{"id":28607,"date":"2016-05-30T23:23:18","date_gmt":"2016-05-30T22:23:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28607"},"modified":"2016-06-01T22:50:46","modified_gmt":"2016-06-01T21:50:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-come-lortica-di-susanna-gianotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28607","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Come l&#8217;ortica&#8221; di Susanna Gianotti"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;ortica \u00e8 una pianta infestante che cresce dappertutto, non \u00e8 n\u00e9 bella n\u00e9 interessante e per giunta \u00e8 anche molto urticante; da bambino t&#8217;insegnano che non la devi toccare senn\u00f2 poi brucia. Un&#8217;ortica ben cresciuta e sviluppata provoca una reazione che ricorda l&#8217;escoriazione da ustione, abbastanza dolorosa, con un bruciore che pur scemando pu\u00f2 durare diverse ore, e lascia un segno visibile anche per due giorni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non c&#8217;\u00e8 niente di attraente nell&#8217;ortica: ha un fusto verde, foglie larghe seghettate e fiori che a malapena si distinguono dal fogliame. Se la lasci andare in fioritura senza fermarla, capace che nel giro d&#8217;un anno ti colonizza il prato. Si accompagna volentieri al rovo, creando un cocktail micidiale per le gambe dei passeggiatori.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;ortica \u00e8 una delle erbe commestibili pi\u00f9 buone delle nostra fascia climatica. Lo spinacio non raggiunge neanche lontanamente la stessa ampiezza di bouquet aromatico, la borragine ha una foglia pi\u00f9 legnosa ed \u00e8 pi\u00f9 amara. Oltre a essere una delizia per il palato, l&#8217;ortica \u00e8 ricca di ferro, potassio, calcio e oligoelementi, che la rendono consigliabile nella dieta di chi soffre di anemia, disturbi intestinali, dolori reumatici, cistiti, chi ha i denti e i capelli deboli e chi soffre di disturbi legati al ciclo mestruale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Uno si aspetterebbe che a questo punto l&#8217;ortica godesse di una fama di livello. Dopotutto cresce da sola, non devi far nulla, nemmeno togliere le erbacce \u2013 \u00e8 gi\u00e0 un&#8217;erbaccia lei, e di quelle che non lasciano concorrenti \u2013 e per raccoglierla, alla fine, bastano un paio di guanti di quelli che si usano in cucina a lavare i piatti. Se la metti nel ripieno dei ravioli insieme alla ricotta, ti vien fuori una roba che te la sogni la notte. Invece niente, l&#8217;ortica rimane un po&#8217; schifata, una pianta povera, insignificante, e poi oh, punge.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Io non \u00e8 che mi lamenti di questa cosa. Se l&#8217;ortica diventasse una rinomata prelibatezza, finirebbe come col luppolo selvatico, che bisogna far le levatacce e partire verso terre inesplorate per riuscire a raccoglierlo prima che ci arrivi qualcun altro. O l&#8217;orla, lo spinacio selvatico, che qui addirittura non si pu\u00f2 raccogliere per legge, a meno che uno non se lo coltivi che per\u00f2, vuoi o non vuoi, non \u00e8 pi\u00f9 la stessa cosa. Invece io le ortiche ce l&#8217;ho sotto casa, una distesa, che non se le fila mai nessuno; e per sicurezza da un paio d&#8217;anni ne abbiamo pure messo un&#8217;aiuola a lato dell&#8217;orto, scrupolosamente controllata perch\u00e9 non si espanda oltre i suoi spazi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Come se non bastasse, l&#8217;ortica ha anche un sacco di altri usi. Io, per esempio, ci faccio un macerato che funziona benissimo per tenere lontani dai vasi del mio balcone gli afidi. \u00c8 anche un ottimo concimante. Insomma, l&#8217;ortica, se non ci fosse, io la inventerei.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A me succede spesso di incontrare delle persone-ortica. Le riconosco abbastanza facilmente perch\u00e9 forse anche io sono un po&#8217; come loro. Sono quelle che sulle prime sembrano non possedere particolari qualit\u00e0 se non quella di avere un carattere a effetto repellente, quelle che respingono a pelle e se ne stanno sulle loro, e a te non viene neanche voglia di avvicinarti perch\u00e9 tanto sembrano un po&#8217; insignificanti. Poi, per un motivo o per l&#8217;altro, ti trovi nell&#8217;obbligo di averci a che fare e allora ti accorgi che invece hanno una loro bellezza. Sono persone \u2013 stavo per dire: piante, e non c&#8217;\u00e8 poi quella gran differenza \u2013 che amano stare in pace e lasciano in pace anche gli altri. Si fanno i fatti loro, cercando di procurare meno disturbo possibile, e fanno del loro meglio per non apparire. Per\u00f2 sono buone. Sono versatili, resistenti e piene di idee.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La mia amica Fran\u00e7oise era una persona-ortica. Non lo faceva apposta, credo fosse nata cos\u00ec. La prima volta che le parlavi te ne tornavi a casa con la certezza che quella persona non ti sopportasse e il dubbio giustificato che il sentimento fosse reciproco. Era una ragazza dall&#8217;aspetto banale, senza segni particolari, non bella n\u00e9 brutta, non alta e non bassa, non grassa e non magra; aveva una voce senza un timbro che si ricordasse, parlava senza accento riconoscibile, vestiva in modo anonimo, era schiva e riluttante alla conversazione. Dopo due giorni t&#8217;eri gi\u00e0 dimenticato che fosse mai esistita. Io forse ho impiegato anche di meno.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Poi l&#8217;ho rivista una volta alla mostra di un collettivo in un centro sociale a Montreuil. C&#8217;erano dei disegni bellissimi, raffinati, che sparavano fuori un immaginario surreale fatto di animali antropomorfi, alberi onirici e stanze senza forma, tracciati in uno stile singolare. Li guardavo, senza riuscire a stancarmi, da una decina di minuti, quando una voce anonima mi \u00e8 risuonata nell&#8217;orecchio.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cSei Susanna, vero?\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non l&#8217;ho subito riconosciuta \u2013 non sono mai stata fisionomista, a mia difesa \u2013 e mi ha dovuto ricordare il suo nome e le circostanze del nostro precedente incontro, risalente a un paio di mesi prima. Lei, invece, si \u00e8 ricordata subito di me. Per rompere il ghiaccio, ho fatto un commento qualunque\u00a0sulla bellezza dei disegni. Fran\u00e7oise mi ha ringraziata, perch\u00e9 erano suoi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ho un ricordo molto raffazzonato di quella prima conversazione, protrattasi a lungo, per buona parte della nottata e annaffiata con abbondanti dosi di birra alla spina. Ricordo i dettagli di un&#8217;animata discussione sul senso profondo di Apocalypse Now, oggetto di un mio esame monografico di alcuni anni prima, in parallelo col romanzo di Conrad.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dopo quella volta, io e Fran\u00e7oise ci siamo viste spesso, per tutto il tempo che ho vissuto ancora in quella citt\u00e0. Ci incontravamo per aperitivi musicali, per andare al cinema. Quando veniva a trovarmi, chiamava sempre prima, per sapere se disturbava. Certi giorni era molto silenziosa, ma una volta che ti ci abituavi cominciavi ad apprezzarlo; quando per carattere rispondeva in modo brusco, tu sapevi che non era niente, che era solo fatta cos\u00ec.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Fran\u00e7oise studiava da assistente sociale, e nel tempo libero, oltre a disegnare, imparava il giapponese; leggeva moltissimo ed era appassionata di film. Queste cose le scoprivi poco alla volta, senza clamore, e lei raramente si dilungava a parlarne. Era curiosa, generosa, accomodante. Cucinava molto bene e s&#8217;intendeva di vini. Non aveva molti amici, ma quelli che c&#8217;erano campeggiavano a casa sua come familiari. Anch&#8217;io, qualche volta, ne ho approfittato; e quando mi lasci\u00f2 il ragazzo dell&#8217;epoca, ho passato una nottata intera a guardare i programmi pi\u00f9 abbruttiti che davano in televisione, sul divano di Fran\u00e7oise, che zitta zitta preparava i popcorn.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dopo che mi sono trasferita, siamo rimaste in contatto. Ci scrivevamo sporadicamente: potevano passare mesi interi, anche anni, senza che mi arrivassero sue notizie, o che ne dessi a lei. Poi un giorno nella mia casella mail compariva un suo messaggio, lungo e dettagliato, in cui mi aggiornava sull&#8217;andamento della sua vita: lavorava, disegnava, viaggiava. Oppure le scrivevo io, e la sua risposta mi arrivava sempre nell&#8217;arco delle successive ventiquattr&#8217;ore.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quando tornavo in visita a Parigi, per vedere gli amici, ritagliavo sempre qualche ora per Fran\u00e7oise. Sembrava ogni volta che l&#8217;avessi vista un paio di giorni prima, che ci fossimo salutate da poco. Quando la vedevo arrivare, da lontano, la notavo come se fosse stata fosforescente, come vedo le ortiche. La abbracciavo, mi abbracciava, e una delle due cominciava a parlare di un argomento qualunque.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Qualche tempo fa ho sentito via Facebook l&#8217;amico comune che ci ha presentate. Dopo gli aggiornamenti di rito, quasi distrattamente, gli ho chiesto se di recente avesse sentito Fran\u00e7oise \u2013 i social network non le sono mai andati a genio, e non ha mai aperto nessun account. Lui ha impiegato un po&#8217; di tempo a rispondermi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cMi dispiace,\u201d ha scritto. \u201cNon ho pensato di dirtelo, sono mortificato. Susanna, purtroppo Fran\u00e7oise \u00e8 morta due mesi fa.\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Fran\u00e7oise ha avuto un incidente d&#8217;auto. \u00c8 morta sul colpo, dice che non s&#8217;\u00e8 accorta di niente. Io sono rimasta seduta davanti al computer e volevo piangere, ma non ci riuscivo. Pensavo a quando l&#8217;avevo salutata, l&#8217;ultima volta che ci siamo viste, e lei aveva un vestito corto, verde, e mi ha abbracciata con slancio, quello che metteva solo nei saluti. Ho pensato a quando le ho scritto, a novembre, la notte degli attentati, per sapere se stava bene. \u00c9 stato poche settimane prima che morisse.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nei giorni successivi, Fran\u00e7oise mi veniva in mente in momenti casuali della giornata, a volte senza un relazione particolare con quello che stava succedendo, oppure perch\u00e9 una frase, uno scorcio di palazzo, un&#8217;espressione di volto me la ricordavano. Mi si incastrava il fiato nella gola e mi si seccava la bocca.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A primavera sono andata per ortiche. Mentre le raccoglievo mi \u00e8 venuta in mente quella volta che gliel&#8217;ho detto, a Fran\u00e7oise, che mi faceva pensare a un&#8217;ortica, una volta che m&#8217;aveva risposto male. \u201c<i>Putain, t&#8217;es vraiment une ortie, toi<\/i>\u201d, ho esclamato, con un sorriso,\u00a0e lei si \u00e8 messa a ridere piano, aveva una risata sommessa. Ho guardato le ortiche e mi \u00e8 venuto spontaneo tirarmi via il guanto da una mano e infilarla in mezzo alle foglie, con foga. Il bruciore mi ha fatto ritrarre subito il braccio e mi ha fatto salire le lacrime agli occhi. Poi, finalmente, sono scoppiata a piangere.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28607\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28607\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ortica \u00e8 una pianta infestante che cresce dappertutto, non \u00e8 n\u00e9 bella n\u00e9 interessante e per giunta \u00e8 anche molto urticante; da bambino t&#8217;insegnano che non la devi toccare senn\u00f2 poi brucia. 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