{"id":28533,"date":"2016-06-01T11:28:38","date_gmt":"2016-06-01T10:28:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28533"},"modified":"2016-06-01T11:28:38","modified_gmt":"2016-06-01T10:28:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-la-multa-di-gustavo-e-lara-di-chiara-schenetti-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28533","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;La multa di Gustavo e Lara&#8221;  di Chiara Schenetti (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 una storia seria e davvero non c\u2019\u00e8 nulla da ridere. \u00a0Anzi, stiamo attenti che non capiti anche a noi!<\/p>\n<p>C\u2019era Gustavo, un bel signore sulla quarantina, sposato, con un bimbo di dieci anni, Remy. Aveva una bella moglie, una bella casa, una bella macchina e, per tutta la vita, avrebbe avuto quarant\u2019anni. Avete capito bene, non avrebbe mai pi\u00f9 festeggiato i compleanni, perch\u00e9 tanto, ogni anno, sulla torta ci sarebbe stato lo stesso numero di candeline. I\u00a0 suoi amici avevano provato a festeggiarlo lo stesso, ma poi si erano stufati. Tutte le volte la stessa storia! Allora, che senso aveva il compleanno se uno compiva sempre gli stessi anni? \u201cBasta!\u201d avevano detto e cos\u00ec non gli arrivarono pi\u00f9 regali e mai pi\u00f9 avrebbe scritto biglietti di invito alla sua festa. I cappellini a cono che si indossano ai party e le trombette, li poteva usare solo ai compleanni degli altri. E la canzone \u2018Happy Birthday to you\u2019, non era mai per lui. E\u2019 triste, \u00e8 vero, per\u00f2 \u00e8 anche giusto. O si va avanti a compiere gli anni o non si ha pi\u00f9 il diritto a essere il festeggiato. Bisogna anche lasciare spazio agli altri, a quelli che hanno il coraggio di diventare grandi e poi di mezza et\u00e0 e poi nonni. Insomma, per lui la vita si era fermata a quarant\u2019 anni. Non invecchiava pi\u00f9! Era una bella fortuna! Comodo cos\u00ec, eh?<\/p>\n<p>Per\u00f2 non era tutta colpa sua, o meglio, fino a un certo punto no ma ad un certo punto s\u00ec.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che, quando era nato, c\u2019era stato un errore e gli avevano dato una specie di superpotere che lo metteva in grado di rivivere tutto quello che era accaduto nel passato, anche le cose capitate ad altri, qualora queste venissero evocate. Cio\u00e8, bastava che uno raccontasse qualcosa che\u00a0 gli era successo e lui ci si trovava catapultato. Immaginate a scuola la lezione di storia? Era un incubo! Parlavano dell\u2019impero romano e immediatamente ci si trovava in mezzo. Vi rendete conto? Finiva solo soletto sul campo di battaglia! Senza la mamma, senza il pap\u00e0, senza fratelli o sorelle pi\u00f9 grandi, senza gli amici\u2026 La maestra aveva raccontato per filo e per segno come era costruito un accampamento romano e lui l\u2019aveva visitato tutto! Aveva anche usato una catapulta! E vi immaginate quando aveva studiato l\u2019era glaciale e la storia dei dinosauri?? Che paura che aveva avuto, aveva tremato tutto il tempo in mezzo a quei tirex, pterodattili\u00a0 e brontosauri (aveva tremato non poco anche \u00a0per il freddo). E quando si era trovato in una caverna preistorica dove quegli uomini vestiti solo di pelli di animali si rincorrevano con la clava?! A dir la verit\u00e0 era stato tutto molto interessante, ma anche un po\u2019 stressante. Si nominava un fatto passato e lui non aveva pi\u00f9 pace. Quando succedeva a scuola, chiedeva di andare in bagno e poi, in realt\u00e0, spariva. Spariva per un po\u2019, lontano anni luce dagli altri compagni di classe. Mica \u00a0andava a fare la pip\u00ec davvero. Ts\u00e8, poverino! Vuoi che la maestra e gli amici lo vedessero scomparire? L\u2019avrebbero cercato dappertutto, avrebbero chiamato fin la polizia! Lui ormai lo sapeva e quando si faceva storia aveva capito che a un certo punto era meglio uscire dall\u2019aula. Lo sentiva quando era il momento perch\u00e9 cominciava ad \u00a0avvertire sempre pi\u00f9 vicine ad esempio le urla\u00a0 dei soldati, fino a ch\u00e8 se li vedeva di fronte, con la fanteria schierata e in assetto da guerra proprio all\u2019interno della loro classe. Cos\u00ec era meglio uscire un attimo per non dare troppo nell\u2019occhio. E poi, poteva anche essere pericoloso quel campo di battaglia cos\u00ec vicino a loro. Cos\u00ec, aperta la porta dell\u2019aula, gli bastava un passo ed entrava in un altro mondo, quello passato di cui si stava, ahim\u00e8, parlando. La maestra aveva notato che Gustavo usciva spesso nella sua ora e aveva anche pensato che non fosse interessato alla materia, ma poi quando lo interrogava lui sapeva sempre tutto, nei minimi particolari, e anche di pi\u00f9 di quello che lei stessa aveva spiegato. \u201cApprofondir\u00e0 gli argomenti a casa\u201d si diceva. In realt\u00e0 \u00e8 vero, gli argomenti li approfondiva eccome! Era immerso nella materia fino al collo! Cos\u00ec, l\u2019insegnante aveva pensato che Gustavo avesse solo bisogno di recarsi spesso al bagno, e lei lo lasciava andare.<\/p>\n<p>Questo meccanismo si ripeteva sempre nella sua vita, fin da quando era bambino. Ormai ci aveva fatto \u00a0il callo.<\/p>\n<p>Se qualcuno gli raccontava della partita di pallone che aveva giocato alcuni giorni prima\u2026 ecco che si trovava in campo con la maglia della squadra. E lui non era neanche bravo a calcio, dato che il suo sport preferito era il nuoto. Cos\u00ec il pubblico dei genitori\u00a0 lo fischiava e i compagni nello spogliatoio gli dicevano che era stato una frana!<\/p>\n<p>E quella volta che la televisone aveva raccontato di quando il primo uomo era stato sulla luna? NOoooooooo! In un battibaleno si trov\u00f2 su una navicella spaziale diretta l\u00e0 a fianco di Amstrong, il primo uomo che mise piede sul satellite della terra, la luna, e Gustavo, nessuno lo sa, fu \u00a0niente pop\u00f2 di meno che\u2026 il secondo!<\/p>\n<p>Ah, pensate che sia una bella fortuna quello di Gustavo? Vorreste davvero essere al suo posto? Si, avete ragione, per\u00f2, a lungo andare era una cosa un po\u2019 stressante. Certo che aveva sperimentato un sacco di cose nella vita, ne aveva vissute di cotte e di crude. Aveva anche partecipato a un quiz a premi in televisione ed era stato osannato come il pi\u00f9 gran campione di tutti i tempi: per forza, sapeva tutto! Oh quanti soldi che aveva vinto: te lo dico che aveva una bellissima casa e una macchina costosa. Quella volta l\u00ec era finito su tutti i giornali, trattato come una celebrit\u00e0. Ma lui mica aveva svelato il suo segreto. Passava per un gran sapientone e basta.<\/p>\n<p>Aveva anche una mogliettina, tanto brava e premurosa, e insieme avevano avuto un bellissimo bambino, Remy. Solo che, si sapeva, che quando si sarebbero sposati avrebbe passato il suo superpotere anche alla consorte. Lei aveva accettato, gli voleva troppo bene; avrebbe condiviso quella cosa con lui e per nulla al mondo lo avrebbe lasciato. Il fatto \u00e8 che, per linea ereditaria, anche il loro bimbo avrebbe avuto quel superpotere.<\/p>\n<p>Remy in realt\u00e0 era un po\u2019 diverso da suo padre; non se ne faceva un cruccio, lui la cosa la prendeva in ridere. Era molto esaltante rivivere le grandi cose del passato, un regalo fantastico che gli aveva fatto il suo pap\u00e0.<\/p>\n<p>Per\u00f2, va detto che all\u2019et\u00e0 di quarant\u2019 anni il superpotere si poteva esaurire. Quindi Gustavo, dopo una vita intera a scuriosare nel passato, poteva finalmente scegliere di essere una persona dalla vita un po\u2019 pi\u00f9 \u201cnormale\u201d, come la mia e la vostra si intende; noi le grandi storie del passato le possiamo solo leggere sui libri e sentirle raccontare dalla maestra, e non sicuramente\u00a0 le possiamo vivere in versione 3 d!<\/p>\n<p>Ma Gustavo, il giorno prima di compiere quei fatidici quarant\u2019 anni e di prendere quella saggia decisione,\u00a0 si era guardato allo \u00a0\u00a0specchio e si era visto, udite udite, un capello bianco! Era una cosa normale, tanti pap\u00e0 e tanti zii hanno i capelli bianchi o un po\u2019 grigini, ma nessuno se ne fa un dramma. Gustavo per\u00f2 si era abituato ad essere una celebrit\u00e0 e gli era venuta paura di invecchiare e di diventare anziano come tutti gli altri. Sapete cosa fece? Decise di tenersi il suo potere e di stare rinchiuso negli eventi passati. La sua vita era racchiusa in un lasso di tempo dalla nascita fino\u00a0 a quel\u00a0 momento; niente di nuovo poteva pi\u00f9 succedergli: niente di brutto ma nemmeno pi\u00f9 niente di bello. E tutto questo per la sua paura di invecchiare. Avrebbe tenuto prigionieri delle cose passate anche il suo Remy e la moglie; ma siccome erano una bella famiglia, per amore, tutti accettavano la decisione di Gustavo. Remy ne era anche contento, da bimbo furbino che era, e Adele appoggiava il marito in tutto e per tutto: \u201cPer amore questo e altro\u201d, si diceva. D\u2019altronde, chi sa qual \u00e8 la decisione giusta?<\/p>\n<p>E fu cos\u00ec che quello fu il suo ultimo vero compleanno.<\/p>\n<p>In un&#8217;altra citt\u00e0 invece abitava Lara, una bella bambina dai riccioli biondi come il frumento, dagli occhi blu come il mare dei Caraibi e con tante lentiggini a contornarle il visetto paffutello.\u00a0 Aveva otto anni ed era molto furba; solo che, non aveva voglia di studiare. A lei la scuola proprio non piaceva; si annoiava a morte e, secondo la sua ottica di vita, \u00a0era meglio andarsene a giocare al parco piuttosto che stare a leggere il sussidiario e a fare quegli odiati problemi di matematica (in realt\u00e0 erano odiati da lei, ma per fortuna ci sono tanti altri scolari che l\u2019aritmetica l&#8217; amano eccome, vero ragazzi?). Sapete che per\u00f2 Lara aveva davvero un problema, e non c\u2019entrava con la matematica questa volta! Le succedeva l\u2019opposto di quello che succedeva a Gustavo. Incredibile, a lei avevano esagerato con un altro superpotere, quello che ti catapulta direttamente nelle cose future. Cio\u00e8, ogni volta che si parlava di qualche ipotesi, o di qualche accadimento prossimo venturo, lei ci si trovava gi\u00e0 inguaiata. Non faceva in tempo a viversele con calma le cose che era sempre proiettata in progetti altrui o previsioni \u00a0di qualcuno magari riguardanti il giorno dopo o\u00a0 anche anni pi\u00f9 tardi. Per un certo verso le accadeva come a Gustavo: cominciava a sentire le cose in modo sempre pi\u00f9 insistente e allora capiva che era il momento di chiedere alla maestra di uscire, ma in questo caso succedeva quando si parlava di cose non ancora avvenute. Lei lo faceva volentieri di andare fuori \u00a0perch\u00e9 riteneva le lezioni \u00a0sempre poco interessanti. Sbuffava spesso in classe e la maestra di questo se ne accorgeva. Per\u00f2, pensava anche che se la lasciava uscire, magari si distraeva un attimo, si sgranchiva le gambe e dopo tornava con un po\u2019 pi\u00f9 di voglia di seguire; purtroppo in realt\u00e0 questo non accadeva mai. Comunque sia, appena varcava la soglia dell\u2019aula, un passo e via! Si trovava catapultata in posti lontani anni luce da quelli dove vivono tutti. Non\u00a0 dimenticher\u00e0 mai \u00a0quella volta che a scuola avevano parlato di quando un giorno l\u2019uomo avrebbe iniziato ad abitare sul pianeta Marte; e via, lei si era gi\u00e0 trovata l\u00e0 per prima. Aveva visto delle casine tanto belle l\u00ec che aveva anche pensato di scappare da casa e di trasferircisi. E quando avevano parlato di un\u2019eventuale gita di fine anno a Parigi? Oh no, lei era gi\u00e0 finita ai piedi di quella grande torre\u2026 che neanche si ricordava come si chiamava\u2026 comunque era l\u00e0 da sola, si era quasi persa e non parlava quella lingua. Tra parentesi, bambini, quell\u2019altissimo monumento di ferro si chiama tour Eiffel e sappiate che a Parigi si parla il francese. Lara non le sapeva queste cose perch\u00e9 era, come dire, un po\u2019 allergica alla scuola. E quella volta che si era ipotizzato di bocciarla perch\u00e9 non studiava mai? Oh nooo, si era trovata gi\u00e0 davanti alla sua pagella con su scritto \u2018BOCCIATA\u2019 e ai genitori imbufaliti che progettavano una sostanziosa punizione. Insomma, Lara si metteva in grossi guai a causa di quel superpotere ma, a dir la verit\u00e0,\u00a0 non solo per colpa di quello. Anzi, sapete cosa aveva pensato? Aveva pensato che grazie a questa magia, lei avrebbe potuto diventare grande subito e saltare gli anni della scuola. Mai pi\u00f9 avrebbe messo una cartella sulle spalle, mai pi\u00f9 avrebbe aperto il sussidiario. Una gioia! E appena le avrebbero dato la possibilit\u00e0 di scelta, l\u2019avrebbe sfruttata in pieno. \u00a0Altroch\u00e8 vivere le cose come si deve, lei voleva proprio bruciare le tappe. Nello specifico voleva saltare la tappa della \u201cprigione scolastica\u201d, come la vedeva lei. E cos\u00ec avvenne. Il superpotere le scadeva a dieci anni e l\u00ec poteva decidere. Non aveva ombra di dubbio, avrebbe venduto anche l\u2019anima al Gatto e la Volpe di Pinocchio pur di scappare dai libri. E cos\u00ec decise di vivere il suo futuro in anticipo.<\/p>\n<p>Al compimento del decimo anno di et\u00e0 si trov\u00f2 magicamente ad avere venticinque anni: era diventata una bellissima ragazza bionda, dagli occhioni da cerbiatta e blu come il cielo, \u00a0con una manciata di fresche lentiggini a renderla ancora pi\u00f9 interessante e sbarazzina. Per\u00f2, ragazzi miei, era una vera oca. S\u00ec, era proiettata nelle cose future, ma non sapeva proprio nulla della storia, dei dinosauri, delle guerre mondiali. Non sapeva fare i conti, non conosceva nessun libro. Che vergogna! Andava con le amiche a fare shopping e non sapeva neanche se la commessa le aveva dato il resto giusto. Bella, ma un po\u2019 somara; e va ricordato che la colpa era anche sua. Aveva approfittato di un superpotere per scappare dalle fatiche del crescere. Si era trovata gi\u00e0 grande, con tutta la pappa pronta. Una \u2018nata con la camicia\u2019, direbbero i grandi in tono di disapprovazione. Ma sai che vergogna essere fidanzato con \u00a0una ragazza che sbaglia ancora a scrivere le doppie? E che scrive squola anzich\u00e8 scuola??<\/p>\n<p>Un giorno per\u00f2 accadde una cosa straordinaria. Fuori da un autogrill, c\u2019era un bel signore sulla quarantina che camminava nel parcheggio guardando all\u2019indietro e teneva sempre gli occhi verso dove era venuto e mai nella direzione dove stava andando. Aveva per mano un bambino e una bella signora, che guardavano entrambi dall\u2019opposto senso di marcia di quello dove dovevano andare. Si guarda in avanti di solito, per non inciampare. Eh si, l\u2019avete proprio riconosciuto, era Gustavo.<\/p>\n<p>Nella stessa piazzola passava una bella ragazza dai capelli color dell\u2019oro, molto affascinante ma, ahim\u00e8,\u00a0 aveva un modo di guardare un po\u2019 strano: lo sguardo non era mai all\u2019indietro, \u00e8 vero, \u00a0ma al contrario gettato un po\u2019 troppo in\u00a0 alto. Sbirciava \u00a0in avanti ma non proprio davanti a s\u00e9, anzi, sempre un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0 rispetto alla traiettoria dove guardiamo tutti. Per intenderci, ignorava chi aveva davanti e guardava nel punto pi\u00f9 in l\u00e0 possibile, verso l\u2019orizzonte.<\/p>\n<p>Immaginate se questi due si fossero mai incontrati? Si sarebbe scontrati semmai: uno tutto proiettato verso ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 stato, l\u2019altra diretta verso\u00a0 ci\u00f2 che di pi\u00f9 lontano c\u2019\u00e8. Non si sarebbero neanche visti, cos\u00ec chiusi nel proprio mondo; e infatti cos\u00ec avvenne. Imbalzarono l\u2019uno sull\u2019altro proprio in quel parcheggio di autogrill e, chi vide la scena, ancora oggi dice che fu memorabile: ambedue le parti presero la scossa e caddero a terra. Ci furono fulmini dal cielo e grida di panico. Arriv\u00f2 l\u2019ambulanza a soccorrere i malcapitati,\u00a0 ma \u00a0quell\u2019incidente \u00a0fu la loro fortuna. Si cre\u00f2 una reazione a catena che fece s\u00ec che ognuno trasmise un po\u2019 di superpotere opposto all\u2019altro. A entrambe le parti in causa spunt\u00f2 un bel bernoccolo sulla fronte (ci vollero tre mesi prima di guarire) e la colpa dell\u2019accaduto fu data dai vigili a entrambi. Non si erano visti, rinchiusi come erano uno nel passato, l\u2019altra nel \u00a0futuro, tutti e due egoisti in egual misura.<\/p>\n<p>Capirono magicamente l\u2019importanza di vivere il momento presente e di non rimanere \u00a0vittima n\u00e9 dei ricordi n\u00e9 dei sogni.<\/p>\n<p>Se avessero vissuto nella realt\u00e0, perlomeno si sarebbero risparmiati un bel bernoccolo in fronte e una multa molto, ma molto salata, aggravata dal fatto che quell\u2019incontro-scontro aveva creato disagi di ordine pubblico, con macchine accalcate nel parcheggio dell\u2019autogrill e bloccate per ore, affinch\u00e8 i vigili potessero ricostruire con precisione le dinamiche di quello strampalato incidente e ascoltassero tutti i testimoni. La piazzola\u00a0 fu delimitata da nastro rosso e bianco e interdetta al pubblico per l\u2019arrivo dell\u2019elisoccorso;\u00a0 le persone rimasero\u00a0 dentro l\u2019autogrill fino\u00a0 a notte inoltrata e furono dati loro pasti gratis, poi rimborsati ai gestori in modo equo da entrambe le parti in causa (questo avvenne per volere del giudice). \u00a0\u00a0Infine, si tenga presente che alcune auto furono danneggiate dai fulmini e dalla forte scossa elettrica sprigionatasi dal forte impatto.<\/p>\n<p>Inaspettatamente,\u00a0 Lara \u00a0decise di tornare sui banchi di scuola\u00a0 e fece anche l\u2019universit\u00e0, arrivando a diventare una maestra bravissima (l\u2019avreste mai detto??).\u00a0 Gustavo invece ricominci\u00f2 a festeggiare i compleanni perch\u00e9,\u00a0 da allora, i capelli bianchi non gli fecero pi\u00f9 nessuna paura, anzi\u2026<\/p>\n<p>Gli errori possono costare cari ma, si sa, a volte sbagliando si impara; eccome se si impara!<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28533\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28533\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 una storia seria e davvero non c\u2019\u00e8 nulla da ridere. \u00a0Anzi, stiamo attenti che non capiti anche a noi! C\u2019era Gustavo, un bel signore sulla quarantina, sposato, con un bimbo di dieci anni, Remy. Aveva una bella moglie, una bella casa, una bella macchina e, per tutta la vita, avrebbe avuto quarant\u2019anni. Avete [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28533\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28533\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":8953,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359],"tags":[],"class_list":["post-28533","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28533"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8953"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28533"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28533\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28806,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28533\/revisions\/28806"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}