{"id":28186,"date":"2016-05-25T17:43:26","date_gmt":"2016-05-25T16:43:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28186"},"modified":"2016-05-26T11:29:33","modified_gmt":"2016-05-26T10:29:33","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-muro-di-susanna-gianotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28186","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Muro&#8221; di Susanna Gianotti"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">C&#8217;\u00e8 tanto silenzio che, quando la caffettiera comincia a gorgogliare, Ada la sente dalla camera, e lascia cadere sul letto disfatto, tra le lenzuola sgualcite, la gruccia su cui sono appese le camicette, per correre a piedi nudi in cucina. Sono le nove, \u00e8 in ritardo.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Versa il caff\u00e8 nella tazzina, poi la poggia nel piattino coordinato sul tavolo, ritorna in camera. La camicetta che sceglie \u00e8 quella rosa pallido, con le maniche a sbuffo; per\u00f2 non ha nessuna gonna che si abbini bene. Succede tutte le volte: quella camicetta le piace, ma non sa mai con cosa metterla, eppure ogni volta lo scorda e la sceglie di nuovo; quella camicetta sembra lei. La ritira, e opta per un vestito grigio perla, fasciante, che arriva un po&#8217; sopra le ginocchia e ha le spalline che s&#8217;incrociano sulla schiena; ci abbina una giacca corta verde bottiglia.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Porta tutto in bagno, allunga gli abiti sulla lavatrice, dove sono appollaiati collant e reggiseno neri. Si guarda nello specchio sopra il lavandino, spettinata, con occhiaie profonde e cattive, che somigliano a un cartello su cui c&#8217;\u00e8 scritto della nottata passata a discutere con Francesco, l&#8217;ennesima. Infila la mano nel portagioie, prende un girocollo sottile, d&#8217;oro bianco, quello che suo fratello le ha regalato l&#8217;anno scorso per festeggiare l&#8217;operazione, lo posa sul ripiano dello specchio. Era tutto impacciato, con quel pacchettino che si girava tra le mani e un sorriso che si voleva spontaneo, e che \u00e8 stato la cosa pi\u00f9 preziosa.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il caff\u00e8 lo beve freddo. \u00c8 tardi, oggi ha troppe cose da fare: la psicanalista, il pranzo con sua figlia, il pomeriggio impegnato in negozio, fino alle nove. \u00c8 sempre nervosa, l\u00ec, ha sempre paura di sbagliare. Il responsabile la guarda di sottecchi come se fosse un esame, e c&#8217;\u00e8 sempre un buon motivo per cui le rivolge un commento tagliente. Lo odia.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non ha tempo di mangiare; tanto stamattina ha lo stomaco serrato. La bambina forse non avr\u00e0 voglia di stare con lei, Sandra dice che \u00e8 bizzosa, che fa un sacco di domande e non gioca con gli altri bambini, che \u00e8 colpa sua. La Gandolfi dice che \u00e8 un ricatto psicologico, che pu\u00f2 succedere. Torna in bagno dopo aver lavato la tazza, in bocca ancora il gusto amaro di caff\u00e8.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sciacqua il viso con acqua fredda. Testa in gi\u00f9, spazzola i capelli, colpo di collo indietro, spazzola ancora, li raccoglie rapidamente, elastico, arrotola la coda, la avvolge stretta, fissa con le forcine, tasta con la mano per controllare che siano nascoste; ne aggiunge qualcuna per sicurezza. Spruzza la lacca, prende il tubetto della crema da giorno e la passa sul viso. Poi aggrotta la fronte, recupera la pinzetta dall&#8217;astuccio e strappa via qualche pelo fuori posto, sgranando gli occhi. Prende il barattolino del correttore, lo applica sul contorno occhi, gli zigomi, qualche tocco sulla fronte, lo stende con cura; poi il fondotinta \u2013 naso, mento, fronte, sfumato verso l&#8217;esterno \u2013 e infine si guarda per controllare che la passata sia uniforme. Sorride per spennellare il blush sulle guance, appena un&#8217;ombra; apre la scatolina degli ombretti \u2013 verde, una fumata leggera, con una nota pi\u00f9 chiara verso l&#8217;esterno dell&#8217;occhio. Poi la matita nera, che a metterla fa sempre delle smorfie con la bocca storta; mascara. Il rossetto \u00e8 color malva, non troppo intenso, non ha tempo per la matita. Indossa la collana.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sorride. La faccia nello specchio ora somiglia a lei.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Infila i collant saltellando su un piede e sull&#8217;altro, li allunga bene, che coprano la pancia: ha preso dei chili, forse \u00e8 anche questo che a Francesco non piace. Sfila la camicia da notte, infila reggiseno, vestito, giacca. Corre in entrata, apre l&#8217;armadio a muro e cerca la borsa secchiello verde, quella coordinata con le scarpe. Travasa le cose dalla tracolla, chiavi portafoglio documenti fazzoletti specchietto sigarette accendino e non c&#8217;\u00e8 il telefono \u2013 \u00e8 sul comodino, \u00e8 rimasto l\u00ec, corre a prenderlo, infila le scarpe, \u00e8 ora. Si chiude dietro la porta, corre gi\u00f9 per le scale, con quelle scarpe alte che ticchettano sui gradini.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Fuori dal portone l&#8217;accolgono due cose: la prima \u00e8 un venticello leggero, la seconda \u00e8 la scritta sul muro, proprio l\u00ec davanti, per lei. \u00c8 una scritta a bomboletta, nera, tracciata da una mano disordinata, in stampatello maiuscolo. Dice: \u201cFROCIO\u201d e sotto, pi\u00f9 piccolo, ma sempre immenso, \u201cTRANS DI MERDA\u201d.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il portone si chiude.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;aria non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Non ce n&#8217;\u00e8 un soffio, nei suoi polmoni, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 il vento, non ci sono i suoi piedi, le ginocchia, le articolazioni, solo la botta allo stomaco e lava incandescente nelle vene \u2013 bastardi \u2013 vi odio \u2013 e la scossa che le sale alla testa, e perch\u00e9 a me, perch\u00e9 io, cosa vi ho fatto io, \u00e8 casa mia questa, io non ho fatto niente perch\u00e9 perch\u00e9 respira Ada voi non sapete il dolore lo schifo vigliacchi e i vicini nessuno mi ha detto niente l&#8217;hanno visto tutti perch\u00e9 io e guarda quello stronzo, coi suoi giornali di merda, ride e fa finta di niente e mi fissano tutti.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">C&#8217;\u00e8 la merciaia sulla porta, una donnina paffuta che la saluta sempre, e ha lo sguardo basso e la bocca stretta e vorrebbe dire qualcosa, ma non sa che cosa. Ada ha lo sguardo appannato e deglutisce un groppo che non scende, ma almeno finalmente respira a fondo e cammina, a fatica, i tacchi sembrano difficili da portare; cerca di non guardare niente e nessuno, soltanto dritto davanti ai piedi, accelera il passo verso la macchina, che \u00e8 a venti metri ma pare lontanissima. Le verrebbe da correre, invece preme il pulsante dell&#8217;apertura a distanza e va avanti, a testa alta, finch\u00e9 non arriva all&#8217;auto e si appoggia. Chiude gli occhi un momento, inspira, apre, butta la borsetta sul sedile in l\u00e0 e lei dietro, si abbandona a sedere, si affloscia, ma vuole solo andare via, metti in moto, muoviti, vai; avvia il motore, via il freno la prima la freccia ce la puoi fare aspetta ora \u00e8 libero vai vai vai.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Fa cento metri, svolta, percorre due isolati; \u00e8 abbastanza lontana, l\u00ec non c&#8217;\u00e8 nessuno. Accosta di fianco ai bidoni della spazzatura e fa appena in tempo a fermarsi che sta gi\u00e0 piangendo, china sul volante, con i singhiozzi che le scuotono le spalle e fanno sussultare lo chignon e tutta la sua testa. Piange forte e fa rumore come i bambini e guarda che schifo, tutto quanto, quegli insetti che hanno fatto la scritta e schifo io che sono qui a piangere e hanno ragione perch\u00e9 guarda mi \u00e8 colato tutto il mascara, e solleva la testa per guardarsi nello specchietto, con gli occhi rossi e le guance su cui scorrono lacrime sporche di trucco, che donna e donna io non sono capace io non sono abbastanza brava a essere una donna io faccio schifo io non sar\u00f2 mai mai mai sono un bluff come a poker quelli del poker hanno fatto bene a smettere di parlarmi e le donne non sono non sono cos\u00ec deboli le donne, e le manca il fiato. Allunga la mano alla cieca sulla maniglia e apre la portiera per prendere aria.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ruota tutto il corpo verso l&#8217;esterno in un moto convulso, sporge fuori la testa, la gonna le \u00e8 salita sulla coscia. Un uomo le passa accanto e le fissa le gambe. Ada stringe le labbra, lo osserva dura.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Che?\u201d chiede, e quello tira dritto.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Va meglio. Respira quasi normalmente, ora, fruga nella borsetta verde finch\u00e9 non trova i fazzolettini di carta, ne sfila uno dal pacchetto, poi si osserva nello specchietto retrovisore, di nuovo, ma questa volta per tamponarsi il viso e cancellare le tracce di trucco dalle guance, sotto gli occhi, e a lato, nell&#8217;angolo, un&#8217;ultima lacrima. Gira la testa a sinistra e a destra per controllare lo stato del volto, e quando lo trova soddisfacente si sporge ad aprire il cruscotto e prende la custodia degli occhiali da sole, li inforca, e con la mano libera sta gi\u00e0 sfilando una sigaretta dal pacchetto.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;accendino \u00e8 finito in fondo alla borsa, ci finisce sempre; accesa la sigaretta, Ada rimette in moto, allaccia la cintura, quindi butta l&#8217;occhio nel retrovisore. \u00c8 in ritardo, ha tanto da fare: psicanalista, bambina, supermercato, lavoro. E ora deve anche andare alla municipale, per il muro imbrattato.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non ha tempo da perdere.<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28186\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28186\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 tanto silenzio che, quando la caffettiera comincia a gorgogliare, Ada la sente dalla camera, e lascia cadere sul letto disfatto, tra le lenzuola sgualcite, la gruccia su cui sono appese le camicette, per correre a piedi nudi in cucina. Sono le nove, \u00e8 in ritardo. Versa il caff\u00e8 nella tazzina, poi la poggia nel [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28186\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28186\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":8406,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359],"tags":[],"class_list":["post-28186","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28186"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8406"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28186"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28186\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28250,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28186\/revisions\/28250"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}