{"id":28294,"date":"2016-05-27T23:14:26","date_gmt":"2016-05-27T22:14:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28294"},"modified":"2016-05-27T23:14:26","modified_gmt":"2016-05-27T22:14:26","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-guardati-le-spalle-di-giovanni-colella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28294","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Guardati le spalle!&#8221; di Giovanni Colella"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">La ragazza correva nel buio della notte con il cuore in gola, la via era deserta e quella sensazione di essere seguita diventava sempre pi\u00f9 forte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Improvvisamente attravers\u00f2 la strada e senza voltarsi indietro si infil\u00f2 nel vicolo, ma inciamp\u00f2 in qualcosa e cadde. Fu il buio piu totale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per Giulia quella era una mattina come le altre. Dopo essersi alzata e aver preparato il caff\u00e8, controll\u00f2 le mail sperando di trovare una risposta della casa editrice alla quale aveva mandato il suo romanzo poliziesco. Erano passati ben 34 giorni da quando l\u2019aveva inviato e regolarmente controllava, inutilmente, il suo indirizzo di posta elettronica.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Fare la scrittrice era il suo desiderio, fin da quando era bambina. Aveva sempre trovato un fascino particolare sia nel leggere i libri ma anche semplicemente nel tenerli tra le mani, e questa passione era cresciuta insieme a lei fino a volerne fare il suo mestiere. Inizialmente i suoi genitori l\u2019avevano un poco contrastata, sicuramente non era semplice riuscire a farsi conoscere, a emergere, ma con il passare degli anni si erano resi conto che la sua era una vera e propria dote fino a diventare tra i suoi pi\u00f9 grandi sostenitori.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Da due anni Giulia era andata a vivere a Philadelphia, dove voleva ambientare il suo primo vero romanzo e dove aveva sede la Parson and Kates, la casa editrice americana che aveva un fiuto eccezionale nello scoprire i giovani talenti. Era da l\u00ec che avevano mosso i primi passi Jonathan Manin e Kevin Hoffman, due tra i giovani scrittori che avevano venduto pi\u00f9 copie nell\u2019ultimo anno.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> Con il suo carattere socievole non aveva avuto difficolt\u00e0 ad ambientarsi e quella mattina, come tutte le altre, si rec\u00f2 a fare jogging con la sua migliore amica. Era al secondo giro del parco quando le squill\u00f2 il telefono. Odiava rispondere mentre correva, chi poteva mai essere a quell\u2019ora? Poi si decise, rispose e \u2026.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Giulia si ferm\u00f2 senza neanche fare un cenno a Stacy, non poteva crederci, aveva sentito bene? L\u2019aveva chiamata la Parson and Kates, entro un\u2019ora doveva andare presso i loro uffici, volevano incontrarla.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Da quel momento fu come un vortice, torn\u00f2 a casa con la sua amica e nell\u2019arco di due ore si era gi\u00e0 cambiata, era uscita e \u2026 aveva un contratto con la casa editrice. Le avevano detto che il suo era un buon romanzo, c\u2019era ancora molto su cui lavorare ma avevano percepito nel modo in cui lei scriveva e nelle idee che aveva avuto un ottimo potenziale.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Da quel momento Giulia non parl\u00f2 d\u2019altro, prima telefonicamente con i suoi genitori, poi con le sue amiche italiane, con Stacy e con tutti i suoi nuovi amici.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> Fu proprio per festeggiarla e farsi raccontare i dettagli dell\u2019incontro che decisero di trascorrere la serata insieme nel loro locale preferito, un pub che faceva il miglior hamburger di tutta la citt\u00e0. Prenotarono per le 8 di sera il solito tavolo per sei persone accanto alla vetrata che si affacciava sul fiume.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Arrivarono tutti in orario, Giulia e Stacy, suo fratello Robin con la ragazza, Patrick e Silvie, i suoi simpatici vicini di casa. Giulia era al settimo cielo e la serata fu come al solito molto divertente, grazie anche alle simpatiche battute di Robin. Le fecero raccontare nei minimi dettagli come era andato l\u2019incontro alla casa editrice, con chi aveva parlato, cosa le avevano detto, com\u2019era il caff\u00e8 che le avevano offerto, che sensazioni aveva provato, come le erano sembrate le persone con cui aveva parlato e poi chiacchierarono di mille altre cose ancora. Fu una splendida serata, simile a tante che avevano trascorso insieme ma questa volta in pi\u00f9 c\u2019era una grande felicit\u00e0 che li avvolgeva tutti.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> Alle 23.30 decisero che era giunto il momento di concludere la loro serata, Robin l\u2019indomani si sarebbe dovuto alzare prima del solito e anche gli altri erano abbastanza stanchi, compresa Giulia che aveva trascorso una giornata molto intensa. Patrick aveva la macchina ma Giulia rifiut\u00f2 il passaggio e prefer\u00ec tornare a casa a piedi per fare il primo tratto di strada con Stacy per gli ultimi commenti, prima di proseguire da sola per l\u2019ultimo tratto.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Salutati tutti, Giulia e la sua amica si incamminarono chiacchierando. Dopo circa un centinaio di metri per\u00f2 Stacy ebbe l\u2019impressione che qualcuno le stesse seguendo ma Giulia la prese in giro dicendole che certe cose capitavano solo nel suo romanzo. Poco dopo si salutarono e proseguirono ognuna per la propria strada. Fatti una decina di passi per\u00f2 Giulia percep\u00ec come una presenza alle sue spalle ed acceler\u00f2 il passo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ripens\u00f2 alla sensazione che aveva Stacy che qualcuno le stesse seguendo e si pent\u00ec di averla salutata senza prima controllare se l\u2019amica avesse ragione. Si guard\u00f2 intorno ma non vide nessun tipo poco raccomandabile e continu\u00f2 per la sua strada.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non riusciva a credere che finalmente il suo sogno si stesse avverando e mentre camminava riviveva euforica ogni attimo di quella splendida e indimenticabile mattinata. L\u2019indomani avrebbe cominciato a lavorare seguendo le indicazioni che le avevano dato alla casa editrice, non vedeva l\u2019ora!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Immersa nei suoi pensieri Giulia non si rese conto di avere imboccato per l\u2019abitudine Warthon street che pur portandola pi\u00f9 velocemente a casa era molto buia e poco frequentata. Quando se ne rese conto si allarm\u00f2 un poco e forse per suggestione ricominci\u00f2 ad avvertire quella strana sensazione. Acceler\u00f2 il passo sperando di arrivare a casa il pi\u00f9 presto possibile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Chiss\u00e0 perch\u00e9 quando si ha paura ogni minima sensazione, rumore anche il pi\u00f9 banale viene ingigantito e percepito come una conferma del pericolo imminente. Era proprio questo quello che stava accadendo a Giulia, quella sensazione era reale? Quei rumori alle sue spalle esistevano davvero? Gulia entr\u00f2 nel panico pi\u00f9 totale, cerc\u00f2 freneticamente il suo cellulare ma si rese conto di averlo lasciato nella borsa di Stacy. A questo punto avendo visto con la coda dell\u2019occhio qualcuno cominci\u00f2 a correre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"> Quella sera Robert stava eccezionalmente tornando a casa a piedi per sgranchirsi le gambe dopo un\u2019infinita giornata trascorsa seduto a lavoro. Come sempre Warthon street era deserta a parte una ragazza che camminava pi\u00f9 avanti. Quella strada era quasi sempre solitaria e l\u2019aveva imboccata di proposito per rilassarsi e stare un po\u2019lontano dalle caotiche vie del centro. Mentre ripensava a tutte le cose che aveva da fare per l\u2019indomani, ad un certo punto fu incuriosito dalla ragazza che camminava davanti a lui perch\u00e9 si muoveva nervosamente. Robert acceller\u00f2 il passo per vederla pi\u00f9 da vicino e riconobbe la ragazza italiana che lui aveva voluto incontrare quella mattina dopo aver letto la bozza che gli era arrivata in ufficio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cUna scrittrice piena di potenzialit\u00e0\u201d aveva pensato, era stato molto colpito dalla semplicit\u00e0 e al tempo stesso originalit\u00e0 del suo modo di scrivere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Improvvisamente la ragazza attravers\u00f2 la strada correndo e si infil\u00f2 nel vicolo, lui istintivamente cominci\u00f2 a inseguirla e l\u2019aveva quasi raggiunta quando lei inciamp\u00f2 e cadde. Una caduta stupida, ma sfortunatamente sbattendo la testa aveva perso i sensi. \u00c8 cos\u00ec che lui la trov\u00f2 quando la raggiunse e non riuscendo nell\u2019immediato a risvegliarla chiam\u00f2 un\u2019autoambulanza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Giulia apr\u00ec gli occhi e si trov\u00f2 sdraiata su una barella circondata da infermieri, si ricord\u00f2 della caduta e del presunto inseguitore ma nessuno le aveva fatto del male, non l\u2019avevano derubata, chi la inseguiva allora? \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Lentamente si riprese senza bisogno di andare in ospedale e mentre scambiava le ultime parole con gli infermieri che l\u2019avevano soccorsa si rese conto che oltre a loro e al medico c\u2019era un\u2019altra persona che la stava guardando e sorrideva. Le ci vollero pochi minuti per capire che quell\u2019uomo era proprio Robert Hooks il capo della Parson and Kates che lei aveva incontrato proprio quella mattina. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Rimasti soli Robert le spieg\u00f2 brevemente cosa era accaduto, lei gli spieg\u00f2 il motivo del suo strano comportamento e, dopo essersi fatti quattro risate, lui la accompagn\u00f2 a casa e le raccomand\u00f2 di andare subito a dormire perch\u00e9 l\u2019indomani avrebbe dovuto lavorare sodo. <\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28294\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28294\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ragazza correva nel buio della notte con il cuore in gola, la via era deserta e quella sensazione di essere seguita diventava sempre pi\u00f9 forte. 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