{"id":27992,"date":"2016-05-21T21:52:09","date_gmt":"2016-05-21T20:52:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27992"},"modified":"2016-05-21T21:52:09","modified_gmt":"2016-05-21T20:52:09","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-loccasione-di-renzo-semprini-cesari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27992","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;L&#8217;occasione&#8221; di Renzo Semprini Cesari"},"content":{"rendered":"<p>La luna piena, sfacciata e invadente, fluttua nel cielo di fine estate solleticata dal vecchio portale della citt\u00e0, e irride i lampioni che le sbavano dietro senza speranze. Non le presta attenzione Mattia, che attraversa il centro storico in groppa alla bicicletta senza produrre scorie o rumori. Nelle orecchie, i sedici minuti di Atom Heart Mother, dei Pink Floyd, suonato dal CD portatile che gonfia la tasca interna del giacchetto di pelle. Il cavo bianco degli auricolari ondeggia tra la cerniera e il mento al ritmo delle pedalate. Superato l&#8217;Arco d&#8217;Augusto, il trillo del Nokia 8250, comprato dal solito pusher che gli passa gingilli di seconda mano, storpia la tastiera di Rick Wright e costringe Mattia a interrompere la sua estraneazione.<br \/>\n\u00abMostro, dove sei?\u00bb<br \/>\n\u00abAlbano?\u00bb<br \/>\n\u00abStavi dormendo? Ho una notiziona, \u00e8 l&#8217;occasione delle occasioni\u00bb<br \/>\n\u00ab&#8230;\u00bb<br \/>\n\u00abOk, stavi dormendo\u00bb.<br \/>\n\u00ab\u00c8 luned\u00ec tre Settembre, Albano, sono le nove di sera e ho appena chiuso l&#8217;officina. Hai litigato con Sonia?\u00bb<br \/>\n\u00abNo. Cio\u00e8 si, ma non come al solito. Ho comprato dei biglietti per San Francisco senza dirle niente. Sai, per il nostro anniversario\u00bb.<br \/>\n\u00abTu sei fuori, quanto hai speso?\u00bb<br \/>\n\u00abDue milioni e cento, volo e pernottamento\u00bb.<br \/>\n\u00abSenza dire nulla a Sonia? Se lo faccio io con Lucia mi ammazza. Anche Sonia ha ammazzato te.\u00bb<br \/>\n\u00abNon m&#8217;ha ammazzato, ma non pu\u00f2 venire, \u00e8 incasinata col lavoro\u00bb.<br \/>\n\u00abSe paghi tu vengo io\u00bb.<br \/>\n\u00ab\u00c8 quello che volevo chiederti\u00bb.<br \/>\n\u00abNon fare lo stronzo\u00bb<br \/>\n\u00abDico davvero. Se Lucia ti smolla, vieni con me la settimana prossima? Bologna-Francoforte, Francoforte-San Francisco e in trentatr\u00e9 ore siamo a prenderci una birra sulla Baia\u00bb.<br \/>\n\u00abChe cazzo di volo hai prenotato? Perch\u00e9 ci mette cos\u00ec tanto?\u00bb<br \/>\n\u00abE che ne so, fa scalo lungo in Germania, credo, ma che ti frega? Ci vieni o no?\u00bb<br \/>\n\u00abAlbano sono, quanto sono? Sono quasi mille Euro, cinquecento a testa! Non me lo posso permettere\u00bb<br \/>\n\u00abNon ho idea di quanto siano in Euro, la tipa dell&#8217;agenzia me l&#8217;aveva anche detto, ma tu parla come mangi: sono due milioni e centomila Lire, un milioncino a cranio, ma t&#8217;ho detto che non voglio niente. Non posso cambiare la data, \u00e8 un pacchetto last minute, prendere o lasciare. Vieni o no? \u00c8 la nostra occasione brader, ci divertiamo!\u00bb<br \/>\n\u00abSe non mi stai prendendo per il culo ci vengo s\u00ec. Se invece mi prendi per il culo, domani ti mollo due cartoni e mi paghi da bere\u00bb.<br \/>\n\u00abNessuna presa per il culo, andiamo in California!\u00bb<br \/>\n\u00abCazzo sei un grande Albano!\u00bb<br \/>\n\u00abSi, ma con Lucia e le bambine come fai? La tua donna non \u00e8 come Sofia, fratello&#8230;\u00bb<br \/>\n\u00abLucia sar\u00e0 contenta di non avermi tra i piedi per una settimana. E per le bambine, faccio venire a casa mio padre, anche lui sar\u00e0 contento, con Lucia vanno d&#8217;accordo. Far\u00e0 il nonno maggiordomo per una settimana e staranno come dei papi. Non mi stai prendendo per il culo, vero?\u00bb<br \/>\n\u00abCalifornia amico! \u00c8 la vacanza che volevamo fare da una vita!\u00bb<br \/>\nQuando la notizia, poco dopo, arriva a Sonia, non sortisce l&#8217;effetto che Mattia aveva sperato.<br \/>\n\u00abNon ti ho dato del cretino, ho solo detto che avresti dovuto chiedermelo prima. La settimana prossima, in ufficio mancano sia Alessia che Andrea, non posso prendermi un\u2019ora, figurati otto giorni. \u00bb<br \/>\n\u00abNon sono otto giorni, \u00e8 una settimana, e poi non devi lasciare il lavoro, con le bambine ci star\u00e0 mio padre\u00bb.<br \/>\n\u00abMattia!\u00bb<br \/>\n\u00abDa quant\u2019\u00e8 che io e Albano volevamo fare questo viaggio?\u00bb<br \/>\n\u00abNon pu\u00f2 spostare i biglietti?\u00bb<br \/>\n\u00abSe avesse potuto l&#8217;avrebbe fatto e sarebbe andato con Lucia. Non si cambiano. Era un\u2019occasione\u00bb<br \/>\n\u00abAccidenti Mattia. E a me quando mi porti in vacanza?\u00bb<br \/>\n\u00abSe paga Albano anche per te, vieni con noi\u00bb.<br \/>\n\u00ab&#8230;\u00bb<br \/>\n\u00abDai, ti secca davvero? Lascio perdere?\u00bb.<br \/>\n\u00abMa cosa vuoi lasciar perdere? Siamo in bolletta persa, chiss\u00e0 quando ti ricapita di poter andare a San Francisco. Per\u00f2 lo dici tu a tuo padre\u00bb.<br \/>\n\u00abDici davvero? Non ti secca?\u00bb<br \/>\n\u00abMi secca avere la conferma che Albano \u00e8 un cretino, e che ha speso due milioni e centomila lire per un viaggio a San Francisco senza dire niente a Lucia, e che tu sei il suo migliore amico. Preferivo quando per farci una sorpresa nascondevate un biglietto dentro il cassetto, ma se non fate danni, e se mi porti un regalo, non mi secca, no. \u00c8 la vostra occasione, divertitevi senza fare stronzate: Lucia se la caverebbe anche da sola, tu hai una famiglia che ti aspetta\u00bb.<br \/>\nOtto giorni dopo, alle sedici e dieci squilla il telefono in casa di Mattia. Lui e Albano sono partiti da ventiquattr\u2019ore. Dopo Francoforte, il volo ha fatto un secondo scalo a New York, dove li aspettava una lunga attesa. Mattia e Albano non hanno avuto dubbi e ne hanno approfittato per fare un giro nella citt\u00e0 that never sleeps.<br \/>\nA New York sono le dieci e dieci.<br \/>\nLa telefonata parte dal grattacielo Nord delle Torri Gemelle.<br \/>\nA rispondere \u00e8 Thomas, il padre di Mattia.<br \/>\n\u00abPap\u00e0, chiama aiuto. Ci sono fumo e fiamme dappertutto. Un aereo si \u00e8 schiantato nella torre. Adesso sono sul tetto del grattacielo. Un elicottero, ci vuole un elicottero. Siamo pi\u00f9 di cento\u00bb.<br \/>\nSenza capire cosa stia succedendo, il padre di Mattia accende il televisore e su tutti i canali vede le immagini del World Trade Center avvolto in una nuvola di fumo.<br \/>\nPassa una scritta sullo schermo: AMERICA SOTTO ATTACCO.<br \/>\nIl World Trade Center \u00e8 monco di una torre.<br \/>\nAl telefono c&#8217;\u00e8 Mattia. Dice di essere l\u00ec, a New York.<br \/>\nNon \u00e8 possibile, \u00e8 andato a San Francisco.<br \/>\nStar\u00e0 guardando anche lui le immagini attraverso una televisione.<br \/>\nIl mondo comincia a girare in un vortice che simula l\u2019oblio.<br \/>\n\u00abPap\u00e0 siamo bloccati. Dio mio non so come diavolo \u00e8 potuto accadere: un\u2019ombra velocissima, un colpo terribile, il grattacielo si \u00e8 piegato, ha tremato\u00bb.<br \/>\nMattia continua a parlare di quella scena come se ci si trovasse davvero dentro. Il padre non \u00e8 sicuro di capire.<br \/>\n\u00abMattia, siete gi\u00e0 arrivati? Stai vedendo anche tu le immagini di New York? Cos&#8217;\u00e8 successo?\u00bb. Ma suo figlio non lo ascolta e continua a parlargli con voce disperata.<br \/>\n\u00abE\u2019 terribile, non so dove andare. Ho aiutato decine di persone a scendere per le scale antincendio. Finch\u00e9 \u00e8 stato possibile. Poi le fiamme sono diventate troppo forti, il fumo non ci lasciava respirare e abbiamo deciso di salire\u00bb.<br \/>\nThomas si sente mancare, con una mano appoggia il suo peso alla cassettiera, nell&#8217;altra stringe una cornetta che sembra il tramite per l&#8217;inferno.<br \/>\nChiede a suo figlio dove si trova.<br \/>\n\u00c8 gi\u00e0 arrivato a San Francisco?<br \/>\nCosa \u00e8 successo alle Torri Gemelle di New York?<br \/>\nMattia non pu\u00f2 essere su quella torre. Il suo volo faceva scalo a Francoforte e poi andava a San Francisco. Ci deve essere&#8230; un errore. Il tempo sembra bloccato, eppure le immagini alla televisione scorrono senza tregua e urlano nella sua testa che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio per le domande, non \u00e8 il momento di pensare.<br \/>\nThomas guarda la televisione e vede il vuoto lasciato dalla torre crollata.<br \/>\nLa seconda torre, sopravvissuta, \u00e8 squarciata da una voragine nera.<br \/>\nFumo denso come sangue e catrame defluisce verso l\u2019alto.<br \/>\nThomas sente i propri polmoni bruciare e contrarsi per quella miscela di morte.<br \/>\nSono di Mattia quei polmoni.<br \/>\nE\u2019 di Mattia il cuore che gli scoppia nel petto, il senso di nausea che morde lo stomaco.<br \/>\nSotto i piedi, le vibrazioni della torre che minaccia la fine.<br \/>\nIl fluire delle sue viscere d\u2019acciaio, spezzate e liquefatte.<br \/>\nThomas non sa perch\u00e9, non sa come, ma capisce che suo figlio si trova su quella torre e che ancora qualcosa sta per accadere.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 tempo. Non c\u2019\u00e8 senso. Eppure ritrova il controllo, non fa pi\u00f9 domande e torna al suo ruolo di padre, come quando Mattia era piccolo e lo doveva rassicurare. \u00abMattia stai tranquillo, i soccorsi stanno arrivando. Vedrai, vi porteranno tutti in salvo con l\u2019elicottero\u00bb.<br \/>\nUrla, il vecchio, come se la distanza che li separa possa essere colmata con la forza della voce, come se il delirio che sta cercando di affrontare possa in qualche modo essere fatto sparire, mentre quella di suo figlio, la voce, \u00e8 sempre pi\u00f9 debole, e schiacciata dalla rassegnazione.<br \/>\nLa Torre Sud \u00e8 implosa da pochi minuti sotto i suoi occhi lasciando posto a una nuvola di detriti, polvere e fumo. Prima che crollasse, Mattia ha visto gente lanciarsi nel vuoto dal quarantesimo piano.<br \/>\n\u00abPap\u00e0 passami Lucia, devo parlarle. Subito\u00bb.<br \/>\nIl padre di Mattia non ha esitazioni e consegna quel testimone infuocato alla giovane nuora, che in un istante \u00e8 bruciata dai lampi della fine, lo sguardo perso dentro la televisione. Lucia si aggrappa al telefono, gli occhi secchi di lacrime che invadono il cervello e non riescono a uscire.<br \/>\n\u00abLe bambine sono andate a scuola?\u00bb<br \/>\nLa voce di Thomas deflagra l\u2019assurdo. Lucia piange, a sentire la sua voce piace, ma non riesce a sputare neanche una parola.<br \/>\n\u00abLucia, ti amo, lo sai che ti amo. E anche le bambine. Siete tutta la mia vita\u00bb.<br \/>\nPoi la linea crolla, e nello stesso istante, attraverso lo schermo del televisore, si vede crollare anche la seconda delle due Torri Gemelle.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27992\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27992\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La luna piena, sfacciata e invadente, fluttua nel cielo di fine estate solleticata dal vecchio portale della citt\u00e0, e irride i lampioni che le sbavano dietro senza speranze. 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