{"id":28473,"date":"2016-05-30T22:19:56","date_gmt":"2016-05-30T21:19:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28473"},"modified":"2016-05-30T22:19:56","modified_gmt":"2016-05-30T21:19:56","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-chi-di-spada-ferisce-di-renato-cubo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28473","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Chi di spada ferisce&#8221; di Renato Cubo"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">L<\/span><span style=\"font-size: medium;\">a citt\u00e0 \u00e8 una di quelle in cui piove cos\u00ec di rado che gli automobilisti si dimenticano che esistono le pozzanghere a bordo strada: cosa che, quando accade, crea un inevitabile esercito di pedoni fradici come pulcini.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Vanna abita nel condominio da un paio di dozzine d&#8217;anni e, merito dell&#8217;esperienza, \u00e8 divenuta abilissima nell&#8217;esecuzione dell&#8217;espediente che s&#8217;\u00e8 inventata per ficcanasare la posta altrui. Nella pratica funziona cos\u00ec: prende il talloncino che porta scritto il cognome dalla cassetta postale della sua vittima e lo mette al posto del suo; poi attende il postino e la propria corrispondenza se la fa dare in mano. Cosicch\u00e9, non appena questo gira le spalle, con l&#8217;abilit\u00e0 che solo i migliori impiccioni hanno, recupera la posta non destinata a lei e rimette il talloncino alla sua locazione originaria. Le lettere, quelle invece, le ripone solo dopo aversele per bene studiate nella quiete di casa sua.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Lo fa da anni, ma il gioco \u00e8 sempre meno divertente: la gente non si scrive pi\u00f9 dolcissime lettere d&#8217;amore e son finiti i tempi in cui poteva sognare ad occhi aperti nel leggere melense telenovelas a puntate alle spalle di ignari amanti. Le migliori le ha ancora fotocopiate.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Ormai trova perlopi\u00f9 bollette, pubblicit\u00e0 o, quando la fortuna vuole, misere cartoline. Ma quelle, non essendo imbustate, le pu\u00f2 leggere chiunque senza sforzo non appena se le ritrova in mano.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> L&#8217;altro hobby di Vanna \u00e8 lavare, disinfettare, o per dirla meglio, anestetizzare tutto ci\u00f2 che pulisce. E pulisce di tutto. Utilizzando una tale dose di varechina, che il suo \u00e8 l&#8217;unico piano del condominio che, a differenza degli altri, non puzza di ombelico.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Alcuni dei condomini la chiamano &#8221;Vannechina&#8221;. Ma, almeno di questo, ne \u00e8 ignara. <\/span><span style=\"font-size: medium;\">Per il resto, di quel palazzo conosce pure la disposizione delle antenne televisive senza essere mai salita sul tetto.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Da un annetto, enorme fortuna volle, che la coppia del quarto piano cominciasse a scriversi delle lettere. Di quelle belle, dolcissime, melense. Vanna s&#8217;accorse che la signora del quarto piano si vedeva ormai di rado, e che lui usciva da lavoro mai prima delle cinque di sera: oro colato per la donna, che cominci\u00f2 a spiare la loro posta, relegando quel trucco ben oliato, a quel punto, solo alla loro cassetta delle lettere. Aveva un rapporto di buon vicinato con entrambi, ma era pi\u00f9 forte di lei: come una cosa che si deve fare anche se non si vuole, come per un medico l&#8217;autopsia di un proprio familiare. Fu deliziata gi\u00e0 dalle prime lettere, e ne divenne pi\u00f9 ghiotta via via che scopriva particolari sempre pi\u00f9 intimi della coppia, come il fatto che lui veniva tradito. La moglie lo diceva proprio apertamente nelle lettere. E quasi svenne quando, poi, scopr\u00ec che i due aspettavano un bambino.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><i> Mentre lei ci rideva su, loro ancora ragionavano.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Loris e Flora, quand&#8217;erano ancora adolescenti e la trama del loro rapporto si stava appena imbastendo, si scrivevano risme di lettere con la stessa foga di una sarta persiana. Avevano ripreso l&#8217;abitudine ultimamente, quando lei era riuscita a trovare un lavoro che la costringeva a stare per lunghi periodi fuori citt\u00e0. Cos\u00ec come avevano ripreso l&#8217;abitudine, prima di lasciarsi per molto tempo, di toccarsi bene la faccia per qualche minuto, alla stessa maniera di come fanno i ciechi.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Sono una coppia che si pu\u00f2 definire brillante, mentalmente ben dotata; son tipi che si divertono spesso a giocare a tris senza carta e penna, ma solo parlando; e lo fanno il pi\u00f9 delle volte durante un viaggio in macchina. Glielo aveva insegnato un loro amico comune che addirittura riusciva, coi suoi compari pi\u00f9 acuti, a farsi pure qualche partitina a dama. Ma quello era un genio vero: loro erano solo un po&#8217; pi\u00f9 svegli della media.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> S&#8217;accorsero gi\u00e0 dalla seconda lettera che qualcosa non andava: oltre alla busta che era stata evidentemente manomessa, quella roba puzzava orrendamente di varechina. E di certo, questa, non era la fragranza con cui preferiva profumarsi Flora quando usava mettersi in tira. Non ci vollero chiss\u00e0 quali giri di pensieri per far ricadere la colpa a quell&#8217;impicciona di Vanna \u2013 Sicuramente dir\u00e0 al postino \u201cDia a me che ai signori recapito io\u201d, e poi si legge la nostra posta \u2013 consider\u00f2 Loris, azzeccandoci per met\u00e0. Decisero comunque di testarla, non si sa mai, gi\u00e0 dalla lettera dopo. Cos\u00ec Flora scrisse, tra le altre righe nella lettera seguente indirizzata a Loris, una frase del tipo \u201cMa Vanna tiene ancora quegli orrendi aceri nani sul davanzale? Ma non lo sa che quelle piante fanno ribrezzo anche alle api?\u201d. Il giorno appresso l&#8217;arrivo della lettera, Loris not\u00f2 che sul terrazzino di Vanna gli aceri storici erano stati sostituiti da classiche begonie.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Finiti i dubbi: era Vannechina a leggere le loro cose.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Rinunciarono volentieri a fare gli sdolcinati per via epistolare, e trasferirono tutta la loro passione a pi\u00f9 moderne telefonate ed <\/span><span style=\"font-size: small;\">SMS<\/span><span style=\"font-size: medium;\">. Ma alle lettere non rinunciarono mica: l&#8217;occasione era troppo ghiotta per perdersela. Anzi, aumentarono di numero; quasi sempre le scrivevano insieme per telefono tra enormi risate, poi lei spediva ed entrambi attendevano. Fortuna per Vanna che leggeva le lettere di Flora, perch\u00e9 delle lettere di Loris c&#8217;avrebbe capito ben poco: lui aveva una calligrafia pessima: tipo quella che hanno i destri quando giocano a fare i mancini.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Si divertivano a scribacchiare cose come \u201cVado via tre mesi, amore, &#8230;ti mancher\u00f2!?\u201d, o altre pi\u00f9 pesanti come \u201cTi lascio, ho trovato finalmente uno che mi ama per quello che valgo\u201d, e poi, il giorno appresso, si rivedeva Flora gironzolare tranquillamente nel palazzo. Una volta sfruttarono la cosa a loro favore per risolvere una modesta lite condominiale: Loris e compagna avevano proposto di far verniciare il muro perimetrale del condominio di giallo, dal rosso che era: colore che, oltre a essere meno ansioso, avrebbe anche attirato meno le zanzare, che in alcuni periodi dell&#8217;anno erano una vera e propria piaga nel quartiere. Cos\u00ec in una delle loro lettere scrissero in corsivo qualcosa come \u201cVuoi che Vanna non sia cos\u00ec intelligente da capirlo??\u201d ed ecco, come puntuale risposta, la sua mano alzata durante la successiva riunione di condominio.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Ora il muro di cinta \u00e8 giallo scuolabus.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> Poi Flora, in qualche lettera dopo, rimase fintamente incinta e questa fu la beffa che tennero su per pi\u00f9 tempo. In quel periodo, quando capitava di incrociarsi per le scale, capitava che Vanna, sempre alle prese con stracci e detergenti, con apprensione le chiedesse \u2013 Come sta? Tutto a posto signora? \u00c8 molto stanca? \u2013 Flora rispondeva facendo spallucce mentre s&#8217;accorgeva che Vannechina la fissava con curiosit\u00e0 nella zona intorno all&#8217;ombelico. A stento, i coniugi, riuscivano a trattenere le risate. Dopo mesi poi, come se niente fosse, smisero completamente di scrivere della gravidanza.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Mentre lei ci ragionava su, loro ancora ridevano.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> La burla fu di buon auspicio e Flora, poco dopo, rimase veramente incinta; cos\u00ec, appena potuto, prese la maternit\u00e0 da lavoro per tornare definitivamente a casa. Non spiegarono niente a Vanna tramite le lettere e quando lei cap\u00ec, non riusc\u00ec a nascondere la pesante amarezza per una telenovela evidentemente finita, e della quasi totale sicurezza che non ne sarebbe ripartita un&#8217;altra tanto interessante di l\u00ec a breve.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"> La famiglia Spada tra qualche mese avr\u00e0 una foglia in pi\u00f9 nel proprio albero genealogico. Loris e Flora sperano che sia femmina; sperano decisamente che cresca come una ragazzina curiosa. E sperano fortemente che non ne venga fuori invadente come Vanna.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Mentre loro ci ridevano su, lei ancora lavava.<\/i><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28473\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28473\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 \u00e8 una di quelle in cui piove cos\u00ec di rado che gli automobilisti si dimenticano che esistono le pozzanghere a bordo strada: cosa che, quando accade, crea un inevitabile esercito di pedoni fradici come pulcini. Vanna abita nel condominio da un paio di dozzine d&#8217;anni e, merito dell&#8217;esperienza, \u00e8 divenuta abilissima nell&#8217;esecuzione dell&#8217;espediente [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28473\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28473\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":8849,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359],"tags":[],"class_list":["post-28473","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28473"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8849"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28473"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28473\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28600,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28473\/revisions\/28600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28473"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28473"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28473"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}