{"id":2823,"date":"2010-02-08T10:55:07","date_gmt":"2010-02-08T09:55:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2823"},"modified":"2010-02-08T10:55:07","modified_gmt":"2010-02-08T09:55:07","slug":"lo-stor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=2823","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Lo stor&#8221;  di Luigi Negroni"},"content":{"rendered":"<p><!--StartFragment--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Sak si svegli\u00f2. Sapeva che solo muovendosi avrebbe vinto il freddo. Intorno il buio era fitto e la caverna gli sembrava pi\u00f9 grande, come il cielo l\u00e0 fuori.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Sak sapeva anche che la luce sarebbe arrivata presto e forse questa volta avrebbe potuto raggiungere il \u201cposto\u201d e ritornare alla caverna in tempo prima che la luce scomparisse di nuovo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Tocc\u00f2 la sua fa\u00ec e si sent\u00ec forte, protetto, astuto. Sapeva che l\u2019unico modo per raggiungere il posto passava attraverso essa, sapeva anche che loro, l\u00e0 fuori, non avevano la fa\u00ec e forse non l\u2019avrebbero mai avuta.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>L\u00e0 fuori il freddo era dappertutto; il ghiaccio e la neve ricoprivano ci\u00f2 che un tempo si colorava con il calore del sole. Lo avevano detto Scek e Var, i due grandi cacciatori che non erano mai pi\u00f9 tornati dal posto o forse da l\u00ec erano andati per chiss\u00e0 dove.<span> <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Sak conosceva gi\u00e0 il posto; oltre il lago ghiacciato, tra le due montagne del lupo grandi zanne, in quella stretta gola del fiume Kra, era l\u00ec il posto, era l\u00ec che doveva essere lo stor, era l\u00ec che voleva tornare e l\u00ec sarebbe tornato. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\"><strong><span>IN CAMMINO VERSO IL LAGO GHIACCIATO<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Sak aveva mille occhi e fiutava attento gli odori intorno. Chi avrebbe mangiato oggi, lui o il lupo grandi zanne? Chi sarebbe tornato nella caverna a passare un\u2019altra notte meno fredda, lui o un oz\u00e0 delle vicine caverne? Sarebbe riuscito a raggiungere il posto per rimanere pescatore invece di diventare pescato? E ogni volta che tornava l\u00ec sentiva battergli dentro qualcosa di forte, ogni volta pi\u00f9 forte.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Sul ghiaccio meno duro c\u2019era il segno dei passi e Sak adesso camminava lentamente con la sua fa\u00ec stretta nella mano e pronta alla lotta. C\u2019era stato qualcuno, forse un oz\u00e0, forse un pez delle caverne del piccolo fiume. Un vento freddissimo diffondeva strani rumori intorno quando Sak si accorse che qualcosa giaceva immobile sul ghiaccio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Era un oz\u00e0 delle caverne vicine alla sua, passato da l\u00ec prima di lui e morto prima di lui, dilaniato dalle fauci di un lupo grandi zanne. Sak non si ferm\u00f2 a lungo, ormai il posto era vicino, era vicino a ci\u00f2 che avrebbe voluto incontrare e catturare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\"><strong><span>IL POSTO<span style=\"normal;\"> <\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Nella sua mente il ricordo era ancora vivo: la grande roccia che divideva il fiume in due stava l\u00ec, davanti a lui. Prosegu\u00ec verso il punto in cui ricord\u00f2 di aver visto qualcosa giorni prima, avanz\u00f2 lentamente con la sua fa\u00ec e si ferm\u00f2 a pochi passi dal posto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Era un piccolo lago semighiacciato, alimentato dal quel braccio del fiume che partiva dalla grande roccia. Era l\u00ec che doveva essere lo stor, il pesce di cui gli avevano parlato i padri, ma che mai aveva incontrato durante le sue battute lungo il fiume.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Sak aspett\u00f2 a lungo, immobile, con la sua fa\u00ec l\u00e0 dove lo stor sarebbe potuto passare e dove avrebbe potuto colpirlo con forza. Sfid\u00f2 il freddo che intanto diventava sempre pi\u00f9 intenso, ma del pesce nessuna traccia. Aspett\u00f2 ancora, aspett\u00f2 a lungo, ma poi cap\u00ec che non aveva pi\u00f9 tempo, sarebbe tornato in fretta alla caverna oppure il buio lo avrebbe reso vulnerabile al lupo grandi zanne. Per un attimo pens\u00f2 all\u2019oz\u00e0 dilaniato dalla belva ed in quell\u2019istante prov\u00f2 una sensazione simile al freddo, ma diversa, nuova, terribile. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\"><strong><span>LO STOR<span style=\"normal;\"> <\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Decise allora di tornare alla caverna. Gir\u00f2 le spalle al piccolo lago e riprese il cammino, ma la lunga attesa e il freddo avevano reso le sue gambe molli. Sak fece appena qualche passo poi si ferm\u00f2. Alz\u00f2 lo sguardo verso la cresta delle montagne ghiacciate, poggi\u00f2 a terra la sua fa\u00ec e si abbandon\u00f2 per qualche istante. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Sentiva chiaramente<span> <\/span>il lento battere del cuore e per qualche istante ne rimase incuriosito, catturato com\u2019era dal suo incedere ritmico. Si chin\u00f2 per riprendere la sua fa\u00ec, ma non fece in tempo.<span> <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Il boato, improvviso, lo colse di sorpresa mentre la terra prese a muoversi convulsamente. Sak scivol\u00f2, trascinato dalla frana di ghiaia e ghiaccio che il terremoto aveva provocato, e fin\u00ec nel lago. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Improvvisamente si rese conto che non avrebbe avuto scampo. Il freddo lo avrebbe immobilizzato presto e non sarebbe mai pi\u00f9 tornato alla caverna. Stordito dall\u2019acqua gelida fu proprio allora che vide lo stor.<span> <\/span>Pesce e pescatore, travolti entrambi dalla frana, sembravano quasi cercare riparo l\u2019un l\u2019altro rapiti da un vortice mortale. In pochi attimi a Sak parve di rivivere tutto quello che i padri gli raccontarono dello stor che adesso era l\u00ec, davanti a lui:<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>le sue squame dure, le pinne taglienti a punta di fa\u00ec, i denti lunghi ed affilati e gli occhi ancora pi\u00f9 gelidi del ghiaccio che li avvolgevano, ma furono pochi attimi. Un dolore acuto che presto si trasform\u00f2 in tremore e paura colse Sak: egli cerc\u00f2 di riguadagnare la sponda del laghetto e vi riusc\u00ec, bench\u00e9 stremato e ferito. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\"><strong><span>RITORNO<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>L\u2019enorme stor fu facile preda di Sak. Tramortito dalla frana prima ancora che dal pescatore, il pesce non ebbe scampo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Sak strapp\u00f2 un lembo di pelle dal suo lacero vestimento, lo avvolse intorno alla mano per evitare i denti affilati e afferr\u00f2 lo stor tra branchia e bocca, poi si rimise in cammino.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Sak sapeva che senza la sua fa\u00ec, caduta nel lago, se avesse incontrato un lupo grandi zanne, avrebbe avuto poche possibilit\u00e0 di sopravvivere, sapeva che il freddo poteva ucciderlo prima ancora delle ferite provocate dalla caduta, sapeva tutto questo, ma prosegu\u00ec il cammino. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Il corpo e la mente di Sak cominciavano ad indebolirsi, ma non si ferm\u00f2. La luce gli dava ancora la possibilit\u00e0 di ritrovare la via del ritorno ed il modo di non essere attaccato di sorpresa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Lentamente, inesorabilmente, la luce e le forze di Sak si spegnevano. Fu allora che sent\u00ec il rumore: cerc\u00f2 un riparo, raccolse le ultime energie ed aspett\u00f2 l\u2019attacco ormai inevitabile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>I due lupi grandi zanne avevano fiutato la presenza di Sak e dello stor e avevano aspettato che arrivassero le prime ombre per attaccare ed uccidere.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Sak arretr\u00f2, inseguito dalle due belve, e cerc\u00f2 di lanciare il pesce verso il lupo grandi zanne che gli era quasi addosso, contemporaneamente balz\u00f2 sulla roccia che gli copriva le spalle cercando riparo nella risalita. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Il lupo grandi zanne si avvent\u00f2 sullo stor divorandolo in poco tempo. Il secondo lupo cerc\u00f2 di addentare Sak, ma il pescatore riusc\u00ec a sottrarsi all\u2019attacco allontanandosi sulla collina rocciosa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><strong><span>IL SOGNO <\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Le tenebre non impedirono a Sak di fare ritorno alla caverna. Presto i compagni gli trovarono riparo dal terribile freddo della notte e le cure per le sue ferite.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Sak, stremato, si adagi\u00f2 in un angolo della caverna e, nei momenti che precedono il sonno, ritorn\u00f2 con la mente sui luoghi che aveva attraversato, le vicende che aveva vissuto, gli attimi di paura, l\u2019attesa della cattura l\u00ec al posto, il boato, la frana, la caduta nel lago, i due lupi grandi zanne.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Lentamente, pass\u00f2 dalla veglia al sonno. Poi, la notte, Sak sogn\u00f2 lo stor e immagin\u00f2 di essere lui stesso un pesce tra migliaia di altri stor che nuotavano nelle profondit\u00e0 del lago. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Tra tutti gli altri, gli sembr\u00f2 di riconoscere proprio quello che riusc\u00ec a catturare, ma questa volta non lo avrebbe fatto. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Fu proprio l\u00ec, perso nel sonno pi\u00f9 profondo, che Sak cap\u00ec di averlo ringraziato.<\/span><\/p>\n<p><!--EndFragment--><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2823\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2823\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sak si svegli\u00f2. 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