{"id":27974,"date":"2016-05-21T21:26:39","date_gmt":"2016-05-21T20:26:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27974"},"modified":"2016-05-21T21:27:47","modified_gmt":"2016-05-21T20:27:47","slug":"premio-racconti-nella-rete-2016-sfida-nei-cieli-di-massimo-ranieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=27974","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2016 &#8220;Sfida nei cieli&#8221; di Massimo Ranieri"},"content":{"rendered":"<p>La livrea nerobluastra del colombo viaggiatore comparve improvvisamente sopra la costa. Il gagliardo \u00a0e assetato messaggero era in servizio nei ranghi dell\u2019aviazione militare da molto tempo e adesso rientrava turbinosamente da un\u2019azione di supporto ad un\u2019unit\u00e0 terrestre \u00a0in una zona ad alto rischio di intercettazione nelle comunicazioni. In basso nella lunga e larga striscia di sabbia scorse un fiumiciattolo verdastro che si insinuava in mare e cominci\u00f2 la sua lenta\u00a0 discesa scandagliando ogni centimetro quadrato dell\u2019area di sbarco. Sarebbe stata quella l\u2019ultima tappa\u00a0 di un viaggio di circa mille chilometri che erano stati costellati da deviazioni, agguati, inseguimenti e fughe precipitose. Era prostrato e quell\u2019angolo\u00a0\u00a0 di terraferma gli sembr\u00f2 il rifugio ideale per un breve riposo, per quanto lo ritenesse non del tutto sicuro. Avvertiva tutto il peso della trasvolata che durava ormai da alcuni giorni e navigava sostenuto da quel senso innato del dovere per \u00a0cui era stato scelto tra mille altri compagni per assolvere un compito delicatissimo da cui dipendevano numerose vite.<\/p>\n<p>Quella vena sottile di acqua dolce cercata disperatamente (altre volte quando era in missione dovette rinunciarvi e tirare dritto poich\u00e9 i nemici la presidiavano palmo a palmo) fuoriusciva da un folto canneto e si tuffava in mare dopo essersi incurvata pi\u00f9 volte nell\u2019arenile. Valut\u00f2 bene il rischio di quello sbarco e prese la decisione senza indugiare. D\u2019altronde \u2013 pensava &#8211; sarebbero bastati pochi minuti e una volta intinto il becco nel ruscelletto sarebbe ripartito sparendo nell\u2019azzurro dopo i controlli di routine: il ravviamento del piumaggio stressato e la distensione della muscolatura stracca. \u00a0Contava molto sulle sue doti di spinta durante i decolli e, soprattutto, sulle sue competenze in analisi e valutazione delle strategie di volo, peculiarit\u00e0 che in varie circostanze lo avevano salvato da attacchi micidiali. Scese in dolce planata per riposare e raccogliere le ultime forze. Ogni atterraggio su piste improvvisate richiedeva accurate misurazioni, perizia nelle manovre, piani di atterraggio A e B per affrontare l\u2019imponderabile. Aguzz\u00f2 la vista verso l\u2019orizzonte del mare e poi verso le montagne, monitor\u00f2 ogni settore del suolo, si sofferm\u00f2 nelle zone pi\u00f9 in ombra, poi infil\u00f2 una corrente ascendente e memorizz\u00f2 di nuovo la mappa della zona cercando di individuare movimenti strani e piume sospette. Finch\u00e9 quasi a precipizio pos\u00f2 le zampe a terra molleggiando a met\u00e0 strada tra l\u2019acqua salmastra e il fiumiciattolo. Affront\u00f2 l\u2019impatto col suolo con la stessa attenzione con cui soleva partire sapendo di rischiare la vita e dimenticando per un attimo che ora tornava a casa e l\u2019attendeva un periodo di riposo. Forse quella in corso sarebbe stata la sua ultima missione prima del congedo. La sabbia era umida per la recente pioggia, dunque un terreno favorevole per zampettare in velocit\u00e0 durante le fasi di atterraggio e per poi balzare in volo e agganciare \u00a0venti pi\u00f9 favorevoli per riprendere la strada. Non attese molto tempo per avvicinarsi alla fonte e quando era \u00a0ormai a pochi passi fu attratto da un guizzo\u00a0 che poteva sembrare di primo acchito a uno schiocco di vento\u00a0 o un agitarsi di foglie nella macchia l\u00ec vicino. Il cuore cominci\u00f2 a palpitare e le ali si tesero allo spasimo. Quello che non era riuscito a scorgere quando si librava nell\u2019aria, ora gli appariva nella pi\u00f9 cupa drammaticit\u00e0. Perlustrando intorno not\u00f2 una miriade di impronte che in ogni buon manuale del colombo viaggiatore sono indicate come un segnale di massimo allarme. Mantenne il pieno autocontrollo\u00a0 e si attiv\u00f2 con tutti i sensi, pronto a reagire a qualsivoglia ostacolo improvviso sarebbe sbucato da ogni dove. Dal mare non c\u2019era nulla che potesse impensierirlo\u00a0 ma dall\u2019entroterra\u00a0 intravide la linea aguzza e sfrecciante di un nemico in prepotente avvicinamento. Era velocissimo e pi\u00f9 che essere trasportato dall\u2019aria era l\u2019aria stessa che si tramutava in lui. La prima cosa che fece fu applicare uno dei protocolli d\u2019emergenza che aveva delineato durante l\u2019 avvicinamento all\u2019obiettivo. Cap\u00ec che si trattava di un\u00a0 temutissimo gabbiano, uno dei maggiori ostacoli\u00a0 \u00a0in cui avrebbe potuto imbattersi in quei luoghi e che, sulla base degli elementi raccolti, aveva \u00a0escluso inspiegabilmente a priori. Forse per un mero errore. In realt\u00e0 il motivo principale lo conosceva molto bene ed \u00a0era la stanchezza che aveva accumulato durante il viaggio e adesso sapeva con maggiore consapevolezza che quell\u2019atterraggio gli sarebbe potuto costare davvero caro! Alle spalle c\u2019era \u00a0il mare e\u00a0 si sentiva sufficientemente coperto. Calcol\u00f2 in un attimo \u00a0che il fronte settentrionale poteva rappresentare un\u2019ulteriore vulnerabilit\u00e0. A mezzogiorno, invece, c\u2019era l\u2019ombroso canneto a proteggerlo. L\u2019attacco \u00a0sarebbe stato duplice , concluse. La morsa \u2013 consider\u00f2 &#8211;\u00a0 si sarebbe stretta\u00a0 da \u00a0occidente e da settentrione in simultanea, e chiedere aiuto, ormai, sarebbe stato impossibile. Per un attimo ramment\u00f2 di quando l\u2019allegra squadriglia formata con altri due compagni aveva \u00a0incontrato difficolt\u00e0 immani e memorabili, e alla fine era riuscita ad evitare il peggio con manovre diversive ad altissimo rischio.<\/p>\n<p>Al quartier generale \u2013 ricordava &#8211;\u00a0 aveva svolto decine e decine di esercitazioni che lo avevano preparato ad affrontare situazioni estreme come quella che gli si stava presentando adesso. Due contro uno era questa la battaglia che avrebbe dovuto ingaggiare. Per l\u2019ennesima volta per il colombo viaggiatore le estenuanti simulazioni delle esercitazioni di colpo si concretizzarono e la morte divenne uno degli esiti possibili, tanto da sentirla avvicinarsi senza averne paura! Il nemico erano due snelli gabbiani che procedevano agguerriti e tesi nel loro implacabile disegno di morte, uno l\u2019aveva di fronte e l\u2019altro di lato. Scorse prima quello che gli stava davanti, il pi\u00f9 vicino, la prima linea per confonderlo attirando su di s\u00e9 l\u2019attenzione, in quella rigida e glaciale applicazione di una delle \u00a0tecniche pi\u00f9 collaudate di quella maledetta specie che ogni giorno cerca di mettere gli altri nei guai. L\u2019unica soluzione per uscire indenni sarebbe stata quella di imboccare lo strettissimo corridoio fuori dalla portata delle traiettorie dei due brutali nemici \u00a0e proiettarsi con tutte le proprie forze al suo interno, a qualunque costo. Una volta decollato\u00a0 al 99% sarebbe stato al sicuro pens\u00f2. Veloci come meteore i gabbiani gli erano vicinissimi a circa 20 piedi di distanza \u00a0e procedevano uno perpendicolare all\u2019altro, talmente vicini e spericolati che anche per loro si poteva profilare una collisione fatale. Fu\u00a0 allora che con uno sforzo possente riprese quota quasi tirato su da un\u2019energia invisibile. Prese una direzione obliqua fuori da ogni schema e nel frattempo gli schiamazzanti contendenti\u00a0 lo puntarono e gli si fiondarono addosso, e \u00a0anche quello che giungeva dal lato finalmente divent\u00f2 visibile con tutta la sua carica di furore cieco. Avrebbero voluto ghermirlo in volo per farlo precipitare e finirlo in mezzo alla sabbia. Quando giunsero sul punto di intersecarsi spalancarono in avanti i rostri. Ma la reazione a terra fu repentina e il colombo viaggiatore, durante la breve e rapida risalita, scart\u00f2 improvvisamente da una parte infilando quel tunnel invisibile che aveva appena intravisto poco prima. Cos\u00ec i gabbiani senza pi\u00f9 la preda puntata nel loro mirino furono cos\u00ec vicini al punto da scontrasi l\u2019un l\u2019altro. Quella deviazione improvvisa presa d\u2019istinto fu l\u2019inizio del suo percorso verso la salvezza e alla coppia inseguitrice non rest\u00f2 che impennarsi e guardare solo il vuoto del cielo per decelerare.<\/p>\n<p>Il colombo viaggiatore si era ormai infilato nel corridoio verso la libert\u00e0 e prosegu\u00ec il volo senza guardarsi pi\u00f9 indietro e con il residuo vigore\u00a0 che gli\u00a0 era rimasta in corpo. Pi\u00f9 avanti, molto pi\u00f9 avanti, avrebbe cercato un riparo, finch\u00e9 non avrebbe scacciato anche l\u2019ombra del nemico e i suoi mortali propositi . I due gabbiani, una volta chiusa la partita senza successo, si inoltrarono tranquillamente verso il mare e a\u00a0 certo punto ognuno prosegu\u00ec per la sua strada !<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_27974\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"27974\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La livrea nerobluastra del colombo viaggiatore comparve improvvisamente sopra la costa. 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