{"id":28218,"date":"2016-05-26T11:37:55","date_gmt":"2016-05-26T10:37:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28218"},"modified":"2016-05-30T18:15:42","modified_gmt":"2016-05-30T17:15:42","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-lerede-di-sara-vallefuoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28218","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti  2016 &#8220;L&#8217;erede&#8221; di Sara Vallefuoco"},"content":{"rendered":"<p>Tempo addietro avevo letto di persone che passavano la notte frugando nella spazzatura dei vip alla ricerca di reperti della loro vita. La mattina dopo si arricchivano rivendendo vuoti di scatolette di cibo per gatti su Ebay. La notizia bast\u00f2 a farmi venire un\u2019idea.<\/p>\n<p>Se qualcuno fosse passato dalle mie parti a notte fonda avrebbe potuto trovarmi inginocchiato davanti a un piccolo bidone giallo, o verde, o blu. Quel qualcuno aveva avvisato mio padre, che si era convinto di avere un figlio che frugava nei cassonetti. Il mio era solo un modo come un altro per passare la notte e per sapere la verit\u00e0 sulle persone.<\/p>\n<p>Ogni domenica mio padre mi raccontava degli operai che aveva dovuto licenziare. Mi descriveva le loro famiglie, le mogli, i figli ogni volta pi\u00f9 piccoli, qualche anziano a carico ogni volta pi\u00f9 anziano e pi\u00f9 malato. Al culmine del suo sfogo, mi insultava per il lavoro svogliato per cui mi pagava alla fine di ogni mese. Se la prendeva come se ogni giorno avesse dovuto scegliere tra me e uno dei suoi uomini. Quando seppe che frugavo nei bidoni dell\u2019immondizia, mi disse che lo avevo sprofondato in un pozzo di umiliazione. Tutto quello che riuscii a fare fu alzarmi e tornarmene a casa mia.<\/p>\n<p>Abitavo in una villetta a schiera costruita con i soldi di mio padre dei tempi d\u2019oro. Nell\u2019appartamento contiguo al mio, da due settimane c\u2019era Cristina. Quella notte decisi di scoprire qualche verit\u00e0 su di lei.<\/p>\n<p>Per prima cosa svuotai il bidone della carta mettendo per terra ogni oggetto, e poi fotografai il tutto con il cellulare. Era il mio modus operandi. Appena rientrato a casa caricai le foto sul mio blog e diedi il via ai commenti.<\/p>\n<p>Il bidone di Cristina era deludente. Una settimana enigmistica. Gusci di cibi surgelati monoporzione. Due volantini con foto di un gatto siamese smarrito. Una scatola di un cuc\u00f9. Un oggetto di design, di quelli con cui mia madre amava riempirsi la casa. Quel cuc\u00f9 ne dissotterr\u00f2 un altro sepolto nei miei ricordi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Avevo una copia delle chiavi di tutti gli appartamenti della schiera. Dicono che le tre sia l\u2019orario del sonno pi\u00f9 profondo, per la gente che dorme la notte.<\/p>\n<p>La casa di Cristina era simmetrica alla mia. Le nostre cucine vivevano guancia a guancia. Cristina non chiudeva le imposte. Non temeva i ladri, e infatti io non ero un ladro. Se fosse scesa dalla sua camera da letto mi avrebbe trovato innocuo, seduto per terra, con una torcia in mano a fissare il cuc\u00f9. Quello della scatola. Mi avrebbe chiesto Cosa ci fai qua. E io tranquillamente le avrei spiegato: &#8211; Sto guardando il cuc\u00f9.<\/p>\n<p>Non sapevo pi\u00f9 se i cuc\u00f9 escono di notte. Mia nonna aveva un cuc\u00f9 negli anni in cui ero bambino. Era una casetta tirolese con un uccellino giallo inchiodata sopra il frigorifero. L\u2019uccellino non cantava mai. Il cuc\u00f9 risaliva ai tempi della guerra, cos\u00ec mi aveva raccontato la nonna. Di quando suonava la sirena e tutti scendevano nei rifugi. Mia nonna non dimenticava mai di portarsi dietro il cuc\u00f9, per distrarre mio padre, mia zia e gli altri bambini, e per proteggerli dalla loro stessa paura.<\/p>\n<p>Aspettai lo scoccare delle tre seduto per terra, gli occhi puntati sull\u2019orologio al centro di una parete immacolata. Il cuc\u00f9 usc\u00ec silenziosamente dalla sua casetta rossa e bianca. I suoi occhi erano due biglie gialle incrinate da tratti neri. Come in un fumetto macabro, tutto dava l\u2019impressione che il cuc\u00f9 si strangolasse ogni volta che tentava di volare via. Staccai il cuc\u00f9 dal muro e lo portai dalla mia parte. Diciamo che lo presi in prestito. Di fatto, lo rubai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Buttato sul divano con il cuc\u00f9 in grembo, orecchiavo le edizioni sempre uguali di un notiziario su un canale all-news. Probabile rimpasto di governo. Disoccupazione in rialzo. Manifestazione prevista per domenica. Un altro imprenditore suicida nel nord-est. Champions League. Prove di Formula uno in diretta a partire da domani.<\/p>\n<p>Nel frammento di silenzio alla fine di una pubblicit\u00e0 esplose il suono del mio cellulare. Il numero era quello di casa dei miei. Forse il solito qualcuno aveva gi\u00e0 avvertito mio padre del furto? Aspettai qualche squillo, poi risposi. Ho ascoltato per un istante la voce di mia sorella.<\/p>\n<p>&#8211; Il pap\u00e0, mi disse.<\/p>\n<p>D\u2019istinto portai con me il cuc\u00f9, come mia nonna nel rifugio. Spinsi i miei piedi fino all\u2019auto, e dall\u2019auto fino alla villa dei miei, e dal cancello fino al capanno degli attrezzi. Mi illuminavano le girandole di luci intermittenti di un\u2019ambulanza e della polizia. Sotto la piccola trave di legno, abbracciai mia madre.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28218\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28218\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tempo addietro avevo letto di persone che passavano la notte frugando nella spazzatura dei vip alla ricerca di reperti della loro vita. 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