{"id":28196,"date":"2016-05-26T11:25:19","date_gmt":"2016-05-26T10:25:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28196"},"modified":"2016-05-26T11:25:19","modified_gmt":"2016-05-26T10:25:19","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-mimosa-di-maria-rosaria-dominis-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28196","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Mimosa&#8221; di  Maria Rosaria Dominis (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">C\u2019era una volta una famiglia felice: un pap\u00e0, una mamma e due bambini. Tutti biondi. Tanto biondi da parere gialli. Abitavano in una casina nel bosco delle fiabe. Erano poveri: tanto poveri che al mattino si cibavano di sorrisi (al posto del caffelatte) e di dolci parole (al posto delle brioches). I bambini per divertirsi facevano le gare di salto con i grilli e giocavano a rimpiattino con i raggi del sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un giorno per\u00f2, improvvisamente, il bosco divent\u00f2 cupo e nero e la casina piomb\u00f2 nel buio. Al pap\u00e0 e ai bambini non piaceva il buio cos\u00ec sospiravano, guardando la foresta, perch\u00e9 erano davvero indecisi su che cosa scegliere: la Luce o gli Alberi?<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Pi\u00f9 di tutti sospirava la mamma. Possedeva un solo piccolo specchio. Ogni mattina, quando sedeva davanti al piccolo specchio per pettinare le lunghissime trecce, si guardava, per scoprire se era bella. Ma non riusciva a vedersi e allora sospirava. Una mattina, mentre sospirava di nascosto, non sent\u00ec il pap\u00e0 avvicinarsi cos\u00ec egli la sorprese a sospirare e fu tale il dispiacere che gli si blocc\u00f2 l\u2019appetito. La mamma gli fece subito tanti sorrisi e gli parl\u00f2 dolcemente, ma il pap\u00e0 non riusc\u00ec a mandare gi\u00f9 nessuna di quelle moine. Usc\u00ec affamato e, come succede a molte persone quando hanno fame, divent\u00f2 nervoso. Si scagli\u00f2 con l\u2019accetta sugli alberi che aveva attorno pensando:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cFar\u00f2 una grande piazza intorno alla casa cos\u00ec mia moglie potr\u00e0 vedersi allo specchio e smetter\u00e0 di sospirare.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Fece intorno alla casa una grande piazza a forma di cuore poi rientr\u00f2 e, vedendo la moglie contenta davanti allo specchio, la rimprover\u00f2:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cTu, da quando il bosco \u00e8 buio, non hai mai creduto ai nostri sorrisi e alle nostre dolci parole. Quando ti dicevamo che eri bella, fingevi solo di crederci: in realt\u00e0 saltavi la colazione.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il pap\u00e0 aveva ragione. Per cibarsi di sorrisi e dolci parole, quando \u00e8 buio, bisogna crederci.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cNon ti arrabbiare, marito mio. Pensavo che parlaste per amore, che non diceste la verit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cE ti pare poco? Non hai apprezzato abbastanza l\u2019amore.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cMa no, marito mio, sono una donna e sono vanitosa. D\u2019altronde anche tu eri infelice, non distinguevi pi\u00f9 il giorno dalla notte e ti sentivo sospirare.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il marito, arrabbiato per essere stato scoperto (lui voleva apparire sempre perfetto) usc\u00ec sul piazzale. Avrebbe voluto sbattere la porta, ma vedendo i bambini giocare con i raggi di sole non volle disturbarli e chiuse piano. Per\u00f2 era deluso e triste.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per consolarsi guard\u00f2 la piazza e pens\u00f2 soddisfatto:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cHo fatto proprio un bel lavoro!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In quel momento si accorse di avere dei vicini. Una grande casa sorgeva ai margini della foresta. Dalla casa usciva odore di cibo, dal camino un filo di fumo; la porta era aperta. Il babbo non seppe resistere alla curiosit\u00e0 ed entr\u00f2. Dentro alla casa abitavano due Orchi che per\u00f2, a vederli, sembravano persone normali. Avevano nomi strani. Lei si chiamava Ambi Sfre (che voleva dire AMBIzione SFREnata) e lui Gua-Fa (che voleva dire GUAdagno FAcile). Non avevano eredi e avevano preso in simpatia il babbo. Per questo, con una magia, avevano incupito il bosco: per costringerlo a tagliare gli alberi, ad entrare nella loro casa. Appena entrato con un incantesimo lo catturarono.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La mamma lo chiam\u00f2, i bambini piansero, ma il babbo non torn\u00f2. Avendolo finalmente in loro bal\u00eca, gli orchi dissero all\u2019uomo:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cSei bravo a tagliare alberi, tagliane ancora; c\u2019\u00e8 un\u2019intera foresta qui attorno. Una cartiera comprer\u00e0 i tronchi pagandoli bene. Potrai fare magnifici regali alla tua famiglia.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0Ma alla famiglia i ricchi doni non interessavano, loro avrebbero voluto il pap\u00e0. Piangevano tutti all\u2019ora del tramonto, l\u2019ora della malinconia. Il pap\u00e0, stregato, non li capiva. Era offeso dai loro lamenti e dalla loro ingratitudine.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">A Natale uno dei bambini si ammal\u00f2; a febbraio non era ancora guarito. Il bambino piangeva, piangeva la mamma e anche il fratellino. Piansero e piansero per\u00f2, a un certo punto, la mamma cap\u00ec di aver pianto abbastanza. Alz\u00f2 lo sguardo verso la finestrella che dava luce alla stanza chiedendo aiuto al sole che era sempre stato suo buon amico. Fuori si vedeva l\u2019unico albero che il babbo aveva lasciato vicino alla casa e che, per lo sconforto di essere rimasto solo, aveva deciso di non fiorire pi\u00f9. Il Sole, gentile, pass\u00f2 attraverso le foglie dell\u2019albero e illumin\u00f2, facendoli risplendere, i capelli dei bambini.\u00a0 Immediatamente la mamma tocc\u00f2 le sue bionde trecce colpita da un\u2019idea. Con un paio di affilatissime forbici le tagli\u00f2 e ne fece dei ciuffetti che leg\u00f2 a grappoli sui rami. Subito l\u2019albero si riemp\u00ec d\u2019oro e di luce.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nel cuore del bambino ritorn\u00f2 la gioia ed egli guar\u00ec. Insieme alla mamma e al fratellino usc\u00ec a cantare canzoni e a fare girotondi intorno all\u2019albero splendente d\u2019oro. Ed erano molto carini da vedere, mentre ballavano, i bambini e la mamma con i capelli corti. Il babbo, che passava di l\u00ec per caso, li trov\u00f2 irresistibili. Si un\u00ec a loro e i bimbi lo presero per mano e lo tennero stretto nel cerchio. Quando gli Orchi chiamarono a gran voce il babbo non li ascolt\u00f2, rimase legato alla sua famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019albero, per la gioia, rifior\u00ec ogni anno a met\u00e0 inverno in un tripudio d\u2019oro.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Chiamarono il nuovo albero MIMOSA dal nome del primo figlio che si chiamava MIchele, del secondo che si chiamava MOS\u00e8, della mamma e del pap\u00e0 che avevano ognuno un nome che cominciava per A: Allegra e Amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Che fine fecero gli Orchi? Fecero una brutta fine. Tutti i bambini del mondo avevano imparato a fare la raccolta dei rifiuti differenziata e alla cartiera non occorrevano pi\u00f9 gli alberi: la carta nuova si faceva riciclando quella vecchia. Gli Orchi, rimasti senza il loro cibo principale che era il denaro, si consumarono e rimpicciolirono fino a scomparire del tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28196\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28196\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 C\u2019era una volta una famiglia felice: un pap\u00e0, una mamma e due bambini. 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