{"id":28340,"date":"2016-05-29T18:22:06","date_gmt":"2016-05-29T17:22:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28340"},"modified":"2016-05-29T18:22:06","modified_gmt":"2016-05-29T17:22:06","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-ledera-e-la-quercia-di-laura-carpineti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28340","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;L&#8217;edera e la quercia&#8221; di Laura Carpineti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ovvero, Racconto breve e allegorico a libera interpretazione del lettore sull\u2019apparire e sul dominare \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Quanto sei bella Edera? Ti arrampichi, ti inerpichi, ti ingarbugli e ti districhi. Ti contorci, ti snodi, ti allunghi e ti estendi. Il tempo non conta. Oddio, conta poco. Non ti curi di quella parete, perch\u00e9 prima o poi arriverai alla cima. Hai tempo, tanto tempo. Hai energie. Tante energie, E se queste energie ti mancano, stai certa, le troverai. Le troverai, soprattutto, senza fatica.<\/p>\n<p>Questo pensava la Quercia millenaria mentre, immobile e statica, dominava la collinetta di campagna. Lei, Quercia, aveva dovuto faticare eccome per essere Quercia. Quante lune piene avevano illuminato la sua chioma, quante tramontane erano passate tra i suoi rametti rinsecchiti, quante gelate e quanti solleoni aveva vissuto Quercia prima di conquistarsi qualche percettibile segno di crescita. Per maturare Quercia doveva sgobbare. E gi\u00f9 e gi\u00f9, sempre pi\u00f9 gi\u00f9, sempre pi\u00f9 in profondit\u00e0 doveva guidare quelle goffe radici per un goccio d\u2019acqua. E le stagioni si pestavano i piedi a vicenda una dopo l\u2019altra, anno dopo anno. Intanto Quercia, impercettibilmente cresceva, impercettibilmente maturava. Quanta fatica vedere quelle foglie di quercia prima spuntare e crescere, poi variopingersi nelle scale del verde, solo per seccarsi lentamente e staccarsi da Quercia, accartocciate su se stesse per divenire riparo per qualche fungo. Quanta fatica erano per Quercia quelle ghiande, dure come sassi che le spuntavano ovunque come foruncoli. Quelle ghiande che la appesantivano, la imbruttivano. Ogni giorno un sasso nuovo da custodire, da mantenere. E poi anche loro finivano mangiati dai maiali.\u00a0 E tutti la lasciavano proprio quando il faticoso inverno soffiava da nord.<\/p>\n<p>Nuda e sola, priva delle sue foglie e delle sue pietre per combattere l\u2019inverno.<\/p>\n<p>Se ci fosse Edera con lei a coprirla nei rigidi inverni con quel bel manto verde. Forse, con Edera, anche Quercia maturerebbe pi\u00f9 in fretta. Si, con Edera non farebbe pi\u00f9 tanta fatica a trattenere quella rugiada del mattino per imbeccare le sue ghiande.\u00a0 Edera potrebbe aiutarla a sopportare anche il peso di quelle odiose formiche, che tutto il giorno su e gi\u00f9, gi\u00f9 e su, su e gi\u00f9 per il suo tronco a solleticarla. Edera, come un bel capo firmato, la renderebbe sicuramente pi\u00f9 bella e maestosa, su per quella collinetta.<\/p>\n<p>E un bel giorno, forse era primavera, Edera si attacc\u00f2 a Quercia. Proprio cosi, proprio come Quercia pensava, Edera si era avvinghiata in punta di piedi al suo tronco rugoso e, tramonto dopo alba, alba dopo tramonto, i suoi rametti esili e verdini iniziavano a penetrare, a foderare, a drogare quel tronco di Quercia. Questa grande Quercia diventata sempre pi\u00f9 sempreverde. Le stagioni potevano anche calpestarsi i piedi, adesso I segni dell\u2019et\u00e0 di quercia erano invisibili, il bel vestito firmato l\u2019aveva snellita. Quei maiali potevano pure mangiare le sue ghiande dure come pietre, tanto Quercia aveva il suo bel vestito di Edera, non si curava dei porci maiali.<\/p>\n<p>E con il passare delle lune, con il correre delle stagioni edera raggiunse la cima. Fu allora che tutto fu chiaro.<\/p>\n<p>Si, perch\u00e9 Edera, primavera dopo estate, luna piena dopo luna vuota, anno dopo anno, aveva succhiato tutta la linfa di Quercia per crescere, inerpicarsi, ingarbugliarsi e districarsi. Edera si era contorta, snodata, allungata ed estesa.<\/p>\n<p>Fino a quando Quercia mor\u00ec bella e sempreverde e con il suo scheletro privo di linfa sorregge ancora Edera sempreverde su quella collinetta,\u00a0come un bel corpo morto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28340\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28340\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ovvero, Racconto breve e allegorico a libera interpretazione del lettore sull\u2019apparire e sul dominare \u00a0 Quanto sei bella Edera? 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