{"id":28199,"date":"2016-05-26T11:19:27","date_gmt":"2016-05-26T10:19:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28199"},"modified":"2016-05-26T11:19:27","modified_gmt":"2016-05-26T10:19:27","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-a-presto-ragazzi-di-marco-bernabeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28199","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;A presto, ragazzi&#8221; di Marco Bernabeo"},"content":{"rendered":"<p><strong>1 A presto, ragazzi<\/strong><\/p>\n<p>La solida voce al telefono, quell\u2019accento a lui noto, le gambe accavallate, gli occhi al confine tra giovinezza e maturit\u00e0.<\/p>\n<p>Tornavano a Roma, culla dei loro sogni.<\/p>\n<p><em>Stesso destino<\/em>, pens\u00f2 lui, <em>ma esigenze differenti<\/em>.<\/p>\n<p>Lei inseguiva un\u2019avvincente carriera, lui misurava col tempo il valore delle sue ambizioni.<\/p>\n<p>Lei gli parl\u00f2, del pi\u00f9 e del meno, ma gli parl\u00f2.<\/p>\n<p>Lui le rispose, svogliatamente, ma le rispose.<\/p>\n<p>La conversazione scivol\u00f2 via, fluidamente.<\/p>\n<p>Lei conduceva il gioco, ma in un attimo tutto cambi\u00f2.<\/p>\n<p>La richiesta era esplicita, seppur non esplicitata. La proposta dello scambio del numero di telefono e la sua accettazione significavano tanto, tutto.<\/p>\n<p>Lui scivol\u00f2 gi\u00f9 nella metro, lei rest\u00f2 ferma, immobile, rigida nel suo pensiero, a immaginarlo.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9? E se Luca l\u2019avesse scoperto? Conosceva la sua gelosia e ci\u00f2 l\u2019aveva spinta, oggi, a giocare con lo sconosciuto.<\/p>\n<p>Lui sapeva che avrebbe fatto tutto lei, perch\u00e9 quando una donna vuole qualcosa da un uomo non ha problemi nell\u2019ottenerlo. La sua serenit\u00e0 l\u2019avrebbe attratta ancor di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Tornata a casa non resistette e gli scrisse.<\/p>\n<p>\u201cTutto bene al lavoro?\u201d S\u00ec, al lavoro. Lui le aveva mentito sul motivo del soggiorno romano. Visualizz\u00f2 ma non rispose, facendola impazzire.<\/p>\n<p>\u201cVediamoci tra un\u2019ora, in Via Panisperna\u201d. Il gelido messaggio le fece vibrare lo smartphone, si precipit\u00f2 in bagno, palpitando, per truccare il suo aspetto, <em>che figa che sono<\/em>, disse, e corse da lui.<\/p>\n<p>Il solitario tragitto nella metro di mezza mattina le parve infinito, il pensiero dominante non era lo sconosciuto ma Luca. <em>Quel poveretto<\/em>, pens\u00f2 accennando un sorriso, <em>mi crede la sua santarellina<\/em>\u2026e invece, <em>a noi due sconosciuto<\/em>!<\/p>\n<p>Scese dal vagone cercando vanamente di assumere un\u2019aria tranquilla, rilassata e distaccata, ma il cuore le andava mille.<\/p>\n<p>Imbocc\u00f2 via Nazionale, svolt\u00f2 a sinistra, ancora una traversa e lo avrebbe avuto davanti.<\/p>\n<p>\u201cCiao stronza, questa \u00e8 roba tua\u201d. Luca era l\u00ec, stranamente sereno, volutamente tranquillo.<\/p>\n<p>Trasal\u00ec.<\/p>\n<p><em>Perch\u00e9, cazzo perch\u00e9<\/em>?<\/p>\n<p><em>Volevi una prova della mia infedelt\u00e0? Eccola, stronzo. S\u00ec, non sono quella che credi, che hai idealizzato, che hai sognato e immaginato per anni. Sono una stronza, \u00e8 vero, ma voglio vivere, vivermi ed essere vissuta. E tu, invece, che cazzo fai? Mi fai pedinare adesso? Sei impazzito?<\/em><\/p>\n<p>Sapeva Giulia, che quella era l\u2019ultima. L\u2019ultima volta che lo avrebbe visto, che gli avrebbe parlato, che si sarebbe persa nei suoi occhi di ghiaccio, che avrebbe sentito il suo odore\u2026 Lo sapeva Giulia, ma, stranamente, questo non la devastava.<\/p>\n<p>Finiva cos\u00ec, all\u2019improvviso, ma era stata una morte annunciata, frutto di una lenta agonia del loro amore.<\/p>\n<p>Sembravano secoli quelli trascorsi da quel colpo di fulmine tra i banchi di scuola.<\/p>\n<p>Lei, quattordicenne alle prese con le prime versioni di greco ginnasiali.<\/p>\n<p>Lui diciottenne, prossimo alla maturit\u00e0, la passione smisurata per la fisica.<\/p>\n<p>Bella lei, intrigante lui, innamorati. Le prime storie, gli incontri nascosti, lui che molla l\u2019altra per lei.<\/p>\n<p>Poi Napoli, l\u2019universit\u00e0, la lontananza e la sua gelosia. Lei che non vuole perderlo, lui che ne reclama il possesso.<\/p>\n<p>Fino agli anni romani, fino a ieri, fino a ora.<\/p>\n<p>Fine di tutto.<\/p>\n<p>\u201cCiao stronza\u201d.<\/p>\n<p>Le ultime sue parole le avevano strappato l\u2019anima.<\/p>\n<p>Stava ora a lei ricominciare e scegliere.<\/p>\n<p>Scegliere che fare della sua vita.<\/p>\n<p>Scegliere, questa volta da sola.<\/p>\n<p>Luca, <em>il poveretto<\/em>, non ci sarebbe stato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cChe strano\u201d pens\u00f2 Valerio \u201cnon mi sarei mai aspettato tanto da Luca.\u201d Il pensiero di aver aiutato un amico a scoprire la vera anima della propria ragazza lo sorprese. Ma ci\u00f2 che lo spavent\u00f2 fu un altro tipo di pensiero: Giulia. Travolgente, decisa, impervia. Giulia era quello di cui aveva bisogno, ma che non avrebbe mai potuta avere.<\/p>\n<p>Perdere un amico e guadagnare l\u2019amore?<\/p>\n<p>No, Valerio non era fatto cos\u00ec. Conosceva Luca da sempre, aveva condiviso con lui gioie e dolori, passioni ed emozioni.<\/p>\n<p>La ragione per cui aveva aiutato Luca non poteva diventare il pretesto per una nuova storia\u2026eppure\u2026Giulia gli era rimasta dentro.<\/p>\n<p>Il suo sguardo, le sue parole, l\u2019aria sbarazzina, da eterna sfidante.<\/p>\n<p>Era ci\u00f2 che aveva sempre voluto, ma che <em>adesso <\/em>non poteva avere.<\/p>\n<p>Immerso in simili pensieri giunse in stazione per far ritorno a casa.<\/p>\n<p>\u201cPronto\u201d<\/p>\n<p>\u201cContenti entrambi? O solo il tuo amichetto?\u201d<\/p>\n<p>Diretta, decisa, ma con la voce rotta.<\/p>\n<p>Giulia, come sempre, aveva il pallino del gioco in mano, e a lui, ora, toccava replicare.<\/p>\n<p>\u201cChe vuoi?\u201d<\/p>\n<p>\u201cTe, stronzo.\u201d<\/p>\n<p>Valerio non rispose, riattacc\u00f2.<\/p>\n<p>Dorm\u00ec pochissimo, solo il tempo di sognarla.<\/p>\n<p>Lei si spogliava, iniziava a baciarlo, ma sull\u2019uscio della porta appariva Luca e a quella visione Valerio soprassal\u00ec.<\/p>\n<p>Era sudatissimo, accese la radio, prepar\u00f2 distrattamente la caffettiera e fin\u00ec sotto la doccia.<\/p>\n<p>Gli Eagles con Hotel California, uno dei suoi pezzi preferiti.<\/p>\n<p>Il gettito d\u2019acqua inizialmente freddo, poi tiepido.<\/p>\n<p>L\u2019odore bruciato della gomma del manico della caffettiera, incapace di sublimare un caff\u00e8 preparato senz\u2019acqua.<\/p>\n<p>Iniziava cos\u00ec la sua giornata.<\/p>\n<p>Preparando la borsa da lavoro e quella per la palestra, non pot\u00e9 non pensare a lei.<\/p>\n<p>Quel \u201cTe, stronzo\u201d sussurrato risuonava nelle sue meningi, alienandone i pensieri.<\/p>\n<p>La giornata trascorse al solito ritmo.<\/p>\n<p>La connessione internet disattivata gli aveva evitato di ricevere messaggi dallo smartphone.<\/p>\n<p>Riattivatala prima di tornare a casa, immaginava di trovarne alcuni da parte di Giulia.<\/p>\n<p>Ma niente, soltanto le solite notifiche da parte di amici e colleghi, dai toni divertiti e, taluno, preoccupato.<\/p>\n<p><em>Che stronza<\/em>, pens\u00f2, <em>mi vuole cos\u00ec tanto da evitarmi.<\/em> <em>Meglio cos\u00ec, la fedelt\u00e0 a un amico non ha prezzo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Certo che gli uomini sono proprio strani, fedeli solo a loro e ai loro amici\u2026 che cagnolini bastonati\u2026 la loro virt\u00f9 \u00e8 lo stare nel gregge eternamente pascolati. <\/em><\/p>\n<p>Assaporando l\u2019ultimo boccone di un\u2019ottima carbonara al dente, Giulia pensava a quanto accaduto e, seppur fossero oramai passati tre mesi, il ricordo di quella giornata era ancora vivo. Tanto vivo che si convinse a farlo.<\/p>\n<p>\u201cCiao stronzo, ci vediamo sabato in via Panisperna.\u201d<\/p>\n<p>Tornato in macchina, accese la radio, inser\u00ec il solito cd \u201ctotal rock\u201d impugn\u00f2 il telefono e trasal\u00ec. <em>Giulia, ma dai, chi si risente. No, cazzo, ancora tu, ancora un incontro. Non posso, cazzo, non devo\u2026ma voglio. <\/em><\/p>\n<p><em>Strano, ma voglio. Voglio vedere \u2018sta stronza che vuole. Ci andr\u00f2. Luca non lo sapr\u00e0, vado solo a vedere cosa vuole e finisce l\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>\u201cVa bene, alle 19 sar\u00f2 l\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>Il cuore in gola, il sudore che gli copriva la fronte, ma una strana emozione che non provava da anni.<\/p>\n<p>Queste erano le sue condizioni all\u2019arrivo nella capitale.<\/p>\n<p>Era deciso a prendersi, finalmente, le responsabilit\u00e0 delle proprie azioni. <em>A noi due, Giulia<\/em>.<\/p>\n<p>Imbocc\u00f2 via Nazionale, svolt\u00f2 a sinistra, ancora una traversa e la avrebbe avuta davanti.<\/p>\n<p>\u201cCiao stronzo\u201d. Luca era l\u00ec, stranamente sereno, volutamente tranquillo.<\/p>\n<p>Trasal\u00ec.<\/p>\n<p>Non apr\u00ec bocca, abbass\u00f2 lo sguardo e si dilegu\u00f2 nel tramonto romano.<\/p>\n<p><em>Cazzo, adesso \u00e8 finita davvero. Sono veramente, disperatamente solo. <\/em><\/p>\n<p><em>Bravo, stronzo, bravo. Tradire un amico \u00e8 peggio che tradire una donna. Tradire un amico, tu, che hai sempre detto che le donne dei tuoi amici erano uomini per te\u2026tu, Valerio, cazzo. Tu\u2026ricomincia ora, se sei capace.<\/em><\/p>\n<p>Camminando giunse dall\u2019altra parte della citt\u00e0, affascinato dallo spicchio di luna che, illuminando il cupolone, si tuffava nel Tevere.<\/p>\n<p>Si appoggi\u00f2 ad un lampione, invidiando una coppia che serenamente attraversava ponte Sant\u2019Angelo.<\/p>\n<p>Devastazione, disperazione, sconforto. Ma anche una strana voglia di farcela. Uno strano ghigno colorava il suo viso. Il fondo era toccato, poteva adagiarvisi o risalire. Opt\u00f2 per la seconda.<\/p>\n<p>\u201cPronto\u201d<\/p>\n<p>\u201cDove stai\u201d<\/p>\n<p>Non ottenne risposta. Con Giulia era finita senza iniziare?<\/p>\n<p>La richiam\u00f2. \u201cLasciami perdere, ti ho solo reso il favore, volevo solo farti rendere conto che tu, Valerio, non sei meglio di me\u201d.<\/p>\n<p>La botta era forte, ma non cadde.<\/p>\n<p>Con una strana, inaspettata e nuova lucidit\u00e0, torn\u00f2 in macchina e part\u00ec. \u201cDon\u2019t cry\u201d e i Guns accompagnarono l\u2019uscita da una Roma deserta. Valerio decise di non tornare a casa, ma di viaggiare senza meta tutta la notte.<\/p>\n<p>Imbocc\u00f2 la statale in direzione Sud, sempre accompagnato dalle note del pi\u00f9 verace rock anni \u201980.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cL.M., architetto di un noto studio romano trovato morto nella propria abitazione: ignote le cause del decesso. Le indagini si concentrano sugli amici e la ex fidanzata della vittima\u201d.<\/p>\n<p>Lei con la tazza piena di caff\u00e8 in mano, lui in accappatoio appena uscito dalla doccia.<\/p>\n<p>Lei tramortita, lui attonito. Lei incredula, lui imperterrito. Lei impaurita, lui spaventato.<\/p>\n<p>La notizia diede loro il buongiorno all\u2019alba del 15 febbraio.<\/p>\n<p>Il loro primo San Valentino lo avrebbero ricordato per sempre, ma ora non c\u2019era tempo per riflettere.<\/p>\n<p>Dovevano partire, prima che le indagini li avrebbero coinvolti.<\/p>\n<p>Valerio prepar\u00f2 con freddezza la valigia con poche, ma utili, cose. Avvis\u00f2 che non si sarebbe recato a lavoro per un tempo imprecisato, chiam\u00f2 l\u2019agenzia e prenot\u00f2 il primo volo intercontinentale in partenza. \u201cMontevideo\u201d, \u201c<em>Bien<\/em>\u201d fece lui.<\/p>\n<p>Giulia, scossa, confusa, impietrita, si lasci\u00f2 trasportare da lui, gli affid\u00f2 la sua vita, le sue speranze, nonostante la paura di rinunciare ai suoi sogni.<\/p>\n<p><em>Il male oscuro porta via anche te, amico mio. Eravamo tre, restammo due, ora sono solo. <\/em><\/p>\n<p><em>A presto ragazzi.<\/em><\/p>\n<p>Questo il testo del biglietto che la polizia, irrompendo in casa di Giulia, trov\u00f2 nel tardo pomeriggio di quel 15 febbraio.<\/p>\n<p>Le note di \u201cStill loving you\u201d risuonavano nello stereo lasciato acceso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il corpo esanime di Luca giaceva disteso nel corridoio. Apparentemente non c\u2019erano segni di colluttazioni o violenza subita, salvo un microscopico e preciso taglio epidermico immediatamente sotto il mento.<\/p>\n<p>Sin da subito, per\u00f2, per gli investigatori, coordinati dal Maresciallo Minori, una cosa apparve chiara: non poteva trattarsi di suicidio. Si inizi\u00f2 a cercare tra le relazioni della vittima quelle meno chiare e che pi\u00f9 avrebbero potuti destare sospetti e, in breve, il cerchio si strinse intorno a Giulia e Valerio.<\/p>\n<p>Dagli interrogatori dei colleghi di Luca emerse tutto il disagio che egli aveva vissuto negli ultimi mesi, dall\u2019abbandono della fidanzata al senso di solitudine dato dal tradimento di Valerio. Ma ci\u00f2 non costituiva un sufficiente indizio, grave, preciso e concordante, che avesse potuto far capitolare la posizione dei due fuggiaschi, costituendo la prova della loro colpevolezza.<\/p>\n<p>Entrambi furono immediatamente rintracciati grazie alla traccia lasciata dall\u2019ultima telefonata di Valerio. Tuttavia la collaborazione della polizia Uruguagia e l\u2019eventuale, necessaria estradizione dei due, non era cos\u00ec scontata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2 Il ritorno e i ricordi di Valerio<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il caldo sole di Maggio annunciava un anticipo di estate e Roma appariva in tutto il suo splendore senza tempo.<\/p>\n<p>Costeggiando il Tevere, Valerio camminava con la testa china, immerso nei suoi pensieri..<\/p>\n<p><em>Dove cazzo vai, non puoi tornare, non fare il pazzo, cambiamo vita e non pensiamoci pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p>Queste le ultime parole di Giulia prima di vederlo uscire, forse per sempre.<\/p>\n<p>Uscire per tornare nel posto da cui era fuggito. S\u00ec, spontaneamente Valerio era tornato, per difendersi e non uscire vigliaccamente da questa storia.<\/p>\n<p>La sua vita in Sudamerica era finta, troppo bella, lineare e semplice per essere la sua.<\/p>\n<p>Lui, abituato a vivere sospeso sul filo di un rasoio, a stare sempre e comunque in gioco, ad essere attore protagonista, ad esistere e non a vivere, non poteva rinunciare e scappare adesso, ora che il gioco si faceva duro e che era chiamato, in prima persona, a difendersi dalla pi\u00f9 infamante delle accuse: quella di omicidio, l\u2019omicidio di un amico.<\/p>\n<p>Riapr\u00ec con forza quella porta, e trov\u00f2 tutto com\u2019era il giorno della partenza. Il quotidiano del 14 febbraio gli ricord\u00f2 esattamente tutto ci\u00f2 che in quella dannata giornata era accaduto.<\/p>\n<p>Trov\u00f2 tutto, tranne il biglietto scritto prima di partire. No, quello mancava.<\/p>\n<p>Sospirando sprofond\u00f2 nel divano, alienandosi dallo spazio-tempo e fissando astrattamente il muro che aveva di fronte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Paolo, aspettiamo Luca dai, non possiamo andare senza di lui alla festa. Beatrice si dispiacer\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Paolo annu\u00ec. Era mite, Paolino. Gli occhi bassi, le gote rosse, quell\u2019aria insicura dallo sguardo incerto, ma profondo. Di una sensibilit\u00e0 sconosciuta e nascosta ai propri amici.<\/p>\n<p>Dovevano aspettarlo, Luca. Il \u201ccapetto\u201d, loro leader naturale, l\u2019affascinante bambino corteggiato dalle compagne di classe, senza di lui non ci sarebbe stata festa. Il loro legame era indissolubile, la complementariet\u00e0 dei loro \u201cio\u201d ineguagliabile. Valerio faceva da collante tra i due suoi amici, troppo spavaldo e irruento l\u2019uno, quanto rest\u00eco, schivo e taciturno l\u2019altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo squillo sordo del citofono lo riport\u00f2 alla realt\u00e0. <em>Chi \u00e8<\/em>, <em>Chi \u00e8<\/em>\u2026 <em>il solito scherzo<\/em>, pens\u00f2.<\/p>\n<p>Torn\u00f2 sul divano, le mani giunte sotto il mento, il capo chino, lo sguardo fisso, perso nel vuoto. Cosa si fa in questi casi? Credo di aver bisogno di un avvocato\u2026un bravo avvocato\u2026ma no\u2026non voglio spendere una fortuna\u2026tanto finir\u00f2 comunque a marcire in carcere\u2026<\/p>\n<p>Decise di dormire o almeno prov\u00f2 a farlo, rimandando ogni decisione all\u2019indomani.<\/p>\n<p>\u201cTrilogia di New York\u201d di Paul Auster troneggiava spiegazzata sulla mensola di fronte, ma non ebbe voglia di alzarsi e si lascio cullare dalle note di una cover dei Doors che suonava nell\u2019osteria di fronte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cAvvocato, non si preoccupi, glielo dico io che non abbiamo chance, mi dica il preventivo per il minimo servizio che lei possa offrirmi, \u00e8 solo questione di giorni, mesi, e poi per me la libert\u00e0 sar\u00e0 solo un ricordo.\u201d<\/p>\n<p>Alle parole di Valerio, Angelo sorrise. Proprio un bel tipo quel ragazzone. Manteneva una certa spavalderia nonostante il macigno cadutogli addosso e la vita sconquassata degli ultimi mesi.<\/p>\n<p>\u201cStia tranquillo, per pagare c\u2019\u00e8 sempre tempo. Ora \u00e8 importante che entrambi ci impegniamo per ottenere una cosa sola: la sua assoluzione\u201d.<\/p>\n<p>Il tono rassicurante di Angelo non influ\u00ec sulla decisione di Valerio. <em>A sto stronzo non dico niente, l\u2019ho chiamato solo perch\u00e9 in questo paese del cazzo non ci si pu\u00f2 neanche difendere da soli<\/em>.<\/p>\n<p>\u201cVa bene, capisco il suo astio verso la giustizia e i suoi operatori, ma io sono il suo avvocato, se non mi rende partecipe di quanto accaduto come potr\u00f2 difenderla?\u201d<\/p>\n<p>\u201cFaccia il suo dovere, inventi lei il fatto, lo racconti e mi difenda\u2026ma a me non chieda nulla, intesi? Non si preoccupi del risultato, non le rinfaccer\u00f2 mai la mia condanna\u201d.<\/p>\n<p>Sbattendo la porta, scivol\u00f2 gi\u00f9 nell\u2019androne delle scale e si confuse nella folla.<\/p>\n<p>\u201cMa guarda che tipo, ti chiama, ti cerca, vuol pagarti in anticipo, per\u00f2 non vuol dirti nulla di pi\u00f9 di quanto si legge dalle indagini, che, ovviamente, lo condannerebbero all\u2019ergastolo!\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3 Paolo e Luca<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>I suoi amici, Paolo e Luca.<\/p>\n<p>Uniti da sempre, divisi, ora, per sempre.<\/p>\n<p>Destino assurdo e crudele il loro.<\/p>\n<p>Prigionieri del loro stesso legame, ne avevano solo sub\u00ecto l\u2019ossessione senza riuscire a svilupparne il potenziale.<\/p>\n<p>Invidia, odio, gelosia, infamia, equivoci.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 era nato dalla loro immortale e immorale amicizia.<\/p>\n<p>Un rapporto tanto intenso da essere ossessivo, tanto forte da diventare possessivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cPaolo ma che dici? Sei impazzito?\u201d tuon\u00f2 Luca all\u2019esclamazione allibita dell\u2019amico di fronte al culo nudo di un modello.<\/p>\n<p>\u201cNon fare il bigotto, Luca, non proveresti per 1000000 di euro?\u201d<\/p>\n<p>\u201cTu sei pazzo, amico mio\u201d.<\/p>\n<p>Dopo quella sera niente sarebbe stato pi\u00f9 come prima.<\/p>\n<p>Luca non disse nulla a Valerio, tantomeno a Giulia. Tenne tutto per s\u00e9. Ultimamente i rapporti con Paolo erano cambiati.<\/p>\n<p>Il ragazzino timido, sensibile e taciturno era cresciuto, assumendo un\u2019apparente e spavalda sicurezza che lo portava a fare uscite come quella della sera precedente.<\/p>\n<p>E poi\u2026lui era fidanzato, Valerio aveva un paio di amiche, ma di Paolo\u2026nulla.<\/p>\n<p>La sua vita sessuale e amorosa era avvolta nel mistero pi\u00f9 scuro e profondo.<\/p>\n<p>Con queste riflessioni Luca croll\u00f2 sul divano dove la madre lo trov\u00f2 uscendo di casa per andare a lavorare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLuca, forse sono ubriaco, non lo so, forse, non lo so, scusa Luca, scusa dai, per\u00f2, aspetta un attimo, dove vai, aspetta Luca, devo dirti una cosa\u2026per\u00f2 non voglio che cambino i nostri rapporti amico mio\u2026ripeto forse sono ubriaco\u2026mi piaci, Luca.\u201d<\/p>\n<p>Le note di \u201cPeople are strange\u201d, il tintinnio delle quattro frecce, gli operatori ecologici coloravano le 4 del mattino di quel 6 novembre 2005.<\/p>\n<p>L\u201911 settembre della loro amicizia.<\/p>\n<p>Il cambiamento epocale della loro storia.<\/p>\n<p>\u201cVattene Paolo\u2026vattene ti ho detto, prima che ti ammazzo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cTi avevo detto che se non provavi non potevi giudicare\u2026ti \u00e8 piaciuto amico mio, eh? Chiss\u00e0 che penser\u00e0 Valerio ora che scoprir\u00e0 che i suoi amici sono cos\u00ec <em>tanto<\/em> amici\u201d.<\/p>\n<p>\u201cValerio non deve sapere un cazzo, nessuno deve sapere un cazzo. Senn\u00f2 tutto finir\u00e0. Tutto Paolo, tutto.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cCazzo dici, Luca? Ma che cazzo dici? Suicidato? Overdose? Ma che cazzo dici? Mi spieghi che cazzo \u00e8 successo? Dov\u2019\u00e8 ora? Il padre e Serena lo sanno?\u201d<\/p>\n<p>Stava impazzendo, Valerio.<\/p>\n<p>Quel 22 dicembre 2005 avrebbe segnato per sempre la sua, la loro vita.<\/p>\n<p>Luca, poi, non sembrava cos\u00ec disperato.<\/p>\n<p>Dall\u2019autopsia e dalle indagini che seguirono il verdetto finale fu \u201csuicidio\u201d.<\/p>\n<p><em>Suicidio di un ragazzo di venticinque anni, con un motivo avvolto nel mistero\u2026<\/em><\/p>\n<p>No, Valerio non ci credeva e non poteva accettarlo.<\/p>\n<p>I rapporti con Luca scemarono, la loro ferrea, ossessiva, possessiva, gelosa amicizia aveva perso un pezzo, stava crollando e implodendo su se stessa.<\/p>\n<p>E poi c\u2019era Giulia, che non sopportava gli amici di Luca e non conosceva Valerio, quindi i loro incontri e le loro telefonate erano fugaci e clandestine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>4 Il carcere<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019ordinanza di custodia cautelare non lo aveva sorpreso e, dopo il rigetto del reclamo, Valerio aveva accettato di buon grado l\u2019anticipazione del proprio ingresso in carcere, convinto com\u2019era che vi sarebbe rimasto per il resto dei suoi giorni.<\/p>\n<p>Il carcere, mondo che Valerio aveva da sempre immaginato lontano quanto Marte, e che ora lo accoglieva, freddo, tra le sue braccia. La sua curiosit\u00e0 lo convinse che quello era un ottimo modo per continuare ad esplorare le brutture del mondo. <em>Eppure anche qui trover\u00f2 qualcosa da fare, da creare, che dar\u00e0 senso a queste infinite, inutili giornate<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cSi avanti\u201d<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 il suo avvocato che deve parlarle\u201d<\/p>\n<p>\u201cIo non ho un avvocato\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon faccia lo spiritoso, mi segua\u201d<\/p>\n<p><em>Ah, sar\u00e0 quel cretino che ho chiamato quel giorno\u2026Angelo mi sembra che si chiami\u2026<\/em><\/p>\n<p>\u201cCiao Valerio, come stai? Ti vedo bene!\u201d<\/p>\n<p>\u201cCiao\u201d<\/p>\n<p>\u201cBene, tra una settimana c\u2019\u00e8 l\u2019udienza per l\u2019apertura del dibattimento. Ci sar\u00e0 l\u2019esame incrociato con il PM che, ovviamente, dovr\u00e0 e vorr\u00e0 dimostrare al meglio le prove raccolte dall\u2019accusa contro di te. Ma, ricordati, che a lui non basta dimostrare che <em>probabilmente<\/em> tu hai ucciso Luca, ma che <em>certamente<\/em> tu hai ucciso Luca. E sai cosa significa questo? Che il giudice non potr\u00e0 condannarti se non sar\u00e0 sicuro, oltre ragionevole dubbio, che tu hai ucciso Luca, che hai voluto la sua morte e che, quindi, tu sei punibile e dovrai marcire qui dentro\u201d.<\/p>\n<p>Il tono di Angelo lo sorprese. <em>\u00c8 cazzuto sto quattrocchi<\/em>, pens\u00f2.<\/p>\n<p><em>E pensare che l\u2019ho trovato a caso, magari avr\u00f2 culo e uscir\u00f2 da qua dentro con l\u2019avvocato da ultima pagina dell\u2019elenco telefonico.<\/em><\/p>\n<p>\u201cQuindi io che cazzo devo fare, avvocato?\u201d<\/p>\n<p>\u201cChiamami Angelo, in questa situazione siamo compagni di squadra.<\/p>\n<p>Tu per prima cosa devi stare zitto e parlare solo se te lo dico io. Poi non devi mostrare insofferenza n\u00e9 alle mie domande n\u00e9 a quelle del PM o del Giudice. La prova si compie nel processo. E se non si raggiunge, non ti possono condannare. Capito?\u201d<\/p>\n<p>Angelo era aggressivo. Ma perch\u00e9? <em>Cazzo vuole da me?<\/em><\/p>\n<p>\u201cOk, avvocato\u201d.<\/p>\n<p>Angelo si alz\u00f2 e lo lasci\u00f2 seduto dietro il vetro, senza salutarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>5 Luca e Giulia<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 morto un tuo amico\u2026 sei scosso, Luca, perch\u00e9 non vieni a stare da me, amore?\u201d<\/p>\n<p>L\u2019invito di Giulia era la cosa di cui aveva bisogno. Doveva fuggire.<\/p>\n<p>E lei gli porgeva un ottimo assist per farlo. In fondo, andava a vivere dalla sua ragazza, e nessuno avrebbe pi\u00f9 potuto dubitare di lui.<\/p>\n<p>Pens\u00f2 a Valerio, pens\u00f2 che sarebbe stata dura anche per la loro amicizia, magari si sarebbe potuta rinsaldare con gli anni, ma per ora era sospesa.<\/p>\n<p>Luca era devastato dentro, ma resistette.<\/p>\n<p>Non si era mai sentito tanto forte e cinico come in quel momento. Per\u00f2, adesso, un pensiero lo attanagliava.<\/p>\n<p>La paura di perderla. Giulia lo invitava a casa, ma lo faceva da crocerossina della sua vita.<\/p>\n<p>Da tempo dubitava di lei e, senza un vero motivo, si erano allontanati.<\/p>\n<p>Lui si era allontanato.<\/p>\n<p>Lei aveva sofferto, forse capito, ma mai mostrato nulla.<\/p>\n<p>\u201cVengo, sempre che non ci siano gi\u00e0 altri a casa tua\u2026\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCazzo dici, Luca?\u201d<\/p>\n<p>\u201cChe ne so, magari non vivi proprio da sola\u201d.<\/p>\n<p>\u201cScemo, fai quello geloso dopo esser sparito per mesi?\u201d<\/p>\n<p>\u201cTranquilla non sono geloso\u201d<\/p>\n<p>E invece lo era. Lo era diventato quando lui aveva avuto paura di essere scoperto.<\/p>\n<p>Della sua relazione con Paolo era diventato prigioniero.<\/p>\n<p>Amava il suo amico non perch\u00e9 fosse omosessuale, lo amava da amico.<\/p>\n<p>Lo amava mentalmente ed era caduto nelle sue provocazioni.<\/p>\n<p>Giulia sospettava un\u2019amante e invece lui aveva un amante.<\/p>\n<p>Ma ora tutto era finito.<\/p>\n<p>E lui, ora, era geloso di lei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>6 Assoluzione<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cAi sensi dell\u2019articolo 530 del Codice di Procedura Penale dichiariamo assolto l\u2019imputato per non aver commesso il fatto.\u201d<\/p>\n<p><em>Ma che cazzo significa? Esco da qua dentro? Pernonavercommessoilfatto\u2026bravi, allora la giustizia non \u00e8 poi cos\u00ec malvagia\u2026<\/em><\/p>\n<p>\u201cSei libero, contento?\u201d<\/p>\n<p>\u201cEhi avvocato, bravo\u2026sei stato davvero bravo, la vittoria \u00e8 tua\u2026non pensavo &#8230;\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon pensavi che un avvocato trovato sull\u2019elenco telefonico potesse difenderti e farti uscire di galera. B\u00e8, caro saccentone, sappi che non sempre le apparenze nascondono grandi sostanze\u2026ma tu questo lo sai\u2026hai abbandonato la tua splendida vita sudamericana per la scomoda lotta processuale\u2026o sbaglio, Valerio?\u201d<\/p>\n<p><em>Ma sto stronzo che insinua? Ho lasciato il Sudamerica per farmi giudicare ed uscirne pulito\u2026<\/em><\/p>\n<p>Ma forse non era cos\u00ec. I rapporti con Giulia ai minimi storici, la voglia di tornare in Italia, il desiderio di ritrovare antiche sensazioni passeggiando nella \u201csua\u201d Roma\u2026questo lo aveva convinto a tornare e non la sola voglia di \u201cuscirne pulito\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSenta, avvocato, mi dica quando posso passare in studio per la saldare parcella\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuando vuoi, Valerio. Ma non aver fretta, goditi spensieratamente la tua ritrovata libert\u00e0. <em>Hasta luego<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Angelo si mimetizz\u00f2 nella calca giudiziaria e spar\u00ec dal mirino dei suoi occhi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>7 Il ritorno di Giulia<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPronto\u201d<\/p>\n<p>\u201cSono io\u201d<br \/>\n\u201cChe fai? Dove sei?\u201d<\/p>\n<p>\u201cA Fiumicino. Appena atterrata. Prendo un taxi o vieni tu?\u201d<\/p>\n<p>\u201cArrivo\u201d<\/p>\n<p>\u201cTi aspetto\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ma questa \u00e8 pazza. Totalmente pazza. E ora dove la nascondo? Come cazzo faccio a non farla trovare? Lei non ha le palle per passare quello che ho passato io, non capisco che cazzo \u00e8 tornata fare.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cPronto\u201d<\/p>\n<p>\u201cSono ancora io. Tranquillo, mi portano loro in procura.<\/p>\n<p>Mi sono costituita.<\/p>\n<p>A presto, Valerio\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Trasal\u00ec.<\/p>\n<p>Giulia?<\/p>\n<p>Era lei?<\/p>\n<p>Ma che significava tutto ci\u00f2?<\/p>\n<p>Aveva ucciso lei Luca?<\/p>\n<p>E perch\u00e9?<\/p>\n<p>Potevano vivere loro due una vita serena, e invece lei aveva voluto rovinare tutto cos\u00ec?<\/p>\n<p>E lui aveva rischiato di prendersi 30 anni per proteggerla?<\/p>\n<p><em>Ma perch\u00e9, Giulia? Tutto questo perch\u00e9?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cCiao\u201d<\/p>\n<p>\u201cCome stai\u201d<\/p>\n<p>\u201cBene, mi sono tolta un peso\u201d<\/p>\n<p>\u201cTu secondo me sei impazzita\u201d<\/p>\n<p>\u201cIl pazzo sei tu, Valerio\u201d<\/p>\n<p>\u201cDici?\u201d<\/p>\n<p>\u201cDico.<\/p>\n<p>Ora ascoltami.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 ho tanto da dirti e perch\u00e9 potrebbe essere l\u2019ultima volta che ci vediamo.<\/p>\n<p>Ho ucciso io Luca, il giorno di San Valentino.<\/p>\n<p>Ma quello che tu devi sapere sono i motivi per cui l\u2019ho fatto.<\/p>\n<p>Il tuo caro amichetto, l\u2019unica persona che ti era rimasta prima che IO distruggessi il vostro rapporto per sempre, era la persona pi\u00f9 infida, infame, sporca e cinica che io abbia mai conosciuto.<\/p>\n<p>I suoi sentimenti erano soltanto la rabbia, il possesso, l\u2019ossessione.<\/p>\n<p>Amava solo e soltanto se stesso, amava solo e soltanto pararsi il culo su tutto.<\/p>\n<p>Ora attento a ci\u00f2 che dico. Paolo\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo Giulia tu sei pazza, no, no, no, non ci credo\u2026tu sei pazza\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cLuca ha ucciso Paolo\u201d<\/p>\n<p>\u201cNoooooooo\u201d<\/p>\n<p>\u201cL\u2019ha fatto nel peggiore dei modi, provocandone e costruendone il suicidio.<\/p>\n<p>Tu, caro Valerio, hai sempre sospettato questa cosa.<\/p>\n<p>Ma per vostro quieto vivere non hai mai voluto affrontare l\u2019argomento, per paura che lui, solo a te, potesse dire come e perch\u00e9 avesse ucciso un pezzo del vostro trio.<\/p>\n<p>Lui ha ucciso Paolo, perch\u00e9 con Paolo aveva avuto rapporti.<\/p>\n<p>Io lo sospettavo da tanto ma non avevo le prove.<\/p>\n<p>Finch\u00e9, la sera prima di finire in overdose, Paolo mi ha chiamata farfugliando cose strane ma dicendone una chiarissima: <em>Luca ama me, stronza<\/em>.<\/p>\n<p>Da quella sera ho vissuto solo aspettando il momento giusto e opportuno per ucciderlo.<\/p>\n<p>Tu sei stato il <em>suo<\/em> strumento per ucciderlo.<\/p>\n<p>Il fidato amico a me da sempre nascosto e sconosciuto.<\/p>\n<p>S\u00ec, Valerio, perch\u00e9 se lui pensava di essere stato furbo e scaltro facendomi cedere al tuo invito, mi ha invece soltanto dato la possibilit\u00e0 di lasciarlo e di fargli terra bruciata intorno, cio\u00e8 toglierli anche te.<\/p>\n<p>Una volta solo, il nostro caro Luca, \u00e8 diventato il pi\u00f9 vulnerabile degli esseri viventi.<\/p>\n<p>La mattina del nostro primo San Valentino sono andata da lui, dicendogli che volevo passare quel giorno con lui, il mio unico, vero, amore.<\/p>\n<p>Ovviamente se l\u2019\u00e8 bevuta.<\/p>\n<p>Mentre facevamo sesso gli ho aperto la gola, facendogli impugnare un tagliacarte, con le sue stesse mani.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon ti credo\u201d<\/p>\n<p>\u201cFa\u2019 come credi.<\/p>\n<p>Lui ha ucciso Paolo, ha ucciso me, ha ucciso te, senza impugnare armi n\u00e9 spargere sangue, ma usando soltanto la sua cattiveria e spargendo ingiuria, infamia e veleno.<\/p>\n<p>Io ho ucciso soltanto lui.<\/p>\n<p>Valerio, tu non sei meglio di me.<\/p>\n<p>Tu sei soltanto un ignavo, uno che la vita non la vive, ma da lei si fa vivere.<\/p>\n<p>Io ti ho dato la gioia e un motivo per vivere e come te li ho dati, ora me li riprendo, per sempre.<\/p>\n<p>Marcir\u00f2 qui dentro, da sola, perch\u00e9 so che ora tu non verrai pi\u00f9 neanche a trovarmi.<\/p>\n<p>Ma morir\u00f2 da protagonista della mia esistenza.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che sono, che ho fatto, dato e ricevuto, io, l\u2019ho voluto.<\/p>\n<p>Io e soltanto io.<\/p>\n<p>Puoi dire lo stesso di te?\u201d<\/p>\n<p>Valerio si alz\u00f2, gli occhi a terra, lo sguardo perso.<\/p>\n<p>Trascinandosi raggiunse l\u2019uscio.<\/p>\n<p>Il sibilo metallico del cancello che si chiudeva lo spinse fuori.<\/p>\n<p>E, finalmente, entr\u00f2 nella sua vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28199\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28199\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1 A presto, ragazzi La solida voce al telefono, quell\u2019accento a lui noto, le gambe accavallate, gli occhi al confine tra giovinezza e maturit\u00e0. Tornavano a Roma, culla dei loro sogni. Stesso destino, pens\u00f2 lui, ma esigenze differenti. Lei inseguiva un\u2019avvincente carriera, lui misurava col tempo il valore delle sue ambizioni. Lei gli parl\u00f2, del [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28199\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28199\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":8848,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359],"tags":[],"class_list":["post-28199","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28199"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8848"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28199"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28199\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28241,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28199\/revisions\/28241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28199"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28199"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}