{"id":27991,"date":"2016-05-21T21:44:22","date_gmt":"2016-05-21T20:44:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27991"},"modified":"2016-05-21T21:44:22","modified_gmt":"2016-05-21T20:44:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-nino-e-il-mare-di-costantino-lupato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27991","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Nino e il mare&#8221; di Costantino Lupato"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">La luce del sole entrava prepotente dalla finestra alle spalle della scrivania, tanto che il dottor Carubbi fu costretto ad abbassare un po&#8217; la tapparella per non bruciarsi la schiena.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">Il piccolo Nino stava in piedi in mutande davanti a lui, dall&#8217;altro lato del tavolo, mentre sua madre scrutava il viso del medico: erano parecchi minuti che l&#8217;uomo studiava le carte e non aveva ancora proferito parola.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">\u00abQuindi stavi giocando a pallone per strada\u00bb, disse infine con voce profonda e calma.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">\u00abS\u00ec, ho preso una pallonata in testa\u00bb, ribatt\u00e9 il bambino.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">\u00abI tuoi amici hanno detto che barcollavi gi\u00e0 prima di essere colpito\u00bb, si intromise la donna. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">Carubbi tacque per altri secondi che sembrarono minuti, quindi si alz\u00f2 e la sua imponente figura, alta pi\u00f9 di un metro e novanta, fece sembrare minuscoli gli altri due. Esamin\u00f2 il piccolo e gli fece una serie di test per valutarne i riflessi, l&#8217;equilibrio e la lucidit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">Quando ebbe finito parl\u00f2 al telefono: Nino pens\u00f2 che in mano sua sembrava quello giocattolo di sua cugina e gli scapp\u00f2 un sorriso. L&#8217;infermiera entr\u00f2 nello studio. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">\u00abPrenda questo giovanotto e lo faccia accomodare fuori mentre io parlo con sua madre\u00bb, ordin\u00f2 il dottore e i due uscirono dalla stanza.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">\u00abSignora, io non so come dirglielo\u00bb, cominci\u00f2 lui e la voce che fino a prima era ferma, divenne d&#8217;improvviso incerta: gli occhi dell&#8217;uomo non fissavano pi\u00f9 il volto di lei, ma vagavano per lo studio e si poggiavano sugli oggetti, \u00abSuo figlio&#8230;\u00bb continu\u00f2 titubante.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">Il bambino stava seduto sulla poltroncina verde in sala d&#8217;attesa e leggeva uno dei tanti fumetti disponibili, c&#8217;era una musica di sottofondo che venne sovrastata dall&#8217;urlo di sua madre: \u00abNo!\u00bb. Qualcosa di grave era accaduto.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">Due mesi dopo faceva un caldo infernale nell&#8217;auto del padre di Nino e il bimbo sudava mentre guardava fuori dal finestrino: erano parecchi chilometri che il paesaggio era sempre lo stesso, con campagne piatte e canali d&#8217;irrigazione, ogni tanto l&#8217;auto rallentava o si fermava in corrispondenza degli incroci anche se il grosso del traffico era tutto nella stessa direzione.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">Dopo un&#8217;ora il motore si spense ed esplose l&#8217;entusiasmo: il pap\u00e0 impartiva ordini alla moglie e al figlio pi\u00f9 grande, la donna rincorreva il giovane con la crema solare ed era tutta una girandola di oggetti che passavano davanti al volto di Nino. Il piccolo rimase a guardare davanti a s\u00e9, solo dopo alcuni minuti si mosse e lento scese dall&#8217;auto, non poteva credere ai propri occhi e la bocca gli rimaneva aperta per lo stupore.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">Oltre il muretto contro cui suo padre aveva parcheggiato, c&#8217;era una duna piena di sterpi in mezzo a cui era stato ricavato un passaggio e oltre la duna una distesa di sabbia grigia arroventata dal sole; decine, centinaia di persone distese sugli asciugamani o sedute sulle sdraio, ombrelloni variopinti e un gran vociare. Lo sguardo del bimbo and\u00f2 oltre i bagnanti e si pos\u00f2 sull&#8217;acqua: non ne aveva mai visto cos\u00ec tanta prima di allora e&#8230; si muoveva! Le onde arrivavano alte e lente per poi rimpicciolirsi e accelerare vicino a riva e facevano un rumore che lui non aveva mai sentito. Sul suo volto sentiva una brezza asciutta che ricordava quando la mamma gli asciugava i capelli con il phon e aveva sulle labbra un sapore salato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">Cominci\u00f2 a camminare insicuro verso il bagnasciuga, ignor\u00f2 i richiami della madre, pass\u00f2 in mezzo alla gente e calpest\u00f2 qualche asciugamano. Senza curarsi dei rimproveri avanz\u00f2 e, man mano che si avvicinava all&#8217;acqua, sul suo volto spuntava un sorriso sempre pi\u00f9 grande, sentiva il rumore pi\u00f9 forte e l&#8217;odore del mare e ud\u00ec lo stridulo verso di un gabbiano che gli fece volgere lo sguardo al cielo: era azzurro e senza una nuvola, non era abituato a non vedere nuvole, le giornate cos\u00ec erano rare a casa sua!<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">A qualche metro da riva si rese conto di avere ancora i sandali addosso e si sedette a terra per toglierseli e fu in quel momento che la madre lo raggiunse: \u00abTogliti i pantaloncini, sotto hai il costume, dammi la maglietta, mettiti la crema\u00bb e mentre lo diceva i suoi occhi erano lucidi perch\u00e9 si era accorta della commozione del figlio. Quando fu pronto, il piccolo si rialz\u00f2 con l&#8217;aiuto della donna e guard\u00f2 il mare che gli sembrava una cosa viva, che respirava, si muoveva e parlava. Tocc\u00f2 l&#8217;acqua coi piedi e la sent\u00ec fresca e ne rimase colpito perch\u00e9 se la immaginava calda come un animale. Il sorriso era fisso sul suo volto e lacrime salate gli cadevano e andavano a mischiarsi con l&#8217;acqua salata del mare.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">Un pallone lo colp\u00ec piano, si gir\u00f2 e vide una bambina che aveva pressappoco la sua et\u00e0: era bionda con dei grossi riccioli, sorrideva, chiedeva scusa e se voleva giocare con lei, lui scosse la testa perch\u00e9 desiderava restare ancora un po&#8217; a bagno.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">Era la prima volta che Nino vedeva il mare e, con ogni probabilit\u00e0, sarebbe stata anche l&#8217;ultima.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27991\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27991\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La luce del sole entrava prepotente dalla finestra alle spalle della scrivania, tanto che il dottor Carubbi fu costretto ad abbassare un po&#8217; la tapparella per non bruciarsi la schiena. 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