso in chiss\u00e0 quali pensieri.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quella sera, con grande stupore del figlio, l\u2019uomo prepar\u00f2 la cena, lav\u00f2 i piatti e guard\u00f2 la TV con Michele.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Giunta l\u2019ora di andare a dormire, si offr\u00ec persino di leggere una favola, come faceva sempre la mamma Il bimbo ne fu felice. Ma nella storia, del tutto inaspettato, ad un certo punto fece la sua comparsa un vampiro. Il padre smise di leggere, ma oramai era fatta.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quando Michele fu a letto, solo, inizi\u00f2 ad udire mille scricchiolii, fruscii e bisbigli. Irrigidito dalla paura, si accorse che la sua camera era illuminata da una strana luce. La luce della luna. Il padre si era dimenticato di chiudere le imposte e di tirare le tende. Il bimbo osserv\u00f2 frotte di pipistrelli svolazzare nel cielo, neri e spaventosi come la notte pi\u00f9 buia. Uno di loro, all\u2019improvviso, vir\u00f2 all\u2019altezza di un lampione e Michele pot\u00e9 vederne chiaramente il dorso argenteo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quanti vampiri stavano arrivando? E non c\u2019era nemmeno la mamma!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il bimbo cerc\u00f2 di resistere, anche perch\u00e9 si sentiva un po\u2019in imbarazzo a precipitarsi nel lettone, dal padre. Con la mamma era diverso. Quindi si tir\u00f2 il lenzuolo sulla testa, ripetendosi che i vampiri non esistevano.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma poi gli parve di udir sussurrare il suo nome. Una, due, tre volte. Un alito gelido sfior\u00f2 le sue manine che stringevano convulsamente il lenzuolo. Il respiro del vampiro. Dunque era gi\u00e0 l\u00ec, sopra di lui. Perch\u00e9, perch\u00e9 non era scappato nella stanza dei suoi genitori, quando ancora poteva? E adesso?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Adesso quell\u2019essere mostruoso avrebbe tagliato il suo bel lenzuolino a quadretti rosa e verdi con le sue unghie affilate come rasoi, e finalmente sarebbe riuscito ad abbeverarsi ingordamente al collo esile e tenero di Michele, che piangeva in silenzio, tremando come una foglia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Con gli occhi chiusi, stretti stretti, da cui sgorgavano lacrime brucianti, poteva immaginare distintamente il mostro, dal colorito cereo, con labbra sottili, tirate sui lunghi denti appuntiti, avvolto in un ampio mantello nero, foderato internamente di raso, naturalmente color rosso sangue, che stava per avventarsi su di lui.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un improvviso rumore di passi, per\u00f2, sconcert\u00f2 il vampiro, che ritenne pi\u00f9 prudente tornare nell\u2019armadio, riaccendendo una flebile speranza di salvezza nel cuore del piccolo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00abPap\u00e0, pap\u00e0, aiuto!\u00bb grid\u00f2 Michele.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il padre accese la luce ed entr\u00f2 nella stanza in cui stava per accadere l\u2019irreparabile, mandando definitivamente in fumo i piani dell\u2019infernale creatura per quella notte. Michele si fece coraggio e chiese al padre di poter dormire con lui nel lettone. L\u2019uomo acconsent\u00ec.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma, una volta credutosi al sicuro nel letto caldo, il suo pap\u00e0 lo abbracci\u00f2 teneramente, come mai aveva fatto fino ad allora, e il suo respiro, dapprima regolare, via via inizi\u00f2 a farsi sempre pi\u00f9 affannoso\u2026<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00abI mostri non esistono\u00bb aveva detto una volta la mamma, ma si era sbagliata, e Michele lo scopr\u00ec quella notte.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Alcuni mostri, poi, sanno predisporre con estrema pazienza le proprie trappole, per ghermire con i loro artigli piccole prede indifese non appena si presenta l\u2019occasione giusta\u2026<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28704\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28704\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Michele era un dono di Dio. 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