{"id":28077,"date":"2016-05-23T11:35:14","date_gmt":"2016-05-23T10:35:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28077"},"modified":"2016-05-23T11:35:14","modified_gmt":"2016-05-23T10:35:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-faccia-a-faccia-come-in-uno-specchio-di-alessio-bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=28077","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Faccia a faccia (Come in uno specchio)&#8221; di Alessio Bianco"},"content":{"rendered":"<p>Nero prete che attraversa il mondo. Non ricordava pi\u00f9 a quale grande scrittore appartenesse questa frase, ma era certo che si trattasse di un autore che visse tra Otto e Novecento, e da quelle parole si sentiva rappresentato pienamente. Sentiva di essere stato prescelto per una importante quanto ardua missione di evangelizzazione del mondo intero, e si sentiva pronto a viaggiare in lungo e in largo senza sosta, fino alla morte, per riuscire nel suo intento. E il vescovo si fidava di lui e del suo entusiasmo, inviandolo qua e l\u00e0 per la diocesi con compiti da predicatore in tridui, novene e feste patronali.<br \/>\nDi fronte a lui prese posto un ragazzo che parlava al telefono senza curarsi di essere ascoltato;<br \/>\n\u00abAh s\u00ec? Veramente?\u00bb<br \/>\nL&#8217;intervallo tra una breve frase e l&#8217;altra veniva allietato da un mezzo sorriso, ma molto luminoso. Era evidente che all&#8217;altro capo del telefono qualcuno gli dava una piacevole notizia.<br \/>\n\u00abE quanti ne prendono?\u00bb<br \/>\nFabio cerc\u00f2 di indovinare di che cosa si parlasse in quella telefonata. Quel ragazzo era all&#8217;incirca della sua stessa et\u00e0, vestito per\u00f2 in modo pi\u00f9 sgargiante, e pi\u00f9 colorato, rispetto al suo abito talare.<br \/>\nL&#8217;ultima domanda che lo sconosciuto porse al suo interlocutore appariva indecifrabile: quanti ne prendono? Ma di che? Forse si riferiva a degli amici che stavano per acquistare qualcosa, magari cibo per una cena fra di loro; in tal caso poteva trattarsi anche di bottiglie di bevande alcoliche&#8230; ma no, no, la domanda diceva chiaramente \u201cquanti\u201d, non \u201cquante\u201d. Pi\u00f9 probabilmente poteva trattarsi di chili di pesce o carne da cuocere alla brace.<br \/>\nIntanto lo sconosciuto, che non rinunciava ad aggiustare il folto ciuffo biondo con un rapido e misurato gesto della mano libera, intercalava la conversazione con monosillabi nasali, e continuava a guardare fuori dal finestrino.<br \/>\nFabio invece guardava lui, e lo vedeva accavallare prima una gamba e poi l&#8217;altra, gesto che metteva in risalto i suoi pantaloni a scacchi, di quelli che lasciano scoperti parecchi centimetri di gamba, e le scarpe di due colori, bianche sulla punta e nere sul tacco. Un simile abbigliamento, pensava, proprio non faceva per lui, neanche prima di prendere i voti aveva mai sentito l&#8217;esigenza di vestirsi in quel modo, ma c&#8217;era gente oggigiorno che al contrario ne faceva largo uso, e con disinvoltura.<br \/>\nIl treno affrontava ora una larga curva proprio sopra il lago, mai visto cos\u00ec esiguo: non pioveva da lunghi mesi, e il bacino veduto dall&#8217;alto pareva una grande pozzanghera. Erano affiorati scogli e isolotti mai visti, verso il centro del lago, e alcuni corvi vi dimoravano indisturbati. Di questo passo ancora qualche settimana&#8230;<br \/>\n\u00abTentar non nuoce!\u00bb disse lo sconosciuto, risvegliando bruscamente Fabio dai suoi pensieri sulla siccit\u00e0. Una frase fatta, inutile per capire di che cosa si parlasse in quella lunga telefonata, arida di parole quasi come il clima degli ultimi tempi.<br \/>\nSempre gli stessi monosillabi, ripetuti pi\u00f9 volte, questa volta per\u00f2 ad occhi chiusi e con espressione stanca, o forse preoccupata;<br \/>\n\u00abSiamo tutti nella stessa barca, si sa&#8230;\u00bb<br \/>\nAncora? Ancora un proverbio, \u201cma allora \u00e8 un vizio\u201d pensava Fabio. Ricordava che una sua vecchia zia aveva una sfrenata passione per i proverbi, e lo coinvolgeva suo malgrado in vere e proprie sfide, un quiz fatto di proverbi a met\u00e0, da completare nel minor tempo possibile, ovviamente. Lui accettava mal volentieri di partecipare al gioco, anche se poi finiva piacevolmente per imparare un nuovo modo di dire; nuovo per lui si intende, perch\u00e9 la zia lo declamava con ovvia sicurezza.<br \/>\nComunque, non nutriva molta simpatia per i proverbi, e si interrogava spesso sulla loro reale utilit\u00e0.<br \/>\nLo sconosciuto di fronte a lui invece pareva abituato a servirsene e, per quanto era possibile capire, il suo interlocutore non ne provava fastidio.<br \/>\n\u00abVa bene amore mio, grazie. Ti richiamo appena arrivo&#8230; ti amo anch&#8217;io\u00bb.<br \/>\nAh ecco, amore mio! Allora parlava con la sua ragazza&#8230; s\u00ec, niente anello, non dovrebbe essere sposato&#8230; ma perch\u00e9 non gli era venuto in mente? E a giudicare dalla gentilezza riversata in quella frase poteva trattarsi di una storia d&#8217;amore appena nata, o forse no, data l&#8217;indifferenza che lo sconosciuto dimostrava nei confronti di Fabio&#8230; non si era preoccupato di essere ascoltato in un momento tanto intimo.<br \/>\nIl treno avrebbe corso per un&#8217;altra buona ora, senza fermate intermedie, e Fabio riteneva impossibile terminare il viaggio senza scambiare almeno una parola con lo sconosciuto. Ma questi non aveva ancora chiuso la telefonata, che continuava con altre tenerezze:<br \/>\n\u00abS\u00ec mi manchi tanto anche tu, sei il mio unico amore&#8230;anche io? Davvero?&#8230;\u00bb; le solite frasi tra innamorati, pensava Fabio.<br \/>\nGli innamorati, infondo, son tutti uguali, e anche Fabio appartenne a questa categoria, in passato.<br \/>\nOsservando gli occhi e i capelli scuri del misterioso passeggero Fabio tentava di abbinargli una ragazza; non troppo bassa, perch\u00e9 lui sfiorava senza dubbio il metro e ottanta; probabilmente dai colori chiari, per contrastare un po&#8217; coi suoi&#8230; e chiss\u00e0 dove si trovava! Lui viaggiava andando verso di lei o allontanandosene? A giudicare dal tono nostalgico dei suoi sospiri, era pi\u00f9 probabile che se ne stesse allontanando.<br \/>\n\u00abVa bene, ti richiamo subito, ciao ciao ciao&#8230;\u00bb<br \/>\nFinalmente l&#8217;inconfondibile gesto del dito sullo schermo del cellulare, e la telefonata ebbe fine. Ma subito lo sconosciuto riform\u00f2 il numero, e alla risposta si divert\u00ec un mondo:<br \/>\n\u00ab&#8230;ma come, sei tu che mi hai detto di richiamarti subito!\u00bb esclam\u00f2 con finta meraviglia, \u00abva b\u00e9 va b\u00e9, a pi\u00f9 tardi, ciao amore!\u00bb<br \/>\nAdesso il telefono fin\u00ec nella tasca destra del giubbotto, mentre il ragazzo continuava a sorridere dello scherzo riuscito, e la telefonata poteva dirsi ufficialmente conclusa, dopo questo giochetto quasi infantile&#8230; da innamorati, del resto.<br \/>\nSarebbe nato un breve dialogo fra i due passeggeri? Fabio non ebbe il tempo di far nascere in lui questo dubbio, perch\u00e9 lo sconosciuto gli rivolse la parola immediatamente, dandogli del tu, come si usa tra giovani:<br \/>\n\u00abAvresti una sigaretta&#8230; ma si pu\u00f2 fumare qui?\u00bb<br \/>\n\u00abMi dispiace ma devo rispondere con due no: non ho sigarette e qui \u00e8 vietato fumare. Forse c&#8217;\u00e8 un vagone infondo dove si pu\u00f2&#8230;\u00bb<br \/>\n\u00abVa b\u00e9 dai, manca poco alla stazione. Ne far\u00f2 a meno\u00bb.<br \/>\nDetto questo parve rabbuiarsi, il luccichio dell&#8217;innamorato che durante la telefonata non accennava a diminuire era svanito.<br \/>\nFabio si present\u00f2, e ottenne risposta:<br \/>\n\u00abMarco, piacere\u00bb.<br \/>\n\u00abFumi molto?\u00bb<br \/>\n\u00abMah, non quanto prima. Sto cercando di smettere ma&#8230; quattro o cinque al giorno le fumo ancora. Tu?\u00bb<br \/>\n\u00abNo io mai&#8230; qualche anno fa ho assaggiato un tiro di sigaretta, uno di sigaro e uno di pipa. Tutto qui\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abInsomma, sei un prete?\u00bb<br \/>\nLa frase di Marco non suonava come propriamente interrogativa, era quasi un&#8217;affermazione in attesa di logica conferma, che arriv\u00f2 puntuale:<br \/>\n\u00abS\u00ec, don Fabio. Ma mi presento sempre come \u201cFabio\u201d, soprattutto ai giovani, non voglio che sentano distanza da me solo perch\u00e9 sono un prete&#8230; sai oggi si \u00e8 un po&#8217; diffidenti verso il clero.\u00bb<br \/>\n\u00abBeh, in effetti una certa distanza la sentiamo\u00bb.<br \/>\n\u00abMa perch\u00e9? Non siamo forse tutti uomini come voi?\u00bb<br \/>\n\u00abS\u00ec, s\u00ec&#8230; certo, ma non in quel senso. Parlavo di mentalit\u00e0, ma forse non \u00e8 il caso di continuare\u00bb.<br \/>\n\u00abE perch\u00e9 mai&#8230; temi forse un confronto con un Sacerdote? Guarda che anche io sono stato nel mondo, proprio come te&#8230; non so se \u00e8 chiaro&#8230;\u00bb<br \/>\n\u00abIn che senso?\u00bb<br \/>\n\u00abEcco, senza volerlo ti ho ascoltato mentre parlavi con la tua fidanzata&#8230; al telefono&#8230; mi sono un po&#8217; rivisto nei tuoi atteggiamenti&#8230; anche io ero fidanzato, e stavo per sposarmi.\u00bb<br \/>\nMarco sgran\u00f2 gli occhi e si tir\u00f2 su sul sedile, come preparandosi ad una lunga conversazione;<br \/>\n\u00abAh s\u00ec&#8230; la mia fidanzata, certo. Beh, allora ricordi cosa vuol dire essere innamorati, ma se ti imbarazza parlarne lasciamo stare.\u00bb<br \/>\n\u00abPer quale motivo dovrebbe imbarazzarmi parlarne, noi preti non parliamo d&#8217;altro, sai? \u00c8 che la gente non ci ritiene in grado di parlarne solo perch\u00e9 abbiamo rinunciato alle donne, ma siamo molto pi\u00f9 preparati di quanto pensiate.\u00bb<br \/>\n\u00abPosso chiederti una cosa?&#8230; ecco, hai trovato ridicolo il mio modo di parlare con&#8230; con la mia ragazza?\u00bb<br \/>\n\u00abMa niente affatto! Se ti dico che mi son rivisto in te&#8230; gli innamorati son tutti uguali, mica devi vergognarti delle tenerezze, anzi! Sono essenziali! Si vede subito che il vostro amore \u00e8 autentico e che \u00e8 destinato a portare frutto, sempre che regni fra di voi onest\u00e0 e fiducia.\u00bb<br \/>\n\u00abMi stai facendo una predica da matrimonio?\u00bb<br \/>\n\u00abEh s\u00ec, hai ragione, ci somiglia&#8230; ma d&#8217;altra parte, \u00e8 di questo che si tratta no? Quando ci si fidanza e ci si dichiara amore, prima o poi si mette su famiglia, \u00e8 nella natura delle cose insomma&#8230; certo, se si vuol dare retta ai cosiddetti \u201cprogressisti\u201d presto vedremo uomini sposati a uomini che adotteranno bambini, illudendosi di costituire una vera famiglia&#8230; \u00e8 incredibile, no?\u00bb<br \/>\nMarco non sapeva, o non voleva, rispondere a quel prete; soprattutto lo infastidiva il suo tono di voce, sicuro e serio, come se si aspettasse di trovare solidariet\u00e0 incondizionata; ma Marco su quel punto non voleva cedere, gi\u00e0 lo aveva fatto troppe volte in vita sua e adesso vedeva in quell&#8217;occasione una possibilit\u00e0 di riscatto per i suoi pensieri e per il suo essere.<br \/>\n\u00abNo, non ci trovo niente di incredibile francamente. Tutti gli uomini hanno il diritto di innamorarsi, che importa di chi? Forse devono innamorarsi per accontentare la gente? Ecco la distanza da voi preti, parlate d&#8217;amore ma solo se questo rientra nei vostri limiti!\u00bb<br \/>\n\u00ab\u00c8 qui l&#8217;errore, vedi? Nessuno nega a un uomo di innamorarsi di un uomo, solo non crediamo che possano costruire una famiglia, ecco tutto. Per il resto, ognuno faccia ci\u00f2 che vuole.\u00bb<br \/>\n\u00abNo no, scusa un momento: sei stato tu a dire che quando ci si ama prima o poi la natura delle cose porta a costruire una famiglia, e allora? Per i gay ammettete l&#8217;amore ma non la conseguenza? Come si spiega?\u00bb<br \/>\nIntanto un lungo fischio del treno invitava i passeggeri a prepararsi all&#8217;arrivo. Fabio non sapeva che quella conversazione lo aveva messo faccia a faccia non tanto con un coetaneo, ma addirittura coi suoi stessi principi; e cerc\u00f2 di avere l&#8217;ultima parola:<br \/>\n\u00abBeh&#8230; quello che penso io \u00e8 che un giovanotto come te, con una donna che corrisponde il suo amore, non dovrebbe mettersi questi problemi; lasciate che ci pensiamo noi a difendere Dio, i Sacramenti e i valori dell&#8217;uomo, che \u00e8 compito di noi preti. Continua ad amare e onorare la tua donna, ch\u00e9 Dio vi ha messo al mondo per questo, ed \u00e8 amore legittimo e sacrosanto fra te e&#8230; a proposito, ma come si chiama?\u00bb<br \/>\nIl treno era quasi fermo, e Marco si volt\u00f2 verso Fabio mentre gi\u00e0 si avviava verso l&#8217;uscita:<br \/>\n\u00abChi, il mio amore legittimo? Quello sacrosanto? Antonio. Si chiama Antonio. Ti piace?\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_28077\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"28077\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nero prete che attraversa il mondo. 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