{"id":28681,"date":"2016-06-01T18:03:12","date_gmt":"2016-06-01T17:03:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28681"},"modified":"2016-06-01T18:03:12","modified_gmt":"2016-06-01T17:03:12","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-lui-e-me-di-elena-marrassini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28681","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Lui \u00e8 me&#8221; di Elena Marrassini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"CENTER\">Ora che ci penso ci\u00f2 che ha salvato il rapporto fra mio padre e me in et\u00e0 scolare sono stati gli episodi di <span lang=\"IT\">Starsky<\/span> &amp; Hutch e le bocce.<\/p>\n<p>Tornava tardi alla sera, ed era disfatto. Disfatto dal lavoro che non girava, disfatto dalle sigarette milde sorte, dai troppi caff\u00e8 e dalla fiat 127 bianca che cominciava di nuovo ad avere dei problemi e quindi, forse, \u00a0c&#8217;era \u00a0da chiedere un nuovo prestito al suocero a interessi zero, di quelli da rendere piano piano.<\/p>\n<p>Ma.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;appuntamento con Starsky &amp; Hutch era sacro. Io e lui strizzati sul divano a far finta di essere loro, a far finta di avere una macchina come quella. E poi al termine le bocce, la partitina a bocce colorate quelle pesanti, piene di acqua mi diceva. Partitina serale come la favola della buonanotte, uguale. Anzi meglio. Anche perch\u00e8 durante quell&#8217;ora e mezza eravamo solo lui ed io, senza nessuno e senza ombrelli in mezzo.<\/p>\n<p>Gi\u00e0. Aveva un ombrello mio padre, un ombrello da cui mai si separava. Lo usava per ripararsi da tutto, anche da me credo. Forse l&#8217;ombrello, il suo ombrello di cui era geloso, lo faceva sentire p\u00f9 sicuro, nonostante il lavoro che non girava, nonostante le troppe sigarette, nonostante la mamma che non c&#8217;era.<\/p>\n<p>Ricordo che mi portava la domenica pomeriggio alla spiaggia. In fondo era diventata una sana abitudine per noi tre: io bambina di terza elementare col vestitino leggero cucito dalla nonna, lui vestito sempre troppo pesante, ed il suo ombrello. Nero. Io lo odiavo il suo ombrello nero: ostentato, onnipresente, sia che piovesse sia che ci fosse il sole. Lui era sempre fra noi; pi\u00f9 del lavoro ingrato, pi\u00f9 delle sigarette, pi\u00f9 degli infiniti sabato pomeriggio trascorsi a giocare a barbie nel salottino con la finta compagnia di lui disfatto sul divano color senape che odorava di fumo, perso in un infinito pisolino postprandiale. Me ne vergognavo\u00a0pure, di quel maledetto ombrello.<\/p>\n<p>Ricordo anche la prima volta che mi port\u00f2 alla spiaggia del paese a conoscere il mare: era domenica ed eravamo come al solito io, che non avevo mai visto il mare, lui e l&#8217;ombrello. Quel giorno c&#8217;era il sole ed il mare era mosso. L&#8217;aria era appiccicosa\u00a0di sale grosso e arricciolava i miei capelli di solito sempre costretti in un liscio e rigido caschetto, come piaceva alla nonna e alla zia. Il vestitino leggero mi aderiva alla pancia e le ventate pi\u00f9 forti lo alzavano fino a coprirmi la faccia.<\/p>\n<p>Fu al termine di una ventata, la pi\u00f9 forte, che vidi arrivare lei, l&#8217;onda, la mia prima onda, montagna verde e bianca di schiuma. Mi correva incontro, mi aggrediva e rideva e spaventava. Mi agitava, l&#8217;onda. Agitava tutti: i gabbiani amici miei, che gi\u00e0 avevo conosciuto in piazza del paese durante le noiose ore dell&#8217;oratorio, agitava mio padre che puntualmente indietreggiava proteggendosi con l&#8217;ombrello, agitava l&#8217;anima.<\/p>\n<p>Praticamente vidi il mare la prima volta a otto anni, e mi agit\u00f2. Ne avevo sempre e solo sentito parlare del mare, fino quella domenica pomeriggio. Credo che mio padre avesse deciso di portarmici perch\u00e8 ora basta, gli dicevano, la bambina cresce, la bambina deve vivere e conoscere il paese e poi la citt\u00e0 e poi il mondo. E lui decise di cominciare dal mare, dalla cosa che pi\u00f9 lo agitava.<\/p>\n<p>Nel tramonto di quella epocale domenica per\u00f2, imbevuta di luce arancione, la mia anima ed il mare un po&#8217; amici lo diventarono, o almeno iniziarono\u00a0ad annusarsi e piacersi un po&#8217; di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Se solo non si fosse tenuta la mamma tutta per s\u00e8, saremmo persino potuti diventare amici io ed il mare. Avremo potuto dividercela, per dire; anche se in molti al paese dicevano che lei gli si era data, che lei era voluta annegarvi dentro, nella luce arancione di una domenica sera.<\/p>\n<p>Ma io non ci credo, e con la mia tavola da surf arancione con su scritto<em> Starsky &amp; Hutch<\/em> glielo faccio vedere io a tutti, ai prossimi campionati internazionali, che io ed il mare siamo diventati appiccicati, che il mare era dentro mia mamma e non era lei dentro il mare. E che ora \u00e8 dentro di me.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28681\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28681\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ora che ci penso ci\u00f2 che ha salvato il rapporto fra mio padre e me in et\u00e0 scolare sono stati gli episodi di Starsky &amp; Hutch e le bocce. 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